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SUMMARY:Le intolleranze alimentari: come riconoscerle\, come superarle
DESCRIPTION:La Theriaka:\nla via del benessere\nRitrovare armonia ed energia nella propria vita \nLa theriaka dal greco therion (vipera)\, era un polifarmaco che gli antichi alchimisti e speziali preparavano seguendo un antica ricetta scoperta sembra da Plinio il Vecchio il medico di Nerone;\nquesto rimedio veniva considerato un farmaco universale in grado di curare tutti i mali e una sorta di talismano e di antidoto contro ogni sventura\, il piu famoso degli ingredienti della Theriaka era la carne e il veleno di vipera che secondo le antiche credenze poi confermate da hanneman e la sua teoria omeopatica “similia similibus curantur” il simile cura il simile\, aveva la capacità di annientare tutti i veleni del corpo e purificarlo. \n  \nLe intolleranze alimentari: come riconoscerle\, come superarle\nDavide Ancona Prete Naturopata\, Reiki Master\, Pranoterapeuta\, Arte-terapeuta\,  Esperto in Tecniche Olistiche \nlaureato all’Accademia di Belle arti di Bologna tiene gruppi di arte e creatività\,\nConsegue il titolo di Naturopata presso la libera università di naturopatia L.U.I.N.A. istituto di rudy lanza (to) tiene consulenze sulla nutrizione\,\ndiplomato alla scuola Ecipar di Modena come estetista-massaggiatore è esperto in massaggio estetico\, ayurvedico\, shiatsu\, riflessologia plantare\, sportivo\, connettivale. \n Consegue il titolo di Master Reiki presso il centro l’Araba Fenice di Bologna \,Yoga Teacher\, esperto di discipline olistiche:\nastrologia\, channeling e lettura dell’aura\, cristalloterapia\, meditazione\, floriterapia\, rebirthing\, musicoterapia e tecniche di riequilibrio attraverso il suono con le campane di cristallo e la voce.\nInizia il suo percorso di studi al’età di 16 anni dove si dedica alla ricerca interiore e all’ approfondimento delle spiritualità di diverse tradizioni culturali. \nFrequenta in italia e all’estero numerosi seminari di studio (dinamica mentale base\, EFT(emoziona freedom technichs)\, rio abierto\, medianità\, costellazioni famigliari\, radionica e radiestesia\, positive thinking\, sciamanesimo\, percorsi sulle paure\, le nozze sacre del maschile e femminile ecc. e compie in India il suo viaggio di ricerca dove conosce il maestro Swami Yogi Sharma da cui apprende diverse tecniche di lettura dell’aura e di yoga. \nPranopratico ed esperto di tecniche di riequilibrio energetico si occupa dell’armonia dei corpi sottili e della dimensione del sogno; a tal proposito insegna esercizi di induzione del viaggio astrale di cui fa esperienza spontaneamente fin dall’infanzia.\nHa collaborato con diversi centri in italia e all’estero curando la formazione del personale e proponendo i suoi trattamenti\, ha tenuto convegni e conferenze sulle discipline olistiche in giro per l’italia. \nShare on:
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SUMMARY:PROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO
DESCRIPTION:Le sbalorditive immagini apparse in ogni parte del mondo che riportano \nmisteriosi messaggi per l’umanità che coincidono con le profezie degli antichi  Maya. \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO\nDomenica 10 novembre alle ore 18\,00\, piazza Asti 5/a Roma \nproiezione del filmato “PROFEZIE E PITTOGRAMMI NEL MISTERO \nDEI CERCHI NEL GRANO” \nLe sbalorditive immagini apparse in ogni parte del mondo che riportano\nmisteriosi messaggi per l’umanità che coincidono con le profezie degli antichi  Maya.\nDurata del filmato 52 minuti. \nSeguirà libero dibattito sul tema. \nA seguire cena sociale vegan con: \ninsalata mista di stagione\, penne al sugo di pomodoro e basilico\, \nfalafel di lenticchie\, patate al forno\, pane\, vino\, acqua\, olive. \nIl contributo per chi resta per la cena è di 10 euro. \nPartecipazione libera e gratuita. \nPer la cena è opportuna la prenotazione a Luana: tel. 3391406256 \n———————————– \nL’organismo si sbarazza delle tossine attraverso  la febbre\, cioè una forte combustione interna a livello intestinale.\nIl cancro non si manifesta localmente per poi coinvolgere tutto l’organismo\, ma è l’organismo che lo genera e che poi va a localizzarsi nel punto più debole dell’organismo. \nQuando una parte di un organismo è gravemente malato tutto il corpo è in pericolo di vita.\nAllo stesso  modo\, se una nazione è sofferente tutto il pianeta rischia di morire.\nAlcuni chirurghi specialisti in autopsie hanno dichiarato che il 70% dei colon sezionati contengono materie estranee come vermi e materia fecale dura come pietre\, vecchie di parecchi anni. Il Dr. Lamoour dichiara che 9 persone su 10 soffrono di costipazione o ritenzione di materie fecali. E il Dr. Pauchet scrive: Nelle donne colpite da cancro al seno c’era 9 volte su 10 un ritardo intestinale. \nSe i rifiuti inutilizzabili non sono espulsi e soggiornano nel colon causano fermentazioni dannose\, putrefazioni tossiche\, gas che avvelenano il sangue\, logorano il fegato ed i reni.\nNon è la febbre che uccide ma il male che peggiora perché l’organismo non è più in grado di eliminare le tossine. \nL’organismo\, nel suo tentativo di sbarazzarsene non ha altri mezzi che la combustione interna che fa salire la temperatura  determinando la febbre. \nPiù nutrite il malato più gli fate del male (Ippocrate). \nIl 70% dell’umanità muore vittima del farmacista.\nNessun vero progresso spirituale è possibile in un corpo malato. \nSe Dio è eterno tu non puoi essere effimero. \n(spunti tratti da “Il libro delle Cure Naturali” di Romolo Mantovani) \n \nIn memoria di Laika\, lanciata nello spazio a morire di terrore.\n“Il 3 novembre 1957 #Laika\, una cagnolina randagia di 3 anni\, fu imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica #Sputnik 2.\nE’ stato il primo essere vivente ad essere lanciato nello #spazio.\nSecondo alcune fonti morì fra le 5 e le 7 ore dal decollo a causa dello sbalzo di temperatura\, altri stimano che Laika sopravvisse per alcuni giorni\, come dichiarato dalla versione ufficiale dell’epoca.\nCosa abbia visto\, sentito\, patito non è dato saperlo.\nIn ogni caso ora è fra le stelle a ricordarci cosa possa concepire l’arroganza umana.” \nAddio Laika \n(Maria Teresa Corradini) \nShare on:
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SUMMARY:Alimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere
DESCRIPTION:Nell’attività fisica è molto importante il consumo energetico quindi parlando di energia non si può non parlare di alimentazione\, i due aspetti sono correlati. Tra l’altro l’alimentazione e l’attività fisica sono i due pilastri fondamentali di uno stile di vita sano e naturale. \nAlimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere\nMichele Riefoli \nDottore in Scienze Motorie\, Alimentaz. Vegetale Integrale\, Detox\, Dir. Master Veganic Formaz. Nutrizionisti\, Pres. Ass. Ottavo Senso\, Membro Com.to Scient. AVA e AVI Onlus. \nEsperto di educazione alla salute naturale e dei meccanismi fisici e mentali\, è membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, dell’Unione Nazionale Chinesiologi (UNC)\, e del direttivo del Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e Spirituale. \nNEWSFOOD.COM INTERVISTA IL DOTT. MICHELE RIEFOLI\nSiamo lieti di presentarvi il Dott. Michele Riefoli\, autore del nuovo libro Mangiar sano e naturale\ncon alimenti vegetali integrali. Nato nel 1958\, diplomato ISEF\, Laureato in Scienze Motorie\, già\nDocente di ruolo di Educazione Fisica nella scuola media superiore; per 5 anni ha svolto mansioni\ndi Docente Referente per l’Educazione alla Salute. Esperto di ginnastica posturale\, propriocettiva e\npsicomotoria\, Michele Riefoli è Chinesiologo e membro dell’Unione Nazionale Chinesiologi\n(U.N.C.)\, ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo® di educazione alla salute naturale\,\nesperto di alimentazione naturale\, creatore e promotore del sistema nutrizionale d’avanguardia da\negli stesso denominato VegAnic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale).\nStudioso di meccanismi fisici e mentali finalizzati all’acquisizione di una maggiore consapevolezza\ndi sé. Egli è anche membro della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, insegnante\ndel Metodo Fiorella Rustici® sulle Meccaniche Mentali\, membro del Direttivo Nazionale\nConacreis (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e\nSpirituale) – Ente certificatore Aps riconosciuto dallo Stato.\nE’ vice-Presidente dell’Associazione Culturale Coscienza e Salute di Milano ed ideatore di\nprogetti di utilità sociale finanziati dalla Regione Lombardia\, dal Comune di Milano e da diversi\nconsigli di zona\, dal comune di Cernusco s/N e da altri enti pubblici. Tali progetti sono finalizzati\nalla formazione della genitorialità (Famiglie Consapevoli) e al contenimento della dispersione\nscolastica (Imparare divertendosi e Insegnanti Consapevoli). Michele Riefoli è anche autore del\nlibro Il rapporto mente-cibo\, Armando Editore 2005\, scrive articoli su siti e riviste di settore\n(Coscienzasalute.it\, Yoga.it\, Totem\, Re Nudo\, Oltrettutto\, NonCredo…)\, conduce corsi\, seminari\,\nworksop\, stage di disintossicazione (Semidigiuni)\, partecipa come relatore a convegni di livello\nnazionale e come ospite in diverse trasmissioni radio-televisive: Totem (RTL 102\,5)\, Arcipelago\ndel benessere (GRP Television)\, Radio Meneghina\, Eco-Radio…\nPer contattarlo scrivete a: michele.riefoli@coscienzasalute.it ; michele.riefoli@veganic.it\nIn questo nuovo libro\, che sarà presentato dall’autore\, sabato 26 febbraio\, alle ore 16.30\, presso il\nTeatro Pime di Milano\, Michele Riefoli\, con un taglio educativo-scientifico\, ma con un linguaggio\ncomprensibile a tutti\, traccia un percorso di consapevolezza alimentare che\, partendo\ndall’anatomia e dalla fisiologia della digestione e dall’osservazione dei Campanelli d’Allarme\ndel corpo\, porta a comprendere i principi fondamentali dell’Alimentazione Naturale\, Integrale e\nConsapevole a base vegetale ben bilanciata e ben pianificata. Un sistema che a ragione può essere\nconsiderato il più vicino alle esigenze nutrizionali dell’uomo\, almeno a giudicare dalle conferme\nche ci giungono dai più recenti studi scientifici longitudinali e dalle evidenze epidemiologiche.\nE’ libro interessantissimo\, innovativo e unico nel suo genere\, ricco di preziose informazioni utili a\nsupportare le scelte alimentari di chi vuole ringiovanire e migliorare le prestazioni fisiche e\nmentali in modo naturale\, a tutte le età\, contribuendo al contempo a salvaguardare la salute del\nnostro pianeta e a promuovere una nuova visione etica di stampo biocentrico. E’ un libro che\npotrebbe cambiare il vostro usuale modo di alimentarvi\, ma in senso più ampio\, e\nconseguentemente\, può davvero cambiarvi la vita!\nIl libro Mangiar Sano e Naturale\, parla di cibo e di metabolismo\, prendendo in esame tutte le fonti\nalimentari (frutta\, verdura\, cereali\, legumi\, semi oleosi\, alghe\, latticini\, uova\, carne\, pesce) e\nsvelando su ciascuna di esse pregi e difetti dal punto di vista nutrizionale e\, ove occorre\, da quello\nenergetico\, sfatando i molti miti su cui si basa l’alimentazione moderna a base di cibi animali e i\npregiudizi che ancora oggi circondano quella a base vegetale.\nA questo proposito\, abbiamo rivolto alcune domande all’autore\, per capire meglio il suo punto di\nvista sulle interessanti tematiche da lui esposte.\nPerché essere vegetariani e smettere di mangiare carne\, e soprattutto perché VegAnic? Quali\nsono gli effetti sulla salute dell’alimentazione vegetariana-VegAnic e perché andrebbe\npreferita questa tipologia di alimentazione piuttosto che quella “comune” che include anche\ncarne\, pesce\, formaggi\, ecc.?\nIn Italia consumiamo in media 87 Kg procapite di carne all’anno che corrispondono a 238 grammi\nal giorno. Uno sproposito. Numerosi studi epidemiologici indicano l’urgenza di ridurre\ndrasticamente questi quantitativi a meno della metà (32 Kg/annui che corrispondono a non più di 90\ngrammi al giorno)1\n. Le maggiori istituzioni mondiali preposte alla ricerca e alla cura delle malattie\ntumorali\, cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso spingono da tempo ad adottare regimi\nalimentari basati prevalentemente su cibi vegetali. Un caso? Niente affatto! Sappiamo che i cibi\nvegetali contengono una quantità notevole di fattori protettivi per la salute capaci di contrastare\nmalattie e invecchiamento\, oltre che di dare salute e benessere. Perché insistiamo ad andare nella\ndirezione opposta? Cosa c’è dietro? Perché nella stragrande maggioranza di trasmissioni televisive\nche trattano di cucina e alimentazione vediamo ogni giorno proporre