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SUMMARY:Alimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere
DESCRIPTION:Nell’attività fisica è molto importante il consumo energetico quindi parlando di energia non si può non parlare di alimentazione\, i due aspetti sono correlati. Tra l’altro l’alimentazione e l’attività fisica sono i due pilastri fondamentali di uno stile di vita sano e naturale. \nAlimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere\nMichele Riefoli \nDottore in Scienze Motorie\, Alimentaz. Vegetale Integrale\, Detox\, Dir. Master Veganic Formaz. Nutrizionisti\, Pres. Ass. Ottavo Senso\, Membro Com.to Scient. AVA e AVI Onlus. \nEsperto di educazione alla salute naturale e dei meccanismi fisici e mentali\, è membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, dell’Unione Nazionale Chinesiologi (UNC)\, e del direttivo del Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e Spirituale. \nNEWSFOOD.COM INTERVISTA IL DOTT. MICHELE RIEFOLI\nSiamo lieti di presentarvi il Dott. Michele Riefoli\, autore del nuovo libro Mangiar sano e naturale\ncon alimenti vegetali integrali. Nato nel 1958\, diplomato ISEF\, Laureato in Scienze Motorie\, già\nDocente di ruolo di Educazione Fisica nella scuola media superiore; per 5 anni ha svolto mansioni\ndi Docente Referente per l’Educazione alla Salute. Esperto di ginnastica posturale\, propriocettiva e\npsicomotoria\, Michele Riefoli è Chinesiologo e membro dell’Unione Nazionale Chinesiologi\n(U.N.C.)\, ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo® di educazione alla salute naturale\,\nesperto di alimentazione naturale\, creatore e promotore del sistema nutrizionale d’avanguardia da\negli stesso denominato VegAnic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale).\nStudioso di meccanismi fisici e mentali finalizzati all’acquisizione di una maggiore consapevolezza\ndi sé. Egli è anche membro della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, insegnante\ndel Metodo Fiorella Rustici® sulle Meccaniche Mentali\, membro del Direttivo Nazionale\nConacreis (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e\nSpirituale) – Ente certificatore Aps riconosciuto dallo Stato.\nE’ vice-Presidente dell’Associazione Culturale Coscienza e Salute di Milano ed ideatore di\nprogetti di utilità sociale finanziati dalla Regione Lombardia\, dal Comune di Milano e da diversi\nconsigli di zona\, dal comune di Cernusco s/N e da altri enti pubblici. Tali progetti sono finalizzati\nalla formazione della genitorialità (Famiglie Consapevoli) e al contenimento della dispersione\nscolastica (Imparare divertendosi e Insegnanti Consapevoli). Michele Riefoli è anche autore del\nlibro Il rapporto mente-cibo\, Armando Editore 2005\, scrive articoli su siti e riviste di settore\n(Coscienzasalute.it\, Yoga.it\, Totem\, Re Nudo\, Oltrettutto\, NonCredo…)\, conduce corsi\, seminari\,\nworksop\, stage di disintossicazione (Semidigiuni)\, partecipa come relatore a convegni di livello\nnazionale e come ospite in diverse trasmissioni radio-televisive: Totem (RTL 102\,5)\, Arcipelago\ndel benessere (GRP Television)\, Radio Meneghina\, Eco-Radio…\nPer contattarlo scrivete a: michele.riefoli@coscienzasalute.it ; michele.riefoli@veganic.it\nIn questo nuovo libro\, che sarà presentato dall’autore\, sabato 26 febbraio\, alle ore 16.30\, presso il\nTeatro Pime di Milano\, Michele Riefoli\, con un taglio educativo-scientifico\, ma con un linguaggio\ncomprensibile a tutti\, traccia un percorso di consapevolezza alimentare che\, partendo\ndall’anatomia e dalla fisiologia della digestione e dall’osservazione dei Campanelli d’Allarme\ndel corpo\, porta a comprendere i principi fondamentali dell’Alimentazione Naturale\, Integrale e\nConsapevole a base vegetale ben bilanciata e ben pianificata. Un sistema che a ragione può essere\nconsiderato il più vicino alle esigenze nutrizionali dell’uomo\, almeno a giudicare dalle conferme\nche ci giungono dai più recenti studi scientifici longitudinali e dalle evidenze epidemiologiche.