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SUMMARY:VEGAN: MILLE DOMANDE\, MILLE RISPOSTE relatore Franco Libero Manco
DESCRIPTION:AVA \nCOSCIENZA E CONOSCENZA \nTutti i problemi di salute\, di pensiero e di coscienza\, dipendono da 3 fattori: \nla colazione\, il pranzo e la cena \n————————————————————- \nDomenica 17 marzo 2019 dalle ore 18\,00\, presso sede AVA piazza Asti 5/a Roma\, conferenza del  Dr. Franco Libero Manco\, studioso di antropologia morale\, scrittore\, Presidente AVA\, sul tema \n “VEGAN: MILLE DOMANDE\, \nMILLE RISPOSTE” \nDurante la conversazione saranno trattati i molti aspetti e gli interrogativi che caratterizzano la scelta vegan al fine di dimostrare i benefici che ne derivano\, soffermandoci sulle domande che verranno da parte dei partecipanti . \nIl Relatore risponderà alle domande del pubblico \n Dopo la conferenza\, cena vegan composta da: tartine e tramezzini\, insalata mista\, spaghetti aglio olio e peperoncino\, legumi\, dolce\, vino\, pane\, olive\, acqua. \nIl contributo per la cena è di 12 euro. \nE’ gradita la prenotazione al tel. 3391406256 \n  \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti mi “piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \n  \nLO SPLENDORE DI ESSERE VEGAN SALVERA’ IL MONDO \ndi Franco Libero Manco \nL’incremento demografico genera inquietanti visioni future. A mano a mano che aumentano le bocche da sfamare diminuisce il quantitativo disponibile per ognuno: quando il quantitativo sarà insufficiente a garantire la vita gli effetti sociali potranno essere devastanti. La superficie coltivabile del pianeta terra è di dimensioni limitate ed il limite massimo che consente di sfamare 7 miliardi di esseri umani (più cento miliardi di animali allevati) sta per essere superato. L’aspetto drammatico è che le previsioni dicono che nel 2040 raddoppierà nel mondo il consumo di carne e di conseguenza il numero di animali allevati che sottrarranno risorse vitali al genere umano. \nMa la terra non ha la possibilità di nutrire un popolo di carnivori\, ci vorrebbero altri 5 pianeti come il nostro per produrre gli alimenti necessari e smaltire l’immensa mole di rifiuti prodotti dall’industria della carne e le altrettanti ingenti risorse per neutralizzare l’inquinamento prodotto: sarà necessario un cambiamento radicale delle politiche alimentari e degli stili di vita se si vuole evitare una prospettiva drammatica che va delineandosi per il futuro prossimo. Il modo più saggio quanto auspicabile è quello non solo di ridurre l’incremento demografico ma fare in modo che la terra coltivata sia destinata a prodotti che consentano a tutti di nutrirsi\, evitando di allevare animali. \nGeneralmente il costo di un solo kg viene considerato quello che si paga al macellaio. Ma il vero costo\, se si considerano tutte le componenti necessarie a produrlo e gli effetti prodotti sull’uomo e sull’ambiente\, raggiunge cifre inimmaginabili\, forse un kg di carne costa quanto un’automobile. Per i seguenti motivi: \nattualmente per produrre 1 kg di carne di manzo (produrre carne di maiale o altri animali il quantitativo è più ridotto ma non molto distante) vengono sperperati: circa 100.000 litri di acqua\, 9 litri di petrolio\, 15 kg di cereali\, e vengono rasi al suolo 12 mq di foresta. Inoltre questo kg di carne di manzo genera 36 kg di anidrite carbonica e consuma tanta energia quanto una lampada di 100 W  per 40 ore di seguito. A questi bisogna aggiungere i sussidi che l’industria della carne e del pesce riceve dalla Comunità Economica Europea\, e che pagano tutti con le tasse\, anche coloro che hanno scelto di essere vegan; a questi bisogna aggiungere l’iperbolica cifra delle spese sanitarie per curare le malattie dovute dalla carne e dall’inquinamento dell’aria\, della terra\, del mare\, delle falde acquifere\, il buco nell’ozono\, le piogge acide\, la desertificazione ecc. Bisogna aggiungere la sofferenza e la morte per fame delle popolazioni in via di sviluppo dovute alla sottrazione delle terre dalle multinazionali agroalimentari e zootecniche per destinarle a pascolo o a coltivazioni di monocolture. Bisogna aggiungere l’estinzione\, irrevocabile dalla faccia della terra per tutti i millenni che verranno\, di un’infinità di specie di vegetali e animali. Basti pensare che per produrre un solo hamburger si perdono una ventina di specie vegetali\, una dozzina di specie di uccelli\, di mammiferi e rettili. Bisogna aggiungere il fatto che il mangiatore di carne consuma 20 volte più acqua di un vegetariano; che il 20% della popolazione mondiale può concedersi il lusso di mangiare la carne perché l’80% digiuna\, che un terzo di tutte le risorse energetiche dell’Occidente sono assorbite dall’industria della carne. \nSu un ettaro di terra\, nello stesso periodo di tempo\, si possono produrre i seguenti alimenti:1.000 kg di ciliegie\, 2.000 kg di fagiolini\, 4.000 kg di mele\, 6.000 kg di carote\, 8.000 kg di patate\, 10.000 kg di pomodori\, 12.000 kg di sedano\, oppure…50 kg di carne di manzo. \nMa la necessità vitale di un’umanità vegan non nasce soltanto dal fatto che l’alimento carneo incide in modo deleterio sulla salute della popolazione\, sull’ambiente e sull’economia\, ma dal fatto che tale alimentazione genera una mentalità di predominio\, di insensibilità e indifferenza verso il valore della vita e verso il dolore della sconfinata famiglia dei viventi non umani. Essendo la carne è un alimento adatto agli animali predatori (serve a dar loro l’aggressività necessaria ad aggredire e divorare la preda) introducendo questa sostanza nel nostro organismo genera lo stesso impulso predatore. In sostanza l’umanità si trova storicamente davanti all’alternativa: o adotta il sistema di vita vegan o è destinata a subirne le conseguenze e sparire dalla faccia della terra. \nGli indomabili della bistecca diranno che in futuro sarà sufficiente contenere l’umanità entro un numero compatibile per perpetuare il consumo di carnami. Ma l’evoluzione è un fatto inarrestabile; l’umanità del futuro sarà migliore dell’attuale e guarderà con orrore e vergogna alle generazioni che consideravano i nostri fratelli animali come cose da mangiare\, e si stupiranno come in un mondo di miseria e di fame questa umanità sperperasse le sue migliori risorse allevando animali\, condannando poi se stessa al dolore\, alle malattie\, alla violenza\, alla distruzione dell’ambiente. \n  \n \n  \nFinché un animale sarà abbandonato\, nessuno sfuggirà alla solitudine.\nFinché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo della violenza.\nFinché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero.\n(Franco Libero Manco) \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:Storie straordinarie di animali fantastici
DESCRIPTION:Paolo Ricci\, Scrittore\, Artista\, ideatore di Bailador: \n“Storie straordinarie di animali fantastici” \n  \n\nIo vivo e sento. Paolo Ricci\n\n\n \nIo vivo e sento\ne il ricordo\nlo porto\ncome un acuminato coltello\nconficcato nel petto \nCome un cilicio fastidioso\nl’orrore resta con me \nE’ cosa insigne\nappartenere al reame del fuoco \nessere fuori\ndalla paciosa e plumbea ovvietà \nAscolta:\nquando un passero\nmi muore tra le mani\nmi crolla un mondo. \n(estratto “Dal libro occidentale dei morti” 2002) \nPaolo Ricci (1939)\, romano di nascita\, scrittore e artista assai eclettico\, ha vissuto per molti anni all’estero tra Wisbaden\, Roma\, Chicago\, Amsterdam e Londra. Tra il 1995 e il 2000 ha vissuto in Toscana a Castiglion Fiorentino. Ed è in queste terre che\, colpito in prima persona dal problema della caccia e degli avvelenamenti di animali nelle campagne\, ha condotto un’aspra lotta contro i cacciatori che ha ispirato il suo romanzo L’Assassino Cherubico. Attualmente vive in Inghilterra\, nel Devon\, e si dedica alla sua attività filosofica e artistica. \nRicci ha scritto tre romanzi filosofici dichiaratamente animalisti: L’Assassino Cherubico (1999)\, Il Frammento in sé (2001)\, Il Gesù Clonato e l’Anticristo Vegetariano (2003)1. \nQuesti romanzi sono legati da un comune messaggio: la compassione verso l’alterità\, e aprono\, con forza dissacratoria e ironia\, il dibattito sulla natura e sulla questione animale\, attraverso una completa analisi della condizione umana nella società contemporanea. Lo stile serrato alterna parti filosofiche\, poetiche\, monologhi\, dialoghi in forma teatrale\, e fiction d’azione\, il tutto immerso in contesti storici che spaziano dal lontano passato\, fino ad un avveniristico futuro. L’antropocentrismo ispirato dalle grandi religioni monoteiste viene sempre contrapposto alla ricerca di una compassione capace di comprendere tutti gli esseri senzienti e ad una filosofia antispecista che mette in luce i grandi interrogativi esistenziali di fronte alla sofferenza dei più deboli umani e non umani. \nRicci ha inoltre partecipato attivamente al dibattito animalista italiano e inglese della rete scrivendo e inviando alle liste animaliste diverse lettere a carattere politico e di denuncia\, ora raccolte in Lettere eretiche. Sono state chiamate “Lettere eretiche” per la dissonanza e il carattere provocatorio rispetto all’usuale approccio ai problemi attualmente circolanti in ambiente animalista. Certamente affrontano in termini nuovi una varietà di temi da sempre dibattuti nell’ambiente\, ma i toni di forte temperamento stimolano riflessioni\, e indicano delle svolte rivitalizzanti il movimento stesso. Tra queste ricordiamo le lettere su Religione e Animali: Lettera al prete cacciatore\, Cristianesimo e Animali\, Gli animali vanno in paradiso?; e le lettere su Politica e Animali: Una svolta politica per l’animalismo radicale\, Caccia alla volpe inglese e lobby politica trasversale\, La storia del cervo di Parracombe. Testimone del movimento animalista inglese\, ha riportato nelle sue lettere molti modelli e proposte di lotta per l’animalismo e il vegetarianesimo\, già condotte in Inghilterra. Il modello della lobby animalista inglese contro la caccia alla volpe o per altre battaglie è stato più volte proposto da Ricci\, al movimento animalista italiano e statunitense\, sollecitato a muoversi e organizzarsi politicamente come quello inglese \n\nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:Cucinare naturale. Corso di cucina veg con Antonella Tomassini
DESCRIPTION:Domenica 10 marzo dalle ore 18:00 alle 21:00 \nUn corso dedicato interamente alla cucina naturale: semplici e sfiziose ricette vegetali al 100% da mangiare con gli amici per creare momenti di convivialità in occasione di un aperitivo\, un’ apericena o un buffet. Scopriremo come realizzare assaggi di primavera che siano al tempo stesso\, belli\, buoni e sani. \nCucinare naturale\nIl corso della durata di 3 ore (dalle 18:00 alle 21:00) sarà così articolato: \nBreve introduzione delle cucina naturale e presentazione dei piatti \n– Crema di cavolfiore con salsa caramellata\n– Mousse al radicchio e noci\n– Maionese al latte di mandorle con verdure cruditè\n– Insalata di orzotto e lenticchie con pomodorini\, limone e coriandolo\n– Farifrittata con cicorietta di campo e carote\n– Tartufini al profumo di limone \nA fine corso saranno degustate le pietanze preparate.\n————————-\nCosto corso: € 20\,00\nDispense omaggio \nInfo e prenotazioni\nPer info e prenotazioni : 339/4914120 \nNumero minimo partecipanti: 10\nSarà possibile prenotarsi entro le ore 15:00 del giorno 09/03/2019 \nAntonella Tomassini è esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nAVA (Associazione Vegan Animalista)– Piazza Asti 5/A Roma 00182 \nEvento su Facebook \n  \n  \n \nDopo aver divorato in una notte il racconto di Antonella\, Micio e i suoi A.mici\, sono stato rapito e catturato dalla lettura del libro della stessa autrice “Pianeta Vegan” un libro fantastico\, piacevole e\, come racconta Antonella: \n(Pianeta Vegan è una raccolta di inchieste\, di ricette\, di interviste e di esperienze\, raccontate per far capire che il veganesimo non è una vita di rinunce\, al contrario porta a una serie di eliminazioni che giovano al bene di noi stessi e soprattutto del pianeta che ci ospita. \nCOSA MANGIA UN VEGANO?\nPer tutti coloro che si avvicinano a questa scelta etica e non sanno da dove cominciare\, per chi è già vegan\, per gli onnivori che si chiedono spesso “Cosa mangia un vegano?”. È un gioioso invito a riflettere\, una bella storia che si può raccontare anche ai bambini tramite le divertenti illustrazioni di Cristiano Cecchini\, presenti nel testo\, per insegnare loro l’amore e il rispetto per gli animali. \nIl Pianeta Vegan è un microcosmo immaginario ed è posizionato nel cuore di tutte le persone. \nÈ ovunque: nato dopo un’esplosione\, un estenuante big bang derivato dallo sfruttamento e dall’uccisione di animali\, dopo le manifestazioni a cuor aperto di animalisti\, dopo tante raccolte firme\, dopo il rifiuto di molti essere umani\, considerati le bestie peggiori\, a non mangiare più cibo animale. \nNon è un libro su diete o calorie\, è solo una testimonianza. Parlare di etica nella nostra vita è importante\, come pure del rapporto uomo- animale\, del bene verso gli animali\, di diffondere notizie e materiale a favore del veganesimo. \nPIANETA VEGAN PER GLI ANIMALI)\nDurante l’evento di domenica mi piacerebbe parlare di questo libro e prendendo spunto dai deliziosi racconti di Antonella\, raccontare quello che avrei in mente per realizzare e diffondere un Pianeta Vegan qui\, adesso ed in fretta\, gli animali non possono più aspettare\, dobbiamo liberarli! Ancora Antonella: (Pianeta Vegan per gli animali\, per il pianeta\, per la salute. Pianeta Vegan è un sogno\, l’aspirazione a una nuova Terra dove non esiste alcuna ferocia\, dove è possibile guardare gli animali negli occhi per sapere che vivono dei nostri stessi sentimenti. \n(Nino Malgeri) \n  \nUSCITO A DICEMBRE IL LIBRO VEGAN-ANIMALISTA MICIO E I SUOI A-MICI\, STORIA DI GATTI RANDAGI E UOMINI LIBERI\n\nMicio e i suoi a-mici (Editore indipendente\, dicembre 2018) il nuovo libro di Antonella Tomassini della Redazione de ilVegano.it\, autrice nel 2016 di Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free (Edizioni Mediterranee). Una favola rivolta a grandi e bambini\, nata da un progetto con l’Associazione DI.A.N.A Onlus\, che da anni si occupa con impegno costante delle colonie feline di Roma e alla quale sarà devoluto in beneficenza il ricavato del libro per il nutrimento\, la sterilizzazione e le cure veterinarie dei gatti randagi.  \nMICIO E I SUOI A-MICI\n“Ma quelle lettere e quei numeri posizionati in un modo di cui non ho mai capito il motivo\, mi attiravano più di una qualsiasi corsa alla ricerca di una lucertola e ci avrei passato le ore come un musicista che suona le note sul suo pianoforte\, e nottate a schiacciare una A\, poi una M\, una O\, una R e infine una E.” \nUn racconto diverso dagli altri scritti sui gatti\, Micio e i suoi a-mici prende spunto da storie realmente accadute\, intrecciate e combinate dalla fantasia dell’Autrice in un romanzo-fiaba nel quale a tutti\, mici e umani\, è concessa una occasione per riscattarsi. Tarantina di nascita\, scrittrice e autrice vegana\, Antonella Tomassini si occupa di scrittura creativa e corsi di cucina Vegan\, collabora con le redazioni online di www.vegamami.it e www.ilvegano.it\, per i quali è autrice di ricette cruelty free con ingredienti naturali e di stagione\, nonché cronista di esperienze e inchieste sulla vita vegana. \nUna passione per la scrittura che si è unita a un’altra grande passione – quella per gli animali – tramutandosi in un’opera concreta che farà il benessere di tanti mici d’Italia. \nCom’è nata l’avventura di Micio e i suoi a-mici?  \nQuesto libro è nato durante una telefonata con Cristina Massa\, presidente dell’Associazione DI.A.N.A. Onlus\, che mi parlò a lungo del suo amore per i gatti e del nuovo progetto che ha in mente\, sulle sterilizzazioni dei randagi; alla fine della telefonata Cristina mi racconta la storia di Micio\, un gattino di una colonia di cui lei si occupa finito accidentalmente sotto una macchina. \nAveva letto il mio libro\, Pianeta Vegan\, e le piacque molto proprio perché univa l’amore per gli animali alla morale vegan\, così mi chiese se potevo scrivere un racconto o anche solo un articolo che parlasse di randagismo e dell’importanza delle campagne di sterilizzazioni. Ne è nato questo romanzo: meglio\, una favola. \nPer sei mesi sono entrata nel personaggio del mio racconto\, Micio\, alla scoperta di un mondo incantato\, quello del mio romanzo\, ma anche irto di pericoli: quello vissuto ogni giorno dai gatti di strada. La storia\, divisa in 14 capitoli\, è raccontata in prima persona da Micio\, un gatto che ha passato i primi mesi di vita in un cantiere edile pieno di calcinacci e di macchine; amorosamente accudito dall’umana Marilena\, in una fredda mattina finì improvvisamente sotto una macchina\, mentre correva dalla sua amata Elisabeth\, una “gatta di casa”. \nNella finzione Micio riceverà il dono di ridiscendere sulla Terra\, per aiutare i mici randagini. \nNel romanzo insomma mischi fantasia e realtà\, anche se i personaggi della tua storia sono tutti reali\, giusto?  \nAppunto. Del resto la realtà spesso supera di gran lunga la fantasia: molti dei personaggi non solo sono gatti reali\, ma delle vere e proprie celebrità [alcuni dei quali conosciutissimi sui social e con milioni di follower\, ndr]. Io li definisco superstar\, e per me lo sono di certo perché in qualche modo mi hanno tutti colpito al cuore: come Gatto Isidoro e Rocco\, il famoso custode del museo del grano di Ortacesus\, ma anche lo stesso protagonista Micio\, Alfie e Sapfir\, gatti che ho incontrato in diverse circostanze della mia vita\, tutte speciali. \nIl tuo libro ha ottenuto la certificazione VeganOk. Perché?  \nPerché Micio e i suoi a-mici è stato riconosciuto come un libro etico: VeganOk si occupa di divulgare la scelta Vegan e il rispetto della vita di ogni essere vivente\, da quasi vent’anni\, sia in Italia che all’estero. È un marchio unico in Italia e nel mondo\, che certifica non solo la qualità e la provenienza dei prodotti\, ma garantisce il rispetto di un’Etica che io ritengo sarà capace di contribuire a cambiare il mondo. Come disse Gandhi\, la grandezza e il progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. Per cui sono felicissima che lo staff di VeganOk abbia accreditato il libro. \nTengo inoltre a ringraziare Enzo Salvi\, il celebre comico romano\, noto per essere anche un appassionato animalista: ha letto il mio libro con il cuore e ha voluto scriverne la prefazione. \nHai parlato di “cuore”. Effettivamente\, l’Amore è un po’ la Forza che muove tutto il romanzo (o sarebbe meglio dire resoconto romanzato di fatti reali) ma è anche una storia di sofferenza\, quella che vivono i gatti per le strade.  \nLa realtà è spesso davvero crudele: oggi sono tantissimi i randagi che vivono per strada. Io provengo da una regione\, la Puglia\, dove la gente non si fa scrupolo di abbandonare nelle campagne o anche in città cani e gatti che erano cresciuti addomesticati\, e per i quali la vita di strada diventa una vera battaglia per la sopravvivenza; purtroppo lottano contro qualcosa di ben più grande e prepotente di loro: la società che noi umani abbiamo costruito. \nNel libro questa sofferenza viene in qualche modo sublimata\, e trova (quasi) sempre una soluzione lieta: è stato sempre così anche nella realtà\, o alcuni gatti se la sono vista peggio di come tu lo hai raccontato?  \nHo conosciuto tante situazioni esasperate di animali che alla fine non ce l’hanno fatta per il freddo o per la fame (ad alcune di queste storie faccio cenno nel libro)\, e proprio dopo tali esperienze ritengo che una delle soluzioni al randagismo\, capace di arginare questa sofferenza\, è quella di promuovere campagne di sensibilizzazione a favore di sterilizzazioni gratuite nelle ASL di ogni città\, rivolgendosi alle associazioni di volontariato che operano nelle varie regioni. Penso che ogni cittadino dovrebbe intervenire quando incontra un randagino in difficoltà\, e non lasciarlo a se stesso. \nEntrando un po’ nel tuo “privato”\, qual è il rapporto di una vegana con il suo gatto\, cioè con un essere carnivoro? Ma soprattutto quello di un gatto con una ragazza Vegan?  \nÈ un rapporto bellissimo: a casa ho tre meravigliosi gatti\, Tamy e Theo (adottati dal gattile di Valle Grande) e Alfie\, un randagino che è apparso nella colonia sotto casa\, la scorsa estate: hanno tre caratteri completamente diversi\, ma passiamo lo stesso molto tempo insieme\, e penso che le loro fusa siano la miglior cura per ogni cosa. \nQuanto alla dieta vegana\, ovviamente cerco di rispettare la natura dei miei gatti\, anzitutto nell’alimentazione: la scelta di essere vegana riguarda la mia persona e certamente non la loro\, anche se devo ammettere che amano i croccantini di sole verdure\, e ne sono felice. Ma la loro alimentazione è varia: non sono quella che si chiama una “nazi-vegan”. \nQual è il sogno di una ragazza Vegan?  \nIl mio sogno è quello di vivere in un mondo dove regna il rispetto per tutti\, dove anche gli animali vengono considerati come essere viventi e no cibo\, e che si possa essere un po’ più sensibili al cambiamento. Mi auguro che Micio e i suoi a-mici\, possa entrare nel cuore dei lettori e che questo libro possa essere d’aiuto per raggiungere l’obiettivo del progetto nato con l’Associazione DI.A.N.A. \nChe progetti hai adesso?  \nPresenterò il libro in tutta Italia\, e tengo a ribadire che il ricavato andrà esclusivamente in beneficenza all’Associazione DI.A.N.A. Onlus\, per le sterilizzazioni e le cure veterinarie di gatti randagi soprattutto di Roma\, e ovviamente a chi ci chiede aiuto\, mi auguro che il libro faccia aumentare in ognuno di noi la sensibilità ogni volta che incontriamo per strada un animale che ha bisogno del nostro aiuto; non bisogna mai voltare le spalle: la gente dovrebbe capire l’importanza di fermarsi anche solo un minuto\, per offrire a un gatto una semplice carezza. \nAndrea Parodi\, Redazione de ilVegano.it  \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:Salutogenesi olistica: un obiettivo per il benessere della persona e della comunità
DESCRIPTION:Dr. Michele Iannelli\, Medico Chirurgo\, Psicoterapeuta\, Specialista in Psicologia Clinica\,  Digiunoterapia e Medicina Olistica: “Salutogenesi olistica: un obiettivo per il benessere della persona e della comunità”   \nMi chiamo Michele Iannelli\, svolgo la professione di psicoterapeuta in quanto medico specialista in psicologia clinica; sono\, inoltre\, omeopata e floriterapeuta. \nPratico una Psicoterapia Olistica Umanistica\, un Counseling Olistico Umanistico e una Medicina Olistica in cui le persone sono da me considerate una irripetibile individualità e una inscindibile globalità emozionale\, esistenziale\, sociale\, bioenergetica\, corporea e biochimica. \nLa mia attività professionale è tesa ad attivare un percorso individuale e/o di gruppo con il fine di risolvere i disagi  e promuovere una migliore qualità della vita. \nCiò può avvenire agevolando la persona ad assumere la responsabilità della propria esistenza\, a individuare le proprie vocazioni e a sviluppare le proprie capacità e risorse. \nA tale scopo mi avvalgo anche dei Fiori di Bach\, dell’Omeopatia Omotossicologica dei Trattamenti Manuali Riflessologici\, della Fitoterapia\, della Psicoprobiotica\, della Nutraceutica e del Mineralogramma che nel loro insieme forniscono un forte valore aggiunto e una spinta propulsiva verso la Salutogenesi.  (Vedi\, per approfondimenti\, nel menù Terapie e metodologie). \nTale impostazione mi permette di trattare\, con efficacia: attacchi di panico\, ansia\, depressione\, disturbi del comportamento alimentare (anoressia\, bulimia\, ortoressia)\, distress\, disturbi del sonno\, dipendenze di vario tipo\, difficoltà relazionali\, fobie sociali\, patologie psicosomatiche e somatopsichiche (mal di testa\, dolori osteo-muscolo-articolari\, patologie autoimmunitarie\, allergie\, ipertensione\, etc) problematiche nell’ambito della sessualità etc. Questa metodologia globale è\, inoltre\, indicata per l’orientamento scolastico e professionale e per la promozione delle capacità intellettive\, della creatività e dell’autostima. \n  \nSono nato a Caserta il 28 Maggio 1957; ho abitato in varie località del nord\, del centro e sud Italia; attualmente risiedo a Roma\, ormai da molti anni. \nLa Campania\, la mia terra di origine\, è la regione ove ebbe sede la famosa Scuola Medica Salernitana e dove\,  per volere della Casa Reale Borbonica\, fu aperto\, a Napoli nel 1822\, il primo ambulatorio pubblico omeopatico nella storia della Penisola Italica. \nL’aver vissuto i primi anni della mia vita a contatto con la natura ha fatto scaturire in me un forte interesse nei confronti delle scienze biologiche al quale si è aggiunta\, poi\, una grande propensione  per le scienze umane e sociali. Ciò mi spinse a decidere\, dopo il Liceo Classico\, di iscrivermi al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. \nFin dai primi anni di studio universitario\, mi accorsi  delle manchevolezze e delle distorsioni della cosiddetta medicina ufficiale. Essa\, infatti\, mi apparve\, oltre misura impostata su una visione parcellizzata e organicistica dell’essere umano. Mi era\, inoltre\, evidente uno smodato e pernicioso uso della farmacologia allopatica di sintesi che si poneva in netta antitesi alla natura biologica\, fisiologica e psicologica dell’essere umano. Ciò mi motivò\, già al quarto anno di Medicina\, a iscrivermi a un corso di specializzazione quadriennale con successivo biennio di tirocinio presso l’Istituto di Psicoanalisi della Relazione di Roma. \nDurante il corso di studi in Medicina svolsi anche il servizio militare in Aeronautica\, durante il quale\, ottenni\, a seguito di quattro lanci\, il brevetto di paracadutista. \nMi laureai\, dunque\, in Medicina e Chirurgia\, presso l’Università di Roma\, mi diplomai\, dopo poco\, in Psicoterapia Psicoanalitica presso l’Istituto di Psicoanalisi della Relazione di Roma.  Avendo vinto il concorso per entrare alla scuola di Psicologia a Indirizzo Medico della facoltà di Medicina\, mi specializzai in questa disciplina dopo quattro anni. \nSono\, dunque\, iscritto all’Albo dei Medici della provincia di Roma\, abilitato da tale Ordine allo svolgimento dell’attività di psicoterapeuta. \nSono anche iscritto nel registro degli Omeopati dell’Albo dei Medici di Roma; infatti\, non volendomi limitare alla preparazione in campo psicologico clinico\, psichiatrico e psicoterapeutico e pur continuando il mio perfezionamento in questi settori\, iniziai\, a partire dal 1989\, a lavorare e studiare nell’ambito della Medicina naturale e olistica. \nMi sono diplomato in “Rimedi Floreali di Bach” in seguito a un corso annuale organizzato dalla Associazione Progetto Natura e Salute con ulteriore perfezionamento e diploma nei corsi dell’Associazione Medica Italiana di Floriterapia. \nMi sono diplomato\, poi\, presso la Scuola di Omeopatia Omotossicologica e Discipline Integrate in seguito a un corso triennale organizzato dalla Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. \nHo conseguito il master di perfezionamento clinico in omeopatia\, omotossicologia e discipline integrate presso l’Accademia di Medicina Biologica. \nNon ho mai tralasciato\, come già detto\, l’approfondimento e l’aggiornamento nell’ambito della psichiatria\, psicologia clinica e psicoterapia seguendo numerosi corsi\, tirocini\, convegni e congressi di cui cito solo i principali: \nA) Corsi annuali della Scuola Medica Ospedaliera di Roma e del Lazio\, conseguendo i relativi diplomi: \n1. Fondamenti di medicina in Psicologia \n2. Clinica delle tossicodipendenze \n3. Psicologia medica \n4. Psichiatria sociale \nB) Perfezionamento\, presso l’Università la Sapienza di Roma\, in “Teoria\, tecnica\, e deontologia della perizia in Psicopatologia Forense”. \nC) Perfezionamento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma in “Psichiatria penitenziaria: teoria\, clinica e terapia delle condotte trasgressive”. \nD) Vincitore di una borsa di studio\, ho partecipato al “Progetto Nestore” presso l’Istituto di Psicologia Clinica dell’Università di Roma. \nE) Ho conseguito l’idoneità a svolgere attività di esperto criminologico nel settore penitenziario. \nF) Ho approfondito la psicologia umanistica attraverso studi\, convegni ed esperienze dirette rendendola una componente essenziale della mia prassi Sono stato ispirato in questo percorso\, in particolare\, da quali Edward Bach\, Carl Rogers\, Roberto Assagioli e Viktor Frankl \nAttività professionale pregressa\nSeguendo la tradizione familiare (che ha visto\, mio padre ufficiale di Cavalleria e altri miei parenti operare nell’ambito delle Forze Armate\, Forze dell’Ordine e Giudiziario)\, ho prestato servizio in qualità di medico specialista in psicologia clinica presso il Nucleo Medico-selettori del Distretto Militare di Perugia\, presso il Consultorio Psicologico dell’Ospedale Militare di Medicina Legale di Roma\, presso il Centro Nazionale di Reclutamento della Polizia Penitenziaria e ho svolto per 12 anni la funzione di Giudice Onorario presso i Tribunali di Sorveglianza Ordinario e Militare. \n\nHo prestato servizio come medico addetto alle visite di controllo ai lavoratori in malattia\, presso il settore medico-legale dell’I.N.P.S.\nFondatore e vicepresidente della associazione culturale “Progetto Natura e Salute” ha svolto attività di divulgazione ed educazione sanitaria.\nSono stato consulente presso la clinica Villa Sacra Famiglia di Roma\n\nAttività di docenza\, congressuale e divulgativa\nDal 1997 al 2012 ho ricoperto l’incarico di docente di Floriterapia di Bach e di Relazione Medico-Paziente nei corsi organizzati dalla Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e dalla Associazione Medica Italiana di Floriterapia\, di cui sono stato vicepresidente. I corsi (Ecm) erano rivolti a Medici\, Farmacisti e Psicologi. \n\nSuccessivamente dal 2012 al 2014 ho svolto la stessa attività in corsi per Farmacisti organizzati dalla Loacker Remedia.\nHo partecipato in qualità di relatore a congressi medici e a conferenze e corsi aperti a tutti.\nLa mia attività in questo senso è stata caratterizzata da uno stile mirato\, non solo a fornire competenze tecniche\, ma a far si che queste occasioni fossero anche momenti di evoluzione esistenziale.\n\nPubblicazioni\nAutore di vari articoli e libri sulla scienza della salute; autore\, inoltre\, di due romanzi. \n\n\nAttività professionale attuale\nAttualmente svolgo\, quasi esclusivamente\, attività libero professionale presso il mio studio in qualità di Medico Specialista in psicologia clinica\, Psicoterapeuta\, Omeopata e Floriterapeuta a Roma in via Pozzuoli 7 all’interno B3 (Metro San Giovanni) con telefono 3386151031 e indirizzo e mail olopsi@libero.it \nShare on: WhatsApp
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