BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//AVA - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:AVA
X-ORIGINAL-URL:https://associazionevegananimalista.it
X-WR-CALDESC:Eventi per AVA
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20200329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20201025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200308T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200308T220000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20200226T190035Z
LAST-MODIFIED:20200226T190035Z
UID:4441-1583690400-1583704800@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:MADRE TERRA\, UN PIANETA DA SALVARE
DESCRIPTION:“Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.\nScoprirlo significherà\, per voi\, amarlo.” \n(Kahlil Gibran) \nCINEFORUM IN SEDE AVA\nDomenica 8 marzo piazza Asti 5/a Roma \nproiezione del filmato \nMADRE TERRA\, UN PIANETA DA SALVARE\nBellissime e mai viste immagini del nostro stupendo pianeta\, gli effetti prodotti dall’uomo e le preoccupanti proiezioni future. \nBreve filmato di presentazione del contattista Eugenio Siracusa. \nDopo il filmato\, libero dibattito sui temi trattati.\nSeguirà spaghettata conviviale\, insalatona\,dolcetto vegan\, vino\, pane\, acqua. Contributo per chi resta per la cena 8 euro. \nAd ogni donna presente sarà fatto omaggio di un libro a scelta della collana scientifica di alimentazione vegan del Dr. Shelton.\nE’ necessaria la prenotazione a Luana tel. 3391406256 \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/madre-terra-un-pianeta-da-salvare/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2020,Eventi AVA 2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2020/02/aaaapianeta.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200123T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200123T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191212T174710Z
LAST-MODIFIED:20200118T181137Z
UID:4199-1579802400-1579809600@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Dieta a base vegetale\, Omega 3 e salute: come evitare possibili carenze nutrizionali in adulti\, bambini e donne in gravidanza
DESCRIPTION:“Fa che il cibo sia la tua medicina\ne che la medicina sia il tuo cibo”\nIppocrate\nDieta a base vegetale\, Omega 3 e salute: come evitare possibili carenze nutrizionali in adulti\, bambini e donne in gravidanza\nConferenza della Dott.ssa Michela Troiani\, Biologa Nutrizionista\, Laurea Specialistica in Scienza della Nutrizione Umana \n \nLe maggiori organizzazioni nazionali e internazionali per la promozione della salute e della corretta alimentazione attribuiscono un ruolo fondamentale all’assunzione adeguata di acidi grassi essenziali quale condizione indispensabile per il benessere e il mantenimento dello stato di salute. \nNelle diete occidentali\, comprese quelle a base vegetale\, non è raro non raggiungere adeguate assunzioni di omega 3\, soprattutto a fronte di un eccesso di apporto di omega 6 di cui sono ricchi sia gli alimenti animali che quelli vegetali. \nQuesto può dipendere dalla mancata conoscenza ed introduzione quotidiana di alcuni accorgimenti: scopriremo insieme come soddisfare tale fabbisogno\, mantenendo un apporto equilibrato di grassi. \nUna particolare nota riguarderà le donne in gravidanza ed in allattamento ed i bambini il cui fabbisogno di omega 3 metabolicamente attivi è aumentato. \n——————————\nLa nostra salute\, i problemi di intolleranze o di sovrappeso\,  i nostri stati d’animo\, quali depressione\, irascibilità\, ansia\, sono legati anche alla nostra alimentazione.\nLa Natura ha una propria intelligenza\, che è fatta per mantenere la Vita. I cibi che la Natura ci offre sono perfetti già così come sono\, completi\, nel giusto equilibrio di tutte le sostanze che sono necessarie per la loro stessa digestione e completa assimilazione.  Più essi verranno manipolati (raffinati\, conservati\, inscatolati ed inquinati) e più perderanno la loro originaria funzione\, che è quella di nutrirci\, diventando cibi di difficile digestione ed addirittura tossici\, che ci sottrarranno energia vitale invece di donarcela. \n\n\n\nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/dieta-a-base-vegetale-omega-3-e-salute-come-evitare-possibili-carenze-nutrizionali-in-adulti-bambini-e-donne-in-gravidanza/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2020,Eventi AVA 2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/12/image003.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200116T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200116T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191119T144646Z
LAST-MODIFIED:20191204T224611Z
UID:3789-1579197600-1579204800@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:I principi fondamentali del sistema vegan
DESCRIPTION:“Noi portiamo oggi in noi come mondo ideale quello che nel futuro diverrà mondo reale. La forma che noi diamo al mondo diverrà realtà” \n(Rudolf Steiner) \nI principi fondamentali del sistema vegan\ncon Vasco Merciadri\nVasco Merciadri medico chirurgo\, omeopata\, specialista in Igiene e in urologia.\nMembro del comitato scientifico assovegan\,  tiene conferenze e corsi in Italia e all’ estero su alimentazione\, omeopatia\, medicina naturale e basi fisiologiche dello yoga. \nIn questo evento ci illustrerà il suo pensiero e sarà a disposizione per soddisfare le nostre curiosità e rispondere alle nostre domande.\nLa salute dell’intestino è alla base di tutto il nostro benessere. Scopriamone di più insieme al Dott. Merciadri che ci parla di equilibrio batterico. Maurizio Falasconi\, coordinatore del Comitato Sportivo di Associazione Vegani Italiani Onlus\, presentatore di questa puntata chiede al Dott.: perché viene definito equilibrio? \n“Fino ad ora i batteri sono stati visti solo come nemici\, già dalla visione di Pasteur\, Hock\, i primi medici che cominciarono a vedere questi batteri\, vedevano che causavano queste malattie. Alla scoperta della flora batterica si pensava che fossero batteri lì inutilmente e invece si scoprì come sia fondamentale la loro presenza…” \n \n“Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.\nFelice seguirò la mia strada.\nFelice invocherò le grandi nuvole cariche d’acqua.\nFelice invocherò la pioggia che placa la sete.\nFelice invocherò i germogli sulle piante.\nFelice invocherò polline in abbondanza.\nFelice invocherò una coperta di rugiada.\nVoglio muovermi nella bellezza e nell’armonia.\nLa bellezza e l’armonia siano davanti a me.\nLa bellezza e l’armonia siano dietro di me.\nLa bellezza e l’armonia siano sotto di me.\nLa bellezza e l’armonia siano sopra di me.\nChe la bellezza e l’armonia siano ovunque\,\nsul mio cammino.\nNella bellezza e nell’armonia tutto si compie.\nNon si può imbrigliare il vento!”\n(Preghiera della Notte\, Tribù dei Navajo) \n– Il Nostro Canto Libero– \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/i-principi-fondamentali-del-sistema-vegan/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2019,Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/07/ava.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20200105T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20200106T010000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20200103T134923Z
LAST-MODIFIED:20200103T134924Z
UID:4284-1578254400-1578272400@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:FESTA DELL’EPIFANIA IN SEDE AVA
DESCRIPTION:“- Senti la neve contro i vetri della finestra\, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno\, di fuori\, coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi\, se li bacia con tanta gentilezza!” \n\n(Lewis Carroll – Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò) \nFESTA DELL’EPIFANIA IN SEDE AVA\nDOMENICA 5 GENNAIO\nPiazza Asti 5/a Roma \nOre 19\,00 dissertazione di Franco Libero Manco \nsull’Esistenza degli Angeli : \ntradizioni bibliche\, cristiane ed orientali\, fino ai nostri tempi. \nSeguirà dibattito sul tema e sulle esperienze dei presenti. \n\nOre 20\,00 cenone di Epifania con: \n–       Aperitivo di benvenuti; \n–       Insalatona mista di stagione; \n–       Polenta al sugo di pomodoro e basilico; \n–       Lenticchie bio alla pugliese; \n–       Spezzatini di tofu con rosmarino e salvia; \n–       Verza stufata in padella; \n–       Insalata di rape rosse e rucola; \n–       Patate al forno; \n–       Vino\, acqua\, olive\, pane; \n–       Noci\, datteri\, panettone vegan\, dolcetti natalizi; \n–        Spumante\, caffè\, limoncello e musica. \n–       Contributo 20 euro. \n–       A tutti i partecipanti\, che si fermeranno per la cena\, sarà dato in omaggio un libro\, a scelta\, della collana scientifica igienista vegana del Dr. H. Shelton. \n–        Per info e prenotazione Luana: tel. 3391406256 \nL’INFELICITA’ DEI RICCHI\ndi Franco Libero Manco \nCercare di essere felici è inclinazione di tutto il genere umano. Si è felici quando si raggiunge la meta desiderata o si possiede l’oggetto ambito. Si ama totalmente qualcosa o qualcuno quando non lo si possiede del tutto. Anzi spesso succede che la felicità si spegne\, o si attenua\, dopo avuto ciò che si desidera. \nLe relazioni umane diminuiscono coll’aumentare della ricchezza. \nOltre ad una certa quota di ricchezza la felicità diventa inversamente proporzionale: più si è ricchi e meno si è felici perché la nuova economia induce ad occuparsi sempre di più del lavoro e meno della vita individuale. E in questo modo si sacrificano all’altare del benessere gli affetti familiari\, le amicizie\, le relazioni sociali. \nLa ricerca ossessiva della ricchezza è una vera e propria patologia. \nL’estrema ricchezza rappresenta il principale flagello della società moderna. Alla patologica ossessione di possedere di sempre di più\, il piacere di esercitare il potere sugli altri\, l’impietosa dinamica del profitto ad ogni costo porta alla mercificazione delle relazioni umane. \nLa miseria morale dei ricchi è più dannosa di quella che colpisce gli indigenti. \nI ricchi sembra siano condannati a morire di una profonda tristezza d’animo e a soffrire di fortissime forme di solitudine. La felicità ottenuta a qualunque prezzo sempre si traduce in aumento dello stress\, dell’insonnia\, delle turbe psicosomatiche\, delle malattie di ogni tipo\, depressione\, sindrome di fatica cronica\, tentativi di suicidio\, turbe psichiche\, atti di demenza\, consumo di antidepressivi\, tranquillanti\, sonniferi\, antipsicotici\, stimolanti\, droghe\, integratori di ogni tipo\, ansia ecc. \nSecondo l’OMS ogni anno nel mondo un milione di persone si toglie la vita\, un dato di gran lunga superiore a quello di omicidi (500.000) e a quello delle guerre (250.000). Secondo l’OCSE\, all’interno dei suoi paesi membri\, negli ultimi 30 anni il tasso di suicidio è aumentato del 10%. \n“O ciechi\, il vostro affaticar che giova? Tutti tornano alla gran madre antica\ne il vostro nome appena si ritrova”. (Dante)\n\nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/festa-dellepifania-in-sede-ava/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2020,Eventi AVA 2020
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2020/01/befanaava.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191205T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191205T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191111T135936Z
LAST-MODIFIED:20191204T105134Z
UID:3758-1575568800-1575576000@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Gli scopi ed i principi fondamentali del Movimento Universalista/Vegan
DESCRIPTION:Al di sopra di ogni fazione l’Universalismo cerca la sintonia tra le parti nel rispetto dell’altrui persona e pensiero.\nMa affinché ciò possa avvenire è necessario che ognuno sia individualmente portatore e testimone di armonia\, di giustizia\, di onestà\, di altruismo\, di buona volontà\, di mitezza\, di tolleranza\, di amor proprio\, di dignità umana. \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \n  \nGli scopi ed i principi fondamentali del Movimento Universalista/Vegan\nSede AVA 5 dicembre 2019 dalle ore 18 alle 20 \n  \nRelatore Dottor. Franco Libero Manco\, presidente AVA \nEduca l’uomo alla compassione e abolirai le guerre\nNoi che guardiamo con stupore la bellezza dell’alga\, della balena\, dell’elefante\, del moscerino\, dell’orchidea\, dell’ortica\, abbiamo una missione da compiere: quella di dare il nostro contributo per rendere migliore questo mondo\, di rendere l’essere umano più giusto e sensibile\, consapevole delle possibilità riposte nella sua anima. \nMa “Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio”. \nNoi non chiediamo una povertà più dignitosa\, ma la sua totale abolizione; non chiediamo guerre meno cruenti\, ma la loro cancellazione dalla storia futura; non chiediamo giustizia per gli uomini\, ma per tutte le creature in grado di soffrire; non chiediamo gabbie più grandi per gli animali\, più pulite\, ma che siano considerate una vergogna del passato; non chiediamo la regolamentazione della caccia o della pesca\, ma la loro totale eliminazione; non chiediamo la riduzione del consumo della carne ma la demolizione fino alle fondamenta dei mattatoi; noi non chiediamo la chiusura degli stabulari dei vivisettori\, ma la loro irrevocabile e perenne chiusura. \nNoi amiamo la Vita\,\ndi un amore struggente ed inestinguibile\, percepiamo il dolore e il dramma di ogni vittima innocente e ognuno di noi\, muore mille volte al giorno al pensiero della lama che inesorabile spegne per sempre l’anelante desiderio di esistere di un vitello\, un agnello\, un coniglio…; per questo non è nella nostra natura essere tiepidi\, assolvere coloro che considerano gli animali oggetti ad uso e consumo dell’uomo: sarebbe come chiedere agli antischiavisti di non colpevolizzare coloro che fustigavano e uccidevano gli schiavi\, o alle vittime dei campi di sterminio di non colpevolizzare i loro carnefici. \nNoi siamo la voce di coloro che non possono difendersi:\nchiederci di non gridare il nostro disappunto è come chiedere ad una madre di non urlare mentre suo figlio viene colpito. Noi non differenziamo gioia e dolore\, vita e morte\, crimini e delitti; non adottiamo due pesi e due misure (questa è la nostra forza e la nostra grandezza morale): per noi un’azione criminosa resta tale chiunque sia la vittima. \nNon giudichiamo\, sarà la Vita a farlo per noi\, ma la nostra coscienza ci impone di affermare che uccidere un animale è fratricidio.\nSiamo considerati estremisti\, \nesagerati e certo lo siamo: per noi uccidere uno o centomila è la stessa cosa perché il valore della vita non è inversamente proporzionale al numero dei suoi componenti; per noi la violenza e l’ingiustizia non è più o meno grave a seconda della vittima; per noi quando viene ucciso un cavallo\, un uccello o un abete è parte di noi che viene uccisa. \nProcedere con calma senza infastidire i macellatori di animali ed i guerrafondai? \nNon è nella nostra visione delle cose. Ma chiedere tutto e subito è follia. Occorre procedere per gradi dando alla gente il tempo di capire\, di informarsi\, di sensibilizzarsi\, perché l’ignoranza è madre di tutte le sventure e l’indifferenza verso chi soffre ha fatto di questo mondo un luogo di dolore. \nMolto dipende da noi\, dalla nostra volontà\, dalla passione e dall’amore con cui conduciamo questa luminosa missione. La nostra causa procederà inevitabilmente\, è nell’ordine evolutivo delle cose\, nonostante la deludente realtà che a volte anche i migliori\, dopo un primo entusiastico approccio\, dimenticano la causa e si eclissano per motivi forse non sempre sono giustificabili. \nUtopia era considerare\, al tempo dei romani\, \nl’abolizione dei combattimenti al Colosseo; era utopia pensare di scoprire nuove terre oltre le colonne d’Ercole; era considerare l’unificazione dell’Italia al tempo dei Borboni; era pensare di approdare sulla luna\, parlare e vedere in diretta l’immagine di qualcuno che si trova all’altro capo del pianeta. Ma un’utopia non si attua in un giorno: è sempre il frutto sofferto e maturato di un processo evoluivo. \nOgni filosofia\, ogni dottrina nasce da un seme gettato che col tempo diventa albero e dà i suoi frutti. \n  \nNon tutte le utopie sono destinate a diventare realtà: solo se nella loro essenza vive il seme per il bene di tutte le cose: così sarà l’utopia vegana. \nMa affinché le utopie diventino realtà c’è bisogno di gente folle\, disposta a credere realizzabile un progetto mai realizzato. \nIo sarò duro nel denunciare questa cultura di sfruttamento e di sistematico massacro dei più deboli\, \nquesta spaventosa indifferenza verso la sofferenza di miliardi di creature innocenti; so di essere nel giusto perché difendo la vita\, la civiltà\, il progresso morale\, civile e spirituale; non scenderò a compromessi con la mia coscienza\, non sarò edulcorato\, non celerò la verità dei fatti. \nParlerò con garbo\, gentilezza ma con determinazione\, informerò\, sensibilizzerò il cuore della gente\, sempre ed ovunque\, e sarò ascoltato.