cibi di origine animale\n(principalmente carne e salumi tipici) i primi indiziati di causare più del 50% delle principali\npatologie\, come fossero il meglio dare alle famiglie? Dobbiamo renderci conto che l’alimentazione\nè un businnes mondiale e che gli interessi in gioco sono tali e tanti da impedire di fatto una corretta\ninformazione in questo settore. Comprendere tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione in termini\ndi salute\, ecologia\, economia ed etica sociale significa diventare consapevoli e di conseguenza\ngiungere a fare scelte mirate a proteggere se stessi\, i propri figli e l’intero pianeta dalla stupidità\numana. \nL’alimentazione comune basata sulla carne e sui suoi sottoprodotti è responsabile del 75%\ndei casi di tumori all’intestino nel mondo occidentale\, del 50% dei tumori al seno e alla prostata. \nLe cattive abitudini alimentari che comprendono l’uso smodato di sale\, di olio fritto o cotto e\ncomunque di bassa qualità\, di grassi saturi e di proteine animali\, portano ad un abbassamento del\nlivello di qualità della vita. L’adozione di un regime VegAnic è in grado di contrastare\nefficacemente questa spinta degenerativa\, ed è opportuno adottarla al più presto perché capace di\ngarantire in poco tempo la perfetta regolarità intestinale\, una pelle più sana\, luminosa e giovane\, un\nlivello energetico ottimale\, prestazioni fisiche e mentali superiori. Il sistema VegAnic\, basato\nsull’assunzione prevalente di cibi vegetali come frutta\, ortaggi\, cereali integrali in chicco e\nmoderate quantità di legumi e semi oleosi\, è ricco di tutti i nutrienti essenziali che comprendono\nproteine di alto valore biologico\, minerali e oligoelementi (compresi calcio e ferro)\, acidi grassi\nessenziali omega 6 e omega 3\, carboidrati complessi a basso indice glicemico (che non fanno\ningrassare)\, vitamine a iosa e fibra a non finire. A questo punto io girerei la domanda e mi\nchiederei: perché la gente non adotta questa alimentazione e continua a voler farsi del male?\nOltretutto\, dobbiamo anche renderci conto che adottare un’alimentazione a base prevalentemente\nvegetale concorre a preservare la vita di molti animali che hanno l’unica sfortuna di aver incontrato\nun Uomo avido\, goloso e masochista sul proprio cammino. Miliardi di animali vengono sacrificati\n(per non dire uccisi) ogni anno dall’uomo per soddisfare un non-bisogno e una non-necessità di\nnutrirsi. Non ne faccio una questione ideologica\, ma certamente dobbiamo chiederci se sia etico e\nlegittimo tutta questa strage di innocenti. La nostra è una cultura di tipo antropocentrico\, in cui\nl’uomo si considera all’apice dell’universo e si sente autorizzato a usare tutta la natura per i propri\nbisogni. Ok per i bisogni\, ma dobbiamo considerare legittimo che egli distrugga la vita di altri esseri\n1\nAnthony J McMichael\, John W Powles\, Colin D Butler\, Ricardo Uauy\, Food\, livestock production\, energy\, climate\nchange\, and health\, The Lancet\, September 13\, 2007 http://www.eurekalert.org/images/release_graphics/pdf/EH5.pdf\nsenzienti e l’ambiente anche per i suoi capricci? Non credo sia nemmeno logico. Forse è giunto il\ntempo di fare un salto quantico di coscienza e comportarci di conseguenza.\nQual è la differenza tra la dieta vegetariana o vegana\, e VegAnic?\nInnanzitutto una differenza in termini di approccio. Il sistema VegAnic è un percorso educativo di\nconsapevolezza alimentare in cui si apprende ad osservare ed interpretare correttamente i segnali\ndell’organismo\, definiti “campanelli d’allarme”\, al fine di scegliere un regime alimentare che sia\nconsono alla natura umana\, ma che sia anche “vestito in modo sartoriale” sulle esigenze di\nciascuno. Non si tratta quindi di un approccio semplicemente dietetico\, basato sul calcolo noioso e\nimprobabile di grammi e calorie\, ma sul risveglio dell’istinto naturale e sulla semplificazione del\nprogramma alimentare. \nIn termini di cibo la dieta vegetariana prevede l’eliminazione di carne e derivati\, pesci\, molluschi e\ncrostacei e consente l’utilizzo di latticini e uova\, ma generalmente non fornisce indicazioni\nquantitative sia nell’assunzione di vegetali sia nell’utilizzo di derivati animali ammessi. \nCosì ci sono vegetariani e vegetariani. Per esempio\, potremmo avere una persona vegetariana che beve 2 litri di latte al giorno\, che mangia 4 etti di formaggio\, che assume 10 uova alla settimana e che consuma appena 2 etti fra frutta e verdura al giorno. \nUn vegetariano di questo tipo sarebbe\nassolutamente a rischio perché non adotta una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale. I\nvegani escludono dalla loro dieta anche latticini e uova\, ma anche in questo caso ci sono vegani e\nvegani. Se un vegano mangiasse solo cereali raffinati (pasta bianca\, pane e riso bianco\, orzo\nperlato)\, molti dolci anche se senza latte e uova\, molti fritti\, molta margarina vegetale (piena di\ngrassi trans acidi e idrogenati)\, 10 caffè (tanto è vegetale)\, fumasse sigarette (tanto il tabacco è\nvegetale)\, bevesse 1 litro di vino (tanto l’uva è vegetale) e via dicendo\, avremmo persone che\nadotterebbero un regime alimentare molto squilibrato e dannoso per la salute. Il sistema vegAnic\nfornisce a tutti\, compresi i vegetariani e i vegani\, gli strumenti di riequilibrio e di buona\npianificazione dei pasti. Esso prevede l’utilizzo corposo e massiccio di verdure ed ortaggi (le più\nricche di vitamine e minerali)\, di cereali in chicco o comunque integrali\, di cereali e legumi\ngermogliati molto energizzanti\, e inoltre consiglia la riduzione o l’eliminazione di sostanze tossiche\nvoluttuarie\, l’associazione congrua degli alimenti\, i modi di cottura adeguati\, la pianificazione\noraria dei pasti.\nIl sistema VegAnic ha una componente educativa e rieducativa del gusto e delle abitudini che\nincludono la possibilità di invertire l’ordine di assunzione dei pasti e delle pietanze per proteggere\nlo stomaco e l’intestino da eventuali “sgarri” alimentari. Questo sistema si basa sui seguenti\nprincipi: naturalità (cibo integrale o semi-integrale\, stagionalità\, filiera corta)\, rotazione degli\nalimenti (per evitare intolleranze)\, giusta quantità\, giusta distribuzione dei pasti\, osservazione dei\ncampanelli d’allarme dell’organismo per la prevenzione primaria. Le sembra che abbia elencato\nabbastanza le differenze?