\nE’ libro interessantissimo\, innovativo e unico nel suo genere\, ricco di preziose informazioni utili a\nsupportare le scelte alimentari di chi vuole ringiovanire e migliorare le prestazioni fisiche e\nmentali in modo naturale\, a tutte le età\, contribuendo al contempo a salvaguardare la salute del\nnostro pianeta e a promuovere una nuova visione etica di stampo biocentrico. E’ un libro che\npotrebbe cambiare il vostro usuale modo di alimentarvi\, ma in senso più ampio\, e\nconseguentemente\, può davvero cambiarvi la vita!\nIl libro Mangiar Sano e Naturale\, parla di cibo e di metabolismo\, prendendo in esame tutte le fonti\nalimentari (frutta\, verdura\, cereali\, legumi\, semi oleosi\, alghe\, latticini\, uova\, carne\, pesce) e\nsvelando su ciascuna di esse pregi e difetti dal punto di vista nutrizionale e\, ove occorre\, da quello\nenergetico\, sfatando i molti miti su cui si basa l’alimentazione moderna a base di cibi animali e i\npregiudizi che ancora oggi circondano quella a base vegetale.\nA questo proposito\, abbiamo rivolto alcune domande all’autore\, per capire meglio il suo punto di\nvista sulle interessanti tematiche da lui esposte.\nPerché essere vegetariani e smettere di mangiare carne\, e soprattutto perché VegAnic? Quali\nsono gli effetti sulla salute dell’alimentazione vegetariana-VegAnic e perché andrebbe\npreferita questa tipologia di alimentazione piuttosto che quella “comune” che include anche\ncarne\, pesce\, formaggi\, ecc.?\nIn Italia consumiamo in media 87 Kg procapite di carne all’anno che corrispondono a 238 grammi\nal giorno. Uno sproposito. Numerosi studi epidemiologici indicano l’urgenza di ridurre\ndrasticamente questi quantitativi a meno della metà (32 Kg/annui che corrispondono a non più di 90\ngrammi al giorno)1\n. Le maggiori istituzioni mondiali preposte alla ricerca e alla cura delle malattie\ntumorali\, cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso spingono da tempo ad adottare regimi\nalimentari basati prevalentemente su cibi vegetali. Un caso? Niente affatto! Sappiamo che i cibi\nvegetali contengono una quantità notevole di fattori protettivi per la salute capaci di contrastare\nmalattie e invecchiamento\, oltre che di dare salute e benessere. Perché insistiamo ad andare nella\ndirezione opposta? Cosa c’è dietro? Perché nella stragrande maggioranza di trasmissioni televisive\nche trattano di cucina e alimentazione vediamo ogni giorno proporre cibi di origine animale\n(principalmente carne e salumi tipici) i primi indiziati di causare più del 50% delle principali\npatologie\, come fossero il meglio dare alle famiglie? Dobbiamo renderci conto che l’alimentazione\nè un businnes mondiale e che gli interessi in gioco sono tali e tanti da impedire di fatto una corretta\ninformazione in questo settore. Comprendere tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione in termini\ndi salute\, ecologia\, economia ed etica sociale significa diventare consapevoli e di conseguenza\ngiungere a fare scelte mirate a proteggere se stessi\, i propri figli e l’intero pianeta dalla stupidità\numana. \nL’alimentazione comune basata sulla carne e sui suoi sottoprodotti è responsabile del 75%\ndei casi di tumori all’intestino nel mondo occidentale\, del 50% dei tumori al seno e alla prostata. \nLe cattive abitudini alimentari che comprendono l’uso smodato di sale\, di olio fritto o cotto e\ncomunque di bassa qualità\, di grassi saturi e di proteine animali\, portano ad un abbassamento del\nlivello di qualità della vita. L’adozione di un regime VegAnic è in grado di contrastare\nefficacemente questa spinta degenerativa\, ed è opportuno adottarla al più presto perché capace di\ngarantire in poco tempo la perfetta regolarità intestinale\, una pelle più sana\, luminosa e giovane\, un\nlivello energetico ottimale\, prestazioni fisiche e mentali superiori. Il sistema VegAnic\, basato\nsull’assunzione prevalente di cibi vegetali come frutta\, ortaggi\, cereali integrali in chicco e\nmoderate quantità di legumi e semi oleosi\, è ricco di tutti i nutrienti essenziali che comprendono\nproteine di alto valore biologico\, minerali e oligoelementi (compresi calcio e ferro)\, acidi grassi\nessenziali omega 6 e omega 3\, carboidrati complessi a basso indice glicemico (che non fanno\ningrassare)\, vitamine a iosa e fibra a non finire. A questo punto io girerei la domanda e mi\nchiederei: perché la gente non adotta questa alimentazione e continua a voler farsi del male?