\n \nFranco Libero Manco\, nasce in Aradeo (Le) il 22.10.1948.\nNel 1968 vince una medaglia d’oro nei campionati sportivi delle forze armate.\nNel 1970 prende la maturità artistica in un istituto privato di Roma.\nL’11.12.1975 si laurea architettura presso l’università di Roma.\nDal 1993 è Dirigente Tecnico presso il Ministero dell’Interno; presso la stessa Amministrazione insegna disegno tecnico\, tecnica delle costruzioni e matematica ai corsi di perfezionamento del personale.\nNel 1975 diventa vegano per motivi etici.\nNel 1976 fonda il Movimento Cristiano Ecologico trasformatosi poi nel Movimento dell’Amore Universale i cui principi mirano ad ampliare la sfera del diritto al rispetto\, alla libertà e alla vita dall’uomo ad ogni essere senziente. \nFin dal 1977 s’impegna a favore del Terzo Mondo e per diversi anni è responsabile dell’Associazione Amici dei Lebbrosi della sezione romana. Contestualmente lotta contro la violenza\, l’aborto\, la tortura\, la pena di morte mettendo in atto alcune iniziative per l’unità spirituale dei popoli\, per il rinnovo della coscienza morale dei cittadini\, per la difesa degli animali e dell’ambiente\, per la diffusione della filosofia dell’Universalismo e dell’etica universale da inserire nei programmi didattici di ogni ordine e grado. Inoltre collabora attivamente con molte associazioni ecologiste ed animaliste.\nNel 2002 viene insignito\, dal presidente della Repubblica Ciampi e dal capo del governo Berlusconi\, il titolo onorifico di Cavaliere.\nDa molti anni tiene conferenze quindicinali nella sede dell’AVA in cui il tema dell’Universalismo e del vegetarismo viene affrontato in termini salutistici\, etici\, antropologici\, spirituali\, ecologici ecc. Ha partecipato ad alcuni programmi televisivi e radiofonici in tema di etica e scienza alimentare.\nNel 2004 ha organizzato in Campidoglio\, con il patrocinio del Comune di Roma\, un convegno sul tema: “Alimenti nocivi e sponsorizzazioni” coinvolgendo decine di relatori. Nel 2005 ha organizzato un secondo convegno dal titolo “I 7 problemi più gravi del mondo correlati al consumo della carne”. Di questo convegno come del precedente si sono interessate alcune televisioni e testate giornalistiche.\nNel 2003\,con l’adesione di molte associazioni ambientaliste\, animaliste e vegetariane e con il patrocinio del IX Municipio\, ha organizzato a Roma\, nei giardini di piazza re di Roma\, la 1^ festa nazionale dei vegetariani\, riscuotendo interesse e partecipazione da parte del pubblico. Nel 2004 ha organizzato la 2^ festa nazionale dei vegetariani\, madrina della quale è stata la Principessa Barbara Massimo. Nel 2005 ha organizzato la 3^ festa nazionale dei vegetariani\, madrina di quest’ultima festa è stata l’on. Monica Cirinnà. Di questi eventi ne hanno dato notizia i giornali.\nAttualmente è presidente del Movimento dell’Amore Universale\, dell’Associazione Vegetariana Animalista e del Forum Vegetariano.\nComplessivamente ha stampato e pubblicato dieci testi a carattere etico\, spirituale\, filosofico\, poetico\, antropologico: L’uomo essenziale; Il cuore e l’anima\, Crisalide\, Il terzo polo\, Pensieri e massime\, Lotta all’antropocentrismo\, Innamorato di Dio\, Fiori stellari\, Il grande enigma\, Biocentrismo\, l’alba della nuova civiltà umana. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli a carattere etico\, salutistico e antropologico. \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/gli-scopi-ed-i-principi-fondamentali-del-movimento-universalista-vegan/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2019,Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/11/etica.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191129T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191129T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191128T141914Z
LAST-MODIFIED:20191128T210425Z
UID:3818-1575052200-1575057600@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Presentazione del libro "Diario di un povero Animalista" di Andrea Cisternino
DESCRIPTION:“Concedimi\, o Grande Spirito\, di imparare la lezione che hai nascosto in ogni animale\, in ogni foglia\, in ogni Vita. Io voglio essere forte\, non per dominare il mio fratello\, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso. Fai in modo che io possa essere sempre pronto a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale. Così che\, quando la mia vita finirà al calare del tramonto\, il mio spirito si presenti a Te senza onta” (Preghiera Cheyenne) \nPresentazione del libro “Diario di un povero Animalista” di Andrea Cisternino\n  \nLe braccia aperte ad accogliere\, le braccia aperte come ali di angelo in grado di salvare centinaia di vite disperate ma preziosissime.\nAndrea Cisternino presenta il suo nuovo libro ”Diario di un povero animalista”\nore 18\,30 \n”Associazione AVA” Piazza Asti 5/A ROMA \nAd allietare la serata un ottimo buffet vegano\, con un piccolo contributo di 10 Euro \nÈ necessaria la prenotazione inviando un messaggio al numero:3288651628 e indicando il numero di persone che parteciperanno. \nGrazie. \n  \nSono Andrea Cisternino\, residente in Ucraina e fondatore del Rifugo Italia Kj2 a Kiev.\nSono un fotografo pubblicitario\, ho incominciato la mia professione nel 1985\, ma quando mi sono affacciato a guardare cosa stava succedendo in Ucraina per il Campionato europeo di calcio la mia vita è cambiata. \nUcraina\, 2012: Campionato europeo di calcio\nVivo ormai dal 2009 in Ucraina\, uno dei posti più difficili dove sia mai stato\, uno dei posti più ardui dove fare volontariato\, uno dei posti più problematici dove difendere gli animali. In Ucraina la piaga del randagismo è sempre stata affrontata nel modo più vigliacco che si possa immaginare: sparando a vista ai cani per strada\, un massacro sistematico. \nQuesto fenomeno è diventato incontrollabile e massiccio in occasione del Campionato europeo di calcio del 2012. I cosiddetti dog hunters\, individui con “licenza di uccidere i randagi” con metodi inumani e raccapriccianti\, hanno intensificato\, in quell’occasione\, lo sterminio indiscriminato di queste povere creature. Non potevo più assistere a questo orrore e\, lasciando l’Italia e la mia professione\, ho deciso di restare in Ucraina con un obiettivo preciso\, una sfida: contrastare il fenomeno del randagismo ed esportare un modello di convivenza con gli animali diverso. \n2013: il Premio Nazionale Agenda Rossa Paolo Borsellino\nNel 2013 ho vinto\, per questa mia lotta\, il Premio Nazionale Agenda Rossa Paolo Borsellino IV Edizione\, un onore immenso per me\, un’evidenza che il mio Paese è sensibile alla questione animalista\, uno stimolo in più per continuare nella quotidiana attività di denuncia della mattanza dei randagi ucraini\, che mi spinge ancora di più ad espormi in un luogo dove ormai sono additato – direttamente dai dog hunters – quale elemento indesiderato\, reo di aver fatto conoscere al mondo\, già dal 2010\, l’eliminazione di massa dei randagi con veleno\, colpi d’arma da fuoco e persino pugnalate. \nIl mio progetto era costruire un rifugio e un ambulatorio veterinario per vaccinare\, sterilizzare e dare accoglienza e possibilità di adozione agli animali randagi. \nL’International Animal Protection League Charitable Foundation\nNel 2013 ho costituito\, con mia moglie Vlada Shalutko\, la Fondazione International Animal Protection League Charitable Foundation\, con sede a Kiev\, dove ho iniziato a costruire e a gestire il Rifugio Italia\, progetto che prevedeva\, oltre al rifugio in sé\, anche una zona con ospedale\, una zona quarantena e 7000 mq per salvare anche altre specie di animali come cavalli e mucche. In poco tempo il Rifugio Italia è diventato un canile di eccellenza in Ucraina. \nL’incendio e la distruzione del Rifugio Italia\nL’abnegazione\, il lavoro duro e faticoso\, i sacrifici miei e di tutti i volontari che mi hanno supportato da vicino e da lontano sono stati però\, nel 2015\, lacerati\, distrutti e violentati: il mio rifugio è stato dato alle fiamme\, 71 cani sono morti bruciati e siamo riusciti a salvarne solo 24. La natura dell’incendio è stata dichiarata dolosa. Mi sono sempre schierato a fianco delle associazioni animaliste più povere in Italia\, in Ucraina e in Spagna\, in Romania\, le intimidazioni e gli insulti non mi hanno mai spaventato. \nLa nascita del Rifugio Italia Kj2\nDopo l’incendio doloso e il massacro dei cani che avevo salvato\, mi sono rialzato ancora più forte e determinato di prima. Ho ricostruito il rifugio\, ancora più grande e con maggiori possibilità di ospitare ogni tipo di animale. Oggi il rifugio si chiama Rifugio Italia Kj2\, dedicato all’orsa barbaramente ed ingiustamente uccisa da una politica miope e da interessi economici italiani. \nIl Rifugio Italia Kj2 sta crescendo e con esso anche la mia volontà di ampliare il mio campo di intervento per la difesa degli animali. Attualmente ospita 360 animali di ogni tipo\, quindi non solo cani\, salvati da allevamenti intensivi\, macelli\, maltrattamenti\, … \nIl Coordinamento UnitiperLoro – Animali e Ambiente\nHo costituito il Coordinamento UnitiperLoro – Animali e Ambiente\, un gruppo di persone affiatate e unite dall’amore per gli animali\, con cui abbiamo organizzato una grande manifestazione il 22 aprile 2017 radunando in Piazza del Popolo\, a Roma\, centinaia di persone\, in contemporanea con Kiev e Varsavia. Tra i punti del manifesto politico consegnato a Paolo Bernini e a Mirko Busto\, la richiesta di avvio delle procedure per indire un referendum abrogativo contro caccia\, delfinari e circhi che sfruttano gli animali. \nCome aiutare Andrea?\nChiunque volesse può decidere di sostenere Andrea a portare avanti i suoi progetti in diversi modi: \n\nadottando uno dei fantastici 4 zampe ospitati al Rifugio Italia Kj2\nadottando\, a distanza\, uno degli altri ospiti presenti in struttura (mucche e cavalli salvati dal macello)\nacquistando i suoi libri: “Diario di un povero animalista” e “Randagi\, storia di uomini e animali”\neffettuando donazioni all’associazione tramite: bonifico bancario\, postepay\, paypal\n\nBONIFICO BANCARIO CONTO ITALIANO INT.\nANDREA CISTERNINO \nBanca Monte dei Paschi di Siena \nConto intestato a: Andrea Cisternino \nCod. IBAN : IT02O0103001661000001396774 \nCod. BIC/SWIFT : PASCITM1645 \nCausale: DONAZIONE BENEFICA PER AIUTO RIFUGIO ITALIA \nAttenzione: se fate copia e incolla del codice IBAN controllate che ci siano tutti i numeri. \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/presentazione-del-libro-diario-di-un-povero-animalista-di-andrea-cisternino/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/11/image005-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191128T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191128T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191027T142632Z
LAST-MODIFIED:20191122T220718Z
UID:3721-1574964000-1574971200@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Tecniche di respiro consapevole: strumento di rigenerazione cellulare e disintossicazione organica
DESCRIPTION:Ogni tentativo di cambiare è destinato a fallire se l’approccio è violento. Le scelte alimentari sono personali e non si possono imporre a nessuno e in nessun caso. Attraverso la conoscenza di come funziona la filiera alimentare o di come sono maltrattati gli animali\, non solo in campo alimentare\, sicuramente aiuta a raggiungere una maggiore consapevolezza… \nTecniche di respiro consapevole: strumento di rigenerazione cellulare e disintossicazione organica\nDr.ssa Fabiola Dessì\, Rebirther  Professionista\, Igienista Naturale\, Formatrice in Rebirthing Coach\, Autrice di libri di Cucina Mediterranea\, Vegetariana e Vegana. \nMi racconto per età\n \nPrimogenita di sei sorelle\, nasco e cresco in una cittadina della provincia di Oristano in Sardegna. \na 7 anni mi rivolgo la prima domanda esistenziale: perché sono e siamo qui? Dove stiamo andando? \na 14 anni mi chiedo sempre più insistentemente: perché tra me e mia sorella di 13 anni ci sono tante “differenze” pur essendo cresciute nello stesso ambiente famigliare\, sociale ed educativo? \na 21 anni giungo alla conclusione che nella mia vita non c’è un solo aspetto che funzioni; \na 28 anni ho accumulato tanti debiti senza riuscire a trovare una via d’uscita finché non leggo il libro di Louise L. Hay “Puoi guarire la tua vita” e mi rendo subito conto che se voglio guarire la mia vita devo vedere il mondo da un altro punto di vista: inizia da qui il mio percorso di crescita personale; \na 30 anni inizia la risalita: vengo assunta presso un’associazione di categoria e ora posso pianificare il rientro dai debiti e finanziarmi nuovi percorsi di crescita personale\, oltre che proseguire nelle già innumerevoli letture olistiche; \na 33 anni esprimo un’intenzione assoluta all’universo e a delle mie amiche: “mie care amiche\, vi comunico che ho deciso di avere una nuova relazione di coppia!”; l’indomani incontro Roberto\, l’uomo che diventerà mio marito; \na 34 anni inizio a praticare il Rebirthing con un professionista e scopro la straordinarietà di questa tecnica: respiro dopo respiro non soffro più di emicrania\, non ho più gli attacchi di panico e mi sento pienamente connessa con me stessa. Alla luce di tutto ciò decido che nella mia professione futura ci sarà l’insegnamento di questa tecnica poiché sento forte il desiderio di essere sostegno per gli altri\, non solo attraverso il respiro consapevole\, ma anche con le altre tecniche che già conosco; \na 35 anni finalmente onoro tutti i miei debiti e mi sento finalmente libera!!! \na 36 anni lascio il mio lavoro da impiegata e la mia Sardegna per stabilirmi nella penisola o “continente” e vivo questo trasferimento in un’altra regione d’Italia come un espatrio…i miei capelli\, corvini fino a quel momento\, iniziano ad imbiancarsi per lo stress da distacco; \na 38 anni inizio e completo il mio percorso formativo come Rebirther. È dura…in alcune sessioni si parla solo di gravidanza\, travaglio\, parto e puerperio ed io mi sento male… tanto male…; \ndai 39 ai 42 anni mi offro come Rebirther dando sostegno a chiunque si rivolga a me; organizzo e frequento innumerevoli seminari e insieme al mio compagno gestisco un bed ed breakfast nella campagna umbra. Finché un giorno\, inaspettatamente… \n \na 42 anni vengo emozionalmente travolta dal risultato di un’analisi delle urine: stato di gravidanza o menopausa?