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SUMMARY:PROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO
DESCRIPTION:Le sbalorditive immagini apparse in ogni parte del mondo che riportano \nmisteriosi messaggi per l’umanità che coincidono con le profezie degli antichi  Maya. \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO\nDomenica 10 novembre alle ore 18\,00\, piazza Asti 5/a Roma \nproiezione del filmato “PROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO \nDEI CERCHI NEL GRANO” \nLe sbalorditive immagini apparse in ogni parte del mondo che riportano\nmisteriosi messaggi per l’umanità che coincidono con le profezie degli antichi  Maya.\nDurata del filmato 52 minuti. \nSeguirà libero dibattito sul tema. \nA seguire cena sociale vegan con: \ninsalata mista di stagione\, penne al sugo di pomodoro e basilico\, \nfalafel di lenticchie\, patate al forno\, pane\, vino\, acqua\, olive. \nIl contributo per chi resta per la cena è di 10 euro. \nPartecipazione libera e gratuita. \nPer la cena è opportuna la prenotazione a Luana: tel. 3391406256 \n———————————– \nL’organismo si sbarazza delle tossine attraverso  la febbre\, cioè una forte combustione interna a livello intestinale.\nIl cancro non si manifesta localmente per poi coinvolgere tutto l’organismo\, ma è l’organismo che lo genera e che poi va a localizzarsi nel punto più debole dell’organismo. \nQuando una parte di un organismo è gravemente malato tutto il corpo è in pericolo di vita.\nAllo stesso  modo\, se una nazione è sofferente tutto il pianeta rischia di morire.\nAlcuni chirurghi specialisti in autopsie hanno dichiarato che il 70% dei colon sezionati contengono materie estranee come vermi e materia fecale dura come pietre\, vecchie di parecchi anni. Il Dr. Lamoour dichiara che 9 persone su 10 soffrono di costipazione o ritenzione di materie fecali. E il Dr. Pauchet scrive: Nelle donne colpite da cancro al seno c’era 9 volte su 10 un ritardo intestinale. \nSe i rifiuti inutilizzabili non sono espulsi e soggiornano nel colon causano fermentazioni dannose\, putrefazioni tossiche\, gas che avvelenano il sangue\, logorano il fegato ed i reni.\nNon è la febbre che uccide ma il male che peggiora perché l’organismo non è più in grado di eliminare le tossine. \nL’organismo\, nel suo tentativo di sbarazzarsene non ha altri mezzi che la combustione interna che fa salire la temperatura  determinando la febbre. \nPiù nutrite il malato più gli fate del male (Ippocrate). \nIl 70% dell’umanità muore vittima del farmacista.\nNessun vero progresso spirituale è possibile in un corpo malato. \nSe Dio è eterno tu non puoi essere effimero. \n(spunti tratti da “Il libro delle Cure Naturali” di Romolo Mantovani) \n \nIn memoria di Laika\, lanciata nello spazio a morire di terrore.\n“Il 3 novembre 1957 #Laika\, una cagnolina randagia di 3 anni\, fu imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica #Sputnik 2.\nE’ stato il primo essere vivente ad essere lanciato nello #spazio.\nSecondo alcune fonti morì fra le 5 e le 7 ore dal decollo a causa dello sbalzo di temperatura\, altri stimano che Laika sopravvisse per alcuni giorni\, come dichiarato dalla versione ufficiale dell’epoca.\nCosa abbia visto\, sentito\, patito non è dato saperlo.\nIn ogni caso ora è fra le stelle a ricordarci cosa possa concepire l’arroganza umana.” \nAddio Laika \n(Maria Teresa Corradini) \nShare on:
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SUMMARY:Le intolleranze alimentari: come riconoscerle\, come superarle
DESCRIPTION:La Theriaka:\nla via del benessere\nRitrovare armonia ed energia nella propria vita \nLa theriaka dal greco therion (vipera)\, era un polifarmaco che gli antichi alchimisti e speziali preparavano seguendo un antica ricetta scoperta sembra da Plinio il Vecchio il medico di Nerone;\nquesto rimedio veniva considerato un farmaco universale in grado di curare tutti i mali e una sorta di talismano e di antidoto contro ogni sventura\, il piu famoso degli ingredienti della Theriaka era la carne e il veleno di vipera che secondo le antiche credenze poi confermate da hanneman e la sua teoria omeopatica “similia similibus curantur” il simile cura il simile\, aveva la capacità di annientare tutti i veleni del corpo e purificarlo. \n  \nLe intolleranze alimentari: come riconoscerle\, come superarle\nDavide Ancona Prete Naturopata\, Reiki Master\, Pranoterapeuta\, Arte-terapeuta\,  Esperto in Tecniche Olistiche \nlaureato all’Accademia di Belle arti di Bologna tiene gruppi di arte e creatività\,\nConsegue il titolo di Naturopata presso la libera università di naturopatia L.U.I.N.A. istituto di rudy lanza (to) tiene consulenze sulla nutrizione\,\ndiplomato alla scuola Ecipar di Modena come estetista-massaggiatore è esperto in massaggio estetico\, ayurvedico\, shiatsu\, riflessologia plantare\, sportivo\, connettivale. \n Consegue il titolo di Master Reiki presso il centro l’Araba Fenice di Bologna \,Yoga Teacher\, esperto di discipline olistiche:\nastrologia\, channeling e lettura dell’aura\, cristalloterapia\, meditazione\, floriterapia\, rebirthing\, musicoterapia e tecniche di riequilibrio attraverso il suono con le campane di cristallo e la voce.\nInizia il suo percorso di studi al’età di 16 anni dove si dedica alla ricerca interiore e all’ approfondimento delle spiritualità di diverse tradizioni culturali. \nFrequenta in italia e all’estero numerosi seminari di studio (dinamica mentale base\, EFT(emoziona freedom technichs)\, rio abierto\, medianità\, costellazioni famigliari\, radionica e radiestesia\, positive thinking\, sciamanesimo\, percorsi sulle paure\, le nozze sacre del maschile e femminile ecc. e compie in India il suo viaggio di ricerca dove conosce il maestro Swami Yogi Sharma da cui apprende diverse tecniche di lettura dell’aura e di yoga. \nPranopratico ed esperto di tecniche di riequilibrio energetico si occupa dell’armonia dei corpi sottili e della dimensione del sogno; a tal proposito insegna esercizi di induzione del viaggio astrale di cui fa esperienza spontaneamente fin dall’infanzia.\nHa collaborato con diversi centri in italia e all’estero curando la formazione del personale e proponendo i suoi trattamenti\, ha tenuto convegni e conferenze sulle discipline olistiche in giro per l’italia. \nShare on:
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SUMMARY:Siamo onnivori? Da quando e perché l’uomo mangia animali?
DESCRIPTION:Siamo onnivori? Da quando e perché l’uomo mangia animali?\nDottor Giorgio Fabretti\, Antropologo\, Scrittore\, Presidente Associazione Fruit. \nLaureato con lode alla Sapienza – Università di Roma in Filosofia e Antropologia\, ha continuato gli studi a Berkeley (USA)\, con un’impostazione che vede Storia e Archeologia come campi di un’Antropologia scientifica ed evoluzionista. Per oltre 30 anni ha lavorato come antropologo e giornalista\, spesso in scenari di guerra (Vietnam\, Cambogia\, Afghanistan\, ecc.). Gravemente ferito in missione (1990)\, si è concentrato sull’insegnamento universitario e alla cura della Fondazione Raffaele Fabretti. \nHa collaborato con Antonio Cederna con cui si è impegnato per la realizzazione del Parco regionale dell’Appia Antica. Dal 1972 opera per una rifondazione\, su basi scientifiche e genetiche\, del Fruttarismo ispirato dal Mahatma Gandhi. \nÈ autore di radio-tv (RAI)\, articoli (ha collaborato con Huffington Post[1]) e saggi sulla cultura scientifica\, per spiegare in chiave stocastica e biologica i sintomi politici e sociali. \n  \nIl fruttarismo è un tipo di alimentazione per uno stile di vita sano che recepisce le indicazioni sulla salute internazionali ed in particolare dell’Onu. \nIl valore dell’alimentazione fondata sul fruttarismo ha due ordini di ragione: da un lato migliora la qualità della vita anche perché consente di tenere sotto controllo il dsturbo dell’obesità che colpisce un terzo degli abitanti del mondo (questo è anche quanto hanno sostenuto Marks e Gandhi) e dall’altro va a collocarsi sotto il profilo della correttezza etica tramite la tutela e l’avvicenamento agli animali. L’associazione Fruit ha recepito totalmente il senso e l’importanza del fruttarismo promuovendolo in particolare e con la massima concretezza all’interno del Mercatino biologico di Ostia. Anche la Restaurant Manager mostra apprezzamento nei riguardi dell’alimentazione fruttariana e sostiene che già iniziare a consumare fruttare e vedura in base alla stagionalità sarebbe un buon passo avanti. Alberto Colacchio\, Chef Patron del ristorante Aqua mater potrebbe essere in realtà un ottimo promotore del fruttarismo perché\, tramite le sue caratteristiche di creative\, è in grado di realizzare piatti sani ma che riescono a coniugare anche quello che gli ospiti maggiormente desiderano: sorpresa ed appagamento. \nShare on:
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SUMMARY:CINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano
DESCRIPTION:Meat the Truth italiano\nIL TUO FUTURO\, E QUELLO DELL’INTERO PIANETA\, NON DIPENDE TANTO DA PROBABILI GUERRE NUCLEARI \nO DA QUALUNQUE CATACLISMA NATURALE MA DA QUELLO CHE OGGI PORTERAI A TAVOLA \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nCINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano\nDomenica 27 ottobre alle ore 18\,00\, piazza Asti 5/a Roma\,\nproiezione del filmato MEAT THE TRUTH: la verità scomoda sul riscaldamento globale. \nUna toccante e drammatica denuncia di Al Gore premio Nobel per la pace\, sulla situazione cui versa l’intero pianeta\na causa consumo di carne e degli allevamenti intensivi. \nSeguirà libero dibattito sui contenuti. \nA seguire\, pantagruelica spaghettata con insalata\, pane\, vino\, acqua\, olive. \nPartecipazione libera e gratuita. \nIl contributo per chi resta per la cena è di 5 euro. \n  \n \nUna novella: Il piccolo recinto\n\nPomeriggio. Quasi sera. \nI raggi del sole penetrano\, ormai stanchi\, tra i rami dei larici centenari\, infrangendosi sulle acque cristalline di un laghetto montano. Sembra quasi che i rami si immergano per ricevere nutrimento. Fresco. Un leggero vento fa increspare la superficie\, creando\, a tratti\, piccoli movimenti\, delle dimensioni dei miei passi. Passi semplici\, passi dimenticati. Pieghe accennate\, osservate a distanza\, si riflettono su ombre rapide come il vento d’altura. Sono le rondini. Come elettricità\, planano fino a toccare l’acqua. Istanti. Momenti rari\, sognanti. Poi\, si levano in verticale verso il cielo\, puntando in una direzione; Insetti: la loro caccia. Poco distante\, in direzione della conca\, una malga. E un piccolo recinto. Vitelli spaesati\, appena nati\, riposano in quel piccolo recinto. I loro musi\, come quadri dipinti da un pittore bambino\, annoiati\, forse spaventati\, forse di resa. Ma non ne sono sicuro. Mi chiedo il perché ci siano solo cuccioli\, poi comprendo. La malga offre da mangiare ai turisti e\, quale biglietto da visita migliore. Fa piacere vedere delle miniature viventi. Sorridono i bimbi\, i genitori sereni si convincono. La malga è piena di gente distratta. Solo un ragazzo invecchiato\, che mi somiglia\, maledettamente\, se ne sta in disparte\, sui bordi del lago. E’ stranamente triste. Assorto in pensieri più grandi di lui. Molto più grandi. Le voci dei commensali si elevano sopra le piante\, canti e allegria\, urla infantili\,corse verso il piccolo recinto. Fuori\, a duecento metri\, il ragazzo non canta\, si sforza di inseguire le voci di festa ma non riesce. Guarda le rondini. Ali libere e fugaci. Libertà totale senza compromessi. La bocca accenna a un riso\, ma è un istante\, il riso è amaro\, sono secoli che non conosce il dolce dell’acero. Amaro\, come il piccolo recinto. “Dove sono le vostre madri? Piccoli\, indifesi\, lo sentite il profumo dell’erba?”\, pensa il ragazzo con la barba bianca. No\, non lo sentono. Il piccolo recinto è costruito su nuda terra. Canzoni di altri tempi\, fiumi di birra e bambini. Tanti quanto i vitelli. Il ragazzo si alza\, un ultimo sguardo alle rondini\, all’imbrunire\, vuole andare via ma\, le gambe non lo ascoltano. Bloccate ai raggi del sole che si addormentano sul piccolo recinto. Quasi a scaldarlo\, a proteggerlo. Le rondini giovani giocano a un filo d’erba di distanza da altri giovani\, musi che non conoscono quel meraviglioso passatempo. Un tempo che passa tra la gioia infinita e la tristezza millenaria. Finalmente le gambe lo lasciano andare\, è curvo\, un vecchio ragazzo curvo da sensazioni incomprese. Un folle tra le risate\, uno scemo del villaggio che sospira guardando le rondini. E schernito\, piange al piccolo recinto. “Viva la vita!”\, dice il ragazzo\, “Viva la vita a chi può permetterselo”\, ripete in sussurro. \n \nBuio. Quasi notte. \nLe rondini riposano\, stanche dello svago perfetto e armonioso. Gli insetti continuano la ricerca di qualcosa che non comprendo. La malga chiude\, conta i soldi. Tanti. La luna ancora sotto la montagna. I cuccioli di mucca riaccompagnati nella stalla\, soli\, le madri lontane. Anche il vecchio ragazzo è ormai lontano\, piange. Che strano quel ragazzo\, la barba antica\, le lacrime continue. Nessuno può sentirlo: Il sentiero gli tiene compagnia. Cammina. La luna inizia a illuminare i suoi passi. Il sentiero sale\, sale fino alle rocce. Il vecchio ragazzo si volta verso la conca più in basso\, mille metri più giù\, nell’oscurità. Il laghetto rumoreggia\, sembra salutarlo\, ma lui\, non lo sente. Dicono che sia sordo\, altri dicono che sia matto\, ma non è così\, io lo conosco. Non sente da tanto tempo. Non sente il rumore stridulo delle gomme delle automobili\, le campane delle chiese\, i microfoni della comunità. Non sente più. Ma vede lontano quanto il gheppio dietro la cresta. \nVede solo il piccolo recinto… \nFonte: Frecce in Versi \nShare on:
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SUMMARY:I produttori di malattie
DESCRIPTION:I produttori di malattie\nDr. Giorgio Vitali\, Dottore in Chimica\, Presidente Infoquadri \n  \nEssendo per natura un animale conformista e gregario\, l’uomo tende ad adattarsi alla maggioranza nell’abito mentale come in quello materiale. Ciò è comprensibile. Quel che riesce più difficile spiegare è la sua persistenza negli errori. E quando finalmente riconosce un errore\, l’uomo tende a sovrapporvene un altro\, che spesso si rivelerà più grave del precedente. E ciò che fece dire a Roscommon\, poeta e critico irlandese del XVII secolo\, che “la maggioranza ha sempre torto”. Ed è interessante notare che gli errori sono dovuti tutti al ragionamento e quasi mai\, e forse mai\, all’intuito e all’istinto.\n \nAristotele\, le cui idee furono considerate per molti secoli la massima espressione dell’intelligenza umana\, affermava che un sasso grosso cade più velocemente di un sasso piccolo. Più che l’errore in se\, oggi può apparirci stupefacente che non sia mai venuto in mente ne ad Aristotele ne ad alcun altro individuo per secoli e secoli di controllare tale affermazione con un semplice esperimento. Ciò dimostra che il pensiero umano si è sempre mosso entro una gabbia ben delimitata\, in conformità alla propria epoca. La gabbia si sposta nel corso dei secoli\, con le spinte che riceve dall’interno da qualche animo irrequieto\, e copre un nuovo terreno; ma il pensiero continua a rimanere confinato entro i limiti della gabbia\, da cui non può evadere.\n \nAll’epoca di Aristotele e per altri due millenni la gabbia non permise al pensiero umano di concepire l’esperimento\, ossia di ricorrere al metodo sperimentale. Si dovette attendere un Cartesio per enunciarlo e alcuni suoi contemporanei per imporlo\, come Galileo Galilei che volle mettere alla prova la teoria aristotelica dei due sassi e scoprì con sommo stupore che il sasso leggero cade alla medesima velocità del sasso pesante. L’umanità aveva atteso milioni d’anni per questa semplice constatazione. \nL’idea di mettere ad arrostire in un forno cani vivi “per scoprire il segreto della febbre” poteva nascere solo in un cervello ingabbiato\, severamente limitato da una concezione meccanicista della salute e della vita\, come quello di Claude Bernard. Il fondatore della vivisezione moderna\, a tutt’oggi definito un “genio”\, non sapeva distinguere tra causa ed effetto: non aveva capito che la temperatura di un malato era la conseguenza e non l’origine della malattia. E così la medicina attuale pretende di guarire una malattia mascherandone i sintomi.\nLa gabbia attuale permette all’uomo di sostare su di un territorio che al tempo di Aristotele era sconosciuto\, ma non gli permette di accettare come dati di fatto alcuni valori che sono altrettanto determinanti per la comprensione del mondo e della vita quanto le formule chimiche e matematiche. \nIl metodo cartesiano allargò rapidamente i confini del sapere\, ma sprezzando deliberatamente il pensiero filosofico e l’intuito\, sostituì un nuovo e macroscopico errore agli errori precedenti: errore che conteneva il seme della futura disfatta\, poiché indusse gli scienziati ad allontanarsi\, senza accorgersene\, dalla verità\, ossia proprio dagli ideali scientifici. Negando l’esistenza di tutto ciò che non è dimostrabile\, essi si divorziarono dalla realtà della vita. \nIn un dibattito pubblico organizzato nel 1973 dal settimanale Epoca è stato affermato che in laboratorio si può riprodurre esattamente un estrogeno naturale. L’affermazione era del prof. Silvio Garattini\, e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano da lui diretto era stato definito da Epoca (17-6-1973) “un centro tra i più importanti d’Europa per le ricerche sul cancro\, sul sistema nervoso\, sull’arteriosclerosi; oltre 400 pubblicazioni di diffusione internazionale testimoniano sui risultati dei suoi dieci anni di attività”.\nA parte il fatto che ci si può domandare quali mai possano essere i “risultati” di queste ricerche\, visto che i tre malanni menzionati da Epoca non avevano cessato di aumentare nel corso di quei dieci anni\, è evidente che il prof. Garattini personificava quella scienza medica moderna che si muove entro i confini di una gabbia a cui si può solo dare il nome di bernardismo\, perchè limitata dai dogmi enunciati da Claude Bernard. Infatti la dichiarazione che “in laboratorio si può riprodurre esattamente un estrogeno naturale” “ossia che un farmaco combinato con polverine artificiali sarebbe identico a tutti gli effetti a un ormone sessuale naturale\, organico\, prodotto dall’organismo vivente” è da mettere alla pari con i dogmi di Claude Bernard\, secondo cui una prova ottenuta sugli animali è perfettamente concludente per l’uomo. \nDunque un laboratorio\, analizzato un estrogeno (ormone sessuale) naturale\, ricavato da un organismo vivente\, ne stabilisce la formula chimica\, in base alla quale poi riproduce un prodotto teoricamente composto dai medesimi ingredienti chimici individuati nell’ormone originale e che quindi ha con questo una somiglianza teorica\, convenzionale; tuttavia i due prodotti non possono essere identici\, poiché dell’ormone naturale saranno state individuate soltanto le materie inerti\, i corps bruts tanto cari a Claude Bernard; ma non gli elementi più importanti\, ossia quelli che sfuggono\, proprio per la loro natura vivente\, a qualsiasi analisi chimica: perchè provengono dalla vita stessa e sono condizionati da quel “vitalismo” che fece impazzire Claude Bernard mandando a monte tutti i suoi esperimenti.\nMa c’è di più: i prodotti artificiali contengono di solito sostanze deleterie\, che le sostanze naturali che essi pretendono di imitare evidentemente non hanno. \nQualche decennio fa il capo del Reparto Chemioterapico dell’Istituto Nazionale (britannico) per Ricerche Mediche aveva scritto su Medical World (mar. 1956\, p. 473) in un articolo intitolato Chemioterapia Moderna : “Gli effetti tossici dei farmaci moderni stanno diventando evidenti e le pubblicazioni mediche sono piene di esempi in cui il paziente ne ha ricevuto un danno maggiore di quello che gli avrebbe procurato l’infezione originale”.\nQuindi non è di ieri la denuncia che la pletora di farmaci sempre nuovi non avvantaggia il pubblico\, ma lo rende malato. E nel frattempo la situazione non ha fatto che aggravarsi. \nLe lucrose fabbriche di malattie \nGià nel 1961 il dott. Walter Modell dell’Università di Cornell\, USA\, definito dal settimanale Time “uno dei maggiori esperti di farmacologia”\, aveva scritto su Clinical Pharmacology and Therapeutics: “Quando si capirà che esistono troppi farmaci? I preparati attualmente in uso sono più di 150.000. Ogni anno 15.000 nuove combinazioni inondano il mercato e 12.000 vengono eliminate… Non c’è un numero sufficiente di malattie per tutti questi farmaci. Finora il contributo più utile che ne abbiamo avuto sono i vari nuovi farmaci che combattono gli effetti dannosi degli altri nuovi farmaci”. (Time\, 26-5-1961.) \nDifficilmente si può essere più espliciti di così. Ma come mai migliaia di farmaci non bastano\, tanto che ogni anno se ne aggiungono altre migliaia? Ovviamente non bastano perchè non curano. Si tratta per lo più di palliativi ben più nocivi dei mali che essi professano di combattere; di sostanze chimiche che simulano la guarigione\, sopprimendo i sintomi\, ma avvelenano l’organismo o inficiano il suo equilibrio naturale. Gli analgesici addormentano i nervi\, indebolendoli\, ma il disturbo che causava il dolore continua a svilupparsi\, senza che il malato se ne accorga\, finchè i danni diventano irreversibili. Se una persona soffre di emicranie in seguito a un disturbo intestinale\, il farmaco gli farà passare (non sempre) l’emicrania\, ma il disturbo intestinale si esprimerà più tardi\, in modo più grave. Se uno stitico prende purganti\, diventa ancora più stitico. \nLa cosiddetta “pesantezza di stomaco” è un avvertimento della natura che l’individuo ha mangiato troppo\, per cui la valvola che fa passare il cibo dallo stomaco all’intestino non si apre. Tra i cosiddetti “digestivi” che oggi vengono tanto reclamizzati\, vi sono quelli che s’incaricano di “digerire” il cibo nello stomaco\, così togliendo a questo l’abitudine di produrre succhi gastrici in proprio e rendendolo sempre meno efficiente\, oltre a intossicare il fegato; e altri che causano artificialmente l’apertura della valvola\, per cui il cibo\, sebbene non ancora pronto\, passa egualmente all’intestino. Entrambi i rimedi danno al momento un senso di sollievo\, per cui il mangiatore smodato\, anziché ascoltare gli avvertimenti della natura\, impara ad ascoltare quelli della pubblicità\, mangiando di più anziché di meno e facendo affidamento su questi “farmaci miracolosi”: finché avrà sviluppato perlomeno un’ulcera\, che spesso prelude a un cancro dello stomaco: altro tipo di cancro in continua ascesa. é logico che i produttori di simili farmaci\, i medici che li prescrivono e i farmacisti che li vendono andrebbero messi in prigione. Ma cosa dire dei governi e dei legislatori che hanno tollerato l’instaurazione di un simile sistema? Se una persona soffre di arteriosclerosi che si rivela con crampi cardiaci\, allora nessuna medicina cardiaca potrà evitarle un rene grinzo oppure un colpo apoplettico. Se una persona agitata ricorre ai tranquillanti\, questi alla lunga le intossicheranno il fegato\, per cui la persona diventerà ancora più nervosa\, se non soffrirà addirittura di squilibri mentali; per non parlare dei danni irreversibili che la maggior parte dei tranquillanti causano alla vista\, rovinando la cornea e la retina. \nChi preferisce dimenticare i propri dolori artritici ingerendo veleni farmaceutici anziché darsi al moto regolare e seguire una dieta più salutare\, non fa che aggravare la propria condizione. Più deleteria ancora è la somministrazione\, per ogni starnuto o influenza incipiente\, oltre che di antistaminici\, di antibiotici che privano l’organismo delle naturali facoltà di difesa e finiscono col trasformare il malato occasionale in un malato cronico; per non parlare del sospetto potere cancerogeno di molti antibiotici: un sospetto che sta diventando sempre più certezza.\nIntanto una commissione medica cilena che il Presidente della nazione e medico Salvador Allende aveva istituito poco tempo prima di essere assassinato nel 1973\, era venuta alla conclusione che in tutto il mondo esistono solo poche decine di medicamenti di un’efficacia terapeutica dimostrabile e che la farmacopea potrebbe essere ridotta in conseguenza. (Nouvel Observateur\, 28-10-1974).