\nOltretutto\, dobbiamo anche renderci conto che adottare un’alimentazione a base prevalentemente\nvegetale concorre a preservare la vita di molti animali che hanno l’unica sfortuna di aver incontrato\nun Uomo avido\, goloso e masochista sul proprio cammino. Miliardi di animali vengono sacrificati\n(per non dire uccisi) ogni anno dall’uomo per soddisfare un non-bisogno e una non-necessità di\nnutrirsi. Non ne faccio una questione ideologica\, ma certamente dobbiamo chiederci se sia etico e\nlegittimo tutta questa strage di innocenti. La nostra è una cultura di tipo antropocentrico\, in cui\nl’uomo si considera all’apice dell’universo e si sente autorizzato a usare tutta la natura per i propri\nbisogni. Ok per i bisogni\, ma dobbiamo considerare legittimo che egli distrugga la vita di altri esseri\n1\nAnthony J McMichael\, John W Powles\, Colin D Butler\, Ricardo Uauy\, Food\, livestock production\, energy\, climate\nchange\, and health\, The Lancet\, September 13\, 2007 http://www.eurekalert.org/images/release_graphics/pdf/EH5.pdf\nsenzienti e l’ambiente anche per i suoi capricci? Non credo sia nemmeno logico. Forse è giunto il\ntempo di fare un salto quantico di coscienza e comportarci di conseguenza.\nQual è la differenza tra la dieta vegetariana o vegana\, e VegAnic?\nInnanzitutto una differenza in termini di approccio. Il sistema VegAnic è un percorso educativo di\nconsapevolezza alimentare in cui si apprende ad osservare ed interpretare correttamente i segnali\ndell’organismo\, definiti “campanelli d’allarme”\, al fine di scegliere un regime alimentare che sia\nconsono alla natura umana\, ma che sia anche “vestito in modo sartoriale” sulle esigenze di\nciascuno. Non si tratta quindi di un approccio semplicemente dietetico\, basato sul calcolo noioso e\nimprobabile di grammi e calorie\, ma sul risveglio dell’istinto naturale e sulla semplificazione del\nprogramma alimentare. \nIn termini di cibo la dieta vegetariana prevede l’eliminazione di carne e derivati\, pesci\, molluschi e\ncrostacei e consente l’utilizzo di latticini e uova\, ma generalmente non fornisce indicazioni\nquantitative sia nell’assunzione di vegetali sia nell’utilizzo di derivati animali ammessi. \nCosì ci sono vegetariani e vegetariani. Per esempio\, potremmo avere una persona vegetariana che beve 2 litri di latte al giorno\, che mangia 4 etti di formaggio\, che assume 10 uova alla settimana e che consuma appena 2 etti fra frutta e verdura al giorno. \nUn vegetariano di questo tipo sarebbe\nassolutamente a rischio perché non adotta una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale. I\nvegani escludono dalla loro dieta anche latticini e uova\, ma anche in questo caso ci sono vegani e\nvegani. Se un vegano mangiasse solo cereali raffinati (pasta bianca\, pane e riso bianco\, orzo\nperlato)\, molti dolci anche se senza latte e uova\, molti fritti\, molta margarina vegetale (piena di\ngrassi trans acidi e idrogenati)\, 10 caffè (tanto è vegetale)\, fumasse sigarette (tanto il tabacco è\nvegetale)\, bevesse 1 litro di vino (tanto l’uva è vegetale) e via dicendo\, avremmo persone che\nadotterebbero un regime alimentare molto squilibrato e dannoso per la salute. Il sistema vegAnic\nfornisce a tutti\, compresi i vegetariani e i vegani\, gli strumenti di riequilibrio e di buona\npianificazione dei pasti. Esso prevede l’utilizzo corposo e massiccio di verdure ed ortaggi (le più\nricche di vitamine e minerali)\, di cereali in chicco o comunque integrali\, di cereali e legumi\ngermogliati molto energizzanti\, e inoltre consiglia la riduzione o l’eliminazione di sostanze tossiche\nvoluttuarie\, l’associazione congrua degli alimenti\, i modi di cottura adeguati\, la pianificazione\noraria dei pasti.