… GRAVIDANZA! Io e il mio compagno decidiamo\, dopo 9 anni di relazione\, di cui 6 di convivenza\, di sposarci prima che arrivi il nascituro; \na 43 anni\, o meglio\, a due giorni dal compimento dei 43 anni\, nasce una meravigliosa creatura che abbiamo chiamato Marta. Da questo momento mi occupo solo di lei: non mi permette e non mi permetto di fare altro\, pertanto\, decido di crearmi un nuovo lavoro che possa svolgere con lei. Quindi… \na 44 anni mi attivo per aprire un asilo nido nella cittadina di Otricoli dove vivo; nello stesso anno\, improvvisamente e inaspettatamente\, mio padre abbandona la sua vita terrena e io devo fare i conti con il dolore più grande della mia vita. La prima cosa che desidero fare è imitare una delle sue attività che tanto gli ha fatto onore\, il volontariato\, e scelgo per tre anni consecutivi\, di far respirare in gruppo le socie del N.I.C.U. l’Associazione Nascere In Casa Umbria. Negli incontri trattiamo argomenti legati alla genitorialità\, maternità\, allattamento\, parto\, gravidanza\, puerperio\, rapporti con le scuole e la chiesa\, ecc. ecc. \na 45 anni decolla il progetto nido; mi occupo di gestirlo per conto del Comune. È un servizio sperimentale di asilo nido promosso dalla regione Umbria chiamato L’Isola Felice\, in cui sono anche una delle educatrici; \n \na 46 anni mia figlia Marta ha tre anni e va alla scuola materna. Io posso riprendere a tempo pieno la mia attività di Consulente Olistica\, Rebirther e ora anche Peer Educator sostenendo inoltre gestanti\, mamme e famiglie; \na 48 anni la mia gestione triennale di servizio sperimentale di asilo nido si conclude. La missione “nido” è terminata ma l’esperienza che mi porto dentro\, insieme a tutte le altre\, è d’inestimabile valore e la offro a chiunque scelga di percorrere un pezzo della propria strada con me; \na 49 anni\, esattamente nell’ultima settimana di novembre del 2013\, per sette giorni consecutivi mi sveglio nel cuore della notte ed inizio a immaginare dei piatti con pietanze vegetariane e vegane che ruotano sopra la mia testa. Non riesco più a riprendere sonno e solo attraverso l’utilizzo del respiro consapevole porto a termine il mio riposo notturno. Il tutto cessa solo quando decido di iniziare a cucinare e a fotografare i piatti che preparo per la mia famiglia. Il 4 dicembre dello stesso anno inizia una nuova avventura che è durata due anni e mezzo fino alla pubblicazione del ricettario nel 2016. Il libro nasce per promuovere la convivialità tra onnivori\, vegetariani e vegani perché le ricette sono della tradizione italiana\, quindi conosciute da tutti; \na 50 anni sento la necessità di conoscere più da vicino le Creature Celesti\, in modo particolare desidero entrare in contatto con il mio Angelo Custode\, Manakel. Ho più volte sperimentato la sua presenza e il suo aiuto\, quando richiesto\, ed è per questo che ambisco a saperne di più\, pertanto decido di formarmi come Operatore Angelico presso la Scuola del Vivere in Positivo; \n \na 52 anni pubblico il mio primo libro: La cucina mediterranea del Bel Paese\, l’Italia vegetariana e vegana. È stato un lavoro molto impegnativo in quanto l’ho seguito personalmente in tutte le sue fasi fino alla pubblicazione. Ora\, oltre al mio lavoro di Consulente Olistica e Rebirther\, tengo varie presentazioni del libro\, soprattutto nel centro Italia\, con degustazione di piatti. Grazie al contatto con il pubblico ho potuto tastare il polso del gradimento scoprendo che il libro piace per la chiarezza dei contenuti e per le foto invitanti ma soprattutto perché le ricette sono casalinghe\, veloci\, facili e con ingredienti reperibili sotto casa… insomma un vero aiuto in cucina; \na 53 anni ho iniziato un nuovo libro di ricette\, stavolta solo vegane ma sempre della cucina mediterranea\, è una bella sfida… mentre scrivo ho già preparato 60 piatti! Per aiutarmi in questo progetto ho frequentato un corso di 1° livello di cucina vegana presso la scuola Sesto Sapore di Pieve di Soligo. Inoltre sentivo l’esigenza di conoscere\, al di là della cucina\, il mondo cruelty free in tutte le sue sfaccettature\, quello pacifico fatto di non giudizio e di accoglienza\, quindi mi sono iscritta alla Health Science University di Imola formandomi come consulente in Igienismo Naturale. \nIn questo momento\, soprattutto in Italia\, è in atto una sorta di guerra mediatica\, e non solo\, tra onnivori e vegetariani\, onnivori e vegani ma anche tra vegetariani e vegani su come ci si dovrebbe alimentare. \nOgni tentativo di cambiare è destinato a fallire se l’approccio è violento. Le scelte alimentari sono personali e non si possono imporre a nessuno e in nessun caso. Attraverso la conoscenza di come funziona la filiera alimentare o di come sono maltrattati gli animali\, non solo in campo alimentare\, sicuramente aiuta a raggiungere una maggiore consapevolezza… ognuno con i propri tempi. \nLa scelta cruelty free\, duratura nel tempo\, nasce dal cuore e non dalla testa. Pertanto detto ciò mi dissocio da qualsiasi forma di violenza fisica e verbale messa in atto da vegetariani\, vegani o onnivori. \nPorto avanti la mia missione senza perdere di vista l’obiettivo: la libertà per tutti gli esseri\, consapevole che i risultati migliori\, in assoluto\, arrivano attraverso l’esempio! \nGrazie per avermi letta!!! \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/tecniche-di-respiro-consapevole-strumento-di-rigenerazione-cellulare-e-disintossicazione-organica/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191027T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191027T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20191022T133655Z
LAST-MODIFIED:20191022T133655Z
UID:3699-1572199200-1572206400@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:CINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano
DESCRIPTION:Meat the Truth italiano\nIL TUO FUTURO\, E QUELLO DELL’INTERO PIANETA\, NON DIPENDE TANTO DA PROBABILI GUERRE NUCLEARI \nO DA QUALUNQUE CATACLISMA NATURALE MA DA QUELLO CHE OGGI PORTERAI A TAVOLA \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nCINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano\nDomenica 27 ottobre alle ore 18\,00\, piazza Asti 5/a Roma\,\nproiezione del filmato MEAT THE TRUTH: la verità scomoda sul riscaldamento globale. \nUna toccante e drammatica denuncia di Al Gore premio Nobel per la pace\, sulla situazione cui versa l’intero pianeta\na causa consumo di carne e degli allevamenti intensivi. \nSeguirà libero dibattito sui contenuti. \nA seguire\, pantagruelica spaghettata con insalata\, pane\, vino\, acqua\, olive. \nPartecipazione libera e gratuita. \nIl contributo per chi resta per la cena è di 5 euro. \n  \n \nUna novella: Il piccolo recinto\n\nPomeriggio. Quasi sera. \nI raggi del sole penetrano\, ormai stanchi\, tra i rami dei larici centenari\, infrangendosi sulle acque cristalline di un laghetto montano. Sembra quasi che i rami si immergano per ricevere nutrimento. Fresco. Un leggero vento fa increspare la superficie\, creando\, a tratti\, piccoli movimenti\, delle dimensioni dei miei passi. Passi semplici\, passi dimenticati. Pieghe accennate\, osservate a distanza\, si riflettono su ombre rapide come il vento d’altura. Sono le rondini. Come elettricità\, planano fino a toccare l’acqua. Istanti. Momenti rari\, sognanti. Poi\, si levano in verticale verso il cielo\, puntando in una direzione; Insetti: la loro caccia. Poco distante\, in direzione della conca\, una malga. E un piccolo recinto. Vitelli spaesati\, appena nati\, riposano in quel piccolo recinto. I loro musi\, come quadri dipinti da un pittore bambino\, annoiati\, forse spaventati\, forse di resa. Ma non ne sono sicuro. Mi chiedo il perché ci siano solo cuccioli\, poi comprendo. La malga offre da mangiare ai turisti e\, quale biglietto da visita migliore. Fa piacere vedere delle miniature viventi. Sorridono i bimbi\, i genitori sereni si convincono. La malga è piena di gente distratta. Solo un ragazzo invecchiato\, che mi somiglia\, maledettamente\, se ne sta in disparte\, sui bordi del lago. E’ stranamente triste. Assorto in pensieri più grandi di lui. Molto più grandi. Le voci dei commensali si elevano sopra le piante\, canti e allegria\, urla infantili\,corse verso il piccolo recinto. Fuori\, a duecento metri\, il ragazzo non canta\, si sforza di inseguire le voci di festa ma non riesce. Guarda le rondini. Ali libere e fugaci. Libertà totale senza compromessi. La bocca accenna a un riso\, ma è un istante\, il riso è amaro\, sono secoli che non conosce il dolce dell’acero. Amaro\, come il piccolo recinto. “Dove sono le vostre madri? Piccoli\, indifesi\, lo sentite il profumo dell’erba?”\, pensa il ragazzo con la barba bianca. No\, non lo sentono. Il piccolo recinto è costruito su nuda terra. Canzoni di altri tempi\, fiumi di birra e bambini. Tanti quanto i vitelli. Il ragazzo si alza\, un ultimo sguardo alle rondini\, all’imbrunire\, vuole andare via ma\, le gambe non lo ascoltano. Bloccate ai raggi del sole che si addormentano sul piccolo recinto. Quasi a scaldarlo\, a proteggerlo. Le rondini giovani giocano a un filo d’erba di distanza da altri giovani\, musi che non conoscono quel meraviglioso passatempo. Un tempo che passa tra la gioia infinita e la tristezza millenaria. Finalmente le gambe lo lasciano andare\, è curvo\, un vecchio ragazzo curvo da sensazioni incomprese. Un folle tra le risate\, uno scemo del villaggio che sospira guardando le rondini. E schernito\, piange al piccolo recinto. “Viva la vita!”\, dice il ragazzo\, “Viva la vita a chi può permetterselo”\, ripete in sussurro. \n \nBuio. Quasi notte. \nLe rondini riposano\, stanche dello svago perfetto e armonioso. Gli insetti continuano la ricerca di qualcosa che non comprendo. La malga chiude\, conta i soldi. Tanti. La luna ancora sotto la montagna. I cuccioli di mucca riaccompagnati nella stalla\, soli\, le madri lontane. Anche il vecchio ragazzo è ormai lontano\, piange. Che strano quel ragazzo\, la barba antica\, le lacrime continue. Nessuno può sentirlo: Il sentiero gli tiene compagnia. Cammina. La luna inizia a illuminare i suoi passi. Il sentiero sale\, sale fino alle rocce. Il vecchio ragazzo si volta verso la conca più in basso\, mille metri più giù\, nell’oscurità. Il laghetto rumoreggia\, sembra salutarlo\, ma lui\, non lo sente. Dicono che sia sordo\, altri dicono che sia matto\, ma non è così\, io lo conosco. Non sente da tanto tempo. Non sente il rumore stridulo delle gomme delle automobili\, le campane delle chiese\, i microfoni della comunità. Non sente più. Ma vede lontano quanto il gheppio dietro la cresta. \nVede solo il piccolo recinto… \nFonte: Frecce in Versi \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/cineforum-in-sede-ava-meat-the-truth-italiano/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/10/meat.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191024T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191024T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190928T162815Z
LAST-MODIFIED:20191018T214028Z
UID:3633-1571940000-1571947200@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:I produttori di malattie
DESCRIPTION:I produttori di malattie\nDr. Giorgio Vitali\, Dottore in Chimica\, Presidente Infoquadri \n  \nEssendo per natura un animale conformista e gregario\, l’uomo tende ad adattarsi alla maggioranza nell’abito mentale come in quello materiale. Ciò è comprensibile. Quel che riesce più difficile spiegare è la sua persistenza negli errori. E quando finalmente riconosce un errore\, l’uomo tende a sovrapporvene un altro\, che spesso si rivelerà più grave del precedente. E ciò che fece dire a Roscommon\, poeta e critico irlandese del XVII secolo\, che “la maggioranza ha sempre torto”. Ed è interessante notare che gli errori sono dovuti tutti al ragionamento e quasi mai\, e forse mai\, all’intuito e all’istinto.\n \nAristotele\, le cui idee furono considerate per molti secoli la massima espressione dell’intelligenza umana\, affermava che un sasso grosso cade più velocemente di un sasso piccolo. Più che l’errore in se\, oggi può apparirci stupefacente che non sia mai venuto in mente ne ad Aristotele ne ad alcun altro individuo per secoli e secoli di controllare tale affermazione con un semplice esperimento. Ciò dimostra che il pensiero umano si è sempre mosso entro una gabbia ben delimitata\, in conformità alla propria epoca. La gabbia si sposta nel corso dei secoli\, con le spinte che riceve dall’interno da qualche animo irrequieto\, e copre un nuovo terreno; ma il pensiero continua a rimanere confinato entro i limiti della gabbia\, da cui non può evadere.\n \nAll’epoca di Aristotele e per altri due millenni la gabbia non permise al pensiero umano di concepire l’esperimento\, ossia di ricorrere al metodo sperimentale. Si dovette attendere un Cartesio per enunciarlo e alcuni suoi contemporanei per imporlo\, come Galileo Galilei che volle mettere alla prova la teoria aristotelica dei due sassi e scoprì con sommo stupore che il sasso leggero cade alla medesima velocità del sasso pesante. L’umanità aveva atteso milioni d’anni per questa semplice constatazione. \nL’idea di mettere ad arrostire in un forno cani vivi “per scoprire il segreto della febbre” poteva nascere solo in un cervello ingabbiato\, severamente limitato da una concezione meccanicista della salute e della vita\, come quello di Claude Bernard. Il fondatore della vivisezione moderna\, a tutt’oggi definito un “genio”\, non sapeva distinguere tra causa ed effetto: non aveva capito che la temperatura di un malato era la conseguenza e non l’origine della malattia. E così la medicina attuale pretende di guarire una malattia mascherandone i sintomi.\nLa gabbia attuale permette all’uomo di sostare su di un territorio che al tempo di Aristotele era sconosciuto\, ma non gli permette di accettare come dati di fatto alcuni valori che sono altrettanto determinanti per la comprensione del mondo e della vita quanto le formule chimiche e matematiche. \nIl metodo cartesiano allargò rapidamente i confini del sapere\, ma sprezzando deliberatamente il pensiero filosofico e l’intuito\, sostituì un nuovo e macroscopico errore agli errori precedenti: errore che conteneva il seme della futura disfatta\, poiché indusse gli scienziati ad allontanarsi\, senza accorgersene\, dalla verità\, ossia proprio dagli ideali scientifici. Negando l’esistenza di tutto ciò che non è dimostrabile\, essi si divorziarono dalla realtà della vita. \nIn un dibattito pubblico organizzato nel 1973 dal settimanale Epoca è stato affermato che in laboratorio si può riprodurre esattamente un estrogeno naturale. L’affermazione era del prof. Silvio Garattini\, e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano da lui diretto era stato definito da Epoca (17-6-1973) “un centro tra i più importanti d’Europa per le ricerche sul cancro\, sul sistema nervoso\, sull’arteriosclerosi; oltre 400 pubblicazioni di diffusione internazionale testimoniano sui risultati dei suoi dieci anni di attività”.\nA parte il fatto che ci si può domandare quali mai possano essere i “risultati” di queste ricerche\, visto che i tre malanni menzionati da Epoca non avevano cessato di aumentare nel corso di quei dieci anni\, è evidente che il prof. Garattini personificava quella scienza medica moderna che si muove entro i confini di una gabbia a cui si può solo dare il nome di bernardismo\, perchè limitata dai dogmi enunciati da Claude Bernard. Infatti la dichiarazione che “in laboratorio si può riprodurre esattamente un estrogeno naturale” “ossia che un farmaco combinato con polverine artificiali sarebbe identico a tutti gli effetti a un ormone sessuale naturale\, organico\, prodotto dall’organismo vivente” è da mettere alla pari con i dogmi di Claude Bernard\, secondo cui una prova ottenuta sugli animali è perfettamente concludente per l’uomo. \nDunque un laboratorio\, analizzato un estrogeno (ormone sessuale) naturale\, ricavato da un organismo vivente\, ne stabilisce la formula chimica\, in base alla quale poi riproduce un prodotto teoricamente composto dai medesimi ingredienti chimici individuati nell’ormone originale e che quindi ha con questo una somiglianza teorica\, convenzionale; tuttavia i due prodotti non possono essere identici\, poiché dell’ormone naturale saranno state individuate soltanto le materie inerti\, i corps bruts tanto cari a Claude Bernard; ma non gli elementi più importanti\, ossia quelli che sfuggono\, proprio per la loro natura vivente\, a qualsiasi analisi chimica: perchè provengono dalla vita stessa e sono condizionati da quel “vitalismo” che fece impazzire Claude Bernard mandando a monte tutti i suoi esperimenti.\nMa c’è di più: i prodotti artificiali contengono di solito sostanze deleterie\, che le sostanze naturali che essi pretendono di imitare evidentemente non hanno. \nQualche decennio fa il capo del Reparto Chemioterapico dell’Istituto Nazionale (britannico) per Ricerche Mediche aveva scritto su Medical World (mar. 1956\, p. 473) in un articolo intitolato Chemioterapia Moderna : “Gli effetti tossici dei farmaci moderni stanno diventando evidenti e le pubblicazioni mediche sono piene di esempi in cui il paziente ne ha ricevuto un danno maggiore di quello che gli avrebbe procurato l’infezione originale”.