\nLei ritiene che mangiare secondo il sistema VegAnic abbia anche un impatto sul pianeta e\nsull’ecosistema. Cosa vuol dire e in quale modo farebbe bene alla terra questo tipo di\nalimentazione?\nL’alimentazione a base vegetale ha un impatto minimo o comunque molto inferiore rispetto a quello\ndella carne e dei troppi cibi animali\, sul pianeta\, gli ecosistemi\, il clima e l’ambiente. Basti solo\npensare che per produrre 50 kg di carne l’animale deve consumare 790 kg di vegetali proteici. Una\nfabbrica che produce al contrario\, cioè in netta perdita\, e che impegna molti ettari di terreno in più\nper produrre mangimi. Ma per garantire la produzione di carne tramite gli allevamenti intensivi\nbisogna mettere in conto un abnorme sfruttamento delle risorse idriche. Una mucca da latte\nconsuma per le sue necessità (bere\, mangiare\, essere accudita e lavata)\, 200 litri di acqua al giorno.\nE’ stato calcolato che per produrre 1 kg di hamburger vengono impiegati 25.000 litri d’acqua a\nfronte dei 1.100-3.000 litri necessari per la produzione di 1 kg di cereali. Rinunciare ad 1 kg di\ncarne significa risparmiare l’acqua per la doccia di una famiglia di 5 persone per un intero anno. Ci\nrendiamo conto?\nLa FAO nel summit di Copenaghen del 2009 ha confermato (quanto emerso già nel 2006) che gli\nallevamenti di carne nel mondo incidono per il 18% nella produzione di gas serra (metano in\nparticolare\, che è il peggiore) responsabili dei cambiamenti climatici del pianeta\, del buco\ndell’ozono e delle relative conseguenze\, a fronte della quota parte di produzione di gas serra dovuto\nall’intero comparto dei trasporti a livello mondiale (auto\, moto\, camion\, navi\, treni e aerei) che non\nsupera il 13%. A questo si aggiunga che per produrre tutta la carne\, che una minoranza del pianeta\nvuole assolutamente mangiare\, porzioni sempre più vaste di foreste equatoriali e boschi vengono\nabbattute per far posto ai pascoli i quali hanno una durata produttiva di soli 5 anni\, dopo di che si\npassa ad abbattere un’altra porzione di foresta. Le piante sono il principale baluardo contro i gas\nserra e vengono abbattute. Abbiamo così un doppio effetto negativo: da una parte immettiamo\nnell’atmosfera gas serra pericolosi e dall’altra eliminiamo il manto forestale che potrebbe\nproteggerci\, il tutto per alimentare l’industria del bestiame. Bingo!\nAggiungiamo a tutto ciò gli effetti dell’inquinamento organico delle falde acquifere dovuto alle\ndeiezioni degli animali e l’inquinamento inorganico dovuto all’uso di concimi chimici \,\nantiparassitari ed anticrittogamici utilizzati in agricoltura a scopo zootecnico. In America il 70% dei\ncereali prodotti è impiegato ad uso animale e\, inoltre\, nell’agricoltura intensiva finalizzata alla\nproduzione di mangime\, con la chimica ci danno dentro. Tutto questo ci fa capire come una\nalimentazione a base di cibi vegetali e possibilmente di produzione naturale o biologica\, o\ncomunque a basso utilizzo della chimica\, non solo salvaguarda la salute dell’organismo\, ma anche\nquella dell’intero pianeta\, dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo: i due beni più preziosi.\nLei scrive che la consapevolezza alimentare e l’evoluzione della coscienza siano collegate.\nCome è possibile che l’alimentazione possa influenzare l’evoluzione della coscienza?\nLa coscienza non è altro che una maggiore sensibilità dello spirito umano nei confronti di un\ndeterminato argomento. Avere una coscienza ecologica significa essere sensibili ai temi della natura\ne dell’ambiente\, avere una coscienza salutista vuol dire possedere una sensibilità nei confronti della\nsalute e del benessere del proprio corpo e della propria mente. La coscienza politica è sensibilità sui\ntemi della gestione della cosa pubblica\, la coscienza animalista sul rispetto degli animali\, la\ncoscienza spirituale su quella delle energie sottili e dell’accrescimento della scala dei valori\, la\ncoscienza sociale ti permette di guardare le cose con gli occhi dei più deboli\, e via dicendo. Poche\ncose come una scelta alimentare consapevole tipo VegAnic è in grado di coinvolgere diversi ambiti\nin cui la coscienza si può sviluppare o esprimere. Ogni volta che mangiamo qualcosa stiamo dando\nun voto alle politiche economiche e alimentari dei governi e delle industrie\, stiamo contribuendo o\nmeno alla nostra salute e a quella del pianeta\, stiamo determinando o meno la sofferenza di animali\nda macello o da allevamento\, stiamo contribuendo o meno alla sofferenza di quei milioni di persone\ndel terzo mondo che ogni anno muoiono di fame. Non è un fatto di coscienza tutto ciò? Inoltre\,\navere un organismo intossicato\, alimentato dal carburante sbagliato\, contribuisce al malessere della\npersona che si riverbera sul suo stato mentale. L’abuso di carne e di cibi animali tende a rendere più\naggressivi\, e quindi ad alterare lo stato di coscienza e di percezione\, stressando l’individuo e\nspingendolo a comportamenti indesiderati. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi\, in equilibrio\ncon la nostra natura\, nella salute e nella gioia di vivere\, all’insegna di valori edificanti per lo spirito.\nPerché è importante ascoltare il corpo\, come lei afferma\, e cosa vuol dire realmente?\nAscoltare le reazioni avverse o non del nostro corpo quando mangiamo qualcosa esercita la capacità\ndi osservazione\, ci aiuta a conoscere e rispettare il nostro organismo\, ci induce a fare scelte più\netiche e sensate\, sviluppa la ragione e contrasta le spinte autolesioniste di alcuni meccanismi\nmentali che spesso si instaurano nelle persone fin dalla prima infanzia o ancor prima dal\nconcepimento. Ascoltare il corpo significa che se quando mangio carne poi mi si blocca l’intestino e\nnon vado di corpo\, metto in relazione di causa-effetto ciò che mi succede e posso decidere di fare\nun cambiamento. Se ogni volta che mangio il sugo della domenica con il soffritto di carne e la\nbraciola di manzo poi ho mal di testa tutto il giorno\, forse ho motivo di cambiare questa abitudine\ninsalubre e chiedere alla mamma un semplice sugo al pomodoro e basilico. Non ne faccio una\nquestione ideologica\, e quindi la stessa attenzione va posta sui cibi vegetali verso cui possiamo\nessere intolleranti. Questa è un’altra differenza del sistema VegAnic rispetto ad altri percorsi. Il\nproblema è che spesso le reazioni avverse possono avvenire anche con ore o giorni di ritardo e\nquesto rende difficoltoso per chi non sa ascoltarsi trovare la relazione di causa-effetto. Non siamo\nabituati ad ascoltarci e ad osservarci. Nel mio libro indico un sistema per imparare a riconoscere i\ncampanelli d’allarme\, ed è un sistema che non è mai stato descritto prima. Chi vuole approfondire\npuò farlo procurandosi il libro e leggendo il capitolo 3.