\nIl sistema VegAnic ha una componente educativa e rieducativa del gusto e delle abitudini che\nincludono la possibilità di invertire l’ordine di assunzione dei pasti e delle pietanze per proteggere\nlo stomaco e l’intestino da eventuali “sgarri” alimentari. Questo sistema si basa sui seguenti\nprincipi: naturalità (cibo integrale o semi-integrale\, stagionalità\, filiera corta)\, rotazione degli\nalimenti (per evitare intolleranze)\, giusta quantità\, giusta distribuzione dei pasti\, osservazione dei\ncampanelli d’allarme dell’organismo per la prevenzione primaria. Le sembra che abbia elencato\nabbastanza le differenze?\nLei ritiene che mangiare secondo il sistema VegAnic abbia anche un impatto sul pianeta e\nsull’ecosistema. Cosa vuol dire e in quale modo farebbe bene alla terra questo tipo di\nalimentazione?\nL’alimentazione a base vegetale ha un impatto minimo o comunque molto inferiore rispetto a quello\ndella carne e dei troppi cibi animali\, sul pianeta\, gli ecosistemi\, il clima e l’ambiente. Basti solo\npensare che per produrre 50 kg di carne l’animale deve consumare 790 kg di vegetali proteici. Una\nfabbrica che produce al contrario\, cioè in netta perdita\, e che impegna molti ettari di terreno in più\nper produrre mangimi. Ma per garantire la produzione di carne tramite gli allevamenti intensivi\nbisogna mettere in conto un abnorme sfruttamento delle risorse idriche. Una mucca da latte\nconsuma per le sue necessità (bere\, mangiare\, essere accudita e lavata)\, 200 litri di acqua al giorno.\nE’ stato calcolato che per produrre 1 kg di hamburger vengono impiegati 25.000 litri d’acqua a\nfronte dei 1.100-3.000 litri necessari per la produzione di 1 kg di cereali. Rinunciare ad 1 kg di\ncarne significa risparmiare l’acqua per la doccia di una famiglia di 5 persone per un intero anno. Ci\nrendiamo conto?\nLa FAO nel summit di Copenaghen del 2009 ha confermato (quanto emerso già nel 2006) che gli\nallevamenti di carne nel mondo incidono per il 18% nella produzione di gas serra (metano in\nparticolare\, che è il peggiore) responsabili dei cambiamenti climatici del pianeta\, del buco\ndell’ozono e delle relative conseguenze\, a fronte della quota parte di produzione di gas serra dovuto\nall’intero comparto dei trasporti a livello mondiale (auto\, moto\, camion\, navi\, treni e aerei) che non\nsupera il 13%. A questo si aggiunga che per produrre tutta la carne\, che una minoranza del pianeta\nvuole assolutamente mangiare\, porzioni sempre più vaste di foreste equatoriali e boschi vengono\nabbattute per far posto ai pascoli i quali hanno una durata produttiva di soli 5 anni\, dopo di che si\npassa ad abbattere un’altra porzione di foresta. Le piante sono il principale baluardo contro i gas\nserra e vengono abbattute. Abbiamo così un doppio effetto negativo: da una parte immettiamo\nnell’atmosfera gas serra pericolosi e dall’altra eliminiamo il manto forestale che potrebbe\nproteggerci\, il tutto per alimentare l’industria del bestiame. Bingo!\nAggiungiamo a tutto ciò gli effetti dell’inquinamento organico delle falde acquifere dovuto alle\ndeiezioni degli animali e l’inquinamento inorganico dovuto all’uso di concimi chimici \,\nantiparassitari ed anticrittogamici utilizzati in agricoltura a scopo zootecnico. In America il 70% dei\ncereali prodotti è impiegato ad uso animale e\, inoltre\, nell’agricoltura intensiva finalizzata alla\nproduzione di mangime\, con la chimica ci danno dentro. Tutto questo ci fa capire come una\nalimentazione a base di cibi vegetali e possibilmente di produzione naturale o biologica\, o\ncomunque a basso utilizzo della chimica\, non solo salvaguarda la salute dell’organismo\, ma anche\nquella dell’intero pianeta\, dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo: i due beni più preziosi.\nLei scrive che la consapevolezza alimentare e l’evoluzione della coscienza siano collegate.