\nQuindi non è di ieri la denuncia che la pletora di farmaci sempre nuovi non avvantaggia il pubblico\, ma lo rende malato. E nel frattempo la situazione non ha fatto che aggravarsi. \nLe lucrose fabbriche di malattie \nGià nel 1961 il dott. Walter Modell dell’Università di Cornell\, USA\, definito dal settimanale Time “uno dei maggiori esperti di farmacologia”\, aveva scritto su Clinical Pharmacology and Therapeutics: “Quando si capirà che esistono troppi farmaci? I preparati attualmente in uso sono più di 150.000. Ogni anno 15.000 nuove combinazioni inondano il mercato e 12.000 vengono eliminate… Non c’è un numero sufficiente di malattie per tutti questi farmaci. Finora il contributo più utile che ne abbiamo avuto sono i vari nuovi farmaci che combattono gli effetti dannosi degli altri nuovi farmaci”. (Time\, 26-5-1961.) \nDifficilmente si può essere più espliciti di così. Ma come mai migliaia di farmaci non bastano\, tanto che ogni anno se ne aggiungono altre migliaia? Ovviamente non bastano perchè non curano. Si tratta per lo più di palliativi ben più nocivi dei mali che essi professano di combattere; di sostanze chimiche che simulano la guarigione\, sopprimendo i sintomi\, ma avvelenano l’organismo o inficiano il suo equilibrio naturale. Gli analgesici addormentano i nervi\, indebolendoli\, ma il disturbo che causava il dolore continua a svilupparsi\, senza che il malato se ne accorga\, finchè i danni diventano irreversibili. Se una persona soffre di emicranie in seguito a un disturbo intestinale\, il farmaco gli farà passare (non sempre) l’emicrania\, ma il disturbo intestinale si esprimerà più tardi\, in modo più grave. Se uno stitico prende purganti\, diventa ancora più stitico. \nLa cosiddetta “pesantezza di stomaco” è un avvertimento della natura che l’individuo ha mangiato troppo\, per cui la valvola che fa passare il cibo dallo stomaco all’intestino non si apre. Tra i cosiddetti “digestivi” che oggi vengono tanto reclamizzati\, vi sono quelli che s’incaricano di “digerire” il cibo nello stomaco\, così togliendo a questo l’abitudine di produrre succhi gastrici in proprio e rendendolo sempre meno efficiente\, oltre a intossicare il fegato; e altri che causano artificialmente l’apertura della valvola\, per cui il cibo\, sebbene non ancora pronto\, passa egualmente all’intestino. Entrambi i rimedi danno al momento un senso di sollievo\, per cui il mangiatore smodato\, anziché ascoltare gli avvertimenti della natura\, impara ad ascoltare quelli della pubblicità\, mangiando di più anziché di meno e facendo affidamento su questi “farmaci miracolosi”: finché avrà sviluppato perlomeno un’ulcera\, che spesso prelude a un cancro dello stomaco: altro tipo di cancro in continua ascesa. é logico che i produttori di simili farmaci\, i medici che li prescrivono e i farmacisti che li vendono andrebbero messi in prigione. Ma cosa dire dei governi e dei legislatori che hanno tollerato l’instaurazione di un simile sistema? Se una persona soffre di arteriosclerosi che si rivela con crampi cardiaci\, allora nessuna medicina cardiaca potrà evitarle un rene grinzo oppure un colpo apoplettico. Se una persona agitata ricorre ai tranquillanti\, questi alla lunga le intossicheranno il fegato\, per cui la persona diventerà ancora più nervosa\, se non soffrirà addirittura di squilibri mentali; per non parlare dei danni irreversibili che la maggior parte dei tranquillanti causano alla vista\, rovinando la cornea e la retina. \nChi preferisce dimenticare i propri dolori artritici ingerendo veleni farmaceutici anziché darsi al moto regolare e seguire una dieta più salutare\, non fa che aggravare la propria condizione. Più deleteria ancora è la somministrazione\, per ogni starnuto o influenza incipiente\, oltre che di antistaminici\, di antibiotici che privano l’organismo delle naturali facoltà di difesa e finiscono col trasformare il malato occasionale in un malato cronico; per non parlare del sospetto potere cancerogeno di molti antibiotici: un sospetto che sta diventando sempre più certezza.\nIntanto una commissione medica cilena che il Presidente della nazione e medico Salvador Allende aveva istituito poco tempo prima di essere assassinato nel 1973\, era venuta alla conclusione che in tutto il mondo esistono solo poche decine di medicamenti di un’efficacia terapeutica dimostrabile e che la farmacopea potrebbe essere ridotta in conseguenza. (Nouvel Observateur\, 28-10-1974).\nNaturalmente quel rapporto non ha sortito alcun effetto pratico. Le industrie farmaceutiche multinazionali\, le autorità sanitarie dei vari paesi\, la scienza medica ufficiale\, l’OMS di Ginevra\, hanno tutti fatto finta di niente. Ed è logico che chi non si fa scrupolo di rovinare la salute altrui per desiderio di profitti\, s’infischi altamente delle sofferenze che infligge agli animali. E così è proprio sull’industria farmaceutica che ricade la maggiore responsabilità del continuo espandersi della vivisezione da una parte e\, dall’altra\, del deterioramento della salute pubblica negli ultimi decenni. \nL’agopuntura cinese\, i cui meriti il mondo occidentale sta finalmente scoprendo – in mani esperte permette perfino l’eliminazione di emicranie restie a tutte le altre cure e l’anestesia completa in caso d’interventi chirurgici\, senza causare alcuno dei numerosi inconvenienti dei prodotti chimici – non è cambiata da vari millenni a questa parte\, per cui la si può definire una vera scienza; laddove la cosiddetta “scienza medica” occidentale rinnega ogni giorno le verità di ieri\, così come domani rinnegherà le verità di oggi. Aumenta ovunque il numero dei medici che\, senza attendere un ripensamento dell’insegnamento “ufficiale”\, si staccano spontaneamente dai dogmi del bernardismo biochimico e si avvalgono di metodi più naturali. Oggi\, sui 50.000 medici che esercitano in Francia\, più di mille praticano l’agopuntura\, e molti altri si stanno orientando nella medesima direzione. Ascoltiamo il dott. Monnier\, Presidente della Società Nazionale Francese di Agopuntura\, intervistato da Giuseppe Grazzini (Epoca\, 10-12-1972): “Negli ultimi anni abbiamo visto gli improvvisi splendori e le inevitabili decadenze di troppe mode farmacologiche: abbiamo sperato nei sulfamidici\, nella penicillina\, nei cortisonici\, nelle vitamine: e ogni volta ci siamo accorti che quando si risolveva un problema se ne aprivano altri due e anche più\, e alla fine il conto si chiudeva sempre in passivo”. Forse per delicatezza il dott. Monnier non ha aggiunto “tranne che per l’industria farmacologica”. Una delle asserzioni più ipocrite dei nostri tempi è quella che vorrebbe identificare nella filantropia la molla propellente dei fabbricanti di farmaci. Non è soltanto l’industria a far tale affermazione. Nel numero di agosto 1973 di un pieghevole di una banca svizzera si poteva leggere: “La Sandoz\, che con una quarantina di società sussidiarie è al terzo posto dei complessi chimici svizzeri\, ha come scopo principale il perfezionamento di mezzi e conoscenze atti a trattare ed impedire malattie umane. Così la maggior parte delle spese di ricerca\, che nel 1972 ammontarono a 303 milioni di franchi (oltre 70 miliardi di lire)\, sono servite ad esplorare la salute”. La banca in questione\, prostrata in ammirazione dinanzi a chi dispone di tanto liquido\, si era guardata bene dal menzionare di quale e quanto sangue grondano le cosiddette “ricerche sulla salute”. é un’attività filantropica che rende bene\, considerando che il giro d’affari di un’altra di queste ditte farmaceutiche di Basilea\, ad esempio la Ciba-Geigy\, fu di 7.626 milioni di franchi nel 1971 e l’anno seguente di 8.064 (oltre 1.700 miliardi di lire). Intanto nell’agosto 1973\, la Hoffmann La Roche aveva annunciato la costruzione di una nuova fabbrica\, per cui era previsto un investimento di 200 milioni di franchi (50 miliardi di lire)\, destinata unicamente alla produzione di vitamina C. \nLa vitamina C è quella che meno manca sia nelle farmacie che nella nostra alimentazione quotidiana. Evidentemente però la Roche aveva 200 milioni di franchi da investire: e non conosceva investimento più proficuo di un’ennesima fabbrica di medicinali. Intanto in vicinanza di questa fabbrica è già sorto un nuovo allevamento di cani beagles e gatti\, dal quale i tre giganti svizzeri – Roche\, Ciba-Geigy e Sandoz – si procurano animali da laboratorio. Facendo ammalare questi animali con diete artefatte\, che non hanno alcun riscontro nella vita reale\, la Roche dimostrerà al pubblico ingenuo a quale terribile fato va incontro se non fa largo consumo della sua vitamina C. Almeno quarant’anni fa al pubblico era stato promesso che l’ingestione di dosi massicce di vitamina C avrebbe curato quasi la totalità dei mali\, aumentato la resistenza alle infezioni e portato al debellamento perlomeno dei raffreddori e dell’influenza. Non solo tutte queste promesse non si sono avverate\, ma da allora le giornate lavorative perdute in seguito a raffreddori e influenze del personale nelle fabbriche non hanno cessato di aumentare di anno in anno. Ogni tanto la stampa ne parla\, ma nessuno è capace di riunire i vari fili in una trama significativa. Una notizia dell’Associated Press portava il titolo “La vitamina C è inutile contro i raffreddori secondo uno studio di un medico americano” (Herald Tribune\, 11-4-1974.). Lo aveva dichiarato ad Atlantic City il dott. Thomas Chalmers\, presidente del New York City Mount Sinai’s Medical Center\, dinanzi all’altisonante “Federazione di Società Americane per Biologia Sperimentale”\, ossia una grossa associazione di vivisettori\, contraddicendo il premio Nobel 1954 Linus Pauling\, dopo un approfondito studio che aveva coperto un periodo che andava dal 1942 al 1974. Chalmers sconsigliava di prendere vitamina C per lunghi periodi di tempo\, aggiungendo: “Non esistono dati in merito alla sua eventuale tossicità a lunga scadenza”. \nC’è però qualcosa che sappiamo di sicuro in merito alla vitamina C in vendita nelle farmacie: “Dosi eccessive di vitamina C possono produrre scorbuto nel neonato\, che con il parto si trova bruscamente allontanato da un ambiente ad alta concentrazione di acido ascorbico”. Così si leggeva sul Corriere della Sera del 29 a-gosto 1974\, in un articolo che riferiva i danni accertati di un gran numero di farmaci che si trovavano in vendita. Insomma l’attuale scienza medica è stata capace di fabbricare casi di scorbuto nei neonati mediante la somministrazione alle gestanti di dosi eccessive di quella medesima vitamina che\, ingerita in dosi normali\, presenti in qualsiasi dieta ragionevolmente variata\, rappresenta una garanzia contro lo scorbuto. I miracoli del diavolo… \n[Commento di Ivan Ingrillì (presidente de La Leva di Archimede)]\n[Per quanto riguarda questo e il paragrafo successivo ho da fare la mia considerazione: credo che l’attuale tentativo da parte delle lobby del farmaco di mettere sotto scacco le vitamine e i minerali con l’ausilio di una direttiva europea recentemente approvata dimostri l’esatto contrario.\nCredo che sia stata fatta moltissima propaganda per screditare il valore preventivo e curativo di molti elementi naturali\, proprio perche’ non brevettabili e privi di effetti collaterali non contribuirebbero al fenomeno ridondante del business farmaceutico della malattia (www.laleva.cc/The_Hague/it/indexrath.html).\nTra’ l’altro l’autore non si accorge che la propaganda e’ proprio nel suo stesso report\, citando uno studio presentato ad una “grossa associazione di vivisettori” che vuole “contraddire il premio Nobel Linus Pouling”… – il che e’ tutto dire – e forse la vitamina C della Roche non era un gran che “efficace”\, chissa’. Vi propongo un po’ di materiale da me raccolto sulla vitamina C (www.laleva.cc/archivio/news130503_vitaminaC.html).\nSono molti gli studi che dimostrano l’importanza fondamentale dei micronutrienti che sono alla base di tutti i processi biochimici del nostro organismo\, NDR] \nL’eccesso di vitamina A sintetica – altro prodotto che molti pediatri prescrivono senza altra necessità che di giustificare una salata parcella – può ritardare la crescita delle ossa del bambino e causare tumori\, mentre l’eccesso di vitamina D può danneggiare i reni e il sistema nervoso\, anche con conseguenze letali. (Brian Inglis\, lo storico di medicina\, in Drugs\, “Doctors of Disease” ed. Andre Deutsch\, Londra\, 1965.) Naturalmente\, dubbi esistono anche per tutte le altre vitamine artificiali. Ad esempio in merito alla E\, il 11-10-1955 sull’autorevole Lancet si leggeva (p. 715): “In contrasto con le nostre dettagliate conoscenze dell’importanza della vitamina E per gli animali da laboratorio\, permane una grande incertezza circa il suo valore per l’uomo”. Come non detto. Nei decenni che seguirono\, la massiccia propaganda farmaceutica continuava a decantare le virtù miracolose della E. Senonché una recente notizia da Minneapolis ridimensionava ancora una volta la questione. Un articolo sull’International Herald Tribune (1-10-1973) intitolato “IL MIRACOLO DELLA VITAMINA E NON SOSTANZIATO DAGLI ESPERTI”\, precisava: “La vitamina E\, che era stata indicata come l’elisir di giovinezza\, la restauratrice della potenza sessuale e una cura o un preventivo per qualsiasi malanno\, dall’acne alle malattie di cuore\, è rimasta un’enigma medico e scientifico di cui non è stato provato il valore terapeutico\, secondo quanto è emerso da un simposio internazionale che ha avuto luogo nella nostra città”. Quindi un ennesimo prodotto miracoloso che ha miracolato soltanto i produttori. Ma vediamo come si è potuti arrivare a tanto. \nAllettata dalle favolose possibilità di guadagno offerte nel dopoguerra dall’avvento degli antibiotici\, che avevano fatto di quella farmaceutica l’industria più redditizia del mondo\, questa aveva cominciato a usurpare il ruolo del medico. Un numero sempre crescente di individui che\, come Claude Bernard\, erano stati bocciati all’esame di abilitazione alla professione medica o che comunque non avevano mai passato cinque minuti al letto d’un ammalato\, ma avevano solo contatti con topi\, conigli\, cavie\, cani\, gatti e scimmie – sui quali dovevano anzitutto infierire brutalmente per provocare stati anomali che non avevano alcun rapporto con le malattie dell’uomo – ricevettero l’incarico di combinare sempre nuovi farmaci “miracolosi”\, con cui sostituire quelli che avevano fatto il loro tempo\, perchè se ne era scoperta l’inutilità o la dannosità. Una propaganda massiccia\, che non aveva riscontro in alcun’altra industria\, persuadeva poi i medici a prescrivere questi nuovi farmaci\, vantandone da una parte l’assoluta innocuità e dall’altra la straordinaria efficacia; un’evidente contraddizione\, poiché ogni prodotto sintetico\, quanto più è efficace per un verso\, tanto più è dannoso per l’altro.\nIn medicina\, come in nessun altro campo\, si riscontrò così il curioso fenomeno che il commercio si mise a svolgere sempre più il ruolo dell’istruzione accademica\, sovrapponendosi a questa mediante le proprie pubblicazioni propagandistiche. \nPochi medici hanno il tempo di tenersi al corrente dei nuovi prodotti e al massimo leggono la propaganda inviata dai fabbricanti. In considerazione degli “effetti collaterali” (eufemismo per “danni”) dei farmaci sintetici\, il medico non dovrebbe prescriverli se non è sicuro della loro innocuità\, ma senza dare ascolto al produttore\, che ha interesse a minimizzare o sottacere questi “effetti collaterali”; e ciò dovrebbe essere ovvio. Senonché\, a giudicare dai successi di vendita dei nuovi farmaci\, medici tanto scrupolosi sono rari. Già nel maggio 1961 un medico francese\, il dott. Pierre Bosquet\, aveva scritto su La Nouvelle Crìtique: “La ricerca è strettamente subordinata a un rendimento commerciale immediato. Attualmente\, la malattia è una delle maggiori fonti di profitti per l’industria farmaceutica\, e i medici sono gli agenti volontari di questi profitti”.