\nQuesto tipo di alimentazione ha controindicazioni o può sviluppare carenze? E’ vero che i\nvegetariani soffrono di problemi legati a carenze proteiche o di altro tipo di privazioni?\nBisogna farsi controllare spesso o fare spesso delle analisi? Se sì\, quali?\nIntanto diciamo che non esiste un’alimentazione perfetta in senso assoluto. Esistono sistemi\nalimentari migliori di altri. Si può andare in carenza con qualsiasi tipo di alimentazione se non si\npianifica bene e se non si fanno controlli per verificare periodicamente lo stato di salute. Le carenze\na cui può andare incontro un vegetariano o un vegano ben informato che conduce un regime\nbilanciato dal punto di vista nutrizionale e ben pianificato\, sono praticamente nulle. Ciononostante i\nvegani dovrebbero controllare almeno una volta all’anno i valori di vitamina B12 che è scarsa nel\nmondo vegetale\, e se è il caso integrare. I valori di calcio\, ferro\, proteine ecc. vanno controllati\, ma\nla mia esperienza di più di 25 anni mi dice che in un regime VegAnic ben condotto\, sono quasi\nsempre nella norma\, fatti salvi eventuali problemi che non hanno a che vedere direttamente con\nl’alimentazione (ciclo mestruale abbondante o alterato\, malattie ereditarie\, ecc..).\nI vegetariani\, così come gli onnivori devono controllare periodicamente i livelli di colesterolo\nperché i cibi animali lo contengono. Gli onnivori devono controllare periodicamente i valori di\ncreatinina e urea per il bilancio dell’azoto e la funzionalità renale\, colesterolo\, transaminasi\nepatiche\, marcatori tumorali\, pressione\, e molte altri esami clinici che qui non ho spazio di elencare\ne argomentare ma che è possibile trovare nel mio libro al capitolo 39. Si è un libro un po’ corposo\nin effetti\, sono 40 capitoli più un’appendice di ricette per cominciare ad applicare il sistema\nVegAnic. Ho cercato di dare un servizio completo trattando veramente di tutto ciò che ruota intorno\nall’alimentazione. Una piccola “enciclopedia”.\nPer tornare alla domanda iniziale\, l’alimentazione VegAnic non ha controindicazioni particolari ed\nè proponibile in tutte le fasce d’età\, dall’infanzia alla vecchiaia\, con i dovuti aggiustamenti e\npersonalizzazioni. L’American Dietetic Association\, una delle più importanti ed autorevoli\norganizzazioni di nutrizionisti del mondo\, nella sua Posizione Ufficiale del 20092\nafferma che “le\ndiete vegetariane correttamente pianificate\, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane\,\nsono salutari\, adeguate dal punto di vista nutrizionale\, e possono conferire benefici per la salute\nnella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono\nappropriate per gli individui in tutti gli stadi del ciclo vitale\, ivi inclusi gravidanza\, allattamento\,\nprima e seconda infanzia\, adolescenza e per gli atleti”. La posizione mi pare sia chiara e che non\nlasci spazio a troppe interpretazioni\, nemmeno quando si riferisce ai bambini e alle mamme in\ngravidanza o allattamento. E come potrebbe essere diversamente? Se un tipo di alimentazione si\nbasa sui cibi più consoni possibili alla natura umana\, come potrebbe questo costituire un maggiore\nrischio rispetto a quei cibi-spazzatura\, di cui si nutre oggi purtroppo la maggioranza delle persone\n(bambini compresi)\, che rappresentano il carburante sbagliato per la nostra autovettura?\nNon a caso il documento citato in un altro passaggio recita: “I professionisti della nutrizione hanno\nla responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi\nverso un regime vegetariano…”. A quanto pare invece\, almeno qui in Italia\, e non solo per i ben\nnoti interessi economici che ruotano attorno alla commercializzazione delle carni e dei loro\nsottoprodotti\, i professionisti della nutrizione (molti medici\, in particolare) hanno la tendenza a\nscoraggiare\, sconsigliare\, ridicolizzare o peggio ancora demonizzare\, le diete a base vegetale\nfacendole apparire addirittura pericolose per la salute\, quando è noto da tempo quanto ciò non sia\nvero. Spero che presto si cambi rotta per il bene di tutti e dei giovani in particolare.\nFONTE: newsfood.com\nDr.$Michele$Riefoli\nChinesiologo*e*Nutrizionista*VegAnic\nVice4presidente*Coscienza*e*Salute\nTel.*02.487.129.63\nwww.veganic.it\nwww.scienzavegetariana.it\nwww.coscienzasalute.it\nmichele.riefoli@veganic.it\nmichele.riefoli@coscienzasalute.it\nIl*mio*nuovo*libro:*http://www.veganic.it/libro4mangiar4sano4e4naturale.php \nShare on:
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SUMMARY:Le straordinarie testimonianze di guarigione del taumaturgo Luca Del Nevo
DESCRIPTION:Biofielding è una manipolazione energetica delicata e profonda che risveglia l’energia vitale di ogni viscere\, organo\, meridiano energetico a cui viene applicata.\nGrazie alla sua straordinaria efficacia produce risultati terapeutici in tempi molto brevi. \nLe straordinarie testimonianze di guarigione del taumaturgo Luca Del Nevo\nDottor  Luca Del Nevo\, Epistemololgo\, Fisioterapista\, Kinesiologo\, Naturopata\, Counselor\, Ideatore della Terapia Emozionale e del Biofielding. \nIl Dott. (in fisioterapia) Luca F. DEL NEVO è l’ideatore della T.E.V. (Terapia Emozionale dell Vitiligine). Ha ideato la tecnica sulla base della sua Vitiligine\, infatti Del Nevo\, sostiene di essere stato affetto da Vitiligine per circa un anno e mezzo (questo\, qualche tempo fa…) Afferma di aver lavorato su di se\, guarendosi totalmente dalla Vitiligine e successivamente ha dato luogo alla Metodologia in questione\, appunto\, la T.E.V.. Se non erro la T.E.V. è basata sulla Kinesiologia. \nLA T.E.V. (Terapia Emozionale dell Vitiligine)\n  \nL’obiettivo – E’ la rimozione dei meccanismi emozionali responsabili simultaneamente delle macchie e delle condizioni esistenziali critiche a cui la vitiligine sempre si accompagna.\nCome avviene questa rimozione?\nNell’unico modo possibile per in quale un’informazione inscritta nel sistema nervoso smette di agire: sovrascrivendola con nuove scelte. \nUna condizione emozionale è sempre produttiva di una serie di comportamenti; i comportamenti determinano particolari situazioni pratiche\nLa vitiligine è una parte della situazione complessiva in cui si trova la persona ed la situazione dipende dal sistema di credenze personale (assunzioni concettuali\, emozioni\, etica ecc…).\nDue sono i passaggi fondamentali per cambiare tale sistema in maniera favorevole e veder sparire le macchie: \n1- renderne esplicite e analizzabili le componenti e la modalità in cui condiziona negativamente l’esistenza;\n2- scegliere consapevolmente su quali nuove assunzioni il sistema deve operare. \nLa seconda parte è la più difficile poiché con essa l’interessato impegna se stesso a lasciare la via vecchia per la nuova: per quando dolorosa e limitante sia la vecchia via\, su di essa abbiamo costruito la nostra identità. Siamo così poco disposti a cambiarla non sapendo che in tal modo conserviamo tutto il nostro disagio\, vitiligine compresa. \n(tratto da: terapiaemozionalevitiligine.it) \n– – – – – – – \nIn rete\, i suoi riferimenti principali\, sono i seguenti: \n– http://vitilblog.blogspot.it\n– http://www.terapiaemozionalevitiligine.it\n– http://www.vitiliginexit.com/tev-terapia-emozionale-vitiligine.php \n  \nShare on:
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SUMMARY:Tecniche di respiro consapevole: strumento di rigenerazione cellulare e disintossicazione organica
DESCRIPTION:Ogni tentativo di cambiare è destinato a fallire se l’approccio è violento. Le scelte alimentari sono personali e non si possono imporre a nessuno e in nessun caso. Attraverso la conoscenza di come funziona la filiera alimentare o di come sono maltrattati gli animali\, non solo in campo alimentare\, sicuramente aiuta a raggiungere una maggiore consapevolezza… \nTecniche di respiro consapevole: strumento di rigenerazione cellulare e disintossicazione organica\nDr.ssa Fabiola Dessì\, Rebirther  Professionista\, Igienista Naturale\, Formatrice in Rebirthing Coach\, Autrice di libri di Cucina Mediterranea\, Vegetariana e Vegana. \nMi racconto per età\n \nPrimogenita di sei sorelle\, nasco e cresco in una cittadina della provincia di Oristano in Sardegna. \na 7 anni mi rivolgo la prima domanda esistenziale: perché sono e siamo qui? Dove stiamo andando? \na 14 anni mi chiedo sempre più insistentemente: perché tra me e mia sorella di 13 anni ci sono tante “differenze” pur essendo cresciute nello stesso ambiente famigliare\, sociale ed educativo? \na 21 anni giungo alla conclusione che nella mia vita non c’è un solo aspetto che funzioni; \na 28 anni ho accumulato tanti debiti senza riuscire a trovare una via d’uscita finché non leggo il libro di Louise L. Hay “Puoi guarire la tua vita” e mi rendo subito conto che se voglio guarire la mia vita devo vedere il mondo da un altro punto di vista: inizia da qui il mio percorso di crescita personale; \na 30 anni inizia la risalita: vengo assunta presso un’associazione di categoria e ora posso pianificare il rientro dai debiti e finanziarmi nuovi percorsi di crescita personale\, oltre che proseguire nelle già innumerevoli letture olistiche; \na 33 anni esprimo un’intenzione assoluta all’universo e a delle mie amiche: “mie care amiche\, vi comunico che ho deciso di avere una nuova relazione di coppia!”; l’indomani incontro Roberto\, l’uomo che diventerà mio marito; \na 34 anni inizio a praticare il Rebirthing con un professionista e scopro la straordinarietà di questa tecnica: respiro dopo respiro non soffro più di emicrania\, non ho più gli attacchi di panico e mi sento pienamente connessa con me stessa. Alla luce di tutto ciò decido che nella mia professione futura ci sarà l’insegnamento di questa tecnica poiché sento forte il desiderio di essere sostegno per gli altri\, non solo attraverso il respiro consapevole\, ma anche con le altre tecniche che già conosco; \na 35 anni finalmente onoro tutti i miei debiti e mi sento finalmente libera!!! \na 36 anni lascio il mio lavoro da impiegata e la mia Sardegna per stabilirmi nella penisola o “continente” e vivo questo trasferimento in un’altra regione d’Italia come un espatrio…i miei capelli\, corvini fino a quel momento\, iniziano ad imbiancarsi per lo stress da distacco; \na 38 anni inizio e completo il mio percorso formativo come Rebirther. È dura…in alcune sessioni si parla solo di gravidanza\, travaglio\, parto e puerperio ed io mi sento male… tanto male…; \ndai 39 ai 42 anni mi offro come Rebirther dando sostegno a chiunque si rivolga a me; organizzo e frequento innumerevoli seminari e insieme al mio compagno gestisco un bed ed breakfast nella campagna umbra. Finché un giorno\, inaspettatamente… \n \na 42 anni vengo emozionalmente travolta dal risultato di un’analisi delle urine: stato di gravidanza o menopausa?… GRAVIDANZA! Io e il mio compagno decidiamo\, dopo 9 anni di relazione\, di cui 6 di convivenza\, di sposarci prima che arrivi il nascituro; \na 43 anni\, o meglio\, a due giorni dal compimento dei 43 anni\, nasce una meravigliosa creatura che abbiamo chiamato Marta. Da questo momento mi occupo solo di lei: non mi permette e non mi permetto di fare altro\, pertanto\, decido di crearmi un nuovo lavoro che possa svolgere con lei. Quindi… \na 44 anni mi attivo per aprire un asilo nido nella cittadina di Otricoli dove vivo; nello stesso anno\, improvvisamente e inaspettatamente\, mio padre abbandona la sua vita terrena e io devo fare i conti con il dolore più grande della mia vita. La prima cosa che desidero fare è imitare una delle sue attività che tanto gli ha fatto onore\, il volontariato\, e scelgo per tre anni consecutivi\, di far respirare in gruppo le socie del N.I.C.U. l’Associazione Nascere In Casa Umbria. Negli incontri trattiamo argomenti legati alla genitorialità\, maternità\, allattamento\, parto\, gravidanza\, puerperio\, rapporti con le scuole e la chiesa\, ecc. ecc. \na 45 anni decolla il progetto nido; mi occupo di gestirlo per conto del Comune. È un servizio sperimentale di asilo nido promosso dalla regione Umbria chiamato L’Isola Felice\, in cui sono anche una delle educatrici; \n \na 46 anni mia figlia Marta ha tre anni e va alla scuola materna. Io posso riprendere a tempo pieno la mia attività di Consulente Olistica\, Rebirther e ora anche Peer Educator sostenendo inoltre gestanti\, mamme e famiglie; \na 48 anni la mia gestione triennale di servizio sperimentale di asilo nido si conclude. La missione “nido” è terminata ma l’esperienza che mi porto dentro\, insieme a tutte le altre\, è d’inestimabile valore e la offro a chiunque scelga di percorrere un pezzo della propria strada con me; \na 49 anni\, esattamente nell’ultima settimana di novembre del 2013\, per sette giorni consecutivi mi sveglio nel cuore della notte ed inizio a immaginare dei piatti con pietanze vegetariane e vegane che ruotano sopra la mia testa. Non riesco più a riprendere sonno e solo attraverso l’utilizzo del respiro consapevole porto a termine il mio riposo notturno. Il tutto cessa solo quando decido di iniziare a cucinare e a fotografare i piatti che preparo per la mia famiglia. Il 4 dicembre dello stesso anno inizia una nuova avventura che è durata due anni e mezzo fino alla pubblicazione del ricettario nel 2016. Il libro nasce per promuovere la convivialità tra onnivori\, vegetariani e vegani perché le ricette sono della tradizione italiana\, quindi conosciute da tutti; \na 50 anni sento la necessità di conoscere più da vicino le Creature Celesti\, in modo particolare desidero entrare in contatto con il mio Angelo Custode\, Manakel. Ho più volte sperimentato la sua presenza e il suo aiuto\, quando richiesto\, ed è per questo che ambisco a saperne di più\, pertanto decido di formarmi come Operatore Angelico presso la Scuola del Vivere in Positivo; \n \na 52 anni pubblico il mio primo libro: La cucina mediterranea del Bel Paese\, l’Italia vegetariana e vegana. È stato un lavoro molto impegnativo in quanto l’ho seguito personalmente in tutte le sue fasi fino alla pubblicazione. Ora\, oltre al mio lavoro di Consulente Olistica e Rebirther\, tengo varie presentazioni del libro\, soprattutto nel centro Italia\, con degustazione di piatti. Grazie al contatto con il pubblico ho potuto tastare il polso del gradimento scoprendo che il libro piace per la chiarezza dei contenuti e per le foto invitanti ma soprattutto perché le ricette sono casalinghe\, veloci\, facili e con ingredienti reperibili sotto casa… insomma un vero aiuto in cucina; \na 53 anni ho iniziato un nuovo libro di ricette\, stavolta solo vegane ma sempre della cucina mediterranea\, è una bella sfida… mentre scrivo ho già preparato 60 piatti! Per aiutarmi in questo progetto ho frequentato un corso di 1° livello di cucina vegana presso la scuola Sesto Sapore di Pieve di Soligo. Inoltre sentivo l’esigenza di conoscere\, al di là della cucina\, il mondo cruelty free in tutte le sue sfaccettature\, quello pacifico fatto di non giudizio e di accoglienza\, quindi mi sono iscritta alla Health Science University di Imola formandomi come consulente in Igienismo Naturale. \nIn questo momento\, soprattutto in Italia\, è in atto una sorta di guerra mediatica\, e non solo\, tra onnivori e vegetariani\, onnivori e vegani ma anche tra vegetariani e vegani su come ci si dovrebbe alimentare. \nOgni tentativo di cambiare è destinato a fallire se l’approccio è violento. Le scelte alimentari sono personali e non si possono imporre a nessuno e in nessun caso. Attraverso la conoscenza di come funziona la filiera alimentare o di come sono maltrattati gli animali\, non solo in campo alimentare\, sicuramente aiuta a raggiungere una maggiore consapevolezza… ognuno con i propri tempi. \nLa scelta cruelty free\, duratura nel tempo\, nasce dal cuore e non dalla testa. Pertanto detto ciò mi dissocio da qualsiasi forma di violenza fisica e verbale messa in atto da vegetariani\, vegani o onnivori. \nPorto avanti la mia missione senza perdere di vista l’obiettivo: la libertà per tutti gli esseri\, consapevole che i risultati migliori\, in assoluto\, arrivano attraverso l’esempio! \nGrazie per avermi letta!!! \nShare on:
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SUMMARY:Presentazione del libro "Diario di un povero Animalista" di Andrea Cisternino
DESCRIPTION:“Concedimi\, o Grande Spirito\, di imparare la lezione che hai nascosto in ogni animale\, in ogni foglia\, in ogni Vita. Io voglio essere forte\, non per dominare il mio fratello\, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso. Fai in modo che io possa essere sempre pronto a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale. Così che\, quando la mia vita finirà al calare del tramonto\, il mio spirito si presenti a Te senza onta” (Preghiera Cheyenne) \nPresentazione del libro “Diario di un povero Animalista” di Andrea Cisternino\n  \nLe braccia aperte ad accogliere\, le braccia aperte come ali di angelo in grado di salvare centinaia di vite disperate ma preziosissime.\nAndrea Cisternino presenta il suo nuovo libro ”Diario di un povero animalista”\nore 18\,30 \n”Associazione AVA” Piazza Asti 5/A ROMA \nAd allietare la serata un ottimo buffet vegano\, con un piccolo contributo di 10 Euro \nÈ necessaria la prenotazione inviando un messaggio al numero:3288651628 e indicando il numero di persone che parteciperanno. \nGrazie. \n  \nSono Andrea Cisternino\, residente in Ucraina e fondatore del Rifugo Italia Kj2 a Kiev.\nSono un fotografo pubblicitario\, ho incominciato la mia professione nel 1985\, ma quando mi sono affacciato a guardare cosa stava succedendo in Ucraina per il Campionato europeo di calcio la mia vita è cambiata. \nUcraina\, 2012: Campionato europeo di calcio\nVivo ormai dal 2009 in Ucraina\, uno dei posti più difficili dove sia mai stato\, uno dei posti più ardui dove fare volontariato\, uno dei posti più problematici dove difendere gli animali. In Ucraina la piaga del randagismo è sempre stata affrontata nel modo più vigliacco che si possa immaginare: sparando a vista ai cani per strada\, un massacro sistematico. \nQuesto fenomeno è diventato incontrollabile e massiccio in occasione del Campionato europeo di calcio del 2012. I cosiddetti dog hunters\, individui con “licenza di uccidere i randagi” con metodi inumani e raccapriccianti\, hanno intensificato\, in quell’occasione\, lo sterminio indiscriminato di queste povere creature. Non potevo più assistere a questo orrore e\, lasciando l’Italia e la mia professione\, ho deciso di restare in Ucraina con un obiettivo preciso\, una sfida: contrastare il fenomeno del randagismo ed esportare un modello di convivenza con gli animali diverso. \n2013: il Premio Nazionale Agenda Rossa Paolo Borsellino\nNel 2013 ho vinto\, per questa mia lotta\, il Premio Nazionale Agenda Rossa Paolo Borsellino IV Edizione\, un onore immenso per me\, un’evidenza che il mio Paese è sensibile alla questione animalista\, uno stimolo in più per continuare nella quotidiana attività di denuncia della mattanza dei randagi ucraini\, che mi spinge ancora di più ad espormi in un luogo dove ormai sono additato – direttamente dai dog hunters – quale elemento indesiderato\, reo di aver fatto conoscere al mondo\, già dal 2010\, l’eliminazione di massa dei randagi con veleno\, colpi d’arma da fuoco e persino pugnalate. \nIl mio progetto era costruire un rifugio e un ambulatorio veterinario per vaccinare\, sterilizzare e dare accoglienza e possibilità di adozione agli animali randagi. \nL’International Animal Protection League Charitable Foundation\nNel 2013 ho costituito\, con mia moglie Vlada Shalutko\, la Fondazione International Animal Protection League Charitable Foundation\, con sede a Kiev\, dove ho iniziato a costruire e a gestire il Rifugio Italia\, progetto che prevedeva\, oltre al rifugio in sé\, anche una zona con ospedale\, una zona quarantena e 7000 mq per salvare anche altre specie di animali come cavalli e mucche. In poco tempo il Rifugio Italia è diventato un canile di eccellenza in Ucraina. \nL’incendio e la distruzione del Rifugio Italia\nL’abnegazione\, il lavoro duro e faticoso\, i sacrifici miei e di tutti i volontari che mi hanno supportato da vicino e da lontano sono stati però\, nel 2015\, lacerati\, distrutti e violentati: il mio rifugio è stato dato alle fiamme\, 71 cani sono morti bruciati e siamo riusciti a salvarne solo 24. La natura dell’incendio è stata dichiarata dolosa. Mi sono sempre schierato a fianco delle associazioni animaliste più povere in Italia\, in Ucraina e in Spagna\, in Romania\, le intimidazioni e gli insulti non mi hanno mai spaventato. \nLa nascita del Rifugio Italia Kj2\nDopo l’incendio doloso e il massacro dei cani che avevo salvato\, mi sono rialzato ancora più forte e determinato di prima. Ho ricostruito il rifugio\, ancora più grande e con maggiori possibilità di ospitare ogni tipo di animale. Oggi il rifugio si chiama Rifugio Italia Kj2\, dedicato all’orsa barbaramente ed ingiustamente uccisa da una politica miope e da interessi economici italiani. \nIl Rifugio Italia Kj2 sta crescendo e con esso anche la mia volontà di ampliare il mio campo di intervento per la difesa degli animali. Attualmente ospita 360 animali di ogni tipo\, quindi non solo cani\, salvati da allevamenti intensivi\, macelli\, maltrattamenti\, … \nIl Coordinamento UnitiperLoro – Animali e Ambiente\nHo costituito il Coordinamento UnitiperLoro – Animali e Ambiente\, un gruppo di persone affiatate e unite dall’amore per gli animali\, con cui abbiamo organizzato una grande manifestazione il 22 aprile 2017 radunando in Piazza del Popolo\, a Roma\, centinaia di persone\, in contemporanea con Kiev e Varsavia. Tra i punti del manifesto politico consegnato a Paolo Bernini e a Mirko Busto\, la richiesta di avvio delle procedure per indire un referendum abrogativo contro caccia\, delfinari e circhi che sfruttano gli animali. \nCome aiutare Andrea?\nChiunque volesse può decidere di sostenere Andrea a portare avanti i suoi progetti in diversi modi: \n\nadottando uno dei fantastici 4 zampe ospitati al Rifugio Italia Kj2\nadottando\, a distanza\, uno degli altri ospiti presenti in struttura (mucche e cavalli salvati dal macello)\nacquistando i suoi libri: “Diario di un povero animalista” e “Randagi\, storia di uomini e animali”\neffettuando donazioni all’associazione tramite: bonifico bancario\, postepay\, paypal\n\nBONIFICO BANCARIO CONTO ITALIANO INT.\nANDREA CISTERNINO \nBanca Monte dei Paschi di Siena \nConto intestato a: Andrea Cisternino \nCod. IBAN : IT02O0103001661000001396774 \nCod. BIC/SWIFT : PASCITM1645 \nCausale: DONAZIONE BENEFICA PER AIUTO RIFUGIO ITALIA \nAttenzione: se fate copia e incolla del codice IBAN controllate che ci siano tutti i numeri. \nShare on:
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SUMMARY:Presentazione del libro Felixia e buffet vegano
DESCRIPTION:“Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi\, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali\, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore” (Pitagora) \nPresentazione del libro Felixia e buffet vegano\nQuesta è per noi un’occasione speciale. Anna Zilli\, che noi conosciamo per la sua attività di docente di yoga e di cantante e insegnante di canto\, si svela nella sua veste di animalista.  \nE ci regala un momento di riflessione profondo e accurato.  \nIncontriamo Anna in occasione della presentazione del suo libro Felixia\, la favola animalista che auspica una riconciliazione tra esseri umani e animali.\n\nLa trama: prima di lasciare il mondo\, Leonardo da Vinci ha una visione di un futuro di distruzione e devastazione per la Terra.  \nSolo un essere puro ed incontaminato dalle ombre umane può salvarla: una bambina aliena creata dalle sue mani di artista\, che prenderà vita per ristabilire il patto di amore e rispetto tra il genere umano e la famiglia animale che gli umani hanno tradito.  \nFelixia\, accompagnata da tre inseparabili amici – una gatta\, un rospo ed una farfalla – compierà un viaggio iniziatico per conoscere il deplorevole comportamento degli umani nei confronti degli animali\, fatto di violenza e sfruttamento\, di uso e consumo\, di indifferenza e spietatezza \n(Terre Sommerse editore) \n \n«Gocce di pace» di Luciano Galasso\n“Alle inutili croci\npiantate su questa terra\,\nalla disperazione di chi trova crudeltà\ne non mani di fratello.\nAgli animali\nuccisi con un colpo a freddo\ncome oggetti\nquasi per far pagare loro\nla nostra incapacità\ndi trattarli con amorevole delicatezza.\nAi fiumi di lacrime e sangue\nche scorrono sopra il cuore di ogni uomo\na rammentarci che non accada\nche ci sia chi resti senza pace\,\ne perché non crediamo\nche la cosa non ci riguardi.\nAlle carezze e ai baci\,\nai fiori sbocciati\ne a quelli che nasceranno\,\nall’acqua\, al sole\, al vento\,\na chi non teme di chiedere\nricordando la sua fragilità di creatura.\nAi sorrisi benedicenti dei bambini\nnostra primavera e speranza.\nA una terra di Speranza e di Pace” \n \n \n\nShare on:
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