\nCome è possibile che l’alimentazione possa influenzare l’evoluzione della coscienza?\nLa coscienza non è altro che una maggiore sensibilità dello spirito umano nei confronti di un\ndeterminato argomento. Avere una coscienza ecologica significa essere sensibili ai temi della natura\ne dell’ambiente\, avere una coscienza salutista vuol dire possedere una sensibilità nei confronti della\nsalute e del benessere del proprio corpo e della propria mente. La coscienza politica è sensibilità sui\ntemi della gestione della cosa pubblica\, la coscienza animalista sul rispetto degli animali\, la\ncoscienza spirituale su quella delle energie sottili e dell’accrescimento della scala dei valori\, la\ncoscienza sociale ti permette di guardare le cose con gli occhi dei più deboli\, e via dicendo. Poche\ncose come una scelta alimentare consapevole tipo VegAnic è in grado di coinvolgere diversi ambiti\nin cui la coscienza si può sviluppare o esprimere. Ogni volta che mangiamo qualcosa stiamo dando\nun voto alle politiche economiche e alimentari dei governi e delle industrie\, stiamo contribuendo o\nmeno alla nostra salute e a quella del pianeta\, stiamo determinando o meno la sofferenza di animali\nda macello o da allevamento\, stiamo contribuendo o meno alla sofferenza di quei milioni di persone\ndel terzo mondo che ogni anno muoiono di fame. Non è un fatto di coscienza tutto ciò? Inoltre\,\navere un organismo intossicato\, alimentato dal carburante sbagliato\, contribuisce al malessere della\npersona che si riverbera sul suo stato mentale. L’abuso di carne e di cibi animali tende a rendere più\naggressivi\, e quindi ad alterare lo stato di coscienza e di percezione\, stressando l’individuo e\nspingendolo a comportamenti indesiderati. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi\, in equilibrio\ncon la nostra natura\, nella salute e nella gioia di vivere\, all’insegna di valori edificanti per lo spirito.\nPerché è importante ascoltare il corpo\, come lei afferma\, e cosa vuol dire realmente?\nAscoltare le reazioni avverse o non del nostro corpo quando mangiamo qualcosa esercita la capacità\ndi osservazione\, ci aiuta a conoscere e rispettare il nostro organismo\, ci induce a fare scelte più\netiche e sensate\, sviluppa la ragione e contrasta le spinte autolesioniste di alcuni meccanismi\nmentali che spesso si instaurano nelle persone fin dalla prima infanzia o ancor prima dal\nconcepimento. Ascoltare il corpo significa che se quando mangio carne poi mi si blocca l’intestino e\nnon vado di corpo\, metto in relazione di causa-effetto ciò che mi succede e posso decidere di fare\nun cambiamento. Se ogni volta che mangio il sugo della domenica con il soffritto di carne e la\nbraciola di manzo poi ho mal di testa tutto il giorno\, forse ho motivo di cambiare questa abitudine\ninsalubre e chiedere alla mamma un semplice sugo al pomodoro e basilico. Non ne faccio una\nquestione ideologica\, e quindi la stessa attenzione va posta sui cibi vegetali verso cui possiamo\nessere intolleranti. Questa è un’altra differenza del sistema VegAnic rispetto ad altri percorsi. Il\nproblema è che spesso le reazioni avverse possono avvenire anche con ore o giorni di ritardo e\nquesto rende difficoltoso per chi non sa ascoltarsi trovare la relazione di causa-effetto. Non siamo\nabituati ad ascoltarci e ad osservarci. Nel mio libro indico un sistema per imparare a riconoscere i\ncampanelli d’allarme\, ed è un sistema che non è mai stato descritto prima. Chi vuole approfondire\npuò farlo procurandosi il libro e leggendo il capitolo 3.\nQuesto tipo di alimentazione ha controindicazioni o può sviluppare carenze? E’ vero che i\nvegetariani soffrono di problemi legati a carenze proteiche o di altro tipo di privazioni?\nBisogna farsi controllare spesso o fare spesso delle analisi? Se sì\, quali?