\nCome altre organizzazioni di tipo sindacale\, il cui scopo principale è quello di sostenere i propri interessi\, anche la classe medica è cascata\, senza accorgersene\, nella trappola tesale dall’industria. Allorché verso la fine degli anni Quaranta il prezzo della penicillina – l’antibiotico che per volere del suo scopritore non era stato brevettato ma che per primo aveva apportato favolosi profitti ai fabbricanti – subì un improvviso crollo in seguito a superproduzione\, le maggiori ditte americane vollero un prodotto simile\, ma differente di quel tanto che lo rendesse brevettabile\, e pertanto vendibile a un prezzo più alto. (Negli Stati Uniti basta una variazione della composizione molecolare per asserire l’originalità di un farmaco e renderlo brevettabile) Sicché nell’autunno 1949 la ditta Cynamid brevettò e lanciò l’Aureomicina\, un mese dopo Parke Davis uscì con la Cloromicetina\, e l’estate seguente la Pfizer\, sino allora una ditta tranquilla\, “seria” e “conservatrice”\, lanciò la Terramicina sulle ali di una campagna pubblicitaria per la quale aveva preventivato una spesa di 7\,5 milioni di dollari (4\,5 miliardi di lire non ancora svalutate) per i primi due anni. \nA poco a poco seguirono altre ditte con prodotti similari\, di cui ancora una volta venivano vantate\, da una parte\, l’assoluta superiorità terapeutica\, e dall’altra l’innocuità praticamente totale\, che il tempo doveva regolarmente smentire. Fin da quando la penicillina aveva cominciato ad abbondare\, i medici si erano messi a impiegarla indiscriminatamente\, anche per mali minori come raffreddori o influenze\, facendo così perdere all’organismo l’abitudine di difendersi da se\, per via naturale\, mediante la produzione di antigeni. I medici si regolarono alla stessa maniera con tutti gli altri e più potenti antibiotici che seguirono\, impiegandoli persino profilatticamente\, prima\, durante e dopo le operazioni chirurgiche. Lo fecero per comodità immediata\, senza curarsi che con ciò indebolivano in permanenza le difese naturali dell’organismo; né avevano previsto che i bacilli sopravvissuti avrebbero sviluppato ceppi di discendenti ben più virulenti dei precedenti\, in base alla regola biologica della sopravvivenza del più forte. La lezione venne a metà degli anni Cinquanta: in vari ospedali scoppiarono epidemie che nessun antibiotico riusciva più a controllare. In un anno ci furono più di cento di queste epidemie\, di cui una\, in un ospedale del Texas\, uccise 22 pazienti. L’industria non si lasciò sfuggire una simile occasione e subito prese a sfornare nuovi preparati\, assicurando che questi\, oltre a essere esenti da ogni effetto collaterale\, sarebbero stati capaci di annientare qualsiasi ceppo di bacilli – anche ceppi futuri (!) – e che non avrebbero sviluppato ceppi resistenti\, come avevano fatto gli altri antibiotici. Ai medici\, ormai abituati a prescrivere antibiotici ad ogni occasione\, non sembrò vero di avere a disposizione questi nuovi prodotti; così il ciclo ricominciò daccapo e perdura tuttora. C’è chi affermerà che l’uso profilattico di antibiotici ha salvato tante vite umane da giustificarne comunque l’uso\, nonostante i noti svantaggi. Ma ancora una volta i fatti parlano diversamente\, come dimostra un articolo di John Lear\, redattore capo della rubrica scientifica dell’autorevole Saturday Review. “é documentato che gli antibiotici profilattici fanno più male che bene. Uno studio del dott. Kempe porta il risultato di 250 operazioni “pulite”. Di questi 250 casi\, 154 non ricevettero terapia antibiotica\, e di questi ultimi solo il 7\,896 sviluppò conseguenze batteriche (bacterial aftermath). A tutti i rimanenti 96 vennero somministrati antibiotici profilatticamente\, e complicazioni batteriche si riscontrarono nel 37\,5% di questi 96 casi\, mentre ricevevano antibiotici. Secondo la nostra esperienza\, concluse il dott. Kempe\, complicazioni batteriche in operazioni pulite sono cinque volte più frequenti in pazienti trattati profilatticamente”. \nLa blenorragia è una malattia venerea già nota in antichità e che i romani curavano con una prescrizione ippocratica: letto e latte\, ossia assecondando l’opera della natura\, suprema guaritrix. \nGli antibiotici hanno per qualche tempo fornito una cura più rapida delle precedenti cure antisettiche: un’iniezione o una pillola e il malato era guarito. Ma anche in questo caso non hanno fatto altro che modificare i batteri\, creando in pochi anni ceppi più resistenti\, refrattari a qualsiasi antibiotico\, e forse persino alla cura letto e latte. In altri termini\, in antichità si sapeva curare la blenorragia; oggi essa è stata rafforzata\, e in molti casi non è più curabile. \nI danni da antibiotici non cessano di accentuarsi. Ecco un estratto di una serie di articoli apparsi nel Bulletin de l’Association Generale des MÎdecins de Trance (1962-1963) a firma del dott. Raiga: “Da dieci anni a questa parte\, il numero di ceppi stafilococcici resistenti alla penicillina è andato costantemente aumentando\, specie negli ospedali\, dove vediamo crescere il numero delle infezioni stafilococciche gravi\, manifestatesi nel corso di trattamenti per affezioni di tutt’altra natura. Ciò è particolarmente evidente nei reparti di Maternità\, dove le epidemie di tali infezioni hanno assunto proporzioni catastrofiche. Su queste attuali terapie ricade nettamente la pesante e tragica responsabilità di avere generalizzato e aggravato la patologia stafilococcica\, mentre esse erano destinate\, almeno in teoria\, ad estinguerla… Questi incidenti appaiono ancora più drammatici quando sono la conseguenza della somministrazione di antibiotici prescritti per affezioni banali che sarebbero guarite più o meno rapidamente senza trattamento alcuno. In tali casi il medicinale è indiscutibilmente una causa di morte terapeutica. (Dott. A. Cayala e collaboratori.) Un discorso simile vale per il tifo: “Medici e malati hanno collaborato a fabbricare un tipo di tifo che resiste ai medicamenti e che ormai si spande dal Messico verso il resto del mondo”\, ha dichiarato Ivan Illich. \nE secondo questo noto sociologo\, negli Stati Uniti muoiono annualmente 60.000 persone per colpa dei farmaci. Ma in verità il numero effettivo dovrebbe essere molto più elevato\, poiché medici e ospedali hanno tutto l’interesse a sotterrare i propri errori\, e molto spesso vi riescono. Ciò si spiega facilmente. Non si può stabilire nemmeno lontanamente quante persone muoiono in conseguenza di una ricetta medica. Molti decessi vengono attribuiti ad altre cause. é difficile che un medico voglia esporsi a essere criticato o citato in giudizio\, identificando come causa di morte un medicamento da lui prescritto. D’altra parte\, i farmaci raramente causano un decesso improvviso\, ma danneggiano organi vitali\, che solo più tardi porteranno a una morte più precoce\, a volte in concomitanza con altre cause. Una spiegazione del perchè i nuovi farmaci sono pericolosi proprio a causa della sperimentazione animale\, la diede involontariamente il dott. William Bean dell’Università dell’Iowa alla Commissione d’inchiesta sui profitti dei grossi monopoli industriali\, istituita nel 1957 dal governo americano\, sotto l’egida del senatore Estes Kefauver: “I guadagni più grossi si ottengono quando un nuovo farmaco viene messo in vendita prima che la concorrenza possa perfezionare un farmaco analogo. Dunque non si possono condurre lunghe prove negli ospedali:  e così può accadere che un farmaco venga smerciato dopo estese prove di laboratorio ma con un minimo di prove cllniche”. Il discorso non potrebbe essere più chiaro: le uniche prove valide sono quelle cliniche\, che andrebbero fatte con prudenza. \nLe “estese prove di laboratorio” cui si riferiva il Bean sono quelle che si fanno sugli animali\, e sono fallaci; tuttavia autorizzano le ditte farmaceutiche a inondare il mercato con nuovi prodotti il cui vero effetto sull’uomo il tempo soltanto rivelerà. Quindi le turbe mentali che spinsero i primi vivisettori del secolo scorso a formare generazioni di discepoli per i quali la “ricerca” medica era sinonimo di sperimentazione animale\, non sono da sole responsabili del dilagare di una pratica barbara che si maschera da scienza. Col passare del tempo\, agli esperimenti inequivocabilmente ispirati al sadismo oppure capaci di avanzare una carriera\, si sono aggiunti quelli che potevano assicurare pingui profitti. E dal momento della scoperta che attraverso la tortura degli animali c’era\, da guadagnare più danaro che con qualsiasi altra attività\, non ci fu più scampo per quelle sfortunate creature. \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/i-produttori-di-malattie/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20191010T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20191010T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190922T204343Z
LAST-MODIFIED:20191004T130105Z
UID:3611-1570730400-1570737600@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:I pericoli nell’acqua che beviamo
DESCRIPTION:Serenamente contemplava la corrente del fiume; mai un’acqua gli era tanto piaciuta come questa\, mai aveva sentito così forti e così belli la voce e il significato dell’acqua che passa. Gli pareva che il fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli\, qualcosa ch’egli non sapeva ancora\, qualcosa che aspettava proprio lui.\n(Hermann Hesse) \nI pericoli nell’acqua che beviamo\nDr. Vito Umberto Vavalli\, Ricercatore (ex CNR)\, Formatore (ex LUISS e SDA Bocconi)\, Economista e Manager (ex ENI e Banca UBAE)\, Obiettore di Crescita \n————————————– \n(AdnKronos Salute) – Non sono solamente nei nostri mari ma ormai anche nell’acqua che beviamo\, sia acquistata in bottiglia sia sorgente. \nE’ allarme per le microplastiche su cui l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) chiede ora con urgenza altri dati sul loro impatto sulla salute. \n“Ai livelli attuali e sulla base delle informazioni disponibili – afferma l’Oms – le microplastiche nell’acqua potabile non sembrano rappresentare un rischio per la salute. \nMa dobbiamo saperne di più”. \nDunque\, a seguito della pubblicazione di un’analisi delle ricerche attuali relative alle microplastiche nell’acqua potabile\, l’organizzazione chiede “un’ulteriore valutazione delle microplastiche nell’ambiente e dei loro potenziali impatti sulla salute umana” ma anche “una riduzione dell’inquinamento da plastica a beneficio dell’ambiente e per ridurre l’esposizione dell’uomo”. \n“Abbiamo urgentemente bisogno di saperne di più sull’impatto sulla salute delle microplastiche perché sono ovunque\, anche nella nostra acqua potabile”\, afferma Maria Neira\, direttore del Dipartimento sanità pubblica\, ambiente e determinanti sociali della salute dell’Oms.\n“Secondo l’analisi – si legge in una nota dell’Oms – che riassume le ultime conoscenze sulle microplastiche nell’acqua potabile\, è improbabile che le microplastiche superiori a 150 micrometri vengano assorbite nel corpo umano e l’assorbimento di particelle più piccole dovrebbe essere limitato. \nL’assorbimento e la distribuzione di particelle microplastiche molto piccole\, comprese quelle di dimensioni nano\, possono tuttavia essere più elevate\, sebbene i dati siano estremamente limitati. \nSono necessarie ulteriori ricerche per ottenere una valutazione più accurata dell’esposizione alle microplastiche e dei loro potenziali impatti sulla salute umana”. \n“Questi includono lo sviluppo di metodi standard per misurare le particelle di microplastica in acqua; ulteriori studi sulle fonti e sulla presenza di microplastiche in acqua dolce; e l’efficacia di diversi processi di trattamento”\, continua l’Organizzazione. \nL’Oms raccomanda ai fornitori di acqua potabile e ai regolatori di “dare la priorità alla rimozione di agenti patogeni microbici e sostanze chimiche che sono rischi noti per la salute umana\, come quelli che causano mortali malattie diarroiche”. \n“Ciò ha un doppio vantaggio – spiegano gli esperti – i sistemi di trattamento delle acque reflue e delle acque potabili che trattano il contenuto fecale e i prodotti chimici sono efficaci anche nella rimozione delle microplastiche. \nIl trattamento delle acque reflue può rimuovere oltre il 90% delle microplastiche dalle acque reflue\, con la massima rimozione proveniente dal trattamento terziario come la filtrazione. \nIl trattamento convenzionale dell’acqua potabile può rimuovere particelle più piccole di un micrometro”. \nUna parte significativa della popolazione mondiale – avverte infine l’Oms – attualmente non beneficia di un adeguato trattamento delle acque e delle acque reflue. \nAffrontando il problema dell’esposizione umana all’acqua contaminata con materiali fecali\, le comunità possono affrontare contemporaneamente le preoccupazioni relative alle microplastiche”. \n  \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/i-pericoli-nellacqua-che-beviamo/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/09/acqua.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190912T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190912T230000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190910T122028Z
LAST-MODIFIED:20190910T122223Z
UID:3569-1568314800-1568329200@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:CENA SALENTINA DI FINE ESTATE IN SEDE AVA
DESCRIPTION:Finché un animale sarà abbandonato\, nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo della violenza. Finché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero. \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nCENA SALENTINA DI FINE ESTATE IN SEDE AVA\nGiovedì 12 settembre alle ore 20\,00 \npiazza Asti 5/a Roma\, \nspeciale cena salentina\, con il seguente menù:\ninsalatona mista di stagione e tartine con patè vari; \nfettuccine casarecce ai pomodori “schiattarisciati”; \nfavette e cicoria di campo; \nfichi d’india e cocomero; \npane\, vino\, olive\, acqua. \nIl contributo è di 15 euro. \nE’ necessaria la prenotazione a Luana tel. 3391406256 \nDalle ore 19\,00 alle 20\,00 proiezione di bellissimi cortometraggi.\n————————– \nDal film “Signore e signori buonanotte” : Tavola rotonda. Paolo T. Fiume fa da moderatore con quattro degli ultimi amministratori di Napoli\, curiosamente tutti con lo stesso cognome\, Lo Bove\, a cui non riesce a rivolgere alcuna domanda da parte dei telespettatori\, perché sono solo una sequela d’insulti nei confronti di quei politici corrotti che\, alla fine\, perdono il controllo e si mangiano letteralmente la città di Napoli\, in una sua ricostruzione di torrone\, e addirittura rubano l’orologio al giornalista.\nCONTORSIONISMI DIALETTICI\nDopo che il grande scandalo \ndel tir di prosciutti scomparso \ne misteriosamente ritrovato vuoto \nsotto l’abitazione dell’onorevole Quattroganasce\, \nfu aperta un’ interrogazione parlamentare \nnell’intento di chiarire la faccenda. \nIl primo a parlare fu il Ministro per gli Affari degli Altri \nIl quale\, visibilmente imbarazzato\, disse: \n“Onorevoli colleghi\, \nquantunque le concomitanze suppositive \nportino incontrovertibilmente \nall’ anamorfosi congetturale\, \nsi presume\, con assoluta certezza\, \nche la sindrome del dubbio possa avocare \nla  prodromica reiezione \ndelle lutulenti azioni lubridiche del reo“. \n“Che ha detto!?”chiese il Segretario del partito “Meglio Tutto e Subito”. \nHa detto che stanno indagando\, \nrispose un compagno di partito. \nAllora\, prese la parola\, \nil Ministro di Grazia per Favore disse: \n  \n“I sofismi dell’anacoluto postulato \ninficiano l’ipocondria latente \ndell’elusivo solipsismo pragmatico \nmentre il paradigma della discrasia criptica \nobbliga a trascendere l’oggettivismo apologetico \ndella sinapsi procedurale”. \nL’onorevole Calogero Scalia mormorò \nal compagno che gli era accanto: \n“Ma ‘anacoluto’ parola offensiva è? Aah!?” \nNooo! rispose sicuro e persuasivo il suo collega. \nA questo punto intervenne \nil Ministro della Pubblica Interruzione \nche così si espresse: \n“Se la metonimia analogica edulcora \nil pregenetico antropofagismo tendenziale \nla catàbasi icastica della congettura avulsiva \ninduce a confutare le inconsulte \nsupposizioni obnubilate \nnel repente dileguarsi del tabulo bottino”. \nAlcuni annuivano tra loro \nostentando l’aria di chi ha capito tutto \naltri avevano in faccia l’espressione \ndi chi è stato colto con le mani nel sacco. \n“Ma l’hanno trovati i prosciutti?” \nchiese il senatore Pansagrossa. \nPare di no\, rispose sconsolato un suo collega. \nS’era fatta ormai l’ora di cena \nquando qualcuno disse sottovoce \nche il pranzo a mensa era servito. \nNon si sa come ma tutti capirono all’istante \ned in un baleno si disperse l’assemblea. \nFranco Libero Manco \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/cena-salentina-di-fine-estate-in-sede-ava/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190625T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190625T233000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190607T170634Z
LAST-MODIFIED:20190607T170809Z
UID:3286-1561492800-1561505400@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Cena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo
DESCRIPTION:“Finché un animale sarà abbandonato nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo dalla violenza. Finché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero” \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del quindici giugno su Facebook: \nMarcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi\nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del venticinque giugno su Facebook: https://www.facebook.com/events/411335103045357/?active_tab=about \n  \nCena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo\nMartedì 25 giugno 2019 presso l’Ava Associazione Vegan Animalista\, Piazza Asti 5/A Roma\, diamo inizio alle nostre cene benefit a favore dei rifugi di animali liberi e salvati dalla sofferenza. \nAbbiamo scelto di essere partecipi come singoli cittadini e come Associazione\, per realizzare il sogno di numerosi attivisti che hanno trasformato la loro vita lottando ogni giorno per salvare quella di animali innocenti che sarebbero divenuti cibo\nAbbiamo scelto primo fra tutti il rifugio Agripunk Onlus\, con il quale svolgeremo anche una serata in gemellaggio in occasione dell’ evento Agripunk open week! che si terrà invece dal 24 al 30 giugno\, raccontandovi la sua storia\, quella di Desiree e David\, due attivisti che hanno riscattato i capannoni dell’ex allevamento Amadori\, e quella di tutti gli animali umani e non che sono ospitati nel rifugio\, al quale sarà devoluto in beneficenza il ricavato della cena. \nIl rifugio per animali liberi Agripunk ha una storia lunga e travagliata\, situato nella vallata incontaminata su di un terreno di ben ventisei ettari in località Ambra in provincia di Arezzo \n  \nNell’immediato dopoguerra gli americani costruirono sette enormi e cupi capannoni adibiti ad un allevamento intensivo di tacchini: questo vero e proprio lager era stato concepito per sfamare le migliaia di soldati americani stanziati nel nostro paese nelle varie basi militari costruite allo scopo di difenderci dall’invasione dell’armata sovietica. \nSuccessivamente l’allevamento fu rilevato da mister “Parola di Francesco Amadori”\, il quale ha continuato imperterrito e per decenni ancora ad ammassare ed allevare tacchini fino al fatidico anno 2014\, quando finalmente David e la sua compagna Desirèe\, aiutati da tanti altri amici sono riusciti a far chiudere questo nefando stabilimento. \nDa allora questo luogo è stato trasformato in un rifugio di animali liberi di scorazzare e vivere in armonia con la natura\nUna storia a lieto fine\, ma Agripunk ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per restare in piedi.\n“Più siamo meglio è!” Parola di tutti noi che crediamo nel sogno di Agripunk.\nUna cena speciale che non solo ci farà scoprire la realtà del rifugio\, ma anche la cucina vegana spagnola: un viaggio culinario che ci farà assaporare deliziose pietanze cruelty free\, preparate da due chef di eccezione: Antonella Tomassini e Zeno Malgeri \nAntonella Tomassini\, esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nZeno Malgeri\, chef per passione\, amante della cucina tradizionale e internazionale\, con notevole esperienza acquisita nelle migliori cucine di ristoranti del mondo accanto a maestri di fama sia europei che americani.\nUn menu\, ricco di colori e sapori.\nVegan nel mondo: sapori di Spagna. \nTapas:\n(frittelle di olive\, rotolini di peperoni\, bruschette saporite\, stufato di ceci alla sivigliana\, tortina di ceci alle patate\, fabada\, conosciuta come zuppa di fave) \nPrimi:\n(Gazpacho e ajoblanco\, paella di verdure) \nSecondi:\n(Melanzane ripiene ed el pisto\, la famosa peperonata spagnola con contorno di patatas brava) \nDolci:\n(Crema catalana\, churros e paparajotes\, foglie di limone fritte in una pastella aromatizzata con zucchero e cannella) \nIl tutto sarà servito con fresca sangria realizzata con frutta di stagione.\nIl costo della cena spagnola è di € 20\,00\nNecessaria la prenotazione.\nPer maggiori info: 339/4914120 o 350/0865177 \n\nQuindici giugno apri le gabbie\, distruggi i guinzagli! \n(Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi)\nPortiamo i semi per gli uccelli e per la terra… liberiamo gli uccelli dalle gabbie e diamo loro da mangiare in piazza Esedra quel giorno dovranno svolazzare sopra le nostre teste migliaia e migliaia di uccelli\, e i cani che saranno presenti in piazza dovranno essere tutti senza guinzaglio!\nCitazioni\, poesie e ricette incorniciate su cornici speciali (Piccole grandi opere ideate da grandi geni\, la maggior parte vegani)\nPensate alla terribile energia concentrata in ogni prodotto vegetale. Sotterrate una ghianda e un’esplosione si produce dando origine a una quercia. Sotterrate invece un montone e non ne risulta che decomposizione e putridume.\nSe tu hai una mela e io ho una mela\, e ce le scambiamo\, tu e io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea\, e ce le scambiamo\, allora ognuno di noi avrà due idee.\n(George Bernard Shaw) \n(Antonella (Il Vegano.it\, Zeno chef internazionale\, Corrado produttore delle Ceciotte)… Sulla pagina face book il riassunto in post\n(https://www.facebook.com/nino.malgeri) \n“Risalendo all’origine dell’Essere\, si trova una eguaglianza fra tutte le sensibilità. Il dolore ha per tutti la stessa origine: esso produce\, in tutti gli Esseri\, gli stessi strazi con la stessa intensità. Dal dolore\, l’uomo può anche difendersi\, ha le leggi fatte da lui\, ha tutte le risorse della terra. Ma l’animale non ha nulla: null’altro che la sua povertà\, la sua umiltà\, il suo bisogno di tenerezza\, la sua preghiera\, inascoltata\, che non lo si faccia soffrire. L’animale è alla mercé di tutte le viltà. E’ debole\, disarmato\, perseguitato e l’uomo è il suo carnefice”\n(René Guénon\, filosofo)\n#maketheconnection #attivismocoerente\nNon dimentichiamo mai che la vittima non è il boia che ammazza o che\, per fasullo e menzognero atto di apparente magnanimità\, risparmia una Vita. Gli Animali sono le sole\, vere ed assolute vittime di una società malata e crudele.\nTanto sono abbietti aguzzino i vivisettori\, i cacciatori\, gli addetti negli allevamenti per animali da pelliccia\, i circensi\, gli operatori negli allevamenti intensivi e così all’infinito quanto lo sono i macellai e coloro che trasportano gli Animali verso l’Inferno e il loro Cimitero (i mattatoi). Costoro possono scegliere\, gli Animali #NO!\nA morire non è il carnefice. E’ l’Animale\, sempre e soltanto Lui.\nNoi non ci pieghiamo al sistema\, ma lo combattiamo! \nAnimal Liberation Front (ALF) è il nome usato dall’organizzazione animalista.\nOrigini\nL’Animal Liberation Front ovvero Fronte per la Liberazione degli Animali si costituisce nel 1976 in Inghilterra\, Da cellule Anarchiche\, già dall’inizio degli anni ottanta rivendica azioni negli Stati Uniti ed in Europa\, con il simbolo della A cerchiata. (A) A.L.F.\nPer suscitare clamore tra l’opinione pubblica\, l’ALF inizia a commettere azioni dirette\, quali liberazione degli animali dagli allevamenti\, stabulari o laboratori\, danneggiamenti nei centri farmaceutici\, ospedali ed università\, il danneggiamento delle strutture di aziende il cui profitto\, secondo i membri dell’ALF\, sarebbe legato ad attività di sfruttamento degli animali o del loro lavoro.\nLo scopo dell’ALF\, secondo l’ALF medesima risulta essere: “causare deliberatamente perdite finanziarie a coloro i quali sono ritenuti colpevoli di attuare procedure di sfruttamento degli animali\, con il ricorso al danneggiamento e alla distruzione della proprietà.”; Nel lungo termine\, l’ALF si propone di causare il fallimento finanziario delle imprese che perseguono o ottengono il loro profitto tramite uso o sfruttamento degli animali in qualunque sua forma (es. apicoltori che ottengono miele e altri prodotti dalle arnie attraverso il lavoro delle api); L’ALF dichiara inoltre che gli attivisti operano autonomamente ed anonimamente in piccoli gruppi (definiti cellule) o individualmente.\nGli obiettivi principali che l’ALF dichiara di perseguire risultano essere:\n« Infliggere un danno economico a coloro che traggono profitto dal tormento e dallo sfruttamento degli animali\nLiberare gli animali dai luoghi di abuso\, come laboratori\, industrie\, allevamenti di animali da pelliccia ecc. e sistemarli in luoghi di pace dove possano vivere le loro vite naturali\, liberi dalle sofferenze\nRivelare l’orrore e le atrocità commesse contro gli animali dietro le porte chiuse\, usando azioni dirette non violente e liberazioni\nPrendere tutte le necessarie precauzioni per evitare di arrecare danno ad animali\, umani e non\nOgni gruppo di persone o persone singole che sono vegani e fanno azioni in accordo con le linee guida dell’ALF hanno il diritto di sentirsi parte dell’ALF\nIl teorico dell’ALF era Barry Horne\, uno spazzino che decise di dedicare la propria vita ai diritti degli animali. Catturato e condannato a 18 anni di carcere per terrorismo in seguito ad alcuni atti di sabotaggio e danneggiamento nei confronti di macellerie e pelliccerie e illeciti tra cui il furto di pollame da un allevamento avicolo e 36 beagles all’università di Oxford\, muore in seguito ai ripetuti scioperi della fame a cui si sottopone per richiamare l’attenzione di Tony Blair\, Primo Ministro dell’Inghilterra\, sulle condizioni degli animali nei laboratori e negli allevamenti. \nA oggi sulla pagina face book dell’evento: Partecipanti: 647 • Persone interessate: 4508\nParticipate\, mettete “Mi piace “ e invitate amici\, cercheremo di aggiornare questi dati quotidianamente…\nMARCIA PER IL CLIMA E CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI\nVi aspettiamo!!!\nElenco Pullman ed eventi di Carpooling per la Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi del 15 giugno a Roma\nPer chi volesse creare un evento da altre zone scrivere a pullman15giu@animalamnesty.it.\nPer le associazioni che vogliono aderire scrivere a adesioni15giu@animalamnesry.it\nPULLMAN:\nNapoli e Salerno https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl\nPiemonte e Liguria\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl\nCesena e Fano\nhttps://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl\nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl\nCARPOOLING:\nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/\nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/\nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/\nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/\nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/\nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nA Roma il quindici giugno Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi… (scritto il 29 settembre 2018 in occasione della giornata mondiale contro lo specismo a Roma)… \nDi solito sono riservato schivo refrattario e poco propenso a parlare della mia persona\, ma gli accadimenti di queste ultime settimane\, parliamo del crollo del ponte Morandi a Genova con i 43 morti\, quindici feriti più o meno gravi e oltre 600 sfollati\, e la colpa di questa immane tragedia ricade interamente sulle spalle di una famiglia infame\, la famiglia Benetton (Guarda caso di questa tragedia se ne parla sempre meno…)\, ebbene sì questi criminali oltre a sfruttare ed uccidere migliaia e migliaia di pecore per la produzione delle loro maledette maglie e pullover\, oltre a sfruttare centinaia e centinaia di bambini nei paesi del terzo mondo\, questi signori si sono appropriati di uno dei beni più preziosi di proprietà dello Stato\, cioè nostra\, la Società Autostrade SPA\, la società Autrostrade è stata venduta ai Benetton per un tozzo di pane\,e i Benetton non dovendo costruire più niente\, hanno automatizzato tutti i caselli licenziando la maggior parte dei dipendenti e da vent’anni non fanno neanche le manutenzioni\, stanno guadagnando profitti enormi alle nostre spalle\, bisogna dire anche che le autostrade erano state costruite con un patto fra i governi e gli italiani\, il patto era che quando fossero state abbattute le spese per la loro costruzione\, avremmo finito di pagare i pedaggi\, come succede da anni in Germania\, invece questi farabutti come Prodi\, D’Alema e anche Berlusconi\, Salvini\, Bossi in cambio di qualche misera tangente hanno regalato la società autostrade ai fratelli Benetton\, chi sono i fratelli Benetton? Earth Riot ha realizzato diversi servizi su questi criminali nostrani\, ed Ernesto Melappioni amico e poeta ha pubblicato recentemente una lettera aperta di un noto attivista pacifista argentino indirizzata proprio a loro: LETTERA APERTA DI ADOLFO PEREZ ESQUIVAL (attivista pacifista argentino) a LUCIANO BENETTON \, qui invece trovate i post dei servizi realizzati da Earth Riot sulle attività di questi pseudo imprenditori: Ponti d’oro di Alessandra Daniele \, ABC Maps – Autostrade Benetton Cremonini \, Le domande di un ponte Ascanio Celestini\, attore \, e qui il post dell’amico poeta e scrittore Olmo Vallisnera sullo sfruttamento dei minori nel terzo mondo da parte dei Benetton e di tante altre multinazionali Schiavitù minorile: Imran cronaca di una morte annunciata ;\nBoicottiamo Benetton e tutte queste putride multinazionali sfruttatrici\, non compriamo nemmeno un pedalino nei loro squallidi e tristi negozi!!!\nGli accadimenti descritti dicevo\, mi riportano al 23 settembre 2017\, esattamente un anno addietro\, era un sabato mattina\, eravamo un gruppo di persone riunite presso il Forte Prenestino Centro Sociale Occupato a Roma\, si discuteva proprio della famiglia Benetton e delle efferatezze perpetrate da questi banditi nei confronti della comunità Mapuche in Patagonia; \nVoglio precisare che nei confronti della famigerata cinica e infame famiglia Benetton ho una sviscerata e folle avversione\, durante il dibattito nel quale si parlava appunto delle atrocità e nefandezze compiute da questa trucida famiglia nei confronti del popolo Mapuche mi sono talmente alterato parlando di questi loschi figuri che mi è venuto un infarto\, sono crollato come una pera cotta\, fortunatamente fra le amiche che partecipavano al dibattito vi era una ragazza di professione infermiera (non ne conosco il nome ma non la ringrazierò mai abbastanza)\, la quale in attesa che arrivasse l’ambulanza mi ha praticato un massaggio cardiaco e credo che questa operazione abbia contribuito a salvarmi la vita\, ricoverato d’urgenza in ospedale e sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico durante il quale mi sono state applicate tre valvole cardiache (Ebbene sì sono diventato un uomo bionico…)\, sono rimasto quattro giorni in coma ed ho rischiato di rimanerci secco\, durante questi quattro giorni e quattro notti dei quali non ricordo assolutamente nulla\, il primario che mi ha operato diceva alle amiche che mi avevano assistito ed a mio figlio\, a mio fratello ed alla mia ex moglie che probabilmente non sarei sopravvissuto\, e se ce l’avessi fatta a non morire\, sarei rimasto come un vegetale\, poichè era trascorso troppo tempo dall’infarto a quando mi hanno operato ed il sangue bloccato alle coronarie non aveva avuto la possibilità di affluire al cervello\, nonostante le pessime previsioni del primario sono qui vivo vegeto e deambulante\, anche se credo di essere rimasto un pò frastornato e leggermente toccato nel cervello\, sono convinto che la mia salvezza sia dipesa sia dal massaggio cardiaco che dall’intervento in ospedale\, ma anche per la condivisione di tante persone che mi hanno pensato in quei quattro giorni\, poichè dovete sapere che l’evento è stato ripreso e mandato su Facebbok dalle amiche presenti\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Lara Vicovaro\, e Francesca di Restiamo Animali nei confronti delle quali la mia gratitudine sarà perenne\, il fatto di aver condiviso il video in rete ha reso possibile che centinaia di persone abbiano contemporaneamente pensato alla mia persona e credo che questo grande pensiero mi abbia tirato fuori dagli oscuri inferi nei quali ero precipitato\, Telepatia? io credo di si\, non datemi del matto\, più avanti vorrei esprimere meglio questo concetto\, devo anche ringraziare mio figlio che appena ricevuta la notizia si è precipitato dalla Spagna dove lavorava per potermi assistere\, ringrazio mio fratello Rocco Malgeri che è partito in fretta e furia da Torino e che si è prodigato per la mia incolumità\, anche la mia ex moglie è venuta a trovarmi\, ringrazio anche Marina Barioglio e Andrea Malgeri Selvatico Lapis per la loro vicinanza\, non finirò mai di ringraziare Olmo Vallisnera per le sue appassionate parole di conforto\, e le tante altre amiche che mi sono state vicino\, credo che questo infortunio dipenda da quello che abitualmente facevo nella mia precedente vita\, per oltre quarant’anni mi sono abbuffato di animali a derivati\, ed il mio più grande rimpianto è di non aver aperto gli occhi prima\, questo attacco cardiaco è dipeso soprattutto dalla mia alimentazione folle e degenerata\, i grassi animali erano talmente tanti e distribuiti all’interno delle pareti delle mie coronarie che è bastata un’alterazione parecchio esagitata per farmi crollare a terra privo di sensi; \nRammento che appena ripreso dal coma\, aperti gli occhi ho avuto come un flash\, intorno a me c’erano mio figlio\, mio fratello\, Silvietta\, Lara\, Francesca e Barbara\, mi guardavano tutti dall’alto sorridendomi\, nemmeno loro credevano che mi sarei mai svegliato\, figuratevi i dottori i quali non si capacitavano alla vista del quasi cadavere tornato in vita\, il primo particolare che ho rammentato è stata la cena benefit per Agripunk i cui fondatori sono David Agripunk Panchetti e Desirèe Agripunk Manzato\, Agripunk è uno dei tanti rifugi per animali supportato dal nostro gruppo Canapa e Vegan per I Rifugi per Animali Liberi che era stata programmata e svolta la sera di venerdì 22 settembre\, e l’amica Liliana Di Vito che insieme al marito e alla figlia mi hanno riaccompagnato a casa\, poi il buio più assoluto\, da sabato mattina a martedì sera è come se mi avessero cancellato dalla memoria questi quattro giorni\, una nera lavagna\, buio pesto come la pece…\nDurante la convalescenza che è stata particolarmente lunga ho dovuto combattere con gli addetti alla ristorazione per farmi dare solo piatti vegani\, ricordo inoltre di aver avuto incubi e deliri durante tutto il periodo di ricovero\, incubi sugli eccidi delle multinazionali sugli umani e sugli animali\, visioni di animali che parlavano con me incoraggiandomi e augurandomi di guarire presto\, di questo periodo\, ricordo anche come ho fatto impazzire le infermiere con le mie richieste più assurde\, tipo che dovevo assolutamente alzarmi dal letto ed