\nNaturalmente quel rapporto non ha sortito alcun effetto pratico. Le industrie farmaceutiche multinazionali\, le autorità sanitarie dei vari paesi\, la scienza medica ufficiale\, l’OMS di Ginevra\, hanno tutti fatto finta di niente. Ed è logico che chi non si fa scrupolo di rovinare la salute altrui per desiderio di profitti\, s’infischi altamente delle sofferenze che infligge agli animali. E così è proprio sull’industria farmaceutica che ricade la maggiore responsabilità del continuo espandersi della vivisezione da una parte e\, dall’altra\, del deterioramento della salute pubblica negli ultimi decenni. \nL’agopuntura cinese\, i cui meriti il mondo occidentale sta finalmente scoprendo – in mani esperte permette perfino l’eliminazione di emicranie restie a tutte le altre cure e l’anestesia completa in caso d’interventi chirurgici\, senza causare alcuno dei numerosi inconvenienti dei prodotti chimici – non è cambiata da vari millenni a questa parte\, per cui la si può definire una vera scienza; laddove la cosiddetta “scienza medica” occidentale rinnega ogni giorno le verità di ieri\, così come domani rinnegherà le verità di oggi. Aumenta ovunque il numero dei medici che\, senza attendere un ripensamento dell’insegnamento “ufficiale”\, si staccano spontaneamente dai dogmi del bernardismo biochimico e si avvalgono di metodi più naturali. Oggi\, sui 50.000 medici che esercitano in Francia\, più di mille praticano l’agopuntura\, e molti altri si stanno orientando nella medesima direzione. Ascoltiamo il dott. Monnier\, Presidente della Società Nazionale Francese di Agopuntura\, intervistato da Giuseppe Grazzini (Epoca\, 10-12-1972): “Negli ultimi anni abbiamo visto gli improvvisi splendori e le inevitabili decadenze di troppe mode farmacologiche: abbiamo sperato nei sulfamidici\, nella penicillina\, nei cortisonici\, nelle vitamine: e ogni volta ci siamo accorti che quando si risolveva un problema se ne aprivano altri due e anche più\, e alla fine il conto si chiudeva sempre in passivo”. Forse per delicatezza il dott. Monnier non ha aggiunto “tranne che per l’industria farmacologica”. Una delle asserzioni più ipocrite dei nostri tempi è quella che vorrebbe identificare nella filantropia la molla propellente dei fabbricanti di farmaci. Non è soltanto l’industria a far tale affermazione. Nel numero di agosto 1973 di un pieghevole di una banca svizzera si poteva leggere: “La Sandoz\, che con una quarantina di società sussidiarie è al terzo posto dei complessi chimici svizzeri\, ha come scopo principale il perfezionamento di mezzi e conoscenze atti a trattare ed impedire malattie umane. Così la maggior parte delle spese di ricerca\, che nel 1972 ammontarono a 303 milioni di franchi (oltre 70 miliardi di lire)\, sono servite ad esplorare la salute”. La banca in questione\, prostrata in ammirazione dinanzi a chi dispone di tanto liquido\, si era guardata bene dal menzionare di quale e quanto sangue grondano le cosiddette “ricerche sulla salute”. é un’attività filantropica che rende bene\, considerando che il giro d’affari di un’altra di queste ditte farmaceutiche di Basilea\, ad esempio la Ciba-Geigy\, fu di 7.626 milioni di franchi nel 1971 e l’anno seguente di 8.064 (oltre 1.700 miliardi di lire). Intanto nell’agosto 1973\, la Hoffmann La Roche aveva annunciato la costruzione di una nuova fabbrica\, per cui era previsto un investimento di 200 milioni di franchi (50 miliardi di lire)\, destinata unicamente alla produzione di vitamina C. \nLa vitamina C è quella che meno manca sia nelle farmacie che nella nostra alimentazione quotidiana. Evidentemente però la Roche aveva 200 milioni di franchi da investire: e non conosceva investimento più proficuo di un’ennesima fabbrica di medicinali. Intanto in vicinanza di questa fabbrica è già sorto un nuovo allevamento di cani beagles e gatti\, dal quale i tre giganti svizzeri – Roche\, Ciba-Geigy e Sandoz – si procurano animali da laboratorio. Facendo ammalare questi animali con diete artefatte\, che non hanno alcun riscontro nella vita reale\, la Roche dimostrerà al pubblico ingenuo a quale terribile fato va incontro se non fa largo consumo della sua vitamina C. Almeno quarant’anni fa al pubblico era stato promesso che l’ingestione di dosi massicce di vitamina C avrebbe curato quasi la totalità dei mali\, aumentato la resistenza alle infezioni e portato al debellamento perlomeno dei raffreddori e dell’influenza. Non solo tutte queste promesse non si sono avverate\, ma da allora le giornate lavorative perdute in seguito a raffreddori e influenze del personale nelle fabbriche non hanno cessato di aumentare di anno in anno. Ogni tanto la stampa ne parla\, ma nessuno è capace di riunire i vari fili in una trama significativa. Una notizia dell’Associated Press portava il titolo “La vitamina C è inutile contro i raffreddori secondo uno studio di un medico americano” (Herald Tribune\, 11-4-1974.). Lo aveva dichiarato ad Atlantic City il dott. Thomas Chalmers\, presidente del New York City Mount Sinai’s Medical Center\, dinanzi all’altisonante “Federazione di Società Americane per Biologia Sperimentale”\, ossia una grossa associazione di vivisettori\, contraddicendo il premio Nobel 1954 Linus Pauling\, dopo un approfondito studio che aveva coperto un periodo che andava dal 1942 al 1974. Chalmers sconsigliava di prendere vitamina C per lunghi periodi di tempo\, aggiungendo: “Non esistono dati in merito alla sua eventuale tossicità a lunga scadenza”. \nC’è però qualcosa che sappiamo di sicuro in merito alla vitamina C in vendita nelle farmacie: “Dosi eccessive di vitamina C possono produrre scorbuto nel neonato\, che con il parto si trova bruscamente allontanato da un ambiente ad alta concentrazione di acido ascorbico”. Così si leggeva sul Corriere della Sera del 29 a-gosto 1974\, in un articolo che riferiva i danni accertati di un gran numero di farmaci che si trovavano in vendita. Insomma l’attuale scienza medica è stata capace di fabbricare casi di scorbuto nei neonati mediante la somministrazione alle gestanti di dosi eccessive di quella medesima vitamina che\, ingerita in dosi normali\, presenti in qualsiasi dieta ragionevolmente variata\, rappresenta una garanzia contro lo scorbuto. I miracoli del diavolo… \n[Commento di Ivan Ingrillì (presidente de La Leva di Archimede)]\n[Per quanto riguarda questo e il paragrafo successivo ho da fare la mia considerazione: credo che l’attuale tentativo da parte delle lobby del farmaco di mettere sotto scacco le vitamine e i minerali con l’ausilio di una direttiva europea recentemente approvata dimostri l’esatto contrario.\nCredo che sia stata fatta moltissima propaganda per screditare il valore preventivo e curativo di molti elementi naturali\, proprio perche’ non brevettabili e privi di effetti collaterali non contribuirebbero al fenomeno ridondante del business farmaceutico della malattia (www.laleva.cc/The_Hague/it/indexrath.html).\nTra’ l’altro l’autore non si accorge che la propaganda e’ proprio nel suo stesso report\, citando uno studio presentato ad una “grossa associazione di vivisettori” che vuole “contraddire il premio Nobel Linus Pouling”… – il che e’ tutto dire – e forse la vitamina C della Roche non era un gran che “efficace”\, chissa’. Vi propongo un po’ di materiale da me raccolto sulla vitamina C (www.laleva.cc/archivio/news130503_vitaminaC.html).\nSono molti gli studi che dimostrano l’importanza fondamentale dei micronutrienti che sono alla base di tutti i processi biochimici del nostro organismo\, NDR] \nL’eccesso di vitamina A sintetica – altro prodotto che molti pediatri prescrivono senza altra necessità che di giustificare una salata parcella – può ritardare la crescita delle ossa del bambino e causare tumori\, mentre l’eccesso di vitamina D può danneggiare i reni e il sistema nervoso\, anche con conseguenze letali. (Brian Inglis\, lo storico di medicina\, in Drugs\, “Doctors of Disease” ed. Andre Deutsch\, Londra\, 1965.) Naturalmente\, dubbi esistono anche per tutte le altre vitamine artificiali. Ad esempio in merito alla E\, il 11-10-1955 sull’autorevole Lancet si leggeva (p. 715): “In contrasto con le nostre dettagliate conoscenze dell’importanza della vitamina E per gli animali da laboratorio\, permane una grande incertezza circa il suo valore per l’uomo”. Come non detto. Nei decenni che seguirono\, la massiccia propaganda farmaceutica continuava a decantare le virtù miracolose della E. Senonché una recente notizia da Minneapolis ridimensionava ancora una volta la questione. Un articolo sull’International Herald Tribune (1-10-1973) intitolato “IL MIRACOLO DELLA VITAMINA E NON SOSTANZIATO DAGLI ESPERTI”\, precisava: “La vitamina E\, che era stata indicata come l’elisir di giovinezza\, la restauratrice della potenza sessuale e una cura o un preventivo per qualsiasi malanno\, dall’acne alle malattie di cuore\, è rimasta un’enigma medico e scientifico di cui non è stato provato il valore terapeutico\, secondo quanto è emerso da un simposio internazionale che ha avuto luogo nella nostra città”. Quindi un ennesimo prodotto miracoloso che ha miracolato soltanto i produttori. Ma vediamo come si è potuti arrivare a tanto. \nAllettata dalle favolose possibilità di guadagno offerte nel dopoguerra dall’avvento degli antibiotici\, che avevano fatto di quella farmaceutica l’industria più redditizia del mondo\, questa aveva cominciato a usurpare il ruolo del medico. Un numero sempre crescente di individui che\, come Claude Bernard\, erano stati bocciati all’esame di abilitazione alla professione medica o che comunque non avevano mai passato cinque minuti al letto d’un ammalato\, ma avevano solo contatti con topi\, conigli\, cavie\, cani\, gatti e scimmie – sui quali dovevano anzitutto infierire brutalmente per provocare stati anomali che non avevano alcun rapporto con le malattie dell’uomo – ricevettero l’incarico di combinare sempre nuovi farmaci “miracolosi”\, con cui sostituire quelli che avevano fatto il loro tempo\, perchè se ne era scoperta l’inutilità o la dannosità. Una propaganda massiccia\, che non aveva riscontro in alcun’altra industria\, persuadeva poi i medici a prescrivere questi nuovi farmaci\, vantandone da una parte l’assoluta innocuità e dall’altra la straordinaria efficacia; un’evidente contraddizione\, poiché ogni prodotto sintetico\, quanto più è efficace per un verso\, tanto più è dannoso per l’altro.\nIn medicina\, come in nessun altro campo\, si riscontrò così il curioso fenomeno che il commercio si mise a svolgere sempre più il ruolo dell’istruzione accademica\, sovrapponendosi a questa mediante le proprie pubblicazioni propagandistiche. \nPochi medici hanno il tempo di tenersi al corrente dei nuovi prodotti e al massimo leggono la propaganda inviata dai fabbricanti. In considerazione degli “effetti collaterali” (eufemismo per “danni”) dei farmaci sintetici\, il medico non dovrebbe prescriverli se non è sicuro della loro innocuità\, ma senza dare ascolto al produttore\, che ha interesse a minimizzare o sottacere questi “effetti collaterali”; e ciò dovrebbe essere ovvio. Senonché\, a giudicare dai successi di vendita dei nuovi farmaci\, medici tanto scrupolosi sono rari. Già nel maggio 1961 un medico francese\, il dott. Pierre Bosquet\, aveva scritto su La Nouvelle Crìtique: “La ricerca è strettamente subordinata a un rendimento commerciale immediato. Attualmente\, la malattia è una delle maggiori fonti di profitti per l’industria farmaceutica\, e i medici sono gli agenti volontari di questi profitti”.\nCome altre organizzazioni di tipo sindacale\, il cui scopo principale è quello di sostenere i propri interessi\, anche la classe medica è cascata\, senza accorgersene\, nella trappola tesale dall’industria. Allorché verso la fine degli anni Quaranta il prezzo della penicillina – l’antibiotico che per volere del suo scopritore non era stato brevettato ma che per primo aveva apportato favolosi profitti ai fabbricanti – subì un improvviso crollo in seguito a superproduzione\, le maggiori ditte americane vollero un prodotto simile\, ma differente di quel tanto che lo rendesse brevettabile\, e pertanto vendibile a un prezzo più alto. (Negli Stati Uniti basta una variazione della composizione molecolare per asserire l’originalità di un farmaco e renderlo brevettabile) Sicché nell’autunno 1949 la ditta Cynamid brevettò e lanciò l’Aureomicina\, un mese dopo Parke Davis uscì con la Cloromicetina\, e l’estate seguente la Pfizer\, sino allora una ditta tranquilla\, “seria” e “conservatrice”\, lanciò la Terramicina sulle ali di una campagna pubblicitaria per la quale aveva preventivato una spesa di 7\,5 milioni di dollari (4\,5 miliardi di lire non ancora svalutate) per i primi due anni. \nA poco a poco seguirono altre ditte con prodotti similari\, di cui ancora una volta venivano vantate\, da una parte\, l’assoluta superiorità terapeutica\, e dall’altra l’innocuità praticamente totale\, che il tempo doveva regolarmente smentire. Fin da quando la penicillina aveva cominciato ad abbondare\, i medici si erano messi a impiegarla indiscriminatamente\, anche per mali minori come raffreddori o influenze\, facendo così perdere all’organismo l’abitudine di difendersi da se\, per via naturale\, mediante la produzione di antigeni. I medici si regolarono alla stessa maniera con tutti gli altri e più potenti antibiotici che seguirono\, impiegandoli persino profilatticamente\, prima\, durante e dopo le operazioni chirurgiche. Lo fecero per comodità immediata\, senza curarsi che con ciò indebolivano in permanenza le difese naturali dell’organismo; né avevano previsto che i bacilli sopravvissuti avrebbero sviluppato ceppi di discendenti ben più virulenti dei precedenti\, in base alla regola biologica della sopravvivenza del più forte. La lezione venne a metà degli anni Cinquanta: in vari ospedali scoppiarono epidemie che nessun antibiotico riusciva più a controllare. In un anno ci furono più di cento di queste epidemie\, di cui una\, in un ospedale del Texas\, uccise 22 pazienti. L’industria non si lasciò sfuggire una simile occasione e subito prese a sfornare nuovi preparati\, assicurando che questi\, oltre a essere esenti da ogni effetto collaterale\, sarebbero stati capaci di annientare qualsiasi ceppo di bacilli – anche ceppi futuri (!) – e che non avrebbero sviluppato ceppi resistenti\, come avevano fatto gli altri antibiotici. Ai medici\, ormai abituati a prescrivere antibiotici ad ogni occasione\, non sembrò vero di avere a disposizione questi nuovi prodotti; così il ciclo ricominciò daccapo e perdura tuttora. C’è chi affermerà che l’uso profilattico di antibiotici ha salvato tante vite umane da giustificarne comunque l’uso\, nonostante i noti svantaggi. Ma ancora una volta i fatti parlano diversamente\, come dimostra un articolo di John Lear\, redattore capo della rubrica scientifica dell’autorevole Saturday Review. “é documentato che gli antibiotici profilattici fanno più male che bene. Uno studio del dott. Kempe porta il risultato di 250 operazioni “pulite”. Di questi 250 casi\, 154 non ricevettero terapia antibiotica\, e di questi ultimi solo il 7\,896 sviluppò conseguenze batteriche (bacterial aftermath). A tutti i rimanenti 96 vennero somministrati antibiotici profilatticamente\, e complicazioni batteriche si riscontrarono nel 37\,5% di questi 96 casi\, mentre ricevevano antibiotici. Secondo la nostra esperienza\, concluse il dott. Kempe\, complicazioni batteriche in operazioni pulite sono cinque volte più frequenti in pazienti trattati profilatticamente”. \nLa blenorragia è una malattia venerea già nota in antichità e che i romani curavano con una prescrizione ippocratica: letto e latte\, ossia assecondando l’opera della natura\, suprema guaritrix. \nGli antibiotici hanno per qualche tempo fornito una cura più rapida delle precedenti cure antisettiche: un’iniezione o una pillola e il malato era guarito. Ma anche in questo caso non hanno fatto altro che modificare i batteri\, creando in pochi anni ceppi più resistenti\, refrattari a qualsiasi antibiotico\, e forse persino alla cura letto e latte. In altri termini\, in antichità si sapeva curare la blenorragia; oggi essa è stata rafforzata\, e in molti casi non è più curabile. \nI danni da antibiotici non cessano di accentuarsi. Ecco un estratto di una serie di articoli apparsi nel Bulletin de l’Association Generale des MÎdecins de Trance (1962-1963) a firma del dott. Raiga: “Da dieci anni a questa parte\, il numero di ceppi stafilococcici resistenti alla penicillina è andato costantemente aumentando\, specie negli ospedali\, dove vediamo crescere il numero delle infezioni stafilococciche gravi\, manifestatesi nel corso di trattamenti per affezioni di tutt’altra natura. Ciò è particolarmente evidente nei reparti di Maternità\, dove le epidemie di tali infezioni hanno assunto proporzioni catastrofiche. Su queste attuali terapie ricade nettamente la pesante e tragica responsabilità di avere generalizzato e aggravato la patologia stafilococcica\, mentre esse erano destinate\, almeno in teoria\, ad estinguerla… Questi incidenti appaiono ancora più drammatici quando sono la conseguenza della somministrazione di antibiotici prescritti per affezioni banali che sarebbero guarite più o meno rapidamente senza trattamento alcuno. In tali casi il medicinale è indiscutibilmente una causa di morte terapeutica. (Dott. A. Cayala e collaboratori.) Un discorso simile vale per il tifo: “Medici e malati hanno collaborato a fabbricare un tipo di tifo che resiste ai medicamenti e che ormai si spande dal Messico verso il resto del mondo”\, ha dichiarato Ivan Illich. \nE secondo questo noto sociologo\, negli Stati Uniti muoiono annualmente 60.000 persone per colpa dei farmaci. Ma in verità il numero effettivo dovrebbe essere molto più elevato\, poiché medici e ospedali hanno tutto l’interesse a sotterrare i propri errori\, e molto spesso vi riescono. Ciò si spiega facilmente. Non si può stabilire nemmeno lontanamente quante persone muoiono in conseguenza di una ricetta medica. Molti decessi vengono attribuiti ad altre cause. é difficile che un medico voglia esporsi a essere criticato o citato in giudizio\, identificando come causa di morte un medicamento da lui prescritto. D’altra parte\, i farmaci raramente causano un decesso improvviso\, ma danneggiano organi vitali\, che solo più tardi porteranno a una morte più precoce\, a volte in concomitanza con altre cause. Una spiegazione del perchè i nuovi farmaci sono pericolosi proprio a causa della sperimentazione animale\, la diede involontariamente il dott. William Bean dell’Università dell’Iowa alla Commissione d’inchiesta sui profitti dei grossi monopoli industriali\, istituita nel 1957 dal governo americano\, sotto l’egida del senatore Estes Kefauver: “I guadagni più grossi si ottengono quando un nuovo farmaco viene messo in vendita prima che la concorrenza possa perfezionare un farmaco analogo. Dunque non si possono condurre lunghe prove negli ospedali:  e così può accadere che un farmaco venga smerciato dopo estese prove di laboratorio ma con un minimo di prove cllniche”. Il discorso non potrebbe essere più chiaro: le uniche prove valide sono quelle cliniche\, che andrebbero fatte con prudenza. \nLe “estese prove di laboratorio” cui si riferiva il Bean sono quelle che si fanno sugli animali\, e sono fallaci; tuttavia autorizzano le ditte farmaceutiche a inondare il mercato con nuovi prodotti il cui vero effetto sull’uomo il tempo soltanto rivelerà. Quindi le turbe mentali che spinsero i primi vivisettori del secolo scorso a formare generazioni di discepoli per i quali la “ricerca” medica era sinonimo di sperimentazione animale\, non sono da sole responsabili del dilagare di una pratica barbara che si maschera da scienza. Col passare del tempo\, agli esperimenti inequivocabilmente ispirati al sadismo oppure capaci di avanzare una carriera\, si sono aggiunti quelli che potevano assicurare pingui profitti. E dal momento della scoperta che attraverso la tortura degli animali c’era\, da guadagnare più danaro che con qualsiasi altra attività\, non ci fu più scampo per quelle sfortunate creature. \nShare on:
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DESCRIPTION:IlVegano i buoni motivi per scegliere il veganesimo\, non solo per un’alimentazione sana\, ma soprattutto per l’amore verso gli animali e il Pianeta che ci ospita. \nCome preparare squisiti\, facili e salutari piatti di cucina vegan\nAntonella Tomassini\, Cucina Naturale cruelty free. \nCosa è la cucina naturale? Perchè è meglio mangiare cibi di stagione? Di cosa abbiamo bisogno per essere sempre in forma?\nSolo alcuni dei temi che tratterò in questo appuntamento ricco di fantasia e colori e assaggini della cucina vegana.\nPiatti semplici\, sfiziosi e salutari preparati in poco tempo per dimostrare che cruelty free è meglio per gli animali\, il pianeta e noi stessi. \nAntonella Tomassini è esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online IlVegano.it e Amami!\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio E I Suoi A-mici la favola del gatto che voleva fare lo scrittore\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \n \nInsegniamo ad amare e a rispettare ogni Creatura\nInsegniamo ad amare e a rispettare ogni Creatura. \nI primi ad imparare saremo noi. \nI bambini ci guardano. \nIl nostro modo di vivere è l’eredità che consegniamo alle nuove generazioni. \nNoi siamo l’esempio di quel che sarà il futuro. \nParliamo attraverso le scelte che operiamo ogni giorno nel mondo e per il mondo. \nNon scordiamolo mai. \n \nMEDAGLIONI DI PATATE E AMARANTO: PER UNA CENA COI FIOCCHI\nLa ricetta dei medaglioni di patate e amaranto è semplice da fare e molto gustosa. \nIdeali come piatto unico da accompagnare con una fresca insalata di pomodori per una cena golosa e sfiziosa. \nDifficoltà \n0 \nTempo di preparazione \n1 ora \nPer 6/8 persone \nINGREDIENTI\n3 patate \n100 gr. di lievito in scaglie \n4 cucchiai di amaranto \n3 cucchiai di piselli \n200 gr. di pangrattato \n1 cucchiaio di semi di lino (lasciati in ammollo) \nFarina integrale q.b. \nPrezzemolo tritato \nSale \nPepe \nTimo \nAglio \nOlio evo \nPREPARAZIONE\nFacciamo cuocere i semi di amaranto in acqua bollente e leggermente salata (una tazza di semi ogni 3 di acqua) dopo averli lavati bene con acqua corrente\, per circa 40 minuti finchè otteniamo una crema. Lasciamo riposare per dieci minuti. \nNel frattempo peliamo e tagliamo a cubetti piccoli le patate e le facciamo lessare in una pentola finchè si ammorbidiscono. Sbollentiamo nella stessa acqua a fine cottura anche i piselli. Scoliamo e lasciamo intiepidire. \nIn una ciotola capiente amalgamiamo l’amaranto con le patate e i piselli\, uniamo il lievito alimentare in scaglie\, il prezzemolo\, il sale\, il pepe\, il timo\, un goccio di olio\, l’aglio grattugiato e i semi di lino\, precedentemente lasciati in ammollo per 40 minuti e mescoliamo bene. \nMettiamo il pangrattato e se l’impasto ci sembra troppo morbido aggiungiamone altro finchè otteniamo un composto compatto. \nDiamo la forma sferica ai nostri medaglioni\, che ripassiamo nella farina integrale e che faremo friggere in padella con olio bollente\, girandoli finchè otteniamo una doratura su entrambi i lati. \nPotete farli anche al forno a 180° per 20 minuti\, se li volete più leggeri. \nServiamo i medaglioni caldi ed il nostro piatto è pronto per essere gustato.  \ndi Antonella Tomassini \nShare on:
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SUMMARY:I pericoli nell’acqua che beviamo
DESCRIPTION:Serenamente contemplava la corrente del fiume; mai un’acqua gli era tanto piaciuta come questa\, mai aveva sentito così forti e così belli la voce e il significato dell’acqua che passa. Gli pareva che il fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli\, qualcosa ch’egli non sapeva ancora\, qualcosa che aspettava proprio lui.\n(Hermann Hesse) \nI pericoli nell’acqua che beviamo\nDr. Vito Umberto Vavalli\, Ricercatore (ex CNR)\, Formatore (ex LUISS e SDA Bocconi)\, Economista e Manager (ex ENI e Banca UBAE)\, Obiettore di Crescita \n————————————– \n(AdnKronos Salute) – Non sono solamente nei nostri mari ma ormai anche nell’acqua che beviamo\, sia acquistata in bottiglia sia sorgente. \nE’ allarme per le microplastiche su cui l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) chiede ora con urgenza altri dati sul loro impatto sulla salute. \n“Ai livelli attuali e sulla base delle informazioni disponibili – afferma l’Oms – le microplastiche nell’acqua potabile non sembrano rappresentare un rischio per la salute. \nMa dobbiamo saperne di più”. \nDunque\, a seguito della pubblicazione di un’analisi delle ricerche attuali relative alle microplastiche nell’acqua potabile\, l’organizzazione chiede “un’ulteriore valutazione delle microplastiche nell’ambiente e dei loro potenziali impatti sulla salute umana” ma anche “una riduzione dell’inquinamento da plastica a beneficio dell’ambiente e per ridurre l’esposizione dell’uomo”. \n“Abbiamo urgentemente bisogno di saperne di più sull’impatto sulla salute delle microplastiche perché sono ovunque\, anche nella nostra acqua potabile”\, afferma Maria Neira\, direttore del Dipartimento sanità pubblica\, ambiente e determinanti sociali della salute dell’Oms.\n“Secondo l’analisi – si legge in una nota dell’Oms – che riassume le ultime conoscenze sulle microplastiche nell’acqua potabile\, è improbabile che le microplastiche superiori a 150 micrometri vengano assorbite nel corpo umano e l’assorbimento di particelle più piccole dovrebbe essere limitato. \nL’assorbimento e la distribuzione di particelle microplastiche molto piccole\, comprese quelle di dimensioni nano\, possono tuttavia essere più elevate\, sebbene i dati siano estremamente limitati. \nSono necessarie ulteriori ricerche per ottenere una valutazione più accurata dell’esposizione alle microplastiche e dei loro potenziali impatti sulla salute umana”. \n“Questi includono lo sviluppo di metodi standard per misurare le particelle di microplastica in acqua; ulteriori studi sulle fonti e sulla presenza di microplastiche in acqua dolce; e l’efficacia di diversi processi di trattamento”\, continua l’Organizzazione. \nL’Oms raccomanda ai fornitori di acqua potabile e ai regolatori di “dare la priorità alla rimozione di agenti patogeni microbici e sostanze chimiche che sono rischi noti per la salute umana\, come quelli che causano mortali malattie diarroiche”. \n“Ciò ha un doppio vantaggio – spiegano gli esperti – i sistemi di trattamento delle acque reflue e delle acque potabili che trattano il contenuto fecale e i prodotti chimici sono efficaci anche nella rimozione delle microplastiche. \nIl trattamento delle acque reflue può rimuovere oltre il 90% delle microplastiche dalle acque reflue\, con la massima rimozione proveniente dal trattamento terziario come la filtrazione. \nIl trattamento convenzionale dell’acqua potabile può rimuovere particelle più piccole di un micrometro”. \nUna parte significativa della popolazione mondiale – avverte infine l’Oms – attualmente non beneficia di un adeguato trattamento delle acque e delle acque reflue. \nAffrontando il problema dell’esposizione umana all’acqua contaminata con materiali fecali\, le comunità possono affrontare contemporaneamente le preoccupazioni relative alle microplastiche”. \n  \nShare on:
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SUMMARY:Allevamenti e ambiente: le drammatiche proiezioni future
DESCRIPTION:Allevamenti e ambiente: le drammatiche proiezioni future\nDr.ssa Claudia Nastrucci\, Laurea in Economia e Commercio Indirizzo Ambientale\, Master in Etica e Sicurezza Ambientale\, Specializzazione su emissioni di Co2 e Cambiamenti Climatici. \n———————————— \nCowspiracy\, il documentario sul terribile impatto degli allevamenti\nIl film\, prodotto da Leonardo DiCaprio\, racconta il drammatico impatto della produzione di carne sul pianeta e le omissioni delle associazioni ambientaliste.\n  \n\nGli allevamenti intensivi stanno condannando il pianeta Terra\, ma le associazioni ambientaliste non affrontano la questione. Questa la teoria su cui si basa Cowspiracy\, gioco di parole tra cow (mucca) e conspiracy (cospirazione)\, documentario dedicato al reale impatto ambientale degli allevamenti.\n\n \nMucche rinchiuse in allevamenti intensivi \n\nUn progetto nato dal basso\nIl film\, realizzato nel 2014\, è diretto dagli statunitensi Kip Andersen e Keegan Kuhn e prodotto da Leonardo DiCaprio. L’attore hollywoodiano\, vegetariano e impegnato in prima persona nella tutela dell’ambiente\, ha deciso di finanziare il film per favorirne la diffusione\, inizialmente però i due filmmaker californiani erano riusciti ad avviare il progetto grazie ad una raccolta fondi dal grande successo. \nInquinano più le mucche delle auto\nUn allevamento di mucche sembrerebbe più innocuo e meno impattante di una fabbrica\, in realtà il bestiame allevato produce una grande quantità di metano e ossido nitroso\, ovvero gas serra. Kip Andersen\, co-regista e protagonista della pellicola\, racconta di aver scoperto\, tramite un rapporto della Fao\, che l’allevamento del bestiame genera più gas serra dell’intero settore dei trasporti e che il metano prodotto dagli animali è cento volte più distruttivo rispetto all’anidride carbonica delle automobili. \n\n\n\n\n \nLa locandina di Cowspiracy \n\nI numeri catastrofici degli allevamenti\nI dati presentati dal documentario\, mutuati dalle recenti ricerche condotte da grandi organizzazioni internazionali come Fao\, Science Mag\, Nasa\, World Watch\, sono impressionanti. Gli allevamenti genererebbero 32 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno\, il 51 per cento delle emissioni di gas serra a livello mondiale\, mentre le industrie di latticini e carne usano il 30 per cento di tutta l’acqua dolce del mondo. \nL’omertà delle organizzazioni ambientaliste\nIl film accusa le organizzazioni ambientaliste di coprire questa realtà\, i due registi si rivolgono alle principali organizzazioni del settore per chiedere perché gli allevamenti intensivi\, considerato l’enorme impatto ambientale\, non vengano combattuti e perché le informazioni in tal senso siano carenti. \n\n“Penso sia una battaglia persa a livello politico – risponde nel film Michael Pollan\, autore di libri-inchiesta sull’alimentazione. – Molte di queste organizzazioni sono associative. Vogliono massimizzare il numero di persone coinvolte nei loro progetti e se venissero identificati come “anti-carne”\, sfidando qualcosa di così caro alle persone\, che la gente non vuole cambiare\, avrebbero problemi con la raccolta fondi”. \n\n \nKip Andersen e Keegan Kuhn\, i registi del documentario Cowspiracy \n\nCome vedere Cowspiracy\nIl documentario è stato proiettato in diverse città d’Italia grazie all’organizzazione animalista Essere animali. È possibile scaricare il film\, o acquistare il dvd\, direttamente dal sito dedicato\, oppure si può trovare qui sottotitolato. Cowspiracy è un film emozionante che vi porterà in luoghi scomodi lontani dalle zone di comfort\, vi insegnerà che anche le associazioni ambientaliste si piegano agli interessi economici\, politici e sociali\, e che il vero cambiamento inizia da noi stessi. \nFonte: Lifegate \n\nStoria dei pesticidi\n\nI pesticidi sono i soli prodotti chimici concepiti dall’uomo e intenzionalmente liberati nell’ambiente per uccidere o danneggiare altri organismi viventi.\nTutta la grande famiglia dei pesticidi\, è identificabile dal suffisso “cida” (erbicida\, fungicida\, ecc.)\, che deriva dal latino cœdere\, che significa “uccidere” o “abbattere”.\nQuindi pesticidi\, secondo l’etimologia sono dei sterminatori di “pesti” (dall’inglese pest: animale\, insetto o pianta nociva e dal latino pestis che indica un flagello o una malattia contagiosa). \nEcco perché nel mondo industriale\, si evita accuratamente di parlare di pesticidi\, preferendo la dicitura prodotti fitosanitari\, o l’ancor più edulcorato\, prodotti fitofarmaceutici.\nSostituire il termine corretto e reale pesticidi con fitofarmaceutico non è solo un gioco di prestigio semantico che rassicura tutti\, ma mira proprio ad ingannare prima i coltivatori e poi noi consumatori. \nL’impiego di pesticidi risale all’antichità\, ma fino al Ventesimo secolo gli sterminatori di pesti\, erano derivati di composti minerali o vegetali\, di origine naturale (piombo\, zolfo\, tabacco o foglie di neem). Oggi invece usiamo derivati cancerogeni del petrolio. \nI pesticidi conobbero un primo balzo in avanti grazie alla chimica inorganica del XIX secolo\, ma bisognerà attendere la Grande Guerra perché siano gettate le basi della loro produzione di massa\, e questo grazie allo sviluppo della chimica organica e della ricerca sui gas bellici. \nOgni anno vengono sparse nell’ambiente 220.000 tonnellate di pesticidi: 108.000 tonnellate di fungicidi\, 84.000 tonnellate di erbicidi e 21.000 tonnellate di insetticidi. Se ci aggiungiamo le 7000 tonnellate di “regolatori della crescita” questo equivale a mezzo chilo di sostanze attive per ogni cittadino europeo.\nL’80% delle sostanze irrorate riguarda solo quattro tipi di colture\, che però rappresentano il 40% delle superfici coltivate: i cereali a paglia\, il mais\, la colza e la vite (uno dei prodotti dove si usa più chimica) \n  \nShare on:
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SUMMARY:Reiki: testimonianze dell’energia che guarisce
DESCRIPTION:Reiki: testimonianze dell’energia che guarisce\nIl Reiki è una tecnica energetica di origine giapponese che mette in contatto con sé stessi e con l’altro. Il termine Reiki deriva dall’unione di due kanji (ideogrammi) giapponesi: REI\, che significa energia UNIVERSALE e KI che sta ad indicare l’energia INDIVIDUALE. \nIl Reiki semplicemente è energia VITALE\, che trasmessa al soggetto interessato\, riequilibra corpo\, mente ed emozioni. Sostanzialmente è un trattamento di benessere che aiuta a sentirsi più rilassati\, allenta le tensioni e può avere effetti benefici sul dolore. In casi di malattie in atto il Reiki non sostituisce la medicina convenzionale\, ma può essere considerato un valido aiuto. E’ possibile trattare anche animali\, piante\, ricaricare oggetti\, acqua\, cibo. Inoltre è possibile trattare anche i medicinali\, i quali continueranno a fare il loro effetto\, ma mitigando gli eventuali effetti collaterali. \nSono di Roma. Per contattarmi potete scrivere una email angela@microportale.net \nQui di seguito una serie di articoli che invito tutti a leggere per capirne di più: \nCosa è il Reiki \nFondamenti scientifici del Reiki \nVolontariato Reiki in ospedale\, ma come? \nLe mie due relazioni sul reiki sono state pubblicate in maniera condensata sulla rivista (online e su carta) Scienza e Conoscenza per leggere l’articolo: \nARTICOLO SU SCIENZA E CONOSCENZA \nAttualmente svolgo attività di volontariato presso il reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale San Filippo Neri  di Roma\, con notevole gradimento sia da parte dei pazienti che del personale medico ed infermieristico. \nIn data 13 dicembre 2015 ho inaugurato la mia web radio. Per ascoltare le interviste a pazienti\, infermieri e neurochirughi in ospedale che hanno ricevuto gratuitamente Reiki da me\, cliccare qui  ONDA REIKI \n_________________________________________________________________________________ \nIn data 28 ottobre 2017 si è svolto a Roma il 1° workshop “IL REIKI AI MALATI” per leggere l’articolocliccare qui \nSul portale internet di Qsalute che raccoglie le opinioni sulle varie strutture sanitarie italiane\, ci sono alcune recensionidel reparto di neurochirurgia del San Filippo Neri di Roma\,  in cui vengo nominata anche io: per leggere l’articolo del 2015 clicca qui  per quello del 2016 clicca qui per quello del 2017 clicca qui \n  \nhttps://www.microportale.net/reiki \nDr.ssa Angela Chiumenti\, Master Reiki\, esperta di Autoipnosi\,  Training Autogeno\,  Guarigione Spirituale\, Riflessologia del Viso\, Membro Accademica A.E.R.E.C \nMi chiamo Angela\, sono nata e cresciuta a Roma\, tutt’ora risiedo in questa bellissima città. \nSono operatore Reiki di II livello\, appassionata tra l’altro di Fisica Quantistica\, mi interessa moltissimo approfondire tematiche che siano in grado di collegare la scienza alla spiritualità. \nNell’agosto 2013 mi è stato asportato un meningioma (tumore benigno alla testa) che mi creava seri problemi. \nÈ stato allora che ho cominciato ad apprezzare il Reiki\, ne ho ricevuto tantissimo\, anche a distanza durante l’intervento. \nDopo l’operazione ho continuato a ricevere Reiki (trattamenti completi sul corpo) che hanno velocizzato la mia guarigione\, se non fosse per l’evidente cicatrice sulla nuca\, non mi ricorderei neanche dell’intervento. \nNessun fastidio\, nessuna conseguenza\, un piccolo miracolo\, che ora voglio diffondere praticando Reiki tramite volontariato in ospedale. \nBenvenuti su Microportale \nChi mi conosce sa che sono una donna piena di energie\, instancabile\, con tanti interessi. \nHo creato queste pagine per raccontarvi un pò di me\, da cosa cominciamo? \nSono molto creativa\, mi piace  leggere ma anche  scrivere racconti e poesie. \nNella sezione dedicata ho inserito alcune frasi delle mie Poesie. \nCon gli anni\, avendo lavorato su di me con percorsi di crescita personale\, mi sono specializzata in alcune tecniche: \n1) Sono Master di Reiki\, attualmente svolgo attività di volontariato Reiki in ospedale. Offro ai pazienti di reparto dei trattamenti energetici\, mirati al riequilibro psicofisico. Trovate tutto nella sezione Reiki. \n2) A richiesta abbino il Reiki con la Cristalloterapia. \n3) Per chi è interessato alle sedute di regressione alle vite precedenti\, c’è una sezione dedicata all’argomento Ipnosi Regressiva. \n4) Mi occupo di guarigione spirituale per riequilibrare i corpi fisici\, spirituali ed animici\, per dettagli visitare la pagina Guarigione spirituale. \n \n\n  \n  \nShare on:
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SUMMARY:La dieta anticancro
DESCRIPTION:La dieta anticancro\nDott. Federico Calviello\n\nLaureato in Scienze Biologiche\, master universitario in alimentazione per il benessere e la salute. \n\nCorso di perfezionamento in alimentazione e nutrizione dello sportivo. Ricercatpre presso il CRA nel periodo 2003 – 2010.\n\nFormatore presso l’AINUC per l’educazione continua degli operatori della sanità. Diploma di Erborista. Biologo nutrizionista libero professionista.\n\nMembro del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus.\n\n\nL’alimentazione vegetariana-vegana è chiamata quotidianamente a confrontarsi con la possibilità di prevenire le malattie croniche e migliorare la condizione patologica in soggetti che ne siano affetti.\nA tale scopo\, una breve ma esaustiva introduzione sullo stato dell’arte della ricerca scientifica in relazione al ruolo preventivo delle scelte alimentari guiderà a comprendere l’insostituibile ruolo chiave per la salute di un’alimentazione equilibrata e fisiologica a prevalente/esclusiva base vegetale.A seguire\, un quadro riassuntivo delle possibili cause coinvolte nello sviluppo del tumore\, ripercorrendo le ipotesi più plausibili in campo scientifico. \nVerranno illustrati gli ambiti di intervento preventivo e terapeutico di alcune molecole impiegate in fitoterapia per il trattamento delle patologie degenerative\, secondo le più recenti pubblicazioni scientifiche in merito.\nSaranno illustrati e discussi alcuni esempi di comportamento alimentare indicati in pazienti oncologici\, diabetici e affetti da malattie neurodegenerative. \n\nShare on:
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SUMMARY:CENA SALENTINA DI FINE ESTATE IN SEDE AVA
DESCRIPTION:Finché un animale sarà abbandonato\, nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo della violenza. Finché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero. \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nCENA SALENTINA DI FINE ESTATE IN SEDE AVA\nGiovedì 12 settembre alle ore 20\,00 \npiazza Asti 5/a Roma\, \nspeciale cena salentina\, con il seguente menù:\ninsalatona mista di stagione e tartine con patè vari; \nfettuccine casarecce ai pomodori “schiattarisciati”; \nfavette e cicoria di campo; \nfichi d’india e cocomero; \npane\, vino\, olive\, acqua. \nIl contributo è di 15 euro. \nE’ necessaria la prenotazione a Luana tel. 3391406256 \nDalle ore 19\,00 alle 20\,00 proiezione di bellissimi cortometraggi.\n————————– \nDal film “Signore e signori buonanotte” : Tavola rotonda. Paolo T. Fiume fa da moderatore con quattro degli ultimi amministratori di Napoli\, curiosamente tutti con lo stesso cognome\, Lo Bove\, a cui non riesce a rivolgere alcuna domanda da parte dei telespettatori\, perché sono solo una sequela d’insulti nei confronti di quei politici corrotti che\, alla fine\, perdono il controllo e si mangiano letteralmente la città di Napoli\, in una sua ricostruzione di torrone\, e addirittura rubano l’orologio al giornalista.\nCONTORSIONISMI DIALETTICI\nDopo che il grande scandalo \ndel tir di prosciutti scomparso \ne misteriosamente ritrovato vuoto \nsotto l’abitazione dell’onorevole Quattroganasce\, \nfu aperta un’ interrogazione parlamentare \nnell’intento di chiarire la faccenda. \nIl primo a parlare fu il Ministro per gli Affari degli Altri \nIl quale\, visibilmente imbarazzato\, disse: \n“Onorevoli colleghi\, \nquantunque le concomitanze suppositive \nportino incontrovertibilmente \nall’ anamorfosi congetturale\, \nsi presume\, con assoluta certezza\, \nche la sindrome del dubbio possa avocare \nla  prodromica reiezione \ndelle lutulenti azioni lubridiche del reo“. \n“Che ha detto!?”chiese il Segretario del partito “Meglio Tutto e Subito”. \nHa detto che stanno indagando\, \nrispose un compagno di partito. \nAllora\, prese la parola\, \nil Ministro di Grazia per Favore disse: \n  \n“I sofismi dell’anacoluto postulato \ninficiano l’ipocondria latente \ndell’elusivo solipsismo pragmatico \nmentre il paradigma della discrasia criptica \nobbliga a trascendere l’oggettivismo apologetico \ndella sinapsi procedurale”. \nL’onorevole Calogero Scalia mormorò \nal compagno che gli era accanto: \n“Ma ‘anacoluto’ parola offensiva è? Aah!?” \nNooo! rispose sicuro e persuasivo il suo collega. \nA questo punto intervenne \nil Ministro della Pubblica Interruzione \nche così si espresse: \n“Se la metonimia analogica edulcora \nil pregenetico antropofagismo tendenziale \nla catàbasi icastica della congettura avulsiva \ninduce a confutare le inconsulte \nsupposizioni obnubilate \nnel repente dileguarsi del tabulo bottino”. \nAlcuni annuivano tra loro \nostentando l’aria di chi ha capito tutto \naltri avevano in faccia l’espressione \ndi chi è stato colto con le mani nel sacco. \n“Ma l’hanno trovati i prosciutti?” \nchiese il senatore Pansagrossa. \nPare di no\, rispose sconsolato un suo collega. \nS’era fatta ormai l’ora di cena \nquando qualcuno disse sottovoce \nche il pranzo a mensa era servito. \nNon si sa come ma tutti capirono all’istante \ned in un baleno si disperse l’assemblea. \nFranco Libero Manco \nShare on:
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SUMMARY:Cena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo
DESCRIPTION:“Finché un animale sarà abbandonato nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo dalla violenza. Finché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero” \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del quindici giugno su Facebook: \nMarcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi\nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del venticinque giugno su Facebook: https://www.facebook.com/events/411335103045357/?active_tab=about \n  \nCena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo\nMartedì 25 giugno 2019 presso l’Ava Associazione Vegan Animalista\, Piazza Asti 5/A Roma\, diamo inizio alle nostre cene benefit a favore dei rifugi di animali liberi e salvati dalla sofferenza. \nAbbiamo scelto di essere partecipi come singoli cittadini e come Associazione\, per realizzare il sogno di numerosi attivisti che hanno trasformato la loro vita lottando ogni giorno per salvare quella di animali innocenti che sarebbero divenuti cibo\nAbbiamo scelto primo fra tutti il rifugio Agripunk Onlus\, con il quale svolgeremo anche una serata in gemellaggio in occasione dell’ evento Agripunk open week! che si terrà invece dal 24 al 30 giugno\, raccontandovi la sua storia\, quella di Desiree e David\, due attivisti che hanno riscattato i capannoni dell’ex allevamento Amadori\, e quella di tutti gli animali umani e non che sono ospitati nel rifugio\, al quale sarà devoluto in beneficenza il ricavato della cena. \nIl rifugio per animali liberi Agripunk ha una storia lunga e travagliata\, situato nella vallata incontaminata su di un terreno di ben ventisei ettari in località Ambra in provincia di Arezzo \n  \nNell’immediato dopoguerra gli americani costruirono sette enormi e cupi capannoni adibiti ad un allevamento intensivo di tacchini: questo vero e proprio lager era stato concepito per sfamare le migliaia di soldati americani stanziati nel nostro paese nelle varie basi militari costruite allo scopo di difenderci dall’invasione dell’armata sovietica. \nSuccessivamente l’allevamento fu rilevato da mister “Parola di Francesco Amadori”\, il quale ha continuato imperterrito e per decenni ancora ad ammassare ed allevare tacchini fino al fatidico anno 2014\, quando finalmente David e la sua compagna Desirèe\, aiutati da tanti altri amici sono riusciti a far chiudere questo nefando stabilimento. \nDa allora questo luogo è stato trasformato in un rifugio di animali liberi di scorazzare e vivere in armonia con la natura\nUna storia a lieto fine\, ma Agripunk ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per restare in piedi.\n“Più siamo meglio è!” Parola di tutti noi che crediamo nel sogno di Agripunk.\nUna cena speciale che non solo ci farà scoprire la realtà del rifugio\, ma anche la cucina vegana spagnola: un viaggio culinario che ci farà assaporare deliziose pietanze cruelty free\, preparate da due chef di eccezione: Antonella Tomassini e Zeno Malgeri \nAntonella Tomassini\, esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nZeno Malgeri\, chef per passione\, amante della cucina tradizionale e internazionale\, con notevole esperienza acquisita nelle migliori cucine di ristoranti del mondo accanto a maestri di fama sia europei che americani.\nUn menu\, ricco di colori e sapori.\nVegan nel mondo: sapori di Spagna. \nTapas:\n(frittelle di olive\, rotolini di peperoni\, bruschette saporite\, stufato di ceci alla sivigliana\, tortina di ceci alle patate\, fabada\, conosciuta come zuppa di fave) \nPrimi:\n(Gazpacho e ajoblanco\, paella di verdure) \nSecondi:\n(Melanzane ripiene ed el pisto\, la famosa peperonata spagnola con contorno di patatas brava) \nDolci:\n(Crema catalana\, churros e paparajotes\, foglie di limone fritte in una pastella aromatizzata con zucchero e cannella) \nIl tutto sarà servito con fresca sangria realizzata con frutta di stagione.\nIl costo della cena spagnola è di € 20\,00\nNecessaria la prenotazione.\nPer maggiori info: 339/4914120 o 350/0865177 \n\nQuindici giugno apri le gabbie\, distruggi i guinzagli! \n(Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi)\nPortiamo i semi per gli uccelli e per la terra… liberiamo gli uccelli dalle gabbie e diamo loro da mangiare in piazza Esedra quel giorno dovranno svolazzare sopra le nostre teste migliaia e migliaia di uccelli\, e i cani che saranno presenti in piazza dovranno essere tutti senza guinzaglio!\nCitazioni\, poesie e ricette incorniciate su cornici speciali (Piccole grandi opere ideate da grandi geni\, la maggior parte vegani)\nPensate alla terribile energia concentrata in ogni prodotto vegetale. Sotterrate una ghianda e un’esplosione si produce dando origine a una quercia. Sotterrate invece un montone e non ne risulta che decomposizione e putridume.\nSe tu hai una mela e io ho una mela\, e ce le scambiamo\, tu e io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea\, e ce le scambiamo\, allora ognuno di noi avrà due idee.\n(George Bernard Shaw) \n(Antonella (Il Vegano.it\, Zeno chef internazionale\, Corrado produttore delle Ceciotte)… Sulla pagina face book il riassunto in post\n(https://www.facebook.com/nino.malgeri) \n“Risalendo all’origine dell’Essere\, si trova una eguaglianza fra tutte le sensibilità. Il dolore ha per tutti la stessa origine: esso produce\, in tutti gli Esseri\, gli stessi strazi con la stessa intensità. Dal dolore\, l’uomo può anche difendersi\, ha le leggi fatte da lui\, ha tutte le risorse della terra. Ma l’animale non ha nulla: null’altro che la sua povertà\, la sua umiltà\, il suo bisogno di tenerezza\, la sua preghiera\, inascoltata\, che non lo si faccia soffrire. L’animale è alla mercé di tutte le viltà. E’ debole\, disarmato\, perseguitato e l’uomo è il suo carnefice”\n(René Guénon\, filosofo)\n#maketheconnection #attivismocoerente\nNon dimentichiamo mai che la vittima non è il boia che ammazza o che\, per fasullo e menzognero atto di apparente magnanimità\, risparmia una Vita. Gli Animali sono le sole\, vere ed assolute vittime di una società malata e crudele.\nTanto sono abbietti aguzzino i vivisettori\, i cacciatori\, gli addetti negli allevamenti per animali da pelliccia\, i circensi\, gli operatori negli allevamenti intensivi e così all’infinito quanto lo sono i macellai e coloro che trasportano gli Animali verso l’Inferno e il loro Cimitero (i mattatoi). Costoro possono scegliere\, gli Animali #NO!\nA morire non è il carnefice. E’ l’Animale\, sempre e soltanto Lui.\nNoi non ci pieghiamo al sistema\, ma lo combattiamo! \nAnimal Liberation Front (ALF) è il nome usato dall’organizzazione animalista.\nOrigini\nL’Animal Liberation Front ovvero Fronte per la Liberazione degli Animali si costituisce nel 1976 in Inghilterra\, Da cellule Anarchiche\, già dall’inizio degli anni ottanta rivendica azioni negli Stati Uniti ed in Europa\, con il simbolo della A cerchiata. (A) A.L.F.\nPer suscitare clamore tra l’opinione pubblica\, l’ALF inizia a commettere azioni dirette\, quali liberazione degli animali dagli allevamenti\, stabulari o laboratori\, danneggiamenti nei centri farmaceutici\, ospedali ed università\, il danneggiamento delle strutture di aziende il cui profitto\, secondo i membri dell’ALF\, sarebbe legato ad attività di sfruttamento degli animali o del loro lavoro.\nLo scopo dell’ALF\, secondo l’ALF medesima risulta essere: “causare deliberatamente perdite finanziarie a coloro i quali sono ritenuti colpevoli di attuare procedure di sfruttamento degli animali\, con il ricorso al danneggiamento e alla distruzione della proprietà.”; Nel lungo termine\, l’ALF si propone di causare il fallimento finanziario delle imprese che perseguono o ottengono il loro profitto tramite uso o sfruttamento degli animali in qualunque sua forma (es. apicoltori che ottengono miele e altri prodotti dalle arnie attraverso il lavoro delle api); L’ALF dichiara inoltre che gli attivisti operano autonomamente ed anonimamente in piccoli gruppi (definiti cellule) o individualmente.\nGli obiettivi principali che l’ALF dichiara di perseguire risultano essere:\n« Infliggere un danno economico a coloro che traggono profitto dal tormento e dallo sfruttamento degli animali\nLiberare gli animali dai luoghi di abuso\, come laboratori\, industrie\, allevamenti di animali da pelliccia ecc. e sistemarli in luoghi di pace dove possano vivere le loro vite naturali\, liberi dalle sofferenze\nRivelare l’orrore e le atrocità commesse contro gli animali dietro le porte chiuse\, usando azioni dirette non violente e liberazioni\nPrendere tutte le necessarie precauzioni per evitare di arrecare danno ad animali\, umani e non\nOgni gruppo di persone o persone singole che sono vegani e fanno azioni in accordo con le linee guida dell’ALF hanno il diritto di sentirsi parte dell’ALF\nIl teorico dell’ALF era Barry Horne\, uno spazzino che decise di dedicare la propria vita ai diritti degli animali. Catturato e condannato a 18 anni di carcere per terrorismo in seguito ad alcuni atti di sabotaggio e danneggiamento nei confronti di macellerie e pelliccerie e illeciti tra cui il furto di pollame da un allevamento avicolo e 36 beagles all’università di Oxford\, muore in seguito ai ripetuti scioperi della fame a cui si sottopone per richiamare l’attenzione di Tony Blair\, Primo Ministro dell’Inghilterra\, sulle condizioni degli animali nei laboratori e negli allevamenti. \nA oggi sulla pagina face book dell’evento: Partecipanti: 647 • Persone interessate: 4508\nParticipate\, mettete “Mi piace “ e invitate amici\, cercheremo di aggiornare questi dati quotidianamente…\nMARCIA PER IL CLIMA E CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI\nVi aspettiamo!!!\nElenco Pullman ed eventi di Carpooling per la Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi del 15 giugno a Roma\nPer chi volesse creare un evento da altre zone scrivere a pullman15giu@animalamnesty.it.\nPer le associazioni che vogliono aderire scrivere a adesioni15giu@animalamnesry.it\nPULLMAN:\nNapoli e Salerno https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl\nPiemonte e Liguria\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl\nCesena e Fano\nhttps://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl\nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl\nCARPOOLING:\nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/\nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/\nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/\nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/\nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/\nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nA Roma il quindici giugno Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi… (scritto il 29 settembre 2018 in occasione della giornata mondiale contro lo specismo a Roma)… \nDi solito sono riservato schivo refrattario e poco propenso a parlare della mia persona\, ma gli accadimenti di queste ultime settimane\, parliamo del crollo del ponte Morandi a Genova con i 43 morti\, quindici feriti più o meno gravi e oltre 600 sfollati\, e la colpa di questa immane tragedia ricade interamente sulle spalle di una famiglia infame\, la famiglia Benetton (Guarda caso di questa tragedia se ne parla sempre meno…)\, ebbene sì questi criminali oltre a sfruttare ed uccidere migliaia e migliaia di pecore per la produzione delle loro maledette maglie e pullover\, oltre a sfruttare centinaia e centinaia di bambini nei paesi del terzo mondo\, questi signori si sono appropriati di uno dei beni più preziosi di proprietà dello Stato\, cioè nostra\, la Società Autostrade SPA\, la società Autrostrade è stata venduta ai Benetton per un tozzo di pane\,e i Benetton non dovendo costruire più niente\, hanno automatizzato tutti i caselli licenziando la maggior parte dei dipendenti e da vent’anni non fanno neanche le manutenzioni\, stanno guadagnando profitti enormi alle nostre spalle\, bisogna dire anche che le autostrade erano state costruite con un patto fra i governi e gli italiani\, il patto era che quando fossero state abbattute le spese per la loro costruzione\, avremmo finito di pagare i pedaggi\, come succede da anni in Germania\, invece questi farabutti come Prodi\, D’Alema e anche Berlusconi\, Salvini\, Bossi in cambio di qualche misera tangente hanno regalato la società autostrade ai fratelli Benetton\, chi sono i fratelli Benetton? Earth Riot ha realizzato diversi servizi su questi criminali nostrani\, ed Ernesto Melappioni amico e poeta ha pubblicato recentemente una lettera aperta di un noto attivista pacifista argentino indirizzata proprio a loro: LETTERA APERTA DI ADOLFO PEREZ ESQUIVAL (attivista pacifista argentino) a LUCIANO BENETTON \, qui invece trovate i post dei servizi realizzati da Earth Riot sulle attività di questi pseudo imprenditori: Ponti d’oro di Alessandra Daniele \, ABC Maps – Autostrade Benetton Cremonini \, Le domande di un ponte Ascanio Celestini\, attore \, e qui il post dell’amico poeta e scrittore Olmo Vallisnera sullo sfruttamento dei minori nel terzo mondo da parte dei Benetton e di tante altre multinazionali Schiavitù minorile: Imran cronaca di una morte annunciata ;\nBoicottiamo Benetton e tutte queste putride multinazionali sfruttatrici\, non compriamo nemmeno un pedalino nei loro squallidi e tristi negozi!!!\nGli accadimenti descritti dicevo\, mi riportano al 23 settembre 2017\, esattamente un anno addietro\, era un sabato mattina\, eravamo un gruppo di persone riunite presso il Forte Prenestino Centro Sociale Occupato a Roma\, si discuteva proprio della famiglia Benetton e delle efferatezze perpetrate da questi banditi nei confronti della comunità Mapuche in Patagonia; \nVoglio precisare che nei confronti della famigerata cinica e infame famiglia Benetton ho una sviscerata e folle avversione\, durante il dibattito nel quale si parlava appunto delle atrocità e nefandezze compiute da questa trucida famiglia nei confronti del popolo Mapuche mi sono talmente alterato parlando di questi loschi figuri che mi è venuto un infarto\, sono crollato come una pera cotta\, fortunatamente fra le amiche che partecipavano al dibattito vi era una ragazza di professione infermiera (non ne conosco il nome ma non la ringrazierò mai abbastanza)\, la quale in attesa che arrivasse l’ambulanza mi ha praticato un massaggio cardiaco e credo che questa operazione abbia contribuito a salvarmi la vita\, ricoverato d’urgenza in ospedale e sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico durante il quale mi sono state applicate tre valvole cardiache (Ebbene sì sono diventato un uomo bionico…)\, sono rimasto quattro giorni in coma ed ho rischiato di rimanerci secco\, durante questi quattro giorni e quattro notti dei quali non ricordo assolutamente nulla\, il primario che mi ha operato diceva alle amiche che mi avevano assistito ed a mio figlio\, a mio fratello ed alla mia ex moglie che probabilmente non sarei sopravvissuto\, e se ce l’avessi fatta a non morire\, sarei rimasto come un vegetale\, poichè era trascorso troppo tempo dall’infarto a quando mi hanno operato ed il sangue bloccato alle coronarie non aveva avuto la possibilità di affluire al cervello\, nonostante le pessime previsioni del primario sono qui vivo vegeto e deambulante\, anche se credo di essere rimasto un pò frastornato e leggermente toccato nel cervello\, sono convinto che la mia salvezza sia dipesa sia dal massaggio cardiaco che dall’intervento in ospedale\, ma anche per la condivisione di tante persone che mi hanno pensato in quei quattro giorni\, poichè dovete sapere che l’evento è stato ripreso e mandato su Facebbok dalle amiche presenti\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Lara Vicovaro\, e Francesca di Restiamo Animali nei confronti delle quali la mia gratitudine sarà perenne\, il fatto di aver condiviso il video in rete ha reso possibile che centinaia di persone abbiano contemporaneamente pensato alla mia persona e credo che questo grande pensiero mi abbia tirato fuori dagli oscuri inferi nei quali ero precipitato\, Telepatia? io credo di si\, non datemi del matto\, più avanti vorrei esprimere meglio questo concetto\, devo anche ringraziare mio figlio che appena ricevuta la notizia si è precipitato dalla Spagna dove lavorava per potermi assistere\, ringrazio mio fratello Rocco Malgeri che è partito in fretta e furia da Torino e che si è prodigato per la mia incolumità\, anche la mia ex moglie è venuta a trovarmi\, ringrazio anche Marina Barioglio e Andrea Malgeri Selvatico Lapis per la loro vicinanza\, non finirò mai di ringraziare Olmo Vallisnera per le sue appassionate parole di conforto\, e le tante altre amiche che mi sono state vicino\, credo che questo infortunio dipenda da quello che abitualmente facevo nella mia precedente vita\, per oltre quarant’anni mi sono abbuffato di animali a derivati\, ed il mio più grande rimpianto è di non aver aperto gli occhi prima\, questo attacco cardiaco è dipeso soprattutto dalla mia alimentazione folle e degenerata\, i grassi animali erano talmente tanti e distribuiti all’interno delle pareti delle mie coronarie che è bastata un’alterazione parecchio esagitata per farmi crollare a terra privo di sensi; \nRammento che appena ripreso dal coma\, aperti gli occhi ho avuto come un flash\, intorno a me c’erano mio figlio\, mio fratello\, Silvietta\, Lara\, Francesca e Barbara\, mi guardavano tutti dall’alto sorridendomi\, nemmeno loro credevano che mi sarei mai svegliato\, figuratevi i dottori i quali non si capacitavano alla vista del quasi cadavere tornato in vita\, il primo particolare che ho rammentato è stata la cena benefit per Agripunk i cui fondatori sono David Agripunk Panchetti e Desirèe Agripunk Manzato\, Agripunk è uno dei tanti rifugi per animali supportato dal nostro gruppo Canapa e Vegan per I Rifugi per Animali Liberi che era stata programmata e svolta la sera di venerdì 22 settembre\, e l’amica Liliana Di Vito che insieme al marito e alla figlia mi hanno riaccompagnato a casa\, poi il buio più assoluto\, da sabato mattina a martedì sera è come se mi avessero cancellato dalla memoria questi quattro giorni\, una nera lavagna\, buio pesto come la pece…\nDurante la convalescenza che è stata particolarmente lunga ho dovuto combattere con gli addetti alla ristorazione per farmi dare solo piatti vegani\, ricordo inoltre di aver avuto incubi e deliri durante tutto il periodo di ricovero\, incubi sugli eccidi delle multinazionali sugli umani e sugli animali\, visioni di animali che parlavano con me incoraggiandomi e augurandomi di guarire presto\, di questo periodo\, ricordo anche come ho fatto impazzire le infermiere con le mie richieste più assurde\, tipo che dovevo assolutamente alzarmi dal letto ed andare a dar da mangiare agli animali che erano venuti a visitarmi durante la notte\, maiali\, asini\, mucche e cavalli\, faccio presente che mi trovavo nel reparto di Terapia Intensiva\, intubato\, con le flebo e con una quindicina di sensori attaccati al petto collegati ai computer che mi monitoravano ventiquattr’ore su ventiquattro\, mi hanno talmente imbottito di pasticche e medicinali che adesso ogni volta che starnutisco guarisco qualcuno. \nFinito il periodo di monitoraggio durato quindici giorni\, mi hanno staccato i sensori e dal reparto Terapia Intensiva mi hanno caricato sull’ambulanza che mi avrebbe portato presso una clinica convenzionata dove avrei dovuto iniziare la fase di riabilitazione\, questo secondo passaggio durato circa un mese e mezzo\, mi ha permesso di iniziare a deambulare\, ho cominciato a fare i primi passi come un neonato\, ricordo ancora che anche in questa clinica deliravo e spesso di notte mi aggiravo fra le corsie e i corridoi del reparto con un piatto della cena che non avevo consumato alla ricerca degli animali che mi avevano visitato nella mia follia\, per dar loro da mangiare\, ricordo le infermiere che mi riportavano al mio lettino\, guardandomi come si guarda un povero pazzo\, ho rischiato più di una volta di essere legato in una camicia di forza e di essere rinchiuso in una di quelle celle imbottite tipo quelle dove veniva rinchiuso Jack Nicholson nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo\, fortunatamente il giorno successivo mi ritrovava pimpante e allegro e i dottori si rendevano conto che ero perfettamente in grado di intendere e di volere\, infatti chiacchieravo e scherzavo simpaticamente con tutti e chiamavo l’infermiera che mi portava le giornaliere pasticche\, la mia pusher di fiducia; \nFinita questa seconda fase\, mio fratello è venuto a prendermi per portarmi presso la sua abitazione a Torino\, durante il viaggio in macchina gli ho raccontato i particolari della vicenda dei quali lui era all’oscuro;\nSono rimasto in Piemonte circa quattro mesi e all’inizio della primavera\, ai primi di aprile ho voluto trasferirmi in Calabria\, in Aspromonte\, nel triangolo fra Platì\, San Luca e Santa Cristina D’Aspromonte\, ero d’accordo con una cara e fidatissima amica che l’avrei raggiunta in questi luoghi\, e arrivato a Platì\, Carmela\, questo il suo nome\, una signora di circa sessant’anni ben portati\, lucida e arzilla come una ragazzina\, insieme con lei ci siamo inerpicati su per le montagne\, fino ad un vecchio ricovero di pastori abbandonato ma in buono stato\, in questo luogo incastonato fra il massiccio montuoso dell’Aspromonte\, inaccessibile e solitario in mezzo ai boschi (i luoghi resi famosi negli anni 70/80 per i sequestri di persona per intenderci) ed una grande\, vasta e verdeggiante vallata con accanto un ruscello dalle acque limpide e spumeggianti avrei trascorso tutto il periodo estivo\, d’accordo con Carmela che mi avrebbe fatto visita quotidianamente portandomi qualcosa da mettere sotto i denti\, qualche libro e le batterie ricaricate per il PC\, mi preparavo alle sane\, lunghe e rilassanti passeggiate in mezzo ai boschi\, non immaginavo che di lì a qualche giorno avrei fatto uno strabiliante incontro che avrebbe sconvolto significativamente la mia vita (come se non fosse già sconvolta)\, un personaggio di nome Bastiano; \nAncora adesso dopo quasi un anno dall’intervento sono qui a leccarmi le ferite come i nostri fratelli animali… \nEd eccomi in questo luogo sperduto ed isolato a cercare di riprendermi dal collasso cardiaco dal quale sono emerso\, cammino molto\, faccio lunghe e corroboranti passeggiate tutti i giorni\, fra larici\, Tassi e Aceri percorrendo sentieri inesplorati\, e anfratti incontaminati\, sperando di incontrare qualche specie autoctona\, una volpe\, una marmotta\, una lepre\, veder volare una poiana\, un merlo\, un picchio\, un fringuello\, invece l’individuo che ho incontrato qualche giorno dopo il mio arrivo mi ha lasciato leggermente sconcertato. \nErano già alcuni giorni che mi trovavo in Aspromonte\, dopo la passeggiata mi distendevo al fresco sotto l’ombra di un pioppo\, leggevo l’ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon\, “Il labirinto degli spiriti”\, sentivo intorno a me come una presenza\, ma guardandomi intorno non vedevo anima viva\, dopo un pò all’improvviso vedo spuntare da dietro un albero ad una cinquantina di metri da dove stavo seduto qualcosa di familiare\, si materializzava così all’improvviso l’incontro ravvicinato del terzo tipo\, era un asino\, bardato con sella redini e finimenti\, mi guardava ma non si avvicinava\, era sospettoso e furtivo\, allora io con cautela\, tanta prudenza e circospezione ho cercato di avvicinarmi\, ma lui arretrava schivo e pauroso\, allora con un lampo di genio mi sono diretto verso casa\, ho recuperato alcune carote e mi sono riavvicinato al somaro mostrandoiele\, doveva essere molto affamato\, poichè vinta ogni esitazione mi si avvicinò e delicatamente addentò una delle carote\, gli feci cenno di seguirmi e lui forse sollevato dal mio comportamento bonario mi seguì\, ci accomodammo al fresco sotto l’ombra dell’albero dove ero seduto in precedenza\, e mentre lui finiva di mangiare le carote\, io molto delicatamente ma con fermezza cominciai a levargli dal groppone la sella e successivamente anche le briglia\, il morso e le redini\, in tal modo\, finalmente alleggerito e sfamato\, mi pose un lungo ed accurato sguardo con i suoi grandi occhioni e mentre anch’io lo guardavo sentii una voce dentro di me che diceva: \n“Mi chiamo Bastiano\, sono giorni che ti osservo ma non osavo avvicinarmi perchè temevo che tu come tutti gli umani mi volessi schiavizzare un’altra volta\, sono appena scappato da una fattoria dove per anni e anni mi hanno sfruttato e sottomesso a forza di botte e vessazioni\, per costringermi a trasportare enormi e pesanti fardelli\, ma un giorno approfittando della distrazione del mio aguzzino sono riuscito a scappare e non ho nessuna intenzione di tornare sotto le grinfie di un qualsiasi umano\, mi sono avvicinato a te spinto soprattutto dalla fame\, sento comunque dal tuo odore che non ti cibi di animali e credo che io possa fidarmi di te”.\nQueste parole mi rimbombavano nel cervello e non riuscivo a capire come fosse possibile che io potessi “sentire” quello che diceva l’animale\, probabilmente lui aveva captato il mio pensiero e facendo una smorfia che a me parve un sorriso a trentadue denti\, continuò a parlarmi nella mente:\n“Nemmeno io capisco come mai tu riesca a “sentire” quello che ti dico\, di solito voi umani non riuscite neanche a percepire minimamente i nostri pensieri\, ma credo che a te sia successo qualcosa che ti permette di insinuarti nel mio cervello\, nel passato voi avevate la capacità di comunicare telepaticamente\, ma a forza di ingurgitare animali e derivati\, il vostro cervello si è talmente atrofizzato che a malapena riuscite a comunicare verbalmente\, ed alle volte ci riuscite pure male”.\nMeditando e riflettendo a fondo\, pensai che l’unica spiegazione possibile per quello strano e intrigante fenomeno\, ci fosse un collegamento con il mio collasso cardiaco dell’anno precedente\, la mancanza di ossigeno al mio cervello deve aver aperto dei pertugi all’interno della cervice in modo che io possa percepire alcuni pensieri di altre creature\, Bastiano mi guardava e credo che seguisse i miei ragionamenti\, infatti subito dopo decretò che probabilmente fosse accaduto quello che stavo pensando e dal momento che potevamo comunicare col pensiero\, ci siamo talmente emozionati che non riuscivamo a pensare alcunchè. \nBastiano è tornato a trovarmi quasi tutti i giorni\, abbiamo approfittato di questa singolare opportunità di poter comunicare raccontandoci le nostre vicissitudini. \nBastiano è un somaro molto assennato e pieno di buonsenso\, a differenza del comune pensiero che gli asini sono ignoranti e cocciuti\, lui mi dimostra quotidianamente che sia lui che quelli della sua specie sono dotati di una grande e considerevole massa cerebrale\, elabora teorie e ragionamenti che mi lasciano di stucco\, conosce a menadito la storia del pianeta terra\, storia che gli è stata tramandata dai suoi antenati\, e mentre passeggiamo fianco a fianco in mezzo ai boschi\, discetta anche di temi filosofici e sociali\, elabora delle dotte ed erudite disquisizioni su grandi personaggi come Bakunin\, Proudhon\, Emma Goldman\, Errico Malatesta\, ed anche Murray Bookchin\, Daniel Guerin\, Colin Ward e Noam Chomsky\, poichè\, mi dice\, ha sempre seguito con attenzione i movimenti anarchici\, gli unici movimenti di noi umani che si avvicinano al modo di pensare dei nostri fratelli animali\, se poi gli anarchici sono anche antispecisti\, si raggiunge quasi il pensiero animale\, un grande saggio\, Bastiano! \nBastiano Somaro Saggio\, il giorno in cui abbiamo fatto amicizia\nPasseggiando fra gli alberi del bosco\, a un certo punto\, sgranocchiando un ravanello\, Bastiano mi racconta qualche aneddoto che circola fra i suoi simili\, naturalmente tutti loro di qualsiasi specie siano comunicano telepaticamente e si raccontano le loro storie\, mi racconta per esempio che le zanzare che tanto ci danno fastidio durante i mesi caldi\, sono le avanguardie degli animali\, mandati da loro stessi a punzecchiarci\, un piccolo e microscopico tentativo di cercare di fermare l’olocausto animale\, infatti questi simpatici insetti cercano di colpire soprattutto le persone che emanano gli odori di grassi animali\, chi si ciba di vegetali riceverà comunque qualche punturina\, ma viene graziato dai loro temibili assalti\, e nonostante l’uomo abbia inventato i peggiori sistemi per sbarazzarsene come gli insetticidi\, la citronella e gli schiaffi\, questi simpatici anofeli continuano a riprodursi a miliardi;\nMi dice anche che i preti hanno il terrore che si avvicini nelle chiese qualsiasi specie animale\, anche un piccolo cane o un grazioso gatto\, hanno la fobia degli animali\, la loro paura è dovuta dalla convinzione che se un giorno degli animali venissero a contatto con una donna o una bambina vegana all’interno della chiesa\, potrebbe nascere una comunicazione telepatica fra loro\, e questo i preti non possono assolutamente permetterselo\, si sgretolerebbe in un attimo tutta la loro autorità ed il loro carisma;\nBastiano mi chiede inoltre se sono al corrente che sempre i preti e tutti gli uomini religiosi hanno una paura fottuta delle donne\, e del perchè le donne siano perseguitate e sottomesse in tutti gli angoli del mondo comunque e a prescindere\, e nonostante la mattanza delle donne in qualsiasi epoca\, le uccisioni\, le torture\, la santa Inquisizione\, le milioni e milioni di donne morte in tutte le guerre\, (In Cina tuttora le bambine appena nate vengono uccise per una barbara usanza)\, la natura fa si che le donne siano sempre più numerose degli uomini\, per la salvaguardia della specie\, e che di questo argomento me ne parlerà in maniera approfondita quando saremo al nostro eremo\, mi dice anche che ha notato il mio gruppo Facebbok (Un sistema arcaico\, obsoleto e antiquato di comunicare\, quello dei social e di Internet in generale\, se pensi che l’essere umano ha sempre avuto il bisogno di comunicare con gli altri abitanti del pianeta\, e mentre una volta lo faceva tranquillamente col pensiero\, adesso deve accontentarsi di questi miseri surrogati della telepatia\, compresi telefoni e telefonini) e ha notato che sia nel gruppo che sulla mia bacheca siano presenti soprattutto donne\, e che la maggior parte di loro sia vegana\, mi dice anche di tenermi a stretto contatto con tutte queste donne\, soprattutto con le sciamane\, cioè quelle donne che da anni si battono per la liberazione animale: Marina Kodros\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Rossana Mianulli\, Pasqualina Bonifacio\, Chiara Sgro\, Barbara Mugnai\, Cristina Puozzo\, Rita Ciatti\, Serena Vecchio\, Tamara Granelli\, Maria Grazia Ruisi\, Daniela Pelosi\, Anin Nitilu\, Myriam Jael Riboldi\, Valentina Kesi\, Mary Christine Polzonite\, Paola Fisichella\, Maria Del Pilar\, Paola V Casini\, Samanta Jain\, Sonia Raimondi\, Silvia Montevecchi\, Eloise Cotronei\, Silvia Scantamburlo e tante tante altre donne che non posso menzionare perchè Facebook non me lo permette ma che cercherò di contattare per salutarle personalmente; \nUn giorno ero immerso nella lettura del libro di Zafon\, sento alle mie spalle un leggero nitrito\, ed ecco sopraggiungere Bastiano\, mi guarda con il sorriso sornione che ormai ho imparato a conoscere e mi chiede: “Vedo che ti piace leggere\, e dal momento che anch’io ho una certa passione per la lettura vorrei sapere chi sono i tuoi autori preferiti”.\nGli snocciolai alcuni nomi: Isabel Allende\, Marcela Serao\, Jorge Amado\, Mark Twain\, Louis Sepulveda\, Gabriel García Márquez\, Paco Ignazio Taibo II\, Pino Cacucci\, Stefano Benni\, Umberto Eco\, Daniel Pennac\, Albert Camus\, George bernard Shaw\, Carlos Ruiz Zafon e tanti altri visibili sul blog: Elenco degli scrittori preferiti… \nLui appizzando le sue enormi orecchie mi dice che fra le sue colte e sapienti conoscenze letterarie\, ama citare una frase di Umberto Eco: “Chi non legge\, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele\, quando Renzo sposò Lucia\, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. \nE a proposito di questa sontuosa frase aggiunse: “Ti piacerebbe tornare indietro di appena duemila anni? Vorrei farti fare un viaggio a ritroso nel tempo”. \nEd ecco \nLa Storia secondo Bastiano il Saggio… \nPremetto che quello che ti racconterò è del tutto opinabile e più o meno veritiero\, ma anche probabile plausibile e verosimile\, tutto questo mi è stato tramandato dai miei avi\, è stato raccontato da padre a figlio\, e comunque\, d’altronde\, come puoi pretendere la certezza assoluta delle mie informazioni\, sono solo un povero somaro e voi umani per secoli mi avete sempre paragonato al deficiente e ignorante di turno\, ti ricordo che a scuola nelle vostre aule la mia figura era sempre dietro la lavagna… \nInizio facendoti un’altra domanda\, ti sei mai chiesto come mai la basilica di San Pietro sia proprio lì dove è stata costruita? E le altre basiliche presenti a Roma\, Santa Maria Maggiore\, San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme\, come mai si trovano in quei luoghi? (Vedendo Roma dall’alto è possibile verificare che le ultime tre basiliche sono collegate fra loro\, Santa Maria Maggiore è collegata con via Santa Croce in Gerusalemme e guarda l’omonima chiesa\, la quale a sua volta è collegata con via Carlo Felice e guarda la basilica di San Giovanni\, quest’ultima è collegata con via Merulana e guarda Santa Maria Maggiore\, un perfetto triangolo insomma\, e tutte e tre le basiliche sono guardate a vista oltretevere dal cupolone di San Pietro\, inquietante eh?); \nPer rispondere a queste domande voglio parlarti di un certo Ernst Hartmann\, un geofisico e rabdomante del secolo scorso\, il quale sosteneva che l’intero pianeta terra è percorso da una miriade di Reticoli magnetici\, e che sulla superficie terrestre vi siano delle concentrazioni di queste onde magnetiche\, queste concentrazioni vengono chiamate “Nodi di hartmann”\, (Qui e qui trovi alcune notizie su queste farneticazioni più o meno veritiere)\, ma mentre questo pallido dilettante era convinto che questi luoghi potessero generare delle geopatie\, cioè delle malattie sull’uomo\, noi animali invece sappiamo che esistono dei luoghi speciali su tutto il globo terrestre\, e le basiliche di cui parlavo prima sono strettamente collegate; \nDevi sapere caro amico\, continua Bastiano\, che esattamente prima dell’anno duemila il pianeta terra era popolato\, naturalmente dagli abitanti che esistono tuttora\, esclusi i miei fratelli delle migliaia di specie che con l’intervento dell’uomo si sono estinte\, l’essere umano era uno dei tanti abitanti\, una delle tante specie\, vivevamo tutti in armonia e voi umani non eravate invasivi come adesso\, d’altronde eravate circa sette/ottocento milioni in tutto il pianeta\, le vostre comunità erano gestite dalle donne\, le quali avevano fra le tante anche la facoltà di conoscere le piante e le loro proprietà balsamiche e curative\, giravate nudi come noi\, passavate la maggior parte del tempo a contemplare la natura\, e a copulare\, lavoravate qualche oretta al giorno per le vostre abitazioni e il vostro sostentamento\, non esisteva il denaro nè tanto meno il concetto stesso della proprietà privata\, e il TUTTO ERA DI TUTTI! le donne inoltre periodicamente organizzavano degli incontri fra voi umani e noi non umani nelle AGORA’\, lo spazio pubblico e di riunione che esisteva più o meno al centro di ogni collettività umana\, durante questi incontri noi e voi comunicavamo con il pensiero e ci raccontavamo le nostre rispettive esperienze e ci scambiavamo consigli e suggerimenti sulle nostre vicissitudini quotidiane\, come noi anche voi non conoscevate la violenza\, la gelosia\, l’invidia\, l’ipocrisia e tutte le altre nefandezze umane che avete acquisito in tempi successivi\, queste AGORA’ erano i luoghi deputati alle nostre comunicazioni telepatiche; \nIntorno all’anno duemila (periodo puramente indicativo)\, proprio nel luogo dove ora sorge Roma e proprio dove è stata costruita qualche secolo dopo la basilica di San Pietro\, alcuni uomini gelosi delle facoltà delle donne della comunità\, durante una di queste riunioni fra noi e voi umani\, attaccarono la piazza da più punti\, uccisero quasi tutte le donne\, solo alcune furono fatte prigioniere\, uccisero tutti gli animali che in quel momento erano presenti\, da quel giorno in poi i maschi che avevano compiuto quell’efferato massacro\, hanno continuato imperterriti a trucidare donne ed animali\, ebbene sì caro fratello\, tutto è cominciato da Roma Caput Mundi\, in pratica dal periodo del Matriarcato\, dove le donne erano la guida spirituale e carismatica delle comunità\, si affacciava e si profilava brutalmente il periodo più cupo\, truce e tenebroso che la vostra specie abbia mai concepito\, il Patriarcato\, il dominio del maschio sulle donne e lo sfruttamento degli animali di tutte le specie; \nNaturalmente quello appena descritto è solo l’inizio delle efferatezze che sarebbero continuate\, questi maschi proseguirono la loro mattanza di donne ed animali fino a che raggiunsero la completa padronanza di tutta la comunità dell’antica Roma (La storia ti racconta di Romolo e Remo\, non credere a queste colossali panzane buone solo per i poveri gonzi creduloni…)\, all’inizio di queste stragi\, i maschi già pensavano a come circuire le masse di persone che stavano man mano conquistando\, e credo che si siano inventati più di una religione\, nemmeno io caro amico nonostante le notizie ricevute dai miei antenati sono in grado di dirti da quando affinarono e aggiustarono il tiro fino a giungere alla religione cattolica\, ma questo dettaglio è indifferente se pensiamo che tutti questi accadimenti si perdono ormai nella notte dei tempi; \nSi presume che ci siano voluti circa tre secoli per affinare questa religione infatti anche la vostra storia ufficiale parla della NASCITA DEL PAPATO\, l’idea del Papato\, nasce con Callisto I (217-222)\, che sostenne il primato del vescovo di Roma\, il quale\, essendo successore di S. Pietro e vicario di Cristo in terra\, aveva il diritto di vita e di morte su tutti i sudditi.\nQuello che è certo è che da un punto in poi della storia abbiamo la religione cattolica che impera sulle prime conquiste dei territori intorno Roma\, conquiste operate sempre con gli stessi sistemi\, stragi\, stupri\, devastazioni\, uccisioni di donne e di animali\, saccheggi e raccolta di prigionieri da ridurre in schiavitù\, e soprattutto occupazione permanente delle AGORA’\, dove successivamente vengono erette le chiese ed altri luoghi di culto;\nSeguirono le conquiste successive di altri territori\, per avere un’idea di quante terre furono conquistate in quel periodo\, parliamo di qualche secolo\, basta andare su via dei Fori imperiali a Roma\, dove su una enorme parete a ridosso dei Fori\, giganteggiano delle imponenti mappe geografiche in marmo\, dove si evidenziano le varie occupazione dei territori\, si comincia da un puntino indicante Roma fino all’ultima mappa dove si vede tutta l’Europa assoggettata all’Impero Romano\, naturalmente la storia vi racconta che tutto l’Impero è stato costruito dai vari imperatori che si sono succeduti nel corso dei secoli\, ma se pensi a questi regnanti come a dei moderni amministratori delegati delle multinazionali\, avrai il quadro completo\, questi regnanti non erano altro che mercenari al servizio della chiesa cattolica\, e quando verso l’anno mille gran parte dell’Europa venne conquistata\, sempre con gli stessi sistemi\, distruzione delle etnie presenti\, uccisione metodica delle donne e degli altri abitanti e schiavitù per i superstiti e naturalmente uccisione di migliaia e migliaia di animali\, poichè nel frattempo questi criminali avevano iniziato a far credere ai loro adepti che l’uomo è sempre stato cacciatore ed era giusto ammazzare gli animali per nutrirsi di queste povere bestiole\, sempre animali buoni e mansueti che non avevano fatto mai del male a nessuno; \nA questo punto siamo intorno all’anno mille\, il Papa per poter controllare questi enormi territori si avvalse sempre di mercenari fidatissimi e quando intorno all’anno millecento lo reputò necessario emise la famosa Bolla Papale\, credo che sia stato un certo Bonifacio VIII\, il quale scrisse più o meno testualmente: Datosi che Dio ha creato il mondo\, e io sono il rappresentante di Dio sulla terra\, la terra è mia e ne faccio quello che mi pare;\nUna volta avuto il controllo di gran parte d’Europa\, il Vaticano rifacendosi alla succitata Bolla Papale\, destinò i vari territori ai quali erano stati dati dei nomi ed erano ormai considerati degli Stati a se stanti\, a quelli che voi oggi chiamate monarchi\, e così\, il Portogallo ebbe il suo re\, e poi la Spagna\, la Francia\, l’Imperatore Ottomano e l’Imperatore Austro – Ungarico\, e il regno d’Inghilterra\, mentre in Italia\, oltre al monarca assoluto cioè il Papa\, per non farvi mancare nulla\, avevate anche un’altra famiglia regnante\, i Savoia\, famiglia che voi credete di aver esiliato dopo il famoso referendum monarchia/Repubblica dell’anno 1946\, ma che ha continuato a regnare incontrastata fino ad oggi con il nome della famiglia Agnelli;\nCompletata anche questa fase e distribuite le terre che poi a loro volta venivano suddivise fra Conti\, Baroni e Marchesi\, e frazionate ancora fra Vassalli\, Valvassini\, il Padrone del Mondo fece accordi con i regnanti dei territori limitrofi\, cioè lo Zar di tutte le Russie\, l’Imperatore cinese e con i religiosi mussulmani\, l’imperativo di questi accordi era la lotta feroce contro le donne e lo sfruttamento degli animali\, questo è sempre stato il loro obiettivo\, pensaci\, tutti maschi che hanno un terrore folle delle donne\, pertanto credimi amico mio\, questi personaggi vestiti con le sottane hanno continuato a tenervi sotto un feroce controllo poggiandosi su due pilastri fondamentali per loro: La sottomissione delle donne e lo sfruttamento degli animali\, e dovevano tenere le popolazioni sempre sotto controllo inducendole a cibarsi di animali\, in maniera che non potessero mai mettersi in contatto telepatico\, perchè credimi\, noi animali quando abbiamo verificato che le carneficina nei nostri confronti continuava in maniera feroce e sistematica\, abbiamo interrotto completamente i contatti fra noi e voi umani; \nUna volta completata la conquista di quella che viene definita la vecchia Europa\, iniziarono i viaggi con navi sempre più grandi e minacciose\, il Papa diede ordine ai vari sovrani di assoggettare diverse parti dell’Africa e successivamente ordinò al re di Spagna e al re del Portogallo la conquista di tutto il Sud America e ai monarchi inglesi e irlandesi la conquista del Nord America\, ci sono voluti circa cinque secoli per assoggettare le popolazioni di questi vastissimi territori\, si stima che per conquistare le Americhe\, i lanzichenecchi di questi farabutti abbiano massacrato circa duecento milioni di indigeni\, nel frattempo il Vaticano non stava certo con le mani in mano\, infatti scatenò una delle più feroci crudeli ed efferate sevizie sulle donne\, questa operazione sanguinaria venne chiamata Santa Inquisizione\, in pratica per oltre cinque secoli dal 1100 al 1600\, le donne vennero perseguitate\, torturate seviziate e messe al rogo\, con l’accusa ufficiale di stregoneria\, ma molto più prosaicamente vennero estirpate loro le conoscenze sulle piante officinali e sulle metodologie curative naturali\, conoscenze che se un giorno riuscissimo a penetrare nei sotterranei del Vaticano troveremmo lì rinchiuse e custodite; \nE veniamo ai giorni nostri\, amico mio\, il pianeta è quasi interamente assoggettato\, voi umani seguendo i dettami delle varie religioni in primis il Vaticano siete cresciuti e vi siete moltiplicati\, siete ormai sei miliardi e mezzo\, le vere piattole i veri parassiti del pianeta\, noi animali non comunichiamo più con voi col pensiero ormai da diversi secoli\, tranne che con alcuni popoli che ancora resistono all’avanzata dell’uomo bianco\, i Mapuche in Patagonia\, gli Indios in alcune parti dell’Amazzonia\, gli Aborigeni australiani e qualche altro piccolo gruppo di abitanti fra Indonesia India e Filippine; \nBisogna anche precisare che è nell’ultimo secolo che siete diventati così tanti\, fino al 1800 il pianeta terra contava circa un miliardo e mezzo di abitanti umani\, dalla rivoluzione industriale in poi siete cresciuti esponenzialmente\, ma sempre con gli stessi sistemi\, sottomissione delle donne e sfruttamento degli animali\, e pensa la genialità dei preti\, per tenervi sempre sottomessi\, si sono inventate due strategie geniali\, la confessione\, cioè la delazione spontanea e la FAMIGLIA\, la famiglia l’istituzione più terrificante che l’animo umano del maschio predatore abbia concepito dall’inizio del patriarcato\, in pratica ha permesso a milioni di maschi suoi seguaci di assoggettare per sempre le donne\, ingabbiarle\, incatenarle e renderle schiave a vita\, diabolico e geniale; \nVengo alla conclusione del mio panegirico\, amico mio\, i monarchi ed il Papa che comunque è un monarca anche lui\, anzi è lui il principale protagonista di questa storia\, i monarchi e le loro famiglie\, dicevo\, imperano sul mondo intero\, pensaci\, non si fanno mai vedere\, abitano nei loro impenetrabili ed esclusivi castelli (Pensa alla Città del Vaticano\, non è un enorme castello dove il Papa è il monarca assoluto?)\, quando si hanno loro notizie è perchè hanno organizzato degli eventi mondani\, ultimo della serie il futile e micragnoso matrimonio dell’erede alla corona inglese\, con la regina e i suoi improbabili cappellini\, girano per il mondo con i loro elicotteri e jet personali\, sono a conoscenza e controllano tutte le più avanzate tecnologie\, si incontrano periodicamente nelle loro fortezze per decidere come spartirsi i territori e dove organizzare le guerre\, ripeto sono loro i veri responsabili degli eccidi di donne e di miliardi e miliardi di individui senzienti che sono i miei simili\, sono i monarchi della terra\, e se ci pensi sono un’infinitesima parte di voi umani\, in tutto con le loro famiglie saranno nemmeno cento milioni\, e si arrogano il diritto di comandare il mondo intero\, naturalmente loro controllano le banche\, le maggiori industrie\, sono proprietari di immensi patrimoni e terreni e immobili\, i banchieri\, gli amministratori delegati delle mega industrie\, i politici e i dittatori che loro hanno distribuito in tutti i gangli del pianeta\, rispondono ai loro ordini (Simpatiche le notizie di questi gruppi di illuminati\, Gruppo Bilderberg\, Aspen Institute\, e tanti altri gruppi più o meno occulti\, anche loro sono agli ordini dei suddetti monarchi)\, pertanto non farti grandi illusioni caro mio\, è veramente difficile anche solo scalfirli\, \nPensaci\, le multinazionali dell’alimentazione e del farmaco prime al mondo per fatturati\, seguite dall’industria delle armi e da quella del petrolio\, queste quattro organizzazioni criminali sono i peggiori pusher del pianeta\, vi inducono a mangiare carne e derivati nonostante il vostro organismo sia frugivoro\, i grassi animali danno dipendenza\, vi rendono aggressivi e violenti\, e vi riducono a malati perenni\, guerre devastazioni e gli eccidi più efferati vengono accettati da miliardi di persone… \nLo blocco e cerco di controbattere: “Ma non abbiamo nessuna speranza? Nemmeno con la paura che da qui a qualche anno anche loro verranno decimati dalle devastazioni ambientali dei quali già da adesso si vedono le avvisaglie? Oppure dalle guerre nucleari che da un momento all’altro potrebbero scatenare?” \nMi guarda e sorride con quel suo sorriso cavallino e mi dice: ” Mio caro\, loro si tramandano le notizie e le più importanti informazioni da secoli\, di padre in figlio\, tutti maschi\, se ci pensi\, tutte le monarchie hanno come legge indissolubile che i regni e i beni delle dinastie vanno al maschio del casato\, le donne non hanno nessun diritto di eredità\, ti pare che loro che stanno avanti di cinquant’anni rispetto a voi umili e miseri mortali non abbiano già pensato ad eventuali disastri planetari come tu hai previsto? Loro hanno già costruito dei tunnel giganteschi sotto i loro castelli\, hanno edificato interi palazzi sotterranei e staranno certamente stivando tonnellate di cibi congelati che basteranno per il loro sostentamento almeno per qualche decennio\, e dove all’occorrenza potranno rifugiarsi all’approssimarsi di qualsiasi catastrofe; \n“Non abbiamo più scampo” – Dico io – “Dobbiamo rassegnarci a questa perenne schiavitù e al vostro inevitabile ed ineluttabile sacrificio?” \nMi riguarda\, ed un ghigno mefistofelico si disegna sul suo volto asinino\, e avvicinandosi mi sussurra: ” Un modo ci sarebbe per rivoltare quello che sembra ormai il nostro triste destino\, pensa ai grandi illuminati della storia\, ai filosofi\, agli uomini di cultura e di scienza di ogni tempo e paese a partire dai Veda\, da Krisna\, Zoroastro\, Buddaha\, Pitagora\, Platone\, Teofrasto\, Plotino\, Plutarco\, Socrate\, Seneca\, Porfirio\, Orazio\, Ovidio\, Plinio e poi Leonardo da Vinci\, Schopenhauer\, Schweitzer\, Tolstoj ecc. ecc. per arrivare fino a noi con Gandhi\, Einstein\, Capitini\, Tom Regan\, Peter Singer\, Umberto Veronesi ed un esercito di studiosi e personalità contemporanee del mondo della scienza\, dell’arte\, dello spettacolo\, dello sport. Tra questi ultimi vale la pena ricordare Dave Scott\, Miles\, Deriaz\, Zanella\, Venturato\, Maiorca\, Crooks\, Lewis ecc. Insomma il meglio dell’umanità che era stato ed è vegetariano\, ed in qualche caso anche acerrimo nemico della chiesa cattolica\, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni. E voglio porre l’attenzione su Michelangelo Buonarroti e soprattutto Gian Lorenzo Bernini\, questi due geni hanno vissuto per molti anni a Roma\, al servizio dei Papi\, e dal momento che erano dei veri personaggi geniali\, mentre eseguivano le opere commissionate dai Papi\, hanno distribuito fra i vari loro capolavori dei segnali da tramandare ai posteri\, recanti informazioni basilari per poter combattere contro i regnanti\, segnali che ad occhio nudo era difficile decifrare\, figurati come potevano arrivarci questi mediocri uomini di chiesa\, questi segni sono arrivati fino a noi e sono visibili su diverse opere di questi grandi artisti\, soprattutto a Roma\, basta aver l’occhio allenato e un minimo di studi su di loro per arrivarci\, e una volta individuati questi segni si possono mettere in pratica delle misure per contrastare e cercare di rovesciare queste putride famiglie”. \nAllora chiedo: “Ma una volta individuati i segni\, come si può proseguire nell’opera di conquista della nostra libertà se i famosi nodi di cui parlavi all’inizio\, i “Nodi di Hartmann” cioè le AGORA’\, sono stati tutti indistintamente conquistati dalla chiesa cattolica che ci ha costruito sopra le varie chiese e cattedrali in tutto il pianeta\, e dove non ci sono loro ci sono le chiese delle altre religioni\, come possiamo noi trovare dei luoghi dove un giorno forse potremmo comunicare con voi e così dimostrare al mondo intero che è possibile smantellare questa enorme gigantesca immensa e smisurata menzogna questo sporco e viscido raggiro che va avanti da secoli?” \nBastiano a questo punto quasi con le lacrime agli occhi mi dice: ” La maniera di ovviare a queste sopraffazioni ci sarebbe\, voi umani avete già creato qualcosa di simile alle famose AGORA’ di cui parlavo all’inizio\, e sono i luoghi magici e particolari chiamati santuari o Rifugi per Animali Liberi\, pensaci\, solo in Italia\, dove tutto è cominciato esistono già una trentina di queste realtà\, devi individuare il segno che i geni del passato hanno lasciato e cercare di riproporli all’interno dei rifugi\, i quali sono già predisposti\, ci abitano da anni tanti animali di diverse specie\, i custodi umani di questi luoghi già ci parlano con loro\, serve solo un’ultima spintarella per far si che noi possiamo iniziare a parlare con voi con il pensiero\, ti immagini\, se ci riuscite a varcare la soglia della telepatia\, immagina un giorno a Roma\, una manifestazione come questa contro lo specismo del 29 settembre prossimo\, tante donne antispeciste\, supportate naturalmente da tanti maschi\, che iniziano a comunicare fra loro\, fra i turisti della piazza\, con gli animali presenti\, gli uccelli\, cani e gatti\, i cavalli delle botticelle che vi premurerete di liberare subito\, tutta questa marea di gente che parte dal Pantheon che ti ricordo è uno dei famosi nodi\, questa massa di gente dicevo\, che raccoglie per strada altre migliaia di persone che circolano per Roma\, naturalmente il Vaticano e lo Stato Italiano allertati avranno inviato sul posto l’esercito\, polizia\, carabinieri e altre forze speciali\, ma voi determinate e nude\, sì\, tutti nudi avanzerete senza timore\, poichè con il pensiero avrete attraversato i loro caschi e le loro bardature e li avrete convinti in un zot che devono buttare le armi\, spogliarsi e unirsi a noi\, e sì perchè in quell’occasione stai sicuro ci sarò anch’io in compagnia di tanti miei fratelli e sorelle\, andremo tutti insieme verso Corso Vittorio Emanuele\, mentre il gruppo si ingrosserà sempre di più\, attraverseremo il ponte di Castel sant’Angelo e quando saremo su via della Conciliazione\, fra umani e non umani saremo un popolo immenso\, marceremo compatti verso la basilica\, e arrivati sulla piazza del Bernini\, con il suo imponente colonnato\, ci rivolgeremo a quel signore vestito di bianco che si affaccia sempre dalla finestra dicendogli: “Scendi giù\, non ti facciamo niente\, esci fuori con tutti i tuoi seguaci\, non ti toccheremo minimamente\, perchè noi umani come gli animali non conosciamo la vendetta\, ti chiederemo solo di spogliarti come noi e di darci le chiavi del castello\, compresi i sotterranei; \nImmagina la scena\, si vedranno uscire il Papa\, vescovi e cardinali dalla porta della basilica\, con i loro paramenti\, i loro cappelli sempre più appariscenti (i preti si mettono quei lunghi cappelli per sembrare più alti ed imponenti\, patetici)\, avanzeranno verso di noi togliendosi tutti quegli orpelli e si presenteranno nudi come vermi (i vermi sono molto più simpatici)\, vedremo le loro laide fattezze di vecchi rincoglioniti\, i loro corpi flaccidi\, mollicci e incartapecoriti\, si presenteranno nelle loro modeste e squallide persone\, dei piccoli uomini\, dei parassiti che da duemila anni vivono alle nostre spalle\, ma la scena più bella ed elettrizzante sarà quando ad un certo punto\, sopra le loro teste voleranno migliaia e migliaia di nostri fratelli\, volatili di tutte le specie\, i quali simultaneamente scaricheranno su di loro qualche quintale di loro escrementi\, scateneranno l’inferno del guano sulle loro teste\, e noi tutti saremo pronti a riprendere questa scena con i nostri telefonini\, immagini e video che faranno il giro del mondo… \nDopodichè quando tutti i sudici prelati saranno usciti dalle loro rispettive celle\, noi avremo finalmente accesso alle segrete stanze ed ai sotterranei del Vaticano\, porteremo in piazza gli atti di proprietà\, il denaro e tutti i documenti custoditi in quel Santa Sanctorum\, li ammucchieremo al centro del colonnato e daremo fuoco a tutto quell’ammasso di cartacce\, decretando in questo modo la fine della proprietà privata\, e datosi che la basilica di San Pietro è la più grande AGORA’ del pianeta\, potremo comunicare con tutti i nostri fratelli umani e non umani di tutto il mondo\, pensaci\, potremo liberare i milioni e milioni di prigionieri negli allevamenti\, negli zoo\, nei circhi e delfinari\, sarà la più grande rivoluzione della terra\, pensa a milioni e milioni di mucche\, maiali\, oche\, galline\, conigli\, elefanti\, giraffe e tante altre specie\, aggirarsi per le città e i paesi finalmente liberi di fraternizzare con tutti gli umani che incontreranno”.\nTUTTI NUDI A SAN PIETRO!… E a piazza Esedra sempre a Roma speriamo di organizzare l’anteprima\, immaginate il signore vestito di bianco che esce dai portoni del Vaticano seguito dai prelati e frattaglie cattoliche varie e dall’alto i nostri amici pennuti scacazzano sulle loro riverite capocce e sui loro ridicoli paramenti\, qualche quintalata di guano \nIn conclusione Bastiano mi ricorda un altro grande personaggio della storia\, Martin Luther King ed il suo celebre slogan\n“I HAVE A DREAM” \nSono passati 55 anni dal celebre discorso “I have a dream” che Martin Luther King tenne a Washington il 28 agosto del 1963. Un discorso sulla lotta e sull’emancipazione degli oppressi che risulta\, oggi\, ancora di estrema attualità. \nCosì Bastiano si congeda:\nI have a dream\, io ho il sogno che insieme alla liberazione umana si possa finalmente realizzare la liberazione animale. (Senza liberazione umana non puo’ fiorire quella animale e viceversa… cit. Olmo)\n(https://ninomalgeri.blogspot.com/…/a-roma-il-29-settembre-g…) \nElena Gianini Belotti scrisse oltre cinquant’anni fa un libro che si intitolava “Dalla parte delle Bambine” un libro che racconta come vivevano le donne in Italia a quell’epoca\, in questo articolo Penny l’autrice\, racconta uno spaccato della situazione delle donne ai giorni nostri…\n(https://raiawadunia.com/la-lista-delle-ragazze-bombabili/) \nShare on:
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SUMMARY:Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi a Roma!
DESCRIPTION:Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi a Roma!\nIl 2035 sarà\, a detta di molti scienziati\, l’anno del punto di non ritorno; il momento in cui non sarà più possibile invertire il cambiamento climatico in atto. \nDa allora\, potremo solo assistere impotenti alla fine della Terra come l’abbiamo conosciuta fin qui. \nAbbiamo ancora pochi anni per invertire la rotta in maniera drastica e permettere che su questo pianeta ci possa essere un futuro per la specie umana e le migliaia di specie animali che oggi lo popolano\nI governi non solo non stanno prendendo nessuna iniziativa per fermare il disastro in atto\, ma continuano a sovvenzionare le attività più impattanti e distruttive\, relativamente all’ecosistema. \nGli allevamenti intensivi ricevono ogni anno decine di miliardi di euro di finanziamento e sono responsabili del 20% dell’inquinamento che tutti i giorni ammala il nostro pianeta\nE’ di qualche giorno fa l’approvazione\, da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo\, della riforma della Pac (Politica Agricola Comune) che non contempla il taglio dei finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi\, così come proposto dalla Commissione Ambiente. \nSimilmente\, non sarà neppure limitata la densità degli animali allevati nelle aziende beneficiarie dei fondi comunitari. \nE il benessere animale non sarà considerato un criterio dirimente per l’erogazione dei finanziamenti. \nCome si può parlare di ridurre l’avvelenamento della Terra e fermare i cambiamenti climatici se si continua a destinare risorse economiche pressoché illimitate proprio alle cause di questo disastro?\nServono atti concreti immediati. Serve interrompere i finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi per sostenere attività con un impatto ambientale basso o nullo. \nEsistono migliaia di esempi virtuosi che sono però lasciati ai margini\, mentre le risorse economiche provenienti dai governi sono destinate a multinazionali\, le cui attività creano inquinamento e devastazione. \nInfatti\, sempre in sede di approvazione della Pac europea\, è stata respinta la proposta di aumentare la quota di fondi da destinare a modelli di agricoltura ecosostenibile. \nEsiste\, però\, anche la responsabilità morale dei consumatori che dovrebbero mettere in atto quei comportamenti virtuosi\, atti a ridurre al minimo la propria impronta ecologica\nTra questi\, l’eliminazione o la riduzione drastica del consumo di carne è indubbiamente quello in grado di dare più risultati. \nA tal proposito\, si registra la proposta della parlamentare britannica Caroline Lucas\, di tassare la carne per ridurne il consumo\, proprio per contrastare il cambiamento climatico. \nNonostante l’idea abbia sollevato numerose proteste da parte\, soprattutto\, di chi sostiene la lobby degli allevatori\, è positivo il fatto che qualcuno che occupa posizioni apicali nei governi\, inizi a sentire come impellente l’emergenza clima. \nDare forza a queste posizioni è uno degli obiettivi di questa marcia\nFacciamoci sentire perché vogliamo un futuro per il pianeta\, dove gli esseri umani possano finalmente vivere in simbiosi con esso e con tutti i suoi abitanti. \nVogliamo invertire la rotta per far sì che le nuove generazioni possano vivere in un luogo come l’abbiamo conosciuto fin qui. \nVogliamo farlo ora perché non avremo altre possibilità. \nFermiamo gli allevamenti intensivi\, fermiamo il cambiamento climatico!\nPer adesioni scrivete a adesioni15giu@animalamnesty.it \nPer organizzare autobus pullman15giu@animalamnesty.it \nELENCO PULLMAN \nNapoli https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl \nCesena https://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl \nLiguria e Piemonte\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl \nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl \n  \nCARPOOLING: \nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/ \nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/ \nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/ \nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/ \nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/ \nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \n \nAnche se fa caldo non tosate il vostro cane! \nTosare il cane\, pensando che in tal modo soffrirà meno il caldo o che diminuirà la presenza di peli sparsi in casa è un grosso errore che può danneggiare l’animale\, invece che arrecargli beneficio. \nSebbene infatti anche i cani abbiano ghiandole sudoripare (collocate prevalentemente sui polpastrelli e nelle orecchie) il principale meccanismo di regolazione termica consiste nell’inspirare aria con il naso ed espellerla dalla bocca\, ansimando.\n \nTagliare il pelo non favorisce quindi in alcun modo la sudorazione (che i cani non hanno)\, ma anzi elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura e di protezione dai parassiti e dai raggi solari.\n \nSolo alcune razze particolari\, avendo un pelo molto soggetto a formare nodi (che se non pettinati e curati rischiano di causare dermatiti e irritazioni a causa della sporcizia accumulata in essi) possono avere benefici da un taglio che ne accorci il mantello e sono Maltese\, Barboncino\, Yorkshire\, Pechinese\, Shih Tzu e simili.\n \nAssolutamente da non fare invece a cani nordici e primitivi\, cani da pastore e bovari\, cani da cerca e da acqua\, cani con fitto sottopelo\, cani con pelo bianco o corto.\n \nOvviamente il miglior modo per non far accaldare il cane di qualunque razza esso sia è di non costringerlo ad uscire o ad avere attività nelle ore più calde della giornata e lasciargli sempre a disposizione una ciotola colma di acqua fresca. \nAnimal Amnesty \nShare on:
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SUMMARY:Luci ed ombre della dieta mediterranea
DESCRIPTION:Luci ed ombre della dieta mediterranea\nVINCENZO A. R. FALABELLA\, Primario Psichiatra\, spec. in Psichiatria\, ORL e Patologia Cervicofacciale\, Esperto in Medicine non Convenzionali e Naturopatia.\nScegliere di essere psichiatra è maturato quale attività professionale più consona alle personali inclinazioni\, dopo la specializzazione in ORL e Patologia Cervico-facciale e la pratica ospedaliera – per circa 4 anni\, con tale qualifica\, richiedente\, tra l’altro\, un‘attitudine manuale che non ho mai posseduto. \nScegliere di essere psichiatra è maturato anche perché\, a 21 anni\, “affascinato” dalle Medicine non convenzionali che da sempre e tutte\, considerano l’uomo nella complessità dell’interdipendenza corpo-mente-spirito ed in stretta connessione con l’ambiente storico\, socio- culturale in cui vive. \nIntraprendo così \, insieme alla formazione accademica\, un “percorso” di studio e ricerca in tal diverso ambito\, interessato sul piano filosofico e metodologico al paradigma epistemologico caratterizzante l’agopuntura\, la fitoterapia energetico- costituzionale\, la medicina omeopatica. \nCiò è dovuto all’incontro\, a 21 anni\, con il prof. A. Negro\, docente di Endocrinologia all’Università “La Sapienza” di Roma\, caposcuola dell’Omeopatia italiana. \nCosì intraprendo\, sotto la Sua guida \, gli studi in Medicina Omeopatica \, conseguendo nel 1977 il diploma triennale (CEMON\, Napoli) e conseguo successivamente il Perfezionamento alla Libera Università di Medicina Omeopatica (LUIMO\, Napoli)\, sotto la direzione dei prof.ri Negro- Ortega- Paschero. \nSpecialista nell’anno ‘85 in Psichiatria\, esercito l’attività di assistente ospedaliero \, poi aiuto di ruolo prima alla U.O.S.M. dei Distretti 42-43 ( Reg. Campania)\, poi Dirigente di I livello\, fascia A\, alla U.O.S.M. Distretto 85 dell’ASL di Torre del Greco (Reg. Campania). \nL’interesse\, mai abbandonato\, alla complessità dell’essere umano \, mi motiva nel ricoprire\, in qualità di consulente Psichiatra del Ministero di Giustizia\, incarichi professionali in diverse strutture carcerarie. \nIn quegli anni\, in seguito a delibera della Direzione Generale\, sono Dirigente responsabile dell’ambulatorio sperimentale di Ipnosi medica\, Agopuntura Classica Cinese\, Fito-Omeopatia\, nella suddetta ASL. \nVincitore\, in seguito\, di concorso per Ricercatore \, bandito dall’Università degli studi di Lecce nel settore scientifico disciplinare “Psichiatria”\, affianco l’insegnamento in Neuropsichiatria infantile all’attività di ricerca\, già iniziata con il prof. G. Iacono\, Direttore della Sezione di Psicologia\, Dipartimento di Scienze delle Comunicazioni Umane \, poi con il prof. P. Valerio\, nell’Unità di Psicologia Clinica e Psicoanalisi Applicata\, Dipartimento di Neuroscienze e di Scienze del comportamento dell’Azienda Ospedaliera universitaria “Federico II” Napoli\, impegnato in ricerche attinenti la valutazione di test neuropsicologici somministrati ad utenti ospedalizzati e in ricerche sulla “sindrome del burnout” in operatori sanitari\, i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazioni. \nNell’attività di ricerca e cura\, svolta all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa (Na)\, utilizzo la Musicoterapia e l’Audiopsicofonologia nel trattamento di pazienti psicotici. \nI risultati di tali ricerche sono stati oggetto di pubblicazione e convegni. \nSono quelli gli anni in cui\, “viaggiando” nella bivalenza della conoscenza\, mi perfeziono all’Università Cattolica di Roma in “Organizzazione e gestione delle aziende sanitarie”\, in “Bioetica” ( dir. prof. E. Sgreccia )\, in “Management sanitario” ( ASL NA 5) e approfondisco \, nel vasto ambito delle Medicine non convenzionali\, la Musicoterapia (E. Lecourt)\, l’Audiopsicofonologia (A. Tomatis)\, la Bioenergetica\, la Geobiologia (A. Kunnen)\, la Floriterapia\, l’Auricolopuntura\, le Ginnastiche cinesi\, l’Iridologia\, la Kinesiologia\,… \nLa curiosità\, il bisogno di conoscere\, l’autogratificazione mi sostengono nel conseguire una Formazione in Psicoterapia vegeto- analitica (Centro studi W. Reich\, Napoli ) in Ipnosi clinico- sperimentale (Scuola post- universitaria CIICS\, Torino) \, in Psicosomatica e Psicoprofilassi ( Ospedale Cristo Re\, Roma). \nMa “il primo amore non si scorda mai” e\, preferendo esercitare l’attività clinica in ambito ospedaliero\, rientro in Napoli\, vincitore di concorso di Dirigente di II livello nella branca Psichiatria (ASL NA 5)\, qualifica ricoperta fino al 2015 quale Direttore di Struttura Complessa di Salute Mentale. \nMi specializzo anche in Mediazione Familiare Sistemica (Istituto Terapia Relazionale Caserta/Napoli )\, in Counseling (Istituto di Psicologia e Psicoterapia Relazionale e Familiare Napoli)\, in Psicoterapia sistemico relazionale (Istituto Psicoterapia Familiare Relazionale Bari)\, successivamente mi perfeziono sempre all’ISPPREF di Napoli acquisendo la qualifica di Psicoterapeuta Familiare con competenze specialistiche in Clinica\, Ricerca\, Didattica. \nGià Didatta in Medicina Omeopatica ( negli anni 1986-89) nella Scuola Medica Ospedaliera Napoletana – Associazione Nazionale di Medicina Omeopatica\, sono dal 2009 Coordinatore didattico-scientifico e Docente della Formazione in MNC all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Calabria e di Catanzaro\, Coordinatore didattico e Docente del Master in “Medicina Integrata “ all’Univ.”Magna Graecia” Catanzaro \, Coordinatore didattico- scientifico e Docente della Formazione in Discipline Bio-naturali nelle sedi di Reggio Calabria\, Catanzaro e Messina\, ricoprendo attualmente la carica di Segretario Nazionale e Direttore del Dipartimento Formazione –Insegnamento della Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati ( F.I.A.M.O.). \nLa Psichiatria\, la Psicoterapia\, come le Medicine non convenzionali\, prendono in considerazione la biologia dell’individuo (ereditata e che è possibile modulare in senso epigenetico)\, la personalità (costituita dalle esperienze che è possibile modulare attraverso lo stile di vita)\, l’ambiente e le relazioni con gli altri (che è possibile modulare\, arricchire\, ridefinire tramite aspetti emergenti del cervello quali la plasticità\, l’empatia\, la serenità\, la creatività). \nOra più che “ nel mezzo del cammin di nostra vita…” mi sento curioso come da bambino\, affascinato dalla complessità come da giovane e\, come adulto terapeuta\, inizio una esperienza in Psicoterapia che\, spero\, sia strumento creativo e anche di guarigione. \n  \n  \nShare on:
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SUMMARY:SPLENDIDA SCAMPAGNATA ANNUALE AVA  DOMENICA 2 GIUGNO
DESCRIPTION:SPLENDIDA SCAMPAGNATA ANNUALE AVA DOMENICA 2 GIUGNO\nQuest’anno il luogo scelto\, per la consueta scampagnata estiva AVA\, è il bellissimo “AGRITURISMO MARCO SIMONE” a pochi chilometri dall’uscita 12 del raccordo anulare di Roma\, Centrale del Latte. \nL’appuntamento è direttamente sul posto verso le ore 12.00 – 12\,30\nIl pranzo è previsto per le ore 13\,00 circa. \nDurante il pranzo sottofondo musicale con il flauto di Mario Graffeo. Seguiranno brani alla chitarra\, alla fisarmonica e canzoni con Alessandro Calabrò e… \nDopo pranzo\, verso le ore 15\,00\, breve saluto del presidente AVA Franco Libero Manco su “La paura di rinunciare alla carne”\nVerso le ore 16\,00 passeggiata all’esterno dell’agriturismo per visitare i bellissimi giardini del posto. \n————————————– \nPER PARTECIPARE E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE \nPRIMA POSSIBILE TRAMITE IL VERSAMENTO ANTICIPATO DI 20 € DIRETTAMENTE IN SEDE O TRAMITE BONIFICO \nIBAN: IT34 D010 0503 2080 0000 0016 781;   OPPURE C.C. 58343153\, AVVISANDO DELL’AVVENUTO VERSAMENTO. \nPer info: 3391406256\, 3500865177\, 333 9633050. \nCoinvolgete amici e simpatizzanti. Più siamo e meglio è. \n———————————— \nMENU’ \n–        Antipasto: verdure grigliate e fritti misti vegetali \n–        Primi; carbonara vegan e risotto al radicchio \n–        Secondi: parmigiana di melanzane al pomodoro e basilico\, \n–        Contorni: cicoria saltata in padella e patate al forno \n–        Incluso: pane\, vino\, acqua\, caffè. \n———————————– \nCOME ARRIVARE SUL POSTO \n\nCol navigatore: via di Marco Simone 251\nPrendere il GRA di Roma\nUscita n.12 e procedere sempre diritto\nDopo 4-5 km sul lato destro troverai il cartello “Tempio delle arti marziali”\nSei già arrivato\, entra nella stradina e parcheggia: l’agriturismo è subito dopo lo slargo del tempio.\n\nRiferimenti: tel. 06 41400138\, https://maps.app.goo.gl/oSbxAxTAQzPbzhTd6 \n \n  \nPARLAMI D’AMORE O NOTTE \nMentre dormivi il tuo sonno tranquillo \nnelle notti immense dell’esilio invernale \nho sentito il tuo pianto inabissarsi \nsotto i colpi impietosi dei bastoni. \n  \nHo visto le distese di sangue \nsulle nevi abbaglianti in Groenlandia \ne la morte gridare il suo trionfo sulla vita. \no notte\, nella notte in cui l’anima \nsprofonda nell’oblìo \nconcedimi il potere \nche placa le tempeste della follia \nche strappa l’orgoglio \ndella fratellanza negata. \n  \nDimmi che la vita non è solo dolore. \n  \nDimmi che l’amore avrà il sopravvento \nsugli uragani del disprezzo \ne per te innalzerò un tempio nel mio cuore. \n  \nStanotte\, solo per stanotte \ndammi l’illusione dell’egoismo disperso \ndal lavacro di un’onda redentrice. \n  \nNon parlarmi delle fosse comuni nel Kosovo \no dei corpi mutilati dalla lebbra. \n  \nParlami di te o notte \ndella tua volta silente di cristallo \ndei tuoi occhi incandescenti \nche cercano invano di celarti. \n  \nParlami dei cuccioli che giocano a rincorrersi \nsotto lo sguardo attento delle madri. \n  \nParlami della terra \nmentre sposa il seme della vita \ne della luna incastonata contro il cielo \nnelle notti sfavillanti dell’estate. \n  \nParlami degli oceani\, vasti\, profondi \ne delle sue onde striate da candidi ricami. \n  \nParlami della memoria dell’acqua \nmentre finemente si adagia \nsu sterminati campi di ginepri. \n  \nRaccontami dell’alba \nmentre l’ombra notturna si addolcisce \nalle prime carezze del mattino \ne del sole che indugia al tramonto \nnei suoi vortici ardenti prima di eclissarsi. \n  \nParlami delle folle di farfalle \nche danzano sui fiori rutilanti \ne dei colori dei prati che sfumano \nnella dolce penombra della sera. \n  \nDimmi del volo radente e rapido dei passeri \nsull’erba che s’agita tranquilla \nin larghe onde sinuose. \n  \nParlami di questo o notte \ndel sogno più antico della vita. \nStanotte\, solo per stanotte\, o notte \nmenti a te stessa e parlami d’amore. \nFranco Libero  Manco \nShare on:
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SUMMARY:Il digiuno felice: il segreto per essere più sani e più belli
DESCRIPTION:Dottor  Salvatore Simeone\,  Medicina Biologica Integrata\, Medicina Quantica \n  \nIl digiuno felice: il segreto per essere più sani e più belli\nLa medicina biologica è l’argomento trattato da Salvatore Simeone\, medico\, specializzato in medicina biologica e integrata\, agopuntore\, esperto di fama mondiale in digiunoterapia. \nIl dottor Simeone propone le cure biologiche\, tra le altre cose\, per rafforzare il sistema immunitario e detossificare l’organismo. \nE’ impegnato nella costante ricerca di una ‘Nuova Medicina’ olistica. \nPremessa \n\n\n‘I farmaci anti bios chiamati così\, antivita\, hanno ormai preso il sopravvento.\n\nAntibiotici\, antinfiammatori\, antipiretici\, anti nevralgici\, antipertensivi\, antidepressivi\, ansiolitici\, cortisonici\, gli immunosoppressori la fanno da padrone e fanno parte della\n\n\n\nquotidianità di miliardi di persone.\n\n\n\n\nEppure  l’infiammazione\, la febbre sono le fisiologiche reazioni che l’organismo innesca nel caso esista uno stato di acidosi metabolica provocata dall’accumulo di tossine\, cataboliti\, batteri\, virus\, eccetera.\n\nL’infiammazione è la cura più potente che l’organismo mette in atto contro tossine\, agenti patogeni\n\nMa allora perché bloccare questa cura naturale che il corpo mette in atto?…. per interesse\, su questo non ci piove.\n\nSe le persone sapessero che l’infiammazione è la cura biologicamente opportuna che il corpo mette in atto crollerebbe tutto il sistema delle lobbies farmaceutiche.\n\nEcco l’industria farmaco è questo\, l’industria farmaceutica non crea cure ma crea clienti’\n\n\n\nLa medicina biologica\n\n\n\n‘Il termine medicina biologica è stato coniato negli anni novanta per sostituire termini un po’ inadeguati come possono essere medicina alternativa\, dolce\, naturale o anche complementare (dolce è la peggiore perché fa venire il diabete\, ahahaha).\n\nAltri termini utilizzati per caratterizzare la medicina alternativa sono olistica e non convenzionale ma anche questi non rispondono appieno.\n\nC’è l’esigenza di una nuova semantica in linea con nuovo paradigma delle scienze…\n\n‘Medicina non convenzionale anche se non mi piace\, se avesse questo significato.\n\nMi piacerebbe se medicina non convenzionale significasse non conformato alla convenzione cioè non conformato a paradigmi standard.\nIl termine più rispondente secondo me è medicina biologica.\n\nBiologico significa conforme alla natura\, ossia conforme alle basi\, ai rapporti e alle connessioni delle leggi\n\n\n\nnaturali.\n\nScusate se è poco.\n\nLa medicina biologica considera i disturbi e le malattie reazioni dell’organismo necessarie e utili per riequilibrare lo stato di salute .\n\nL’obiettivo è  di curare sostenendo e ripristinando le capacità di guarigione proprie della persona rispettandone l’equilibrio e l’integrità.\n\nOgni sintomo patologico è considerato come un segnale d’allarme necessario per comprendere le reali cause della malattia.\n\nLe cause della malattia sono sempre associate a componenti non solo fisiche ma anche psicologiche  e ambientali\n\n\nLa medicina biologica è una scienza medica che in fase di diagnosi e di terapia si focalizza sulle funzioni vitali e attuali interventi curativi in sintonia con le capacità naturali di rigenerazione adattamento e autoguarigione dell’organismo.\n\nIl criterio principe è la salvaguardia dell’integrità della persona\, avvalendosi e inserendosi nel campo dell’ecologia\, della biologia molecolare\, della fisica quantistica.\n\nLa medicina biologica cerca di individuare le leggi della vita\,  non per opporvisi ma per assecondare la diagnosi\nInfatti molto spesso pur sottoponendosi a tutti gli esami convenzionali non si riescono a capire le vere cause di moltissime patologie con il rischio di effettuare a volte diagnosi superficiali tipo stress\, virus eccetera.\n\nCiò succede quando i sintomi sono di tipo funzionale cioè non hanno ancora alla base un’alterazione della struttura organica ma una debolezza funzionale che non si riesce a evidenziare con gli esami clinici di routine.\n\nStatisticamente ciò accade nel 60 circa per cento dei casi.\n\nShare on:
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SUMMARY:Il vegetarismo nella religione induista
DESCRIPTION:SVAMINI HAMSANANDA GHIRI\nMonaca induista del Monastero Svami Gita- nanda Ashram di Altare e vice-presidente dell’Unione Induista Italiana\, è referente per l’Induismo presso il Comitato Interfedi della Città di Torino. \n  \nIl vegetarismo nella religione induista\nL’essere umano non è il centro\, ma è parte dell’universo e deve contribuire con la sua opera al mantenimento del Pianeta e di tutte le creature.\nÈ questo che insegnano i testi sacri dell’Induismo.\nGrazie a tutti per questo invito fatto per celebrare la diversità.\n\nL’induismo si basa sui Veda infatti dice che “Dio è uno\, ma che i saggi lo chiamano in modi diversi”.\n\nLa diversità fa parte della manifestazione\, ma tutti noi\, in modo diverso\, aneliamo all’unità.\n\nEcco perché è bello essere qui tutti insieme a celebrare la diversità.\n\nDovete sapere che una delle parole con le quali gli induisti si definiscono non è indù\, ma SanathanaDharma\, un termine che deriva da il sanscrito\, Dahrma\, che è ciò che nutre e sostiene l’universo.\n\nL’indù deve sentire questa relazione con tutti gli esseri\, questa interdipendenza.\n\nIl più alto grado del Dharma è la non violenza\, nel senso di non nuocere a tutte le creature e tutti gli elementi che compongono l’universo\, ma anche il nostro corpo\n\nDa qui derivano tutta una serie di leggi etiche.\n\nL’uomo non è il centro dell’universo\, l’uomo è il parte dell’universo e ha il dovere di sostenerlo.\n\nVive insieme al tutto.\n\nLa seconda legge è il dare\, non si può prendere se prima non si è dato.\n\nSe cogli una pianta\, devi piantarne altre due\n\n\nL’induismo è un’ortoprassi e non è vero che noi induisti siamo tutti vegetariani\, dipende dalla responsabilità personale che si ha nei confronti della vita. \nVi racconterò una storia.\n\nDio padre ha creato il giorno e la notte\, gli dei e i demoni\n\nUn giorno i figli tornano dal padre e lo accusano di essere ingiusto.\n\nAllora lui gli propone una sfida.\n\nLi mette di fronte a una tavola imbandita di ogni bene e gli dà una unica regola: “Per mangiare\, dovete utilizzare dei cucchiai lunghissimi che non permettono di piegare i gomiti”.\n\nI demoni non riescono a mangiare e hanno fame\, mentre gli dei trovano subito la soluzione: si imboccano l’uno con l’altro.\n\nQuesto per spiegare che la condivisione è fondamentale.\n\nLa condivisione del cibo che fa bene è la medicina a tutti i mali\, questo ci insegna l’ayurveda.\n\nA questo punto\, ne approfitto per chiedere ai Ministri dei governi di darci la possibilità di acquistare del cibo sano e alimenti di cui conosciamo la provenienza per poter essere\, con le nostre scelte\, il cambiamento che vogliamo.\n\n\n\nShare on:
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SUMMARY:Cucina vegana per l’estate - Corso base con Antonella Tomassini
DESCRIPTION:Cucina vegana per l’estate – Corso base con Antonella Tomassini\nDurante la stagione estiva è preferibile consumare alimenti freschi e leggeri\, ricchi di vitamine\, antiossidanti e sali minerali per affrontare il caldo ed essere in forma. \nScopo del corso è quello di preparare veloci e nutrienti ricette green realizzate con ingredienti naturali e di stagione.\nIl corso della durata di 3 ore (dalle 18:00 alle 21:00) sarà così articolato: \nBreve introduzione delle cucina vegana per l’estate e presentazione dei piatti. \n– Estratto di melone\, pera\, limone\n– Pesto raw di peperoni\n– Tabulè di zucchine e menta\n– Involtini di melanzane\, pomodorini e glassa di aceto balsamico\n– Insalata di fagiolini e patate alla curcuma\n– Cruditè di carote e frutta secca\n– Millefoglie con crema dolce di fragole e ceci \nA fine corso saranno degustate le pietanze preparate.\n————————-\nCosto corso: € 20\,00\nDispense omaggio \nPer info e prenotazioni : 339/4914120 \nNumero minimo partecipanti: 10\nSarà possibile prenotarsi entro le ore 15:00 del giorno 18/05/2019 \nAntonella Tomassini è esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nAVA (Associazione Vegan Animalista)– Piazza Asti 5/A Roma 00182 \nEvento su Facebook : Cucina vegana per l’estate – Corso base con Antonella Tomassini \nShare on:
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SUMMARY:Energia e Astri per l'armonia e il nostro benessere
DESCRIPTION:Energia e Astri per l’armonia e il nostro benessere\n  \nRelatori: Adele Paglia e Antonio Verrico \nViaggiare Nel Tempo….. attraverso i Cristalli \nIN QUESTO MOMENTO È DI VITALE IMPORTANZA PER IL NOSTRO BENESSERE\, AUMENTARE LE NOSTRE VIBRAZIONI CON OGNI NUOVA CONSAPEVOLEZZA. UTILIZZANDO I CRISTALLI IN UNA VISIONE REMOTA DELLA NOSTRA ANIMA POSSIAMO POTENZIARE QUESTO PROCESSO\, PER ESTIRPARE VECCHI SCHEMI\, COMPORTAMENTI DI VITE PASSATE E FUTURE\, ESAMINANDO LE ESISTENZE ENERGETICHE E SCARICANDO DONI A LIVELLO SUBCONSCIO E DEL DNA. \nPOTRETE SCOPRIRE ALTRI BENEFICI: \nSCOPRIRE LE RELAZIONI AVUTE NELLE VITE PASSATE CON I NOSTRI AMATI. QUESTO DETERMINERÀ UNA PROFONDA COMPRENSIONE DI ALCUNI NOSTRI RAPPORTI. \n\nVEDERE E RIPORTARE CONOSCENZE\, TALENTI E DONI CHE ABBIAMO POSSEDUTO IN ALTRI TEMPI\, SPAZI E LUOGHI.\nCOMPRENDERE DA DOVE HANNO AVUTO ORIGINE I VECCHI SCHEMI DI PAURA E RIUSCIRE A ROMPERLI.\nDEFINIRE LA MISSIONE DELLA NOSTRA ANIMA.\nDARE UN’OCCHIATA AL NOSTRO FUTURO.\nCOMUNICARE CON LE NOSTRE GUIDE SPIRITUALI:\n\nTERAPIA SOTTO LA PIRAMIDE \nIL REIKI È PER TUTTI\, ANCHE PER I NOSTRI AMICI ANIMALI MIGLIORANDO LA LORO E LA NOSTRA QUALITÀ DI VITA. \nREIKI ABBINATO AI CRISTALLI \nARMONIZZAZIONE DEI CHAKRA \nTHETA HEALING® \n“COMINCIATE COL FARE CIÒ CHE È NECESSARIO\, POI\, CIÒ CHE È POSSIBILE. ALL’IMPROVVISO VI SORPRENDERE A FARE L’IMPOSSIBILE” \nCON L’OCCASIONE SI POTRÀ USUFRUIRE DI UNA PULIZIA ENERGETICA. \nPresentazione gratuita con sfizioso aperitivo. \nDurante la presentazione si parlerà dell’influenza dei pianeti e segni zodiacali sul nostro benessere e di due tecniche naturali straordinarie\, per aiutarvi a migliorare la vostra vita in modo semplice e naturale: \nIl REIKI per la scoperta del potere energetico delle vostre mani su tutti gli esseri viventi\, il riequilibrio dei Chakra insieme all’energia dei Cristalli\nIl THETA HEALING® la pratica di riequilibrio energetico diffusa in tutto il mondo che ci aiuta a vivere sempre più sereni e rilassati con le persone con cui condividiamo il presente e con tutto ciò che ci circonda\, piante e animali. \nCon l’occasione si potrà usufruire di una pulizia energetica. \nSu prenotazione sarà possibile usufruire di un trattamento sotto la Piramide abbinato alla cromoterapia per un riequilibrio energetico.\nI posti sono limitati. Per info e prenotazioni:\nLuana: 339 1406256 – 06 70 22863 \nAdele PAGLIA \nnata a Roma il 5/8/1957 ove risiede\, è poetessa di sicura\, originale vocazione\, donna la cui umana sofferenza\, così legata alla sua eccezionale sensibilità\, scopre una ferita ancora aperta e visibile. \nQui è vivo il contrasto\, la lotta\, tra la durezza inevitabile del reale e la forza dello spirito atta a dominarla. \nUna forza\, quella dell’autrice che fa leva sulla speranza\, non limitandosi mai al sentimento di una sia pur sublime rivalsa\, ma che sa trarre dalla fiduciosa certezza la possibilità di risollevarsi ed affermarsi. \nNella predilezione della poesia “intimistica”\, come supporto vitale dell’animo umano\, ha in preparazione una raccolta di liriche.\nLa poetessa ha partecipato a diversi concorsi letterari nazionali e al premio letterario internazionale “Fedor Dostoevskij” ottenendo quale riconoscimento il Premio del Presidente nella sezione “Autori e Musicisti”. \nTali partecipazioni quanto mai rilevanti premiate dalla simpatia e dal consenso dei lettori e soprattutto della critica hanno posto l’opera di Adele Paglia nella dovuta luce riconoscimento. \nAlcune poesie sono state incluse in pubblicazioni a livello nazionale. \nShare on:
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SUMMARY:Dentosofia: correlazione tra denti\, alimentazione\, postura\, cervello e sistema immunitario
DESCRIPTION:Dentosofia: correlazione tra denti\, alimentazione\, postura\, cervello e sistema immunitario\nRelatori Dr. Mimmo Micarelli\, Fisioterapista\, Naturopata\, Osteopatia\, Posturologia\, Associaz. Italiana Clinica e Terapia Olistica – Dr. Andrea Abazari\,Odontoiatra \n\nDott. Domenico Micarelli \n\nLaureato in fisioterapia\, opera nel campo della riabilitazione dal 1982\n\nGià atleta e preparatore sportivo (Coni-Fidal) si interessa inizialmente di metodiche riabilitative “classiche” e di psicomotricità. \nFormatosi in ambito classico-umanistico\, con alle spalle studi in Scienze Biologiche e Dietistica\, si occupa nel tempo di terapie Bionaturali: osteopatia\, kinesiologia applicata\, floriterapia\, aromaterapia\, naturopatia … \n\n\nPresta\,fin da subito\, particolare attenzione alla gnattologia posturale\, convinto della straordinaria importanza della funzione masticatoria ai fini riabilitativi. \nI suoi studi si incentrano sulla occlusione dentaria e sulla funzione dei muscoli gnatomimici\, percorrendo quelle correlazioni con organi\, emozioni\, prestazioni sportive\, energia vitale\, nutrizione\, malattia o stato di benessere\, postura\, ed elaborando – negli ultimi anni – un percorso riabilitativo personale denominato ROI – 1997 . \nIntroduce\, inoltre\, nella metodica terapeutica\,la valenza della componente elettromagnetica\, spirituale e della “progetto terapia”\, quest’ultima intesa come opportunità di autorealizzazione dell’individuo\, coniugando cosi arte\,scienza\,umanesimo e ricerca. \nRelatore in vari simposi scientifici\, nel 2001 e nel 2002 è invitato dal Dipartimento di scienze stomatologiche presso l’Università degli studi di Palermo ad esporre le ricerche inerenti le particolari interpretazioni olistiche ai fini riabilitativi e gli studi sulla valenza dei muscoli gnatomimici in relazione alla postura e al “comportamento emotivo” . \nE’ presidente dell’ITER – Istituto Transdisciplinare Europeo di Ricerca e docente presso l’AICTO-Associazione Italiana di Clinica e Terapia Olistica in convenzione scientifica con l’Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia. \n  \nDr. Andrea Abazari \nLaureatosi in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2010\, prosegue gli studi conseguendo un Master in Ortodonzia nel 2012 e collaborando con il padre nello studio dentistico di Perugia.\nDal 2017 è Direttore Sanitario presso la clinica A.R.G.O di Rieti\, dove collabora con il famoso osteopata Mimmo Micarelli e con il Dott. Alessandro Micarelli. \nSi occupa principalmente di Riabilitazione Occlusale\, Rimozione dei Metalli Pesanti e Ortodonzia Funzionale. \nDal 2011 sceglie di seguire uno stile di vita che non comporti lo sfruttamento animale e approfondisce il tema dell’alimentazione studiando Arnold Ehret\, Herbert Shelton\, Armando D’Elia\, Colin Campbell\, e altri autori. \nNel 2016 conosce e sperimenta su di sé l’alimentazione Fruttariana: esperienza che lo colpisce profondamente in quanto trova così la risoluzione definitiva e inaspettata ai suoi problemi di salute che da sempre lo affliggevano (asma\, allergia\, costipazione\, cefalee\, insonnia e stanchezza cronica). \nTrova nel Fruttarismo non solo uno stato di salute vigoroso e indissolubile ma anche solidi princìpi di amore\, rispetto e compassione verso ogni forma di vita\, animale e vegetale. \nSi occupa anche di Sovranità Monetaria e Signoraggio Bancario\, comprendendo come il raggiungimento della libertà individuale sia imprescindibile da una rivoluzione alimentare e dallo sviluppo di sistemi economici e monetari alternativi. \n  \n\nShare on:
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SUMMARY:SCOPRIRE VERITÀ E MENZOGNE  ATTRAVERSO I GESTI DEL CORPO
DESCRIPTION:SCOPRIRE VERITÀ E MENZOGNE ATTRAVERSO I GESTI DEL CORPO\nRelatore DR. ANTONIO LUCE \nPsicologo e Formatore\, Esperto del Linguaggio del Corpo\, \nRelatore presso 22 Questure italiane del Corso \n“Il linguaggio della menzogna nell’Anti-Terrorismo”\, \nPresidente dell’Europen Istitute of Body Language\, \nIstituto Europeo del Linguaggio del Corpo Memoreg A.C. \n  \nL’evoluzione ha portato senza dubbio un netto cambiamento nel modo di porsi tra gli altri e con gli altri. \nGli addetti allo studio del comportamento umano confermano che i movimenti del corpo valgono più di mille parole\nImpercettibile o evidente che sia\, ogni gestualità ha un preciso significato che non può sfuggire a chi sa osservare\, è quanto ipotizzato dai più importanti esperti di linguaggio del corpo\, tra questi in italia abbiamo il Prof. Antonio Luce\, Psicologo e Formatore\, Autore del Best Seller al 7° posto su Wikipedia ed esperto del Linguaggio del Corpo per il Telegiornale della Rai ed il TG5 di Mediaset. \nConsulente del Linguaggio della Menzogna presso Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso e Mattino 5 di Federica Panicucci. \nDal 2003 dopo gli attentati dell’11 settembre\, il Dott. Luce è docente e consulente in molte Questure per Anti-Terrorismo. \nI seminari che ha organizzato in tutta Italia hanno raggiunto oltre 210.000 partecipanti e hanno parlato di lui su Resto del Carlino\, Panorama\, Wired e una miriade di altri mezzi di comunicazione. \n\nMa cosa è il linguaggio del corpo secondo il Dott. Luce ?\nIl linguaggio del corpo è il cosiddetto linguaggio non verbale e rappresenta oggi il più potente mezzo di comunicazione!\nChi conosce il linguaggio del corpo può essere in grado di utilizzarlo per comunicare sicurezza al proprio interlocutore: ciò che pochi sanno è che possiamo apprendere come educare il nostro corpo affinché esprima stati d’animo positivi (come sicurezza\, determinazione e gioia) o negativi (come la sensazione di fastidio). \nSe riflettiamo\, sulla differenza che intercorre tra un bravo ed un pessimo attore\, ad esempio\, ci renderemo immediatamente conto che il primo non utilizza soltanto la mimica facciale per esprimere le emozioni sul palcoscenico\, ma si avvale al contrario di tutto il proprio corpo. \nLe applicazioni del linguaggio del corpo sono\, quindi\, molteplici e ci permettono sia di mettere a proprio agio il nostro interlocutore sia\, nel caso in cui incontriamo una persona per la prima volta\, dare ad esso l’impressione di avere ‘una marcia in più’ rispetto ad un interlocutore non attento ai segnali che emette attraverso il suo corpo. \n\nQualche curiosità sul linguaggio del corpo\nSecondo noti studi americani\, il nostro interlocutore si crea un’impressione di noi nell’arco che va dai 40 ai 180 secondi che seguono la sua conoscenza\nBasta pensare che\, durante il primo minuto che segue la conoscenza di un’altra persona\, siamo in grado di emettere fino 10.000 messaggi attraverso il nostro linguaggio del corpo\, e tutto ciò avviene senza che ne abbiamo la minima percezione. \n  \nShare on:
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SUMMARY:Da Buddha a Einstein:  viaggio oltre la terza dimensione
DESCRIPTION:Accostamenti tra la realtà dei mistici d’oriente e la scienza\, alla luce della rivoluzione della fisica quantistica. Un legame che apre lo scienziato all’intuizione di un’unità perduta\, raggiungibile di nuovo attraverso un percorso di consapevolezza. L’incontro dell’indagine occidentale con quella orientale. \n  \nDa Buddha a Einstein:  viaggio oltre la terza dimensione\nRelatore Dr. Paolo Guido\, Insegnante di Hatha Yoga\, Laura in Matematica\, Scrittore. \n  \nOriente e Occidente \ndue mondi complementari \nYoga \nFisica \nMatematica \nFilosofia \nPsicanalisi \nPaolo Guido insegnante di Hatha Yoga \npropone una pratica di yoga classico \ncon lo sguardo rivolto anche all’Occidente. \nAl nostro ambiente\, alla nostra cultura. \nDiplomato insegnante di Hatha Yoga nel 1985 all’Accademia Yoga di Roma del M° Giorgio Furlan dove ha svolto una pratica di insegnamento pluriennale.\nLaureato in Matematica e autore dei libri \n–  Lo Yoga della Relatività           Ed. Babaji (1991) \n– Da Buddha a Einstein               Ed. Il punto d’incontro (2004)\n– La psicanalisi dei chakra          Ed. Magnanelli  (2015) \nRelatore di conferenze  e seminari su diversi temi tra i quali \n\n\n Le diverse vie dello Yoga\n\n\nL’illusione del tempo\n\n\nLo studio dei Chakra e le teorie della Psicanalisi\n\n\nMatematica e Universo multidimensionale\n\n\nLo spirito dello Yoga nella Fisica contemporanea\n\n\nKarma ed Esistenza Totale\n\n\nSaper respirare e meditare\n\n\n  \nAttualmente insegna \n  \nall’Istituto Yoga Universale \n  \nL.go Magna Grecia 20 – ROMA \ne tiene un corso settimanale di Hatha Yoga\nall’Associazione Culturale \n  \nDojo Zen\nVia delle Mole 32\nALBANO LAZIALE \nShare on:
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SUMMARY:Cucinare vegan senza glutine – Corso di cucina base con Antonella Tomassini
DESCRIPTION:Cucinare vegan senza glutine – Corso di cucina base\ncon Antonella Tomassini\nDomenica 28 Aprile 2019\nPartecipa\, metti “Mi Piace” e condividi l’evento su Facebook Cucinare vegan senza glutine con Antonella Tomassini \nSono sempre più numerose le persone allergiche o intolleranti al glutine ma anche quelle attente alla salute e che hanno deciso di ridurre l’utilizzo di glutine\, che se consumato in eccesso non giova al nostro organismo.  \nSe pensate che mangiare vegano e senza glutine non sia possibile\, con questo corso\, tenuto dalla chef vegan Antonella Tomassini cambierete idea.  \nScoprirete quali sono gli alimenti senza glutine e imparerete a realizzare deliziose ed economiche ricette vegane\nIl corso della durata di 3 ore (dalle 18:00 alle 21:00) sarà così articolato:\nBreve introduzione della cucina vegan senza glutine e presentazione dei piatti. \n– Tris di salse speziate con gallette di mais per l’aperitivo\n(Crema di tofu\, zucchine e curry\, crema di melanzane\, purea di fave) \n– Gazpacho di pomodoro fresco e basilico \n– Verrina di miglio e peperoni\n– Insalata tiepida di riso basmati\, fagioli neri e verdure croccanti\n\n– Farifrittata agli agretti\n\n– Camille alle carote e mele\nA fine corso saranno degustate le pietanze preparate. \n————————- \nCosto corso: € 20\,00 \nDispense omaggio \nPer info e prenotazioni : 339/4914120 \nNumero minimo partecipanti: 10 \nSarà possibile prenotarsi entro le ore 15:00 del giorno prima \nAntonella Tomassini è esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficenza  all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nAVA (Associazione Vegan Animalista)– Piazza Asti 5/A Roma 00182 \nShare on:
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SUMMARY:Effetti preventivi e terapeutici dell’alimentazione vegan
DESCRIPTION:La dr.ssa Sabina Bietolini\, Biologa Nutrizionista\, Dottore di Ricerca in Scienza della Salute\, parlerà di: \nEffetti preventivi e terapeutici dell’alimentazione vegan\nSabina Bietolini\, biologa nutrizionista\, con dottorato di ricerca in Scienze della Salute. \nHa svolto attività di ricerca scientifica per circa 10 anni\, prima in Irlanda\, poi in Italia\, e attualmente si occupa a Roma di nutrizione preventiva\, dal concepimento alla senescenza\, in particolare dedicandosi a preconcepimento\, gravidanza\, allattamento e svezzamento. \n“È cofondatrice della SIPEF\, socia SINU\, terapista Be4eat\, docente nel Corso di Perfezionamento Universitario UNICUSANO “Alimentazione vegetariana e vegan” e membro del Comitato Scientifico AssoVegan.” \nCollaboratrice del SSNV\n \nMolti medici\, ostetriche\, dietiste e colleghi ritengono che con la dieta Vegan manchino gli aminoacidi essenziali\, il ferro e il calcio (e altro). \nPremesso che i nutrienti citati sono presenti in abbondanza in una dieta vegan ben bilanciata (non faidate)\, oggi ho capito perché tali professionisti abbiano certe convinzioni: ho visto il pasto vegan in un ospedale romano nel reparto ostetricia.\n“20 g di pastina nel minestrone\, patate lesse\, 30 g di pane bianco e frutta omogeneizzata”\n \nIn altre parole un pasto che di equilibrato non ha nulla!!!\n \nMa che competenze aveva chi lo ha stilato? Meglio non chiederlo.\n \nE tutto rigorosamente in alluminio e plastica\nSe questo è ciò che considerano vegan\, non hanno tutti i torti ad essere preoccupati.\n\nPer fortuna vegan è decisamente altro\n\nSe solo avessero l’umiltà di ammettere di non essere capaci e chiedere aiuto a chi è invece competente sulla dieta 100%vegetale…\nSabina Bietolini \n  \n  \nShare on:
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SUMMARY:POETIZZANDO IN SEDE AVA
DESCRIPTION:  \nFranco Libero Manco\, presidente del Movimento dell’Amore Universale\, dell’Associazione Vegan Animalista e del Forum Vegetariano. \nComplessivamente ha stampato e pubblicato dieci testi a carattere etico\, spirituale\, filosofico\, poetico\, antropologico: L’uomo essenziale; Il cuore e l’anima\, Crisalide\, Il terzo polo\, Pensieri e massime\, Lotta all’antropocentrismo\, Innamorato di Dio\, Fiori stellari\, Il grande enigma\, Biocentrismo\, l’alba della nuova civiltà umana. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli a carattere etico\, salutistico e antropologico. \nPresenta: \nPOETIZZANDO IN SEDE AVA\nMartedì 9 aprile alle ore 18\,00 serata di poesia. \nFranco Libero Manco leggerà alcune delle sue più significative poesie in tema universalista. \nI partecipanti possono leggere poesie proprie o di altri autori. \nDopo è prevista una cena sociale vegan. \nPer chi resta il contributo è di 10 euro. \nIngresso libero. \nPer info: tel. 333 9633050 \n  \nAssociazione Vegan Animalista Onlus \nIL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA \n  \nVEGAMIND: \nautodifesa psicosociale. \n Viviamo in tempi bui: il Medioevo era una giornata assolata\, in confronto alle nubi di autoritarismo tecnocratico che incombono su di noi! Dall’avvento del Capitalismo industriale\, abbiamo incessantemente brutalizzato piante e animali\, con disastrose conseguenze ecologiche ed etiche. Si rende quindi più che mai necessario prendere coscienza degli errori che sin qui abbiamo commesso\, rendendoci complici del consumismo capitalistico\, per arrivare a sostituirlo con un nuovo modello di società. \nIn questo incontro vi parlerò di AUTODIFESA PSICOSOCIALE\, ovvero di come tutelare voi stessi\, e nei limiti del possibile anche ogni altro essere vivente\, dalle tossiche menzogne del Sistema. Fermare e poi invertire il processo di robotizzazione in atto è tanto un diritto quanto un dovere di ogni autentico essere umano; ci vogliono sempre più stupidi e feroci: insensibili con i più deboli\, sottomessi verso la (loro) autorità. A noi quindi l’arduo compito di rompere i fili dei burattinai\, tornando così ad avere la dignità di esseri liberi ed eticamente pensanti! \nDOVE: presso l’Associazione AVA\, in Piazza Asti 5/a (Roma). \nQUANDO: il 4 Aprile 2019\, dalle 18.00 alle 20.00–20.30. \n  \n Carissimi\, vi ricordo la prossima assemblea annuale AVA che si terrà giorno di martedì 9 aprile alle ore 8\,00 e\, mancando il numero legale\, alle ore 17\,00 dello stesso giorno presso la sede operativa AVA di piazza Asti 5/a\, per deliberare sul seguente ordine del giorno: \n–        Approvazione del bilancio consuntivo anno 2017; \n–        Approvazione del bilancio preventivo anno 2018; \n–        Nomina delle cariche istituzionali; \n–        – Varie ed eventuali. \nConsiderata l’importanza dell’incontro siete pregati di non mancare. \nIl presidente Franco Libero Manco \n\nFRANCO LIBERO MANCO – PRIMA DI UCCIDERLO\nFagli una carezza\, prima di ucciderlo \nE quando inerme e intriso di terrore\nl’animale sarà nelle tue mani\,\nprima di togliergli il respiro\, la luce\, la vita\,\nguarda l’innocenza nei suoi occhi\,\nsenti il caldo tepore del suo corpo\,\naccarezza il suo manto villoso\,\nle sue morbide piume\,\nle sue squame lucenti; \nfa che almeno una sola volta\nabbia dall’uomo una carezza\,\npoi reprimi in te ogni compassione\,\nogni senso di colpa\ne affonda la lama nelle sue viscere.\nNon badare alle sue grida\,\nignora le sue convulsioni\,\nnon t’infastidisca la vista del suo sangue\, \nsolo dagli il tempo di dire addio\nai prati fecondi\nal cielo sublime\nal mare profondo\ne poi fallo a pezzi\, cucinalo e mangialo\,\nse ne hai il coraggio. \nShare on:
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SUMMARY:Nutrizione sottile e Veganismo psichico: difendere la verità dalle menzogne globali
DESCRIPTION:Il dottor Andrea Passeri\, Psicologo\, Formatore professionale\, Counselor\, Cultore di Discipline Olistiche parlerà di:  \nNutrizione sottile e Veganismo psichico: difendere la verità dalle menzogne globali\n\n\nAndrea Passeri\n\nProfessore a contratto \nDipartimento di Scienze Politiche e Sociali \nAssegnista di ricerca \nDipartimento di Scienze Politiche e Sociali \n\n\n\n\n\n\nCurriculum vitae\n\nFormazione\n\n\n\n2016    Dottorato di Ricerca in ‘Storia\, Istituzioni e Relazioni Internazionali dell’Asia e dell’Africa Moderna e Contemporanea’\, Università di Cagliari\, Facoltà di Scienze Economiche\, Giuridiche e Politiche. \nTitolo della ricerca: ‘La politica estera birmana fra Cina e Stati Uniti: dall’isolamento a un’inedita centralità’\, relatore Prof.ssa Annamaria Baldussi. \n2012    Master in Diplomazia e Politica Internazionale\, Universita’ di Bologna\, Facolta’ di Scienze Politiche. \n2011   Laurea Magistrale cum Laude in Relazioni Internazionali\, Università di Bologna\, Facoltà di Scienze Politiche. \n2009   Laurea in Relazioni Internazionali\, Università di Bologna\, Facoltà di Scienze Politiche. \n  \nIncarichi Accademici e Istituzionali \n2018- presente Team di Coordinamento\, progetto Erasmus+ CHINLONE (KA2 – Capacity-building nel settore dell’istruzione superiore) con il Myanmar. \n2016- presente Professore a contratto\, Università di Bologna\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali\, Campus di Forlì. \n2015-2018 Assegnista di Ricerca\, Progetto Dipartimentale ‘Russia and China in a Global World’\, Università di Bologna\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. \n2014-2015 Cultore della materia Politics of Contemporary Asia e International Relations of East Asia\, Universita’ di Bologna\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali \n2013 Tutor del Master in International Politics\, Universita’ di Bologna\, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. \n\n\n\n\n\n\n\nIL CULTO DELLA VIRTUALITA’ \n\nCon l’avvento della modernità\, e soprattutto a seguito della nascita del Medium televisivo dapprima e poi di Internet\, noi esseri umani ci siamo staccati sempre più dalle nostre radici esistenziali: dapprima abbiamo abbandonato la terra\, quando durante le due grandi rivoluzioni industriali (fine del Settecento in Inghilterra\, e seconda metà del XIX secolo in larga parte dell’Occidente) ci spostammo in massa dalle campagne alle città; poi\, abbiamo reso sempre più eterei ed incorporei i prodotti e i servizi di cui usufruiamo. Quest’ultima tendenza ha portato alla terziarizzazione delle Economie\, processo ancora in crescita\, e dal punto di vista culturale ci ha resi dei consumisti virtuali oltre che sostanziali. \nMi spiego: un tempo\, fino alla fine del XX Secolo circa\, gran parte della nostra attenzione come consumatori era catalizzata da beni materiali; oggi\, siamo invece sempre più attratti dal virtuale: molto spesso non è un corpo fisico (automobile\, cibo\, vestito\, eccetera) l’oggetto del nostro desiderio\, bensì una realtà virtuale. \nBasta farsi un giro sui principali Social Network per rendersi conto che\, soprattutto le nuove generazioni\, hanno istituito un culto dell’immagine basato non più su una apparenza materiale ma su una identità virtuale. \nUsando una terminologia che spesso sentiamo applicata all’Informatica\, diremmo che l’Avatar è divenuto più importante del corpo biologico di cui Madre Natura ci ha forniti. Forse perché quell’irrisolto desiderio di immortalità che segretamente ossessiona la maggioranza del genere umano non trova appiglio nella caducità dei corpi organici\, l’Avatar\, immateriale e pertanto indistruttibile\, è divenuto il nuovo feticcio delle masse. \nIl corpo fisico non è più abitato e vissuto\, perché Internet offre la possibilità di crearsi un personaggio virtualmente immortale; così\, il problema esistenziale di molti di noi non è più trovare un filo che ci conduca al “Deus Ex Macchina”\, all’Intelligenza cosmica che si suppone abbia creato tutto inclusi i nostri corpi organici\, bensì trovare un “Eidolon” (termine greco che sta per “simulacro”\, e che indica una forma priva di sostanza) in cui investire il proprio desiderio.  \nMa il corpo disabitato perde smalto; come un’abitazione abbandonata\, lentamente si riempie di polvere e ragnatele. Con il lento scorrere del tempo\, le pareti si crepano e iniziano a disgregarsi mentre i pavimenti si fanno sempre più traballanti ed instabili. \nInsomma il nostro corpo\, nel momento in cui lo si abbandona per assecondare la propria mente desiderante che è succube degli Eidolon\, diviene sempre più triste e spento. Relegato al mero ruolo di contenitore della mente\, diviene un guscio privo di vita: un involucro usato per connettersi attraverso lo sguardo alle immagini virtuali su cui si investe la propria Libido. \nIl corpo perde sostanza\, mentre lo sguardo si proietta al di là di esso e penetra nello schermo del monitor o della televisione; il virtuale diviene l’unica realtà\, e il reale diviene fantasmatico. Dunque il proprio corpo non è più oggetto del desiderio\, e neanche soggetto\, bensì veicolo per far accedere la mente agli Eidolon. In effetti\, nella moderna società dell’immagine\, il soggetto desiderante è la mente e l’oggetto desiderato è una reputazione “vincente”. In base ai canoni sociali dominanti\, i beni più ambiti sono la visibilità (includente anche fascino e bellezza fisica\, oltre che reputazione) e il successo professionale; quando il proprio Avatar è ammirato\, o magari anche venerato da quante più persone possibili\, la mente si sente appagata. Narcisismo è la parola chiave. \n  \nGRANDIOSITA’ ILLUSORIA V.S. FRAGILITA’ REALE \nCome ogni illusione priva di sostanza\, anche gli Eidolon\, per quanto grandiosi e “vincenti”\, presto o tardi si rivelano per quello che sono: fumo destinato ad essere disperso dinnanzi alle tempeste della vita. Così\, quando arrivano le vere difficoltà\, quelle sfide a volte anche crudeli che la sorte a  volte ci riserva\, anche l’Avatar più appariscente\, quello sulla cui creazione si erano magari investite centinaia di ore\, svanisce come un fantasma esorcizzato. Allora lo sguardo del desiderio\, proiettato in precedenza sull’Avatar\, è costretto ad osservare il vuoto; in quel nulla apparente\, fonte di desolante inquietudine\, è però nascosta una grande occasione: quella di chiudere gli occhi e tornare ad ascoltare il proprio corpo. \nSigillando la percezione esterna\, per accedere a quella interna\, si ritorna inevitabilmente al corpo: ciò che era stato abbandonato e dimenticato in nome del culto dell’immagine viene finalmente riconosciuto. A quel punto è inevitabile che tutte le emozioni rimosse in nome della grandiosità narcisistica riemergano: paura\, tristezza\, dolore\, angoscia … tutto ciò che ha a che fare con l’umana fragilità tornerà ad esprimersi. Se sapremo ascoltare e accogliere queste emozioni\, potremo risalire dal precipizio e tornare ad investire laddove era naturale che investissimo: sul corpo\, con tutta la vibrante vitalità delle sue emozioni (piacevoli o meno). \nLA SAGGEZZA DEL CORPO.\n \nLe moderne Psicoterapie di stampo corporeo riconoscono l’importanza di tornare ad abitare il proprio corpo\, allo scopo di renderlo il soggetto primario del desiderio. Finché è la mente a fare le scelte relative agli investimenti libidici\, difficilmente queste scelte saranno in linea con i propri bisogni più profondi. \nQuesto perché la mente funziona per immagini\, il che implica una altissima suscettibilità alle induzioni esterne (cartellonistica pubblicitaria\, televisione\, Internet\, eccetera); al contrario il corpo si basa su una antica e intramontabile saggezza: quella delle sensazioni che nascono da dentro. Questo significa che i suoi segnali\, messaggi e desideri sono molto più aderenti alle reali necessità che abbiamo in quanto individui. \nQuando il corpo viene riabilitato come soggetto del desiderio\, le emozioni tornano a scorrere in esso; meno mentali e cervellotici di prima\, diveniamo molto più umani e sensibili: sensibili innanzitutto a noi stessi\, ai nostri più intimi bisogni che ora ascoltiamo\, e poi anche all’altro\, con tutto il suo bagaglio di fragilità. \nA quel punto l’oggetto del desiderio torna sostanziale: non più un Eidolon\, un simulacro virtuale\, bensì un altro materiale e dotato di dignità emozionale. Non necessariamente un essere umano\, ma comunque un essere animato (pianta\, animale o umano) e incarnato per il quale si provano emozioni vivide e pulsanti. La dignificazione dell’essere umano è questa: riumanizzare il desiderio. \nDottor Andrea Passeri \nPsicologo\, Formatore professionista e Psicoterapeuta in formazione. \n\nShare on:
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SUMMARY:Vegan perchè: mille domande mille risposte di Franco Libero Manco
DESCRIPTION:“Non è vero che l’uomo consumistico non ama gli animali. Invece li ama molto\, specialmente se ben cucinati.\nL’uomo moderno soffre della peggiore di tutte le malattie cardiache\, l’incapacità di amare col cuore.\nMolti pensano che amare col cuore\, e amare anche gli animali\, sia pura emotività e sentimentalismo. Si tratta invece di sanità morale e di razionalità più profonda di quella egoistica. [….]”\n(Giovanni Martinetti – “Il dolore è uguale per tutti”) \n  \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPartecipa\, metti “Mi Piace” e condividi l’evento su Facebook Vegan perchè: mille domande mille risposte \n  \nVegan perchè: mille domande mille risposte\ndi Franco Libero Manco \nMartedì 2 aprile 2019 dalle ore 17\,30\, in via del Teatro Pace 32 Roma (piazza Navona)\, conferenza del Dr. Franco Libero Manco\, Presidente AVA\, sul tema \n“VEGAN PERCHE’: \nMILLE DOMANDE\, \nMILLE RISPOSTE” \nDurante la conversazione saranno trattati i molti aspetti e gli interrogativi che caratterizzano la scelta vegan al fine di dimostrare i benefici che ne derivano\, soffermandoci sulle domande che verranno da parte dei partecipanti. \nSi risponderà alle domande del pubblico.\nIngresso libero e gratuito.\nPer info tel. 3393586193 – 333 9633050\nUN ALIMENTO E’ ADATTO ALL’ALIMENTAZIONE UMANA SE… \nE’ COMPATIBILE CON IL NOSTRO ORGANISMO  \nE RISPONDE ALLE SEGUENTI CARATTERISTICHE: \n1: essere esteticamente attraente\, appetibile\, desiderabile \n2: avere un buon profumo  \n3: essere commestibile da crudo\, gradevole e gustoso  \n4: essere facilmente digeribile e assimilabile  \n5: avere il giusto ed equilibrato quantitativo di nutrienti \n6: essere compatibile con la morfologia umana \n7: non contenere residui chimici né adulterazioni \n8: non deve generare patologie \n9: non essere facilmente deperibile \n10 : non causare danni all’ecosistema \n11 :essere economicamente conveniente\n12: essere eticamente compatibile  \n13. essere un alimento necessario e apportare benefici al nostro organismo \n——————————— \n1: essere esteticamente attraente\, appetibile\, desiderabile:\nun pezzo di carne cruda\, un pesce\, un mollusco\, un volatile\, il corpo di un animale morto\, è tutt’altro che desiderabile: attrae solo gli animali predatori\, gli sciacalli\, gli avvoltoi\, i serpenti\, non l’uomo. \n2: avere un buon profumo:\nse non è camuffata con la cottura e con le spezie la carne dell’animale morto emana il tipico ripugnante fetore dei cadaveri. \nL’odore della carne e del pesce è nauseabondo e la puzza serve a tenerci lontani da quell’alimento. \n3: essere commestibile da crudo\, gradevole e gustoso:\nla carne cruda è durissima per la dentatura umana e non è gradevole al gusto. \nSono necessari dai 5 ai 20 giorni di frollatura per ammorbidirla. \nCarne e pesce per motivi di igiene e masticazione devono essere cotti e la cottura altera e distrugge quasi del tutto le proprietà nutrizionali. \n4: essere facilmente digeribile e assimilabile:\nla carne impiega dalle 50 alle 70 ore dal momento dell’assunzione all’espulsione e soprattutto è di difficile assimilazione perché i legami delle cellule resistono agli enzimi digestivi. \n5: avere il giusto ed equilibrato quantitativo di nutrienti:\nla carne è priva di carboidrati\, di fibre\, povera di vitamine (specialmente quelle termolabili) e di enzimi in gran parte distrutti con la cottura. \nAnche i minerali sono resi inorganici con la cottura e quindi di difficile utilizzo dall’organismo; inoltre la cottura altera anche le proteine che flocculano\, i grassi si ossidano. \nLa cottura del pesce rende quasi inservibili gli omega 3. \n6: essere compatibile con la morfologia umana:\nse l’essere umano fosse strutturato anatomicamente a mangiare anche la carne avrebbe denti adatti a lacerarla direttamente dall’intero animale\, saliva\, stomaco\, intestino ed enzimi appropriati a neutralizzare l’acido urico. \nL’essere umano manca di artigli\, di zanne\, non ha velocità necessaria a rincorrere la preda e soprattutto ha repulsione alla vista del sangue e dei cadaveri. \n7: non contenere residui chimici né adulterazioni:\ncarne e pesce contengono residui chimici dei mangimi e di medicinali somministrati agli animali d’allevamento. \nInoltre gran parte della carne deriva da animali ammalati. \n8: non deve generare patologie:\nla statistiche dicono che maggiore è il quantitativo di proteine animali consumate è maggiore è la possibilità di contrarre patologie come uricemia\, ipertensione\, reumatismo\, gotta\, cancro\, diabete\, malattie cardiovascolari… \nInoltre è ricca di grassi saturi e colesterolo\, genera radicali liberi\, leucocitosi digestiva\, acidifica il pH del sangue\, sottrae calcio all’organismo. \n9: non essere facilmente deperibile:\ncome tutti gli organismi animali morti la carne\, specialmente il pesce\, va in rapida putrefazione sviluppando putrescina\, cadaverina istamina\, ammoniaca\, indolo\, scatolo… \n10: non causare danni all’ecosistema:\ngli spazi per adibirli a pascolo e la coltivazione dei mangimi per animali d’allevamento sono la prima causa di deforestazione. \nAssorbono il 70% delle terre coltivabili\, producono il 21% di gas serra\, il 37% di metano\, il 65% di perossido di azoto. \nGli allevamenti intensivi solo in Italia inquinano quanto 140 milioni di esseri umani e un solo impianto ittico quanto 60.000 persone. \n11:essere economicamente conveniente:\ncon il costo medio di un kg di carne (20 euro circa) si possono acquistare derrate alimentari per il nutrimento di 3 giorni di una persona. \nIl 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia viene assorbita dalle cure per neutralizzare gli effetti della cattiva alimentazione. \nLa spesa farmaceutica annua è di 2\,5 miliardi di euro solo per farmaci antitumorali. Senza le sovvenzioni statali il costo della carne sarebbe proibitivo per la maggioranza delle persone. \n12: essere eticamente compatibile:\nla carne è il risultato della sofferenza e dell’uccisione di miliardi animali allevati in modo brutale è uccisi nel più totale disprezzo della loro vita e della loro sofferenza; è un prodotto che avvalora la legge del più forte e che rende insensibili all’altrui sofferenza. \nDegrada moralmente\, preclude l’evoluzione dello spirito\, rende più aggressivi\, abbassa le frequenze energetiche dei chakra… \n13. essere un alimento necessario e apportare benefici al nostro organismo:\nla buona salute dei vegani dimostra che la carne non è necessaria alla nostra salute; non apporta benefici ma causa le peggiori moderne patologie: diabete\, ipertensione\, uricemia\, cancro\, ictus\, infarto… \n\nLA CARNE DI QUALUNQUE ANIMALE E’ TUTT’ALTRO CHE COMPATIBILE CON LA NATURA UMANA\nNON SOLO NON E’ NECESSARIA MA È PORTATRICE DI DANNI \nAL NOSTRO ORGANISMO\, ALLA NOSTRA COSCIENZA\, AGLI ANIMALI\, ALL’AMBIENTE\, AL TERZO MONDO\, ALL’ECONOMIA \n(Franco Libero Manco) \n  \n \n“Sappiate volere con dolcezza\, senza scosse e sobbalzi; abbiate un’immaginazione viva\, ardente e portatevi fuori di voi stessi per recare aiuto agli altri.\n\nTutto nasce dal Pensiero.\n\nSe è puro condurrà all’Amore verso ogni Vita” (Anonimo)\n\n#maketheconnection #antispecismo\n\nOgni Essere Senziente è espressione del Cosmo\, è una stella che attraversa questa dimensione. \n\nE’ immagine ed incarnazione del Sole e della Luce più sublime. \n\nNon solo l’Uomo è rappresentazione del divino. \n\nLo è ogni Vita.\n\n\nChi uccide o tortura commette un atto per cui non v’è salvezza.\n\n\nRispetto e Armonia sono declinazioni del verbo amare.\n\n\nChi sopprime una Vita\, uccide un’Anima.\n\n\nChiunque compia un simile gesto\, contribuisce alla condanna dell’uomo.\n\n\nOgni azione comporta sempre una conseguenza.\n\n\nSenza Amore\, la scelleratezza domina la mente e il cuore della nostra specie.\n\n\nL’Amore chiama amore.\n\n\nIl sangue invoca ed esige sempre e solo sangue.\n\n\nSe ammazzi\, sei un assassino.\n\n\n“Dio è morto” diceva un grande filosofo.\n\n\nAd ucciderlo è l’Uomo\, ogni giorno\, ogni istante.\n\n\n\nMai gli Animali Non Umani. \n– Il Nostro Canto Libero – \n\nShare on:
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SUMMARY:Veganismo\, una scelta etica per il benessere dell’uomo\, degli animali\, dell’ambiente
DESCRIPTION:Laura Fiandra e Marina Pucello\, Chef Vegan Crudiste\, Associazione Naturalmente Crudo: “Veganismo\, una scelta etica per il benessere dell’uomo\, degli animali\, dell’ambiente” \nLaura Fiandra\, ‘Il crudismo? Un viaggio nell’amore’ \nLa redazione di www.cruditaly.it ti presenta l’intervista alla chef Laura Fiandra.\nAvrai la possibilità di scoprire mille sfaccettature\, consigli\, aneddoti della cofondatrice\, insieme a Marina Puccello\, di “Naturalmente crudo”. Un viaggio\, come Laura ha definito il crudismo\, nel colore\, nel divertimento\, nella gioia\, nell’energia\, nelle vibrazioni e nella salute. \nSiamo rimasti favorevolmente impressionati anche noi\, di come abbia tracciato una propria impronta\, raccontando molti aspetti che la contraddistinguono. Non possiamo far altro che lasciarti all’intervista e augurarti una buona lettura! \nCome ti sei avvicinata all’alimentazione vegana crudista?\n“Leggendo un libro\, circa 5 anni fa\, un meraviglioso libro di Valdo Vaccaro. “Alimentazione Naturale” che mi ha letteralmente rapita\, conquistata\, commossa nelle parti di etica. Ha nutrito la mia mente e il mio cuore. Io ero già vegana da circa 6 anni\, ma capì l’importanza del cibo crudo. Cibo vivo\, vibrante\, che prende la luce e il magnetismo del sole. È stato proprio un colpo di fulmine\, direi. \nCosì ho iniziato a mangiare più frutta e verdura. Durante il giorno ma\, soprattutto\, all’inizio dei pasti e le mie colazioni sono diventate succhi green o frutta a pezzi. \nIl beneficio è stato immediato: un cambio enorme\, di salute\, benessere psico- fisico\, ma\, soprattutto\, di energia. Parliamo di un cibo ricco di enzimi\, che la cottura invece distrugge. Un cibo che quasi si autodigerisce da solo\, a costo digestivo zero. \nE ormai tutti dovremmo sapere quanto sforzo chiediamo al nostro corpo con la digestione. Ecco col crudismo “l’abbiocco” e la pesantezza post prandiale non li conosci proprio. Nel frattempo lessi che iniziavano dei corsi di crudismo a Roma e andai\, completamente ignara di cosa fossero. Mi ritrovai con pochi attrezzi e pochi alimenti a creare dei piatti fantastici\, giocando\, divertendoti. \nA me il crudismo piace definirlo come un viaggio\, un viaggio nell’amore\, nel colore\, nel divertimento\, nella gioia\, nell’energia\, nelle vibrazioni e nella salute. Ecco\, ho provato tutte queste emozioni quando ho iniziato\, ed ero già vegana\, quindi già avevo fatto un bellissimo cambiamento\, certamente più etico. Dal quel momento ho cominciato a provare vibrazioni ed energia nuova\, salute immediata. Ed è ancora così. \nPoi la sinergia tra la scelta etica\, dell’amore verso ogni creatura e l’amore per te e la tua salute è veramente esaltante. Tutto questo ha dato un significato nuovo alla mia vita\, un’energia nuova che non conoscevo proprio”. \nLaura Fiandra\, ‘Il crudismo? Un viaggio nell’amore’ \n  \n \nLaura Fiandra e Marina Pucello\, chef vegane crudiste che si definiscono “chef per amore del veganismo“\, proporranno alcune delle magnifiche ricette tratte dal loro lavoro editoriale “Le Ricette dell’Energia” edito Ananda edizioni. \nCi hanno raccontato: \n“il libro nasce per raccontare\, informare\, dare quelle risposte che potrebbero aiutare le persone al cambiamento. Il nostro lavoro è un “grido contro lo schiavismo”. Si tratta di una raccolta di ricette e un invito a prendere consapevolezza che si può consumare un cibo che nutre davvero l’anima e il corpo\, vibrante ed energetico; un cibo crudo\, sano e sopratutto etico che carica di vibrazioni positive le nostre vite”. \n  \nShare on:
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SUMMARY:Incontro trisettimanale degli “Amici di Bruno Gröning”
DESCRIPTION:Domenica 24 Marzo nel pomeriggio incontro trisettimanale degli “Amici di Bruno Gröning” per l’accoglimento di forza spirituale. Ingresso gratuito ma\, per i non frequentatori abituali e la spiegazione\, l’orario d’ingresso è da stabilire col telefono 333 3 279 314.\n  \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nIncontro trisettimanale degli “Amici di Bruno Gröning”\nL’insegnamento di Bruno Gröning si basa sull’effetto delle energie spirituali sull’uomo. \nL’influsso di questa forza è più grande di quanto si possa comunemente credere. \nL’uomo come “batteria” – per adempiere ai suoi compiti\, deve accumulare sempre nuova energia\nBruno Gröning paragona l’essere umano ad una batteria. \nNella vita quotidiana tutti consumiamo dell’energia\, ma spesso questa energia vitale non viene recuperata a sufficienza. \nCosì come una batteria scarica non può funzionare\, così un corpo spossato non è in grado di adempiere a suoi compiti. Spossatezza\, nervosismo\, paure esistenziali e non da ultimo le malattie\, ne sono le conseguenze. \nBruno Gröning spiegava come ogni individuo possa accumulare nuove energie. \nLa condizione preliminare indispensabile per raggiungere questo obiettivo è la fede nel bene e la volontà di riottonere la salute. \nL’uomo è circondato ovunque da onde benefiche e non deve fare altro che recepirle\nSecondo Bruno Gröning non esistono malattie inguaribili\, cosa peraltro ampiamente confermata dalle testimonianze di successo esaminate dai medici. \nLe guarigioni avvengono per via spirituale e non sono legate alla persona fisica di Bruno Gröning. \nCome l’uomo può accogliere al meglio lo Heilstrom\nAllo scopo di recepire questa corrente guaritrice ci si siede a mani aperte senza accavallare le gambe e senza tenere le braccia conserte per non ostacolare il flusso dell’energia. \nPensare a qualche cosa di bello è di grande aiuto\, mentre rivolgere i pensieri alla malattia e alle preoccupazioni crea degli ostacoli. \nQuando l’energia guaritrice fluisce nel corpo\, tocca gli organi ammalati\, allora comincia il lavoro di purificazione. È possibile allora che si avvertano dei dolori\, segni della purificazione del corpo. \nNon essendo la malattia\, nella sua sostanza\, voluta da Dio\, sarà eliminata. In alcuni casi questo avviene anche spontaneamente. \nImportante è lo staccarsi dai pensieri di malattia e credere che per Dio non esiste niente d’inguaribile. \nPer mantenersi in buona salute gli amici di Bruno Gröning si sintonizzano giornalmente per ricevere la corrente guaritrice (fanno “Einstellen”). \nIl corpo sano crea la base per una vita in armonia con se stesso\, con il prossimo e con la natura. \nBruno Gröning fornisce agli uomini un insegnamento\nLo scopo dell’insegnamento di Bruno Gröning è di trasformare ogni uomo in una persona felice\, libera da preoccupazioni fisiche e spirituali. \nA questo proposito Bruno Gröning dice testualmente: “Questo mio insegnamento è una saggezza di vita con la quale già molti miei amici vivono ottenendo successi. \nApplicando questo insegnamento si sono verificati profondi cambiamenti\, che spesso hanno portato ad una guarigione.” \nBruno Gröning aspirava soltanto ad aiutare i sofferenti. \nEgli dava loro il suo insegnamento che non era intellettuale\, bensì un’intuitiva percezione delle leggi spirituali. \nChi si avvicina a questo insegnamento\, riconoscerà in esso una complessità inattesa che va ben oltre la guarigione poiché l’uomo non guarisce solo il proprio corpo ma anche la propria anima. \nEgli richiamava gli uomini a credere al bene e a metterlo in pratica. \n  \nShare on:
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SUMMARY:Pneuma Dreamwork: comprendere ed integrare i messaggi dei sogni nella vita quotidiana
DESCRIPTION: Dr.ssa Cinzia Lemmo\, Psicologa\, Formatrice e Analista Pneuma\, Psicoterapeuta individuale\, di coppia e famigliare; “Pneuma Dreamwork: comprendere ed integrare i messaggi dei sogni nella vita quotidiana” \nPsicoterapeuta – si è laureata in Scienze psicologiche presso la Facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma nel 2003.  \nNello stesso anno ha aperto uno studio privato con il quale continua tuttora. \nHa completato la specializzazione in Psicoterapia relazionale integrativa in ITRI nel 2012\, dove ha approfondito la psicologia analitica junghiana e la terapia sistemico-relazionale. \nGli studi sopra menzionati servivano a migliorare la sua abilità nell’aiutare a guarire la mente\, il corpo e l’anima dei suoi pazienti. \nHa continuato con il suo sviluppo professionale in Pneuma Transpersonal Training\, dove ha trovato una sintesi dei suoi precedenti studi\, qualcosa che le consente di mettere insieme sia la sua esperienza personale che la sua formazione professionale. \nNel 2013 ha iniziato a lavorare come analista transpersonale Pneuma\, applicando la struttura psico-spirituale offerta da Pneuma Transpersonal Training e l’uso degli stati amplificati di coscienza nel trattamento di diverse patologie psicologiche. \n\nConferenza «Pneuma Breathwork e stati di coscienza amplificati»\nAttraverso le sedute di Pneuma Breathwork\, la psicoterapia Pneuma utilizza stati di coscienza amplificati per supportare i pazienti con i loro processi di guarigione. \nL’esperienza transpersonale rende possibile attingere direttamente al proprio Essere Interiore come fonte diretta di nutrimento psicospirituale. Questo ci permette di avere accesso ai mondi simbolici e archetipici da cui possiamo ricevere luce\, verità\, amore e saggezza. \nLa parola Pneuma viene dal greco e può essere tradotta come Spirito\, il respiro divino con cui l’essere umano ha preso la vita. \nCi sono vari riferimenti nei testi antichi a questo argomento. Ad esempio\, la Bibbia dice che Dio ha formato l’uomo dal fango e poi lui (Dio) ha soffiato l’alito della vita nell’uomo attraverso le sue narici\, diventando così un’anima vivente. \nÈ interessante vedere questa connessione tra la vita e il respiro come un’iniziazione alla vita. Gli iniziati nei culti del mistero erano iniziati della Vita e questo rappresentava un passaggio e un cambiamento nella loro coscienza su come percepivano la propria esistenza. \nNella tradizione egizia gli iniziati erano raffigurati con la croce d’anca\, simbolo di iniziazione e rinascita. Il Libro dei Morti dovrebbe in realtà essere chiamato Il libro di Coming Out Into the Day\, poiché si tratta di un modo diverso di vivere e percepire la Vita. \nQuesto libro non parla della morte fisica ma della fine della vita in uno stato di incoscienza\, cioè il passaggio da uno stato di coscienza addormentata ad uno stato di coscienza transpersonale. \nDal punto di vista clinico è ovvio che i pazienti con patologie hanno chiare emergenze psicospirituali\, un antico bisogno di individuazione per integrare i frammenti della loro anima e ritornare all’Unità. \nIn altre parole\, hanno bisogno di riscoprire la comunione con il tutto e porre fine alla separazione creata dall’ego. \nDurante gli stati di coscienza amplificati in Pneuma Breathwork possiamo sperimentare stati di comprensione e analisi profonda che possono darci la possibilità di trasformare il nostro mondo interiore. \nL’osservazione dei problemi dei casi clinici mostra una chiara era di dipendenza da droghe\, cibo e relazioni malsane\nL’aspetto peggiore che caratterizza l’impossibilità di cambiare è la dipendenza dalla sofferenza. \nIl vero lavoro interiore è ciò che ci permette di imparare a creare spazio e amplificare la nostra coscienza nella vita di tutti i giorni in modo che l’essere umano possa accogliere la luce del proprio essere interiore. \nBreathwork ci dà la possibilità di vedere sia l’intera immagine che le singole parti\nCiò consente ai pazienti di andare oltre gli stretti confini a cui sono relegati. \nNegli stati di coscienza amplificati è possibile vedere e capire come l’ego conduce alla sofferenza e questo ci permette di trasformare il piombo in oro\, cioè di eliminare l’ego ed esprimere il nostro Essere Interiore eliminando i nostri difetti psicologici e portando alla luce le virtù . \nShare on:
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