\nIntanto diciamo che non esiste un’alimentazione perfetta in senso assoluto. Esistono sistemi\nalimentari migliori di altri. Si può andare in carenza con qualsiasi tipo di alimentazione se non si\npianifica bene e se non si fanno controlli per verificare periodicamente lo stato di salute. Le carenze\na cui può andare incontro un vegetariano o un vegano ben informato che conduce un regime\nbilanciato dal punto di vista nutrizionale e ben pianificato\, sono praticamente nulle. Ciononostante i\nvegani dovrebbero controllare almeno una volta all’anno i valori di vitamina B12 che è scarsa nel\nmondo vegetale\, e se è il caso integrare. I valori di calcio\, ferro\, proteine ecc. vanno controllati\, ma\nla mia esperienza di più di 25 anni mi dice che in un regime VegAnic ben condotto\, sono quasi\nsempre nella norma\, fatti salvi eventuali problemi che non hanno a che vedere direttamente con\nl’alimentazione (ciclo mestruale abbondante o alterato\, malattie ereditarie\, ecc..).\nI vegetariani\, così come gli onnivori devono controllare periodicamente i livelli di colesterolo\nperché i cibi animali lo contengono. Gli onnivori devono controllare periodicamente i valori di\ncreatinina e urea per il bilancio dell’azoto e la funzionalità renale\, colesterolo\, transaminasi\nepatiche\, marcatori tumorali\, pressione\, e molte altri esami clinici che qui non ho spazio di elencare\ne argomentare ma che è possibile trovare nel mio libro al capitolo 39. Si è un libro un po’ corposo\nin effetti\, sono 40 capitoli più un’appendice di ricette per cominciare ad applicare il sistema\nVegAnic. Ho cercato di dare un servizio completo trattando veramente di tutto ciò che ruota intorno\nall’alimentazione. Una piccola “enciclopedia”.\nPer tornare alla domanda iniziale\, l’alimentazione VegAnic non ha controindicazioni particolari ed\nè proponibile in tutte le fasce d’età\, dall’infanzia alla vecchiaia\, con i dovuti aggiustamenti e\npersonalizzazioni. L’American Dietetic Association\, una delle più importanti ed autorevoli\norganizzazioni di nutrizionisti del mondo\, nella sua Posizione Ufficiale del 20092\nafferma che “le\ndiete vegetariane correttamente pianificate\, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane\,\nsono salutari\, adeguate dal punto di vista nutrizionale\, e possono conferire benefici per la salute\nnella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono\nappropriate per gli individui in tutti gli stadi del ciclo vitale\, ivi inclusi gravidanza\, allattamento\,\nprima e seconda infanzia\, adolescenza e per gli atleti”. La posizione mi pare sia chiara e che non\nlasci spazio a troppe interpretazioni\, nemmeno quando si riferisce ai bambini e alle mamme in\ngravidanza o allattamento. E come potrebbe essere diversamente? Se un tipo di alimentazione si\nbasa sui cibi più consoni possibili alla natura umana\, come potrebbe questo costituire un maggiore\nrischio rispetto a quei cibi-spazzatura\, di cui si nutre oggi purtroppo la maggioranza delle persone\n(bambini compresi)\, che rappresentano il carburante sbagliato per la nostra autovettura?\nNon a caso il documento citato in un altro passaggio recita: “I professionisti della nutrizione hanno\nla responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi\nverso un regime vegetariano…”. A quanto pare invece\, almeno qui in Italia\, e non solo per i ben\nnoti interessi economici che ruotano attorno alla commercializzazione delle carni e dei loro\nsottoprodotti\, i professionisti della nutrizione (molti medici\, in particolare) hanno la tendenza a\nscoraggiare\, sconsigliare\, ridicolizzare o peggio ancora demonizzare\, le diete a base vegetale\nfacendole apparire addirittura pericolose per la salute\, quando è noto da tempo quanto ciò non sia\nvero. Spero che presto si cambi rotta per il bene di tutti e dei giovani in particolare.\nFONTE: newsfood.com\nDr.$Michele$Riefoli\nChinesiologo*e*Nutrizionista*VegAnic\nVice4presidente*Coscienza*e*Salute\nTel.*02.487.129.63\nwww.veganic.it\nwww.scienzavegetariana.it\nwww.coscienzasalute.it\nmichele.riefoli@veganic.it\nmichele.riefoli@coscienzasalute.it\nIl*mio*nuovo*libro:*http://www.veganic.it/libro4mangiar4sano4e4naturale.php \nShare on:
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