andare a dar da mangiare agli animali che erano venuti a visitarmi durante la notte\, maiali\, asini\, mucche e cavalli\, faccio presente che mi trovavo nel reparto di Terapia Intensiva\, intubato\, con le flebo e con una quindicina di sensori attaccati al petto collegati ai computer che mi monitoravano ventiquattr’ore su ventiquattro\, mi hanno talmente imbottito di pasticche e medicinali che adesso ogni volta che starnutisco guarisco qualcuno. \nFinito il periodo di monitoraggio durato quindici giorni\, mi hanno staccato i sensori e dal reparto Terapia Intensiva mi hanno caricato sull’ambulanza che mi avrebbe portato presso una clinica convenzionata dove avrei dovuto iniziare la fase di riabilitazione\, questo secondo passaggio durato circa un mese e mezzo\, mi ha permesso di iniziare a deambulare\, ho cominciato a fare i primi passi come un neonato\, ricordo ancora che anche in questa clinica deliravo e spesso di notte mi aggiravo fra le corsie e i corridoi del reparto con un piatto della cena che non avevo consumato alla ricerca degli animali che mi avevano visitato nella mia follia\, per dar loro da mangiare\, ricordo le infermiere che mi riportavano al mio lettino\, guardandomi come si guarda un povero pazzo\, ho rischiato più di una volta di essere legato in una camicia di forza e di essere rinchiuso in una di quelle celle imbottite tipo quelle dove veniva rinchiuso Jack Nicholson nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo\, fortunatamente il giorno successivo mi ritrovava pimpante e allegro e i dottori si rendevano conto che ero perfettamente in grado di intendere e di volere\, infatti chiacchieravo e scherzavo simpaticamente con tutti e chiamavo l’infermiera che mi portava le giornaliere pasticche\, la mia pusher di fiducia; \nFinita questa seconda fase\, mio fratello è venuto a prendermi per portarmi presso la sua abitazione a Torino\, durante il viaggio in macchina gli ho raccontato i particolari della vicenda dei quali lui era all’oscuro;\nSono rimasto in Piemonte circa quattro mesi e all’inizio della primavera\, ai primi di aprile ho voluto trasferirmi in Calabria\, in Aspromonte\, nel triangolo fra Platì\, San Luca e Santa Cristina D’Aspromonte\, ero d’accordo con una cara e fidatissima amica che l’avrei raggiunta in questi luoghi\, e arrivato a Platì\, Carmela\, questo il suo nome\, una signora di circa sessant’anni ben portati\, lucida e arzilla come una ragazzina\, insieme con lei ci siamo inerpicati su per le montagne\, fino ad un vecchio ricovero di pastori abbandonato ma in buono stato\, in questo luogo incastonato fra il massiccio montuoso dell’Aspromonte\, inaccessibile e solitario in mezzo ai boschi (i luoghi resi famosi negli anni 70/80 per i sequestri di persona per intenderci) ed una grande\, vasta e verdeggiante vallata con accanto un ruscello dalle acque limpide e spumeggianti avrei trascorso tutto il periodo estivo\, d’accordo con Carmela che mi avrebbe fatto visita quotidianamente portandomi qualcosa da mettere sotto i denti\, qualche libro e le batterie ricaricate per il PC\, mi preparavo alle sane\, lunghe e rilassanti passeggiate in mezzo ai boschi\, non immaginavo che di lì a qualche giorno avrei fatto uno strabiliante incontro che avrebbe sconvolto significativamente la mia vita (come se non fosse già sconvolta)\, un personaggio di nome Bastiano; \nAncora adesso dopo quasi un anno dall’intervento sono qui a leccarmi le ferite come i nostri fratelli animali… \nEd eccomi in questo luogo sperduto ed isolato a cercare di riprendermi dal collasso cardiaco dal quale sono emerso\, cammino molto\, faccio lunghe e corroboranti passeggiate tutti i giorni\, fra larici\, Tassi e Aceri percorrendo sentieri inesplorati\, e anfratti incontaminati\, sperando di incontrare qualche specie autoctona\, una volpe\, una marmotta\, una lepre\, veder volare una poiana\, un merlo\, un picchio\, un fringuello\, invece l’individuo che ho incontrato qualche giorno dopo il mio arrivo mi ha lasciato leggermente sconcertato. \nErano già alcuni giorni che mi trovavo in Aspromonte\, dopo la passeggiata mi distendevo al fresco sotto l’ombra di un pioppo\, leggevo l’ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon\, “Il labirinto degli spiriti”\, sentivo intorno a me come una presenza\, ma guardandomi intorno non vedevo anima viva\, dopo un pò all’improvviso vedo spuntare da dietro un albero ad una cinquantina di metri da dove stavo seduto qualcosa di familiare\, si materializzava così all’improvviso l’incontro ravvicinato del terzo tipo\, era un asino\, bardato con sella redini e finimenti\, mi guardava ma non si avvicinava\, era sospettoso e furtivo\, allora io con cautela\, tanta prudenza e circospezione ho cercato di avvicinarmi\, ma lui arretrava schivo e pauroso\, allora con un lampo di genio mi sono diretto verso casa\, ho recuperato alcune carote e mi sono riavvicinato al somaro mostrandoiele\, doveva essere molto affamato\, poichè vinta ogni esitazione mi si avvicinò e delicatamente addentò una delle carote\, gli feci cenno di seguirmi e lui forse sollevato dal mio comportamento bonario mi seguì\, ci accomodammo al fresco sotto l’ombra dell’albero dove ero seduto in precedenza\, e mentre lui finiva di mangiare le carote\, io molto delicatamente ma con fermezza cominciai a levargli dal groppone la sella e successivamente anche le briglia\, il morso e le redini\, in tal modo\, finalmente alleggerito e sfamato\, mi pose un lungo ed accurato sguardo con i suoi grandi occhioni e mentre anch’io lo guardavo sentii una voce dentro di me che diceva: \n“Mi chiamo Bastiano\, sono giorni che ti osservo ma non osavo avvicinarmi perchè temevo che tu come tutti gli umani mi volessi schiavizzare un’altra volta\, sono appena scappato da una fattoria dove per anni e anni mi hanno sfruttato e sottomesso a forza di botte e vessazioni\, per costringermi a trasportare enormi e pesanti fardelli\, ma un giorno approfittando della distrazione del mio aguzzino sono riuscito a scappare e non ho nessuna intenzione di tornare sotto le grinfie di un qualsiasi umano\, mi sono avvicinato a te spinto soprattutto dalla fame\, sento comunque dal tuo odore che non ti cibi di animali e credo che io possa fidarmi di te”.\nQueste parole mi rimbombavano nel cervello e non riuscivo a capire come fosse possibile che io potessi “sentire” quello che diceva l’animale\, probabilmente lui aveva captato il mio pensiero e facendo una smorfia che a me parve un sorriso a trentadue denti\, continuò a parlarmi nella mente:\n“Nemmeno io capisco come mai tu riesca a “sentire” quello che ti dico\, di solito voi umani non riuscite neanche a percepire minimamente i nostri pensieri\, ma credo che a te sia successo qualcosa che ti permette di insinuarti nel mio cervello\, nel passato voi avevate la capacità di comunicare telepaticamente\, ma a forza di ingurgitare animali e derivati\, il vostro cervello si è talmente atrofizzato che a malapena riuscite a comunicare verbalmente\, ed alle volte ci riuscite pure male”.\nMeditando e riflettendo a fondo\, pensai che l’unica spiegazione possibile per quello strano e intrigante fenomeno\, ci fosse un collegamento con il mio collasso cardiaco dell’anno precedente\, la mancanza di ossigeno al mio cervello deve aver aperto dei pertugi all’interno della cervice in modo che io possa percepire alcuni pensieri di altre creature\, Bastiano mi guardava e credo che seguisse i miei ragionamenti\, infatti subito dopo decretò che probabilmente fosse accaduto quello che stavo pensando e dal momento che potevamo comunicare col pensiero\, ci siamo talmente emozionati che non riuscivamo a pensare alcunchè. \nBastiano è tornato a trovarmi quasi tutti i giorni\, abbiamo approfittato di questa singolare opportunità di poter comunicare raccontandoci le nostre vicissitudini. \nBastiano è un somaro molto assennato e pieno di buonsenso\, a differenza del comune pensiero che gli asini sono ignoranti e cocciuti\, lui mi dimostra quotidianamente che sia lui che quelli della sua specie sono dotati di una grande e considerevole massa cerebrale\, elabora teorie e ragionamenti che mi lasciano di stucco\, conosce a menadito la storia del pianeta terra\, storia che gli è stata tramandata dai suoi antenati\, e mentre passeggiamo fianco a fianco in mezzo ai boschi\, discetta anche di temi filosofici e sociali\, elabora delle dotte ed erudite disquisizioni su grandi personaggi come Bakunin\, Proudhon\, Emma Goldman\, Errico Malatesta\, ed anche Murray Bookchin\, Daniel Guerin\, Colin Ward e Noam Chomsky\, poichè\, mi dice\, ha sempre seguito con attenzione i movimenti anarchici\, gli unici movimenti di noi umani che si avvicinano al modo di pensare dei nostri fratelli animali\, se poi gli anarchici sono anche antispecisti\, si raggiunge quasi il pensiero animale\, un grande saggio\, Bastiano! \nBastiano Somaro Saggio\, il giorno in cui abbiamo fatto amicizia\nPasseggiando fra gli alberi del bosco\, a un certo punto\, sgranocchiando un ravanello\, Bastiano mi racconta qualche aneddoto che circola fra i suoi simili\, naturalmente tutti loro di qualsiasi specie siano comunicano telepaticamente e si raccontano le loro storie\, mi racconta per esempio che le zanzare che tanto ci danno fastidio durante i mesi caldi\, sono le avanguardie degli animali\, mandati da loro stessi a punzecchiarci\, un piccolo e microscopico tentativo di cercare di fermare l’olocausto animale\, infatti questi simpatici insetti cercano di colpire soprattutto le persone che emanano gli odori di grassi animali\, chi si ciba di vegetali riceverà comunque qualche punturina\, ma viene graziato dai loro temibili assalti\, e nonostante l’uomo abbia inventato i peggiori sistemi per sbarazzarsene come gli insetticidi\, la citronella e gli schiaffi\, questi simpatici anofeli continuano a riprodursi a miliardi;\nMi dice anche che i preti hanno il terrore che si avvicini nelle chiese qualsiasi specie animale\, anche un piccolo cane o un grazioso gatto\, hanno la fobia degli animali\, la loro paura è dovuta dalla convinzione che se un giorno degli animali venissero a contatto con una donna o una bambina vegana all’interno della chiesa\, potrebbe nascere una comunicazione telepatica fra loro\, e questo i preti non possono assolutamente permetterselo\, si sgretolerebbe in un attimo tutta la loro autorità ed il loro carisma;\nBastiano mi chiede inoltre se sono al corrente che sempre i preti e tutti gli uomini religiosi hanno una paura fottuta delle donne\, e del perchè le donne siano perseguitate e sottomesse in tutti gli angoli del mondo comunque e a prescindere\, e nonostante la mattanza delle donne in qualsiasi epoca\, le uccisioni\, le torture\, la santa Inquisizione\, le milioni e milioni di donne morte in tutte le guerre\, (In Cina tuttora le bambine appena nate vengono uccise per una barbara usanza)\, la natura fa si che le donne siano sempre più numerose degli uomini\, per la salvaguardia della specie\, e che di questo argomento me ne parlerà in maniera approfondita quando saremo al nostro eremo\, mi dice anche che ha notato il mio gruppo Facebbok (Un sistema arcaico\, obsoleto e antiquato di comunicare\, quello dei social e di Internet in generale\, se pensi che l’essere umano ha sempre avuto il bisogno di comunicare con gli altri abitanti del pianeta\, e mentre una volta lo faceva tranquillamente col pensiero\, adesso deve accontentarsi di questi miseri surrogati della telepatia\, compresi telefoni e telefonini) e ha notato che sia nel gruppo che sulla mia bacheca siano presenti soprattutto donne\, e che la maggior parte di loro sia vegana\, mi dice anche di tenermi a stretto contatto con tutte queste donne\, soprattutto con le sciamane\, cioè quelle donne che da anni si battono per la liberazione animale: Marina Kodros\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Rossana Mianulli\, Pasqualina Bonifacio\, Chiara Sgro\, Barbara Mugnai\, Cristina Puozzo\, Rita Ciatti\, Serena Vecchio\, Tamara Granelli\, Maria Grazia Ruisi\, Daniela Pelosi\, Anin Nitilu\, Myriam Jael Riboldi\, Valentina Kesi\, Mary Christine Polzonite\, Paola Fisichella\, Maria Del Pilar\, Paola V Casini\, Samanta Jain\, Sonia Raimondi\, Silvia Montevecchi\, Eloise Cotronei\, Silvia Scantamburlo e tante tante altre donne che non posso menzionare perchè Facebook non me lo permette ma che cercherò di contattare per salutarle personalmente; \nUn giorno ero immerso nella lettura del libro di Zafon\, sento alle mie spalle un leggero nitrito\, ed ecco sopraggiungere Bastiano\, mi guarda con il sorriso sornione che ormai ho imparato a conoscere e mi chiede: “Vedo che ti piace leggere\, e dal momento che anch’io ho una certa passione per la lettura vorrei sapere chi sono i tuoi autori preferiti”.\nGli snocciolai alcuni nomi: Isabel Allende\, Marcela Serao\, Jorge Amado\, Mark Twain\, Louis Sepulveda\, Gabriel García Márquez\, Paco Ignazio Taibo II\, Pino Cacucci\, Stefano Benni\, Umberto Eco\, Daniel Pennac\, Albert Camus\, George bernard Shaw\, Carlos Ruiz Zafon e tanti altri visibili sul blog: Elenco degli scrittori preferiti… \nLui appizzando le sue enormi orecchie mi dice che fra le sue colte e sapienti conoscenze letterarie\, ama citare una frase di Umberto Eco: “Chi non legge\, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele\, quando Renzo sposò Lucia\, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. \nE a proposito di questa sontuosa frase aggiunse: “Ti piacerebbe tornare indietro di appena duemila anni? Vorrei farti fare un viaggio a ritroso nel tempo”. \nEd ecco \nLa Storia secondo Bastiano il Saggio… \nPremetto che quello che ti racconterò è del tutto opinabile e più o meno veritiero\, ma anche probabile plausibile e verosimile\, tutto questo mi è stato tramandato dai miei avi\, è stato raccontato da padre a figlio\, e comunque\, d’altronde\, come puoi pretendere la certezza assoluta delle mie informazioni\, sono solo un povero somaro e voi umani per secoli mi avete sempre paragonato al deficiente e ignorante di turno\, ti ricordo che a scuola nelle vostre aule la mia figura era sempre dietro la lavagna… \nInizio facendoti un’altra domanda\, ti sei mai chiesto come mai la basilica di San Pietro sia proprio lì dove è stata costruita? E le altre basiliche presenti a Roma\, Santa Maria Maggiore\, San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme\, come mai si trovano in quei luoghi? (Vedendo Roma dall’alto è possibile verificare che le ultime tre basiliche sono collegate fra loro\, Santa Maria Maggiore è collegata con via Santa Croce in Gerusalemme e guarda l’omonima chiesa\, la quale a sua volta è collegata con via Carlo Felice e guarda la basilica di San Giovanni\, quest’ultima è collegata con via Merulana e guarda Santa Maria Maggiore\, un perfetto triangolo insomma\, e tutte e tre le basiliche sono guardate a vista oltretevere dal cupolone di San Pietro\, inquietante eh?); \nPer rispondere a queste domande voglio parlarti di un certo Ernst Hartmann\, un geofisico e rabdomante del secolo scorso\, il quale sosteneva che l’intero pianeta terra è percorso da una miriade di Reticoli magnetici\, e che sulla superficie terrestre vi siano delle concentrazioni di queste onde magnetiche\, queste concentrazioni vengono chiamate “Nodi di hartmann”\, (Qui e qui trovi alcune notizie su queste farneticazioni più o meno veritiere)\, ma mentre questo pallido dilettante era convinto che questi luoghi potessero generare delle geopatie\, cioè delle malattie sull’uomo\, noi animali invece sappiamo che esistono dei luoghi speciali su tutto il globo terrestre\, e le basiliche di cui parlavo prima sono strettamente collegate; \nDevi sapere caro amico\, continua Bastiano\, che esattamente prima dell’anno duemila il pianeta terra era popolato\, naturalmente dagli abitanti che esistono tuttora\, esclusi i miei fratelli delle migliaia di specie che con l’intervento dell’uomo si sono estinte\, l’essere umano era uno dei tanti abitanti\, una delle tante specie\, vivevamo tutti in armonia e voi umani non eravate invasivi come adesso\, d’altronde eravate circa sette/ottocento milioni in tutto il pianeta\, le vostre comunità erano gestite dalle donne\, le quali avevano fra le tante anche la facoltà di conoscere le piante e le loro proprietà balsamiche e curative\, giravate nudi come noi\, passavate la maggior parte del tempo a contemplare la natura\, e a copulare\, lavoravate qualche oretta al giorno per le vostre abitazioni e il vostro sostentamento\, non esisteva il denaro nè tanto meno il concetto stesso della proprietà privata\, e il TUTTO ERA DI TUTTI! le donne inoltre periodicamente organizzavano degli incontri fra voi umani e noi non umani nelle AGORA’\, lo spazio pubblico e di riunione che esisteva più o meno al centro di ogni collettività umana\, durante questi incontri noi e voi comunicavamo con il pensiero e ci raccontavamo le nostre rispettive esperienze e ci scambiavamo consigli e suggerimenti sulle nostre vicissitudini quotidiane\, come noi anche voi non conoscevate la violenza\, la gelosia\, l’invidia\, l’ipocrisia e tutte le altre nefandezze umane che avete acquisito in tempi successivi\, queste AGORA’ erano i luoghi deputati alle nostre comunicazioni telepatiche; \nIntorno all’anno duemila (periodo puramente indicativo)\, proprio nel luogo dove ora sorge Roma e proprio dove è stata costruita qualche secolo dopo la basilica di San Pietro\, alcuni uomini gelosi delle facoltà delle donne della comunità\, durante una di queste riunioni fra noi e voi umani\, attaccarono la piazza da più punti\, uccisero quasi tutte le donne\, solo alcune furono fatte prigioniere\, uccisero tutti gli animali che in quel momento erano presenti\, da quel giorno in poi i maschi che avevano compiuto quell’efferato massacro\, hanno continuato imperterriti a trucidare donne ed animali\, ebbene sì caro fratello\, tutto è cominciato da Roma Caput Mundi\, in pratica dal periodo del Matriarcato\, dove le donne erano la guida spirituale e carismatica delle comunità\, si affacciava e si profilava brutalmente il periodo più cupo\, truce e tenebroso che la vostra specie abbia mai concepito\, il Patriarcato\, il dominio del maschio sulle donne e lo sfruttamento degli animali di tutte le specie; \nNaturalmente quello appena descritto è solo l’inizio delle efferatezze che sarebbero continuate\, questi maschi proseguirono la loro mattanza di donne ed animali fino a che raggiunsero la completa padronanza di tutta la comunità dell’antica Roma (La storia ti racconta di Romolo e Remo\, non credere a queste colossali panzane buone solo per i poveri gonzi creduloni…)\, all’inizio di queste stragi\, i maschi già pensavano a come circuire le masse di persone che stavano man mano conquistando\, e credo che si siano inventati più di una religione\, nemmeno io caro amico nonostante le notizie ricevute dai miei antenati sono in grado di dirti da quando affinarono e aggiustarono il tiro fino a giungere alla religione cattolica\, ma questo dettaglio è indifferente se pensiamo che tutti questi accadimenti si perdono ormai nella notte dei tempi; \nSi presume che ci siano voluti circa tre secoli per affinare questa religione infatti anche la vostra storia ufficiale parla della NASCITA DEL PAPATO\, l’idea del Papato\, nasce con Callisto I (217-222)\, che sostenne il primato del vescovo di Roma\, il quale\, essendo successore di S. Pietro e vicario di Cristo in terra\, aveva il diritto di vita e di morte su tutti i sudditi.\nQuello che è certo è che da un punto in poi della storia abbiamo la religione cattolica che impera sulle prime conquiste dei territori intorno Roma\, conquiste operate sempre con gli stessi sistemi\, stragi\, stupri\, devastazioni\, uccisioni di donne e di animali\, saccheggi e raccolta di prigionieri da ridurre in schiavitù\, e soprattutto occupazione permanente delle AGORA’\, dove successivamente vengono erette le chiese ed altri luoghi di culto;\nSeguirono le conquiste successive di altri territori\, per avere un’idea di quante terre furono conquistate in quel periodo\, parliamo di qualche secolo\, basta andare su via dei Fori imperiali a Roma\, dove su una enorme parete a ridosso dei Fori\, giganteggiano delle imponenti mappe geografiche in marmo\, dove si evidenziano le varie occupazione dei territori\, si comincia da un puntino indicante Roma fino all’ultima mappa dove si vede tutta l’Europa assoggettata all’Impero Romano\, naturalmente la storia vi racconta che tutto l’Impero è stato costruito dai vari imperatori che si sono succeduti nel corso dei secoli\, ma se pensi a questi regnanti come a dei moderni amministratori delegati delle multinazionali\, avrai il quadro completo\, questi regnanti non erano altro che mercenari al servizio della chiesa cattolica\, e quando verso l’anno mille gran parte dell’Europa venne conquistata\, sempre con gli stessi sistemi\, distruzione delle etnie presenti\, uccisione metodica delle donne e degli altri abitanti e schiavitù per i superstiti e naturalmente uccisione di migliaia e migliaia di animali\, poichè nel frattempo questi criminali avevano iniziato a far credere ai loro adepti che l’uomo è sempre stato cacciatore ed era giusto ammazzare gli animali per nutrirsi di queste povere bestiole\, sempre animali buoni e mansueti che non avevano fatto mai del male a nessuno; \nA questo punto siamo intorno all’anno mille\, il Papa per poter controllare questi enormi territori si avvalse sempre di mercenari fidatissimi e quando intorno all’anno millecento lo reputò necessario emise la famosa Bolla Papale\, credo che sia stato un certo Bonifacio VIII\, il quale scrisse più o meno testualmente: Datosi che Dio ha creato il mondo\, e io sono il rappresentante di Dio sulla terra\, la terra è mia e ne faccio quello che mi pare;\nUna volta avuto il controllo di gran parte d’Europa\, il Vaticano rifacendosi alla succitata Bolla Papale\, destinò i vari territori ai quali erano stati dati dei nomi ed erano ormai considerati degli Stati a se stanti\, a quelli che voi oggi chiamate monarchi\, e così\, il Portogallo ebbe il suo re\, e poi la Spagna\, la Francia\, l’Imperatore Ottomano e l’Imperatore Austro – Ungarico\, e il regno d’Inghilterra\, mentre in Italia\, oltre al monarca assoluto cioè il Papa\, per non farvi mancare nulla\, avevate anche un’altra famiglia regnante\, i Savoia\, famiglia che voi credete di aver esiliato dopo il famoso referendum monarchia/Repubblica dell’anno 1946\, ma che ha continuato a regnare incontrastata fino ad oggi con il nome della famiglia Agnelli;\nCompletata anche questa fase e distribuite le terre che poi a loro volta venivano suddivise fra Conti\, Baroni e Marchesi\, e frazionate ancora fra Vassalli\, Valvassini\, il Padrone del Mondo fece accordi con i regnanti dei territori limitrofi\, cioè lo Zar di tutte le Russie\, l’Imperatore cinese e con i religiosi mussulmani\, l’imperativo di questi accordi era la lotta feroce contro le donne e lo sfruttamento degli animali\, questo è sempre stato il loro obiettivo\, pensaci\, tutti maschi che hanno un terrore folle delle donne\, pertanto credimi amico mio\, questi personaggi vestiti con le sottane hanno continuato a tenervi sotto un feroce controllo poggiandosi su due pilastri fondamentali per loro: La sottomissione delle donne e lo sfruttamento degli animali\, e dovevano tenere le popolazioni sempre sotto controllo inducendole a cibarsi di animali\, in maniera che non potessero mai mettersi in contatto telepatico\, perchè credimi\, noi animali quando abbiamo verificato che le carneficina nei nostri confronti continuava in maniera feroce e sistematica\, abbiamo interrotto completamente i contatti fra noi e voi umani; \nUna volta completata la conquista di quella che viene definita la vecchia Europa\, iniziarono i viaggi con navi sempre più grandi e minacciose\, il Papa diede ordine ai vari sovrani di assoggettare diverse parti dell’Africa e successivamente ordinò al re di Spagna e al re del Portogallo la conquista di tutto il Sud America e ai monarchi inglesi e irlandesi la conquista del Nord America\, ci sono voluti circa cinque secoli per assoggettare le popolazioni di questi vastissimi territori\, si stima che per conquistare le Americhe\, i lanzichenecchi di questi farabutti abbiano massacrato circa duecento milioni di indigeni\, nel frattempo il Vaticano non stava certo con le mani in mano\, infatti scatenò una delle più feroci crudeli ed efferate sevizie sulle donne\, questa operazione sanguinaria venne chiamata Santa Inquisizione\, in pratica per oltre cinque secoli dal 1100 al 1600\, le donne vennero perseguitate\, torturate seviziate e messe al rogo\, con l’accusa ufficiale di stregoneria\, ma molto più prosaicamente vennero estirpate loro le conoscenze sulle piante officinali e sulle metodologie curative naturali\, conoscenze che se un giorno riuscissimo a penetrare nei sotterranei del Vaticano troveremmo lì rinchiuse e custodite; \nE veniamo ai giorni nostri\, amico mio\, il pianeta è quasi interamente assoggettato\, voi umani seguendo i dettami delle varie religioni in primis il Vaticano siete cresciuti e vi siete moltiplicati\, siete ormai sei miliardi e mezzo\, le vere piattole i veri parassiti del pianeta\, noi animali non comunichiamo più con voi col pensiero ormai da diversi secoli\, tranne che con alcuni popoli che ancora resistono all’avanzata dell’uomo bianco\, i Mapuche in Patagonia\, gli Indios in alcune parti dell’Amazzonia\, gli Aborigeni australiani e qualche altro piccolo gruppo di abitanti fra Indonesia India e Filippine; \nBisogna anche precisare che è nell’ultimo secolo che siete diventati così tanti\, fino al 1800 il pianeta terra contava circa un miliardo e mezzo di abitanti umani\, dalla rivoluzione industriale in poi siete cresciuti esponenzialmente\, ma sempre con gli stessi sistemi\, sottomissione delle donne e sfruttamento degli animali\, e pensa la genialità dei preti\, per tenervi sempre sottomessi\, si sono inventate due strategie geniali\, la confessione\, cioè la delazione spontanea e la FAMIGLIA\, la famiglia l’istituzione più terrificante che l’animo umano del maschio predatore abbia concepito dall’inizio del patriarcato\, in pratica ha permesso a milioni di maschi suoi seguaci di assoggettare per sempre le donne\, ingabbiarle\, incatenarle e renderle schiave a vita\, diabolico e geniale; \nVengo alla conclusione del mio panegirico\, amico mio\, i monarchi ed il Papa che comunque è un monarca anche lui\, anzi è lui il principale protagonista di questa storia\, i monarchi e le loro famiglie\, dicevo\, imperano sul mondo intero\, pensaci\, non si fanno mai vedere\, abitano nei loro impenetrabili ed esclusivi castelli (Pensa alla Città del Vaticano\, non è un enorme castello dove il Papa è il monarca assoluto?)\, quando si hanno loro notizie è perchè hanno organizzato degli eventi mondani\, ultimo della serie il futile e micragnoso matrimonio dell’erede alla corona inglese\, con la regina e i suoi improbabili cappellini\, girano per il mondo con i loro elicotteri e jet personali\, sono a conoscenza e controllano tutte le più avanzate tecnologie\, si incontrano periodicamente nelle loro fortezze per decidere come spartirsi i territori e dove organizzare le guerre\, ripeto sono loro i veri responsabili degli eccidi di donne e di miliardi e miliardi di individui senzienti che sono i miei simili\, sono i monarchi della terra\, e se ci pensi sono un’infinitesima parte di voi umani\, in tutto con le loro famiglie saranno nemmeno cento milioni\, e si arrogano il diritto di comandare il mondo intero\, naturalmente loro controllano le banche\, le maggiori industrie\, sono proprietari di immensi patrimoni e terreni e immobili\, i banchieri\, gli amministratori delegati delle mega industrie\, i politici e i dittatori che loro hanno distribuito in tutti i gangli del pianeta\, rispondono ai loro ordini (Simpatiche le notizie di questi gruppi di illuminati\, Gruppo Bilderberg\, Aspen Institute\, e tanti altri gruppi più o meno occulti\, anche loro sono agli ordini dei suddetti monarchi)\, pertanto non farti grandi illusioni caro mio\, è veramente difficile anche solo scalfirli\, \nPensaci\, le multinazionali dell’alimentazione e del farmaco prime al mondo per fatturati\, seguite dall’industria delle armi e da quella del petrolio\, queste quattro organizzazioni criminali sono i peggiori pusher del pianeta\, vi inducono a mangiare carne e derivati nonostante il vostro organismo sia frugivoro\, i grassi animali danno dipendenza\, vi rendono aggressivi e violenti\, e vi riducono a malati perenni\, guerre devastazioni e gli eccidi più efferati vengono accettati da miliardi di persone… \nLo blocco e cerco di controbattere: “Ma non abbiamo nessuna speranza? Nemmeno con la paura che da qui a qualche anno anche loro verranno decimati dalle devastazioni ambientali dei quali già da adesso si vedono le avvisaglie? Oppure dalle guerre nucleari che da un momento all’altro potrebbero scatenare?” \nMi guarda e sorride con quel suo sorriso cavallino e mi dice: ” Mio caro\, loro si tramandano le notizie e le più importanti informazioni da secoli\, di padre in figlio\, tutti maschi\, se ci pensi\, tutte le monarchie hanno come legge indissolubile che i regni e i beni delle dinastie vanno al maschio del casato\, le donne non hanno nessun diritto di eredità\, ti pare che loro che stanno avanti di cinquant’anni rispetto a voi umili e miseri mortali non abbiano già pensato ad eventuali disastri planetari come tu hai previsto? Loro hanno già costruito dei tunnel giganteschi sotto i loro castelli\, hanno edificato interi palazzi sotterranei e staranno certamente stivando tonnellate di cibi congelati che basteranno per il loro sostentamento almeno per qualche decennio\, e dove all’occorrenza potranno rifugiarsi all’approssimarsi di qualsiasi catastrofe; \n“Non abbiamo più scampo” – Dico io – “Dobbiamo rassegnarci a questa perenne schiavitù e al vostro inevitabile ed ineluttabile sacrificio?” \nMi riguarda\, ed un ghigno mefistofelico si disegna sul suo volto asinino\, e avvicinandosi mi sussurra: ” Un modo ci sarebbe per rivoltare quello che sembra ormai il nostro triste destino\, pensa ai grandi illuminati della storia\, ai filosofi\, agli uomini di cultura e di scienza di ogni tempo e paese a partire dai Veda\, da Krisna\, Zoroastro\, Buddaha\, Pitagora\, Platone\, Teofrasto\, Plotino\, Plutarco\, Socrate\, Seneca\, Porfirio\, Orazio\, Ovidio\, Plinio e poi Leonardo da Vinci\, Schopenhauer\, Schweitzer\, Tolstoj ecc. ecc. per arrivare fino a noi con Gandhi\, Einstein\, Capitini\, Tom Regan\, Peter Singer\, Umberto Veronesi ed un esercito di studiosi e personalità contemporanee del mondo della scienza\, dell’arte\, dello spettacolo\, dello sport. Tra questi ultimi vale la pena ricordare Dave Scott\, Miles\, Deriaz\, Zanella\, Venturato\, Maiorca\, Crooks\, Lewis ecc. Insomma il meglio dell’umanità che era stato ed è vegetariano\, ed in qualche caso anche acerrimo nemico della chiesa cattolica\, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni. E voglio porre l’attenzione su Michelangelo Buonarroti e soprattutto Gian Lorenzo Bernini\, questi due geni hanno vissuto per molti anni a Roma\, al servizio dei Papi\, e dal momento che erano dei veri personaggi geniali\, mentre eseguivano le opere commissionate dai Papi\, hanno distribuito fra i vari loro capolavori dei segnali da tramandare ai posteri\, recanti informazioni basilari per poter combattere contro i regnanti\, segnali che ad occhio nudo era difficile decifrare\, figurati come potevano arrivarci questi mediocri uomini di chiesa\, questi segni sono arrivati fino a noi e sono visibili su diverse opere di questi grandi artisti\, soprattutto a Roma\, basta aver l’occhio allenato e un minimo di studi su di loro per arrivarci\, e una volta individuati questi segni si possono mettere in pratica delle misure per contrastare e cercare di rovesciare queste putride famiglie”. \nAllora chiedo: “Ma una volta individuati i segni\, come si può proseguire nell’opera di conquista della nostra libertà se i famosi nodi di cui parlavi all’inizio\, i “Nodi di Hartmann” cioè le AGORA’\, sono stati tutti indistintamente conquistati dalla chiesa cattolica che ci ha costruito sopra le varie chiese e cattedrali in tutto il pianeta\, e dove non ci sono loro ci sono le chiese delle altre religioni\, come possiamo noi trovare dei luoghi dove un giorno forse potremmo comunicare con voi e così dimostrare al mondo intero che è possibile smantellare questa enorme gigantesca immensa e smisurata menzogna questo sporco e viscido raggiro che va avanti da secoli?” \nBastiano a questo punto quasi con le lacrime agli occhi mi dice: ” La maniera di ovviare a queste sopraffazioni ci sarebbe\, voi umani avete già creato qualcosa di simile alle famose AGORA’ di cui parlavo all’inizio\, e sono i luoghi magici e particolari chiamati santuari o Rifugi per Animali Liberi\, pensaci\, solo in Italia\, dove tutto è cominciato esistono già una trentina di queste realtà\, devi individuare il segno che i geni del passato hanno lasciato e cercare di riproporli all’interno dei rifugi\, i quali sono già predisposti\, ci abitano da anni tanti animali di diverse specie\, i custodi umani di questi luoghi già ci parlano con loro\, serve solo un’ultima spintarella per far si che noi possiamo iniziare a parlare con voi con il pensiero\, ti immagini\, se ci riuscite a varcare la soglia della telepatia\, immagina un giorno a Roma\, una manifestazione come questa contro lo specismo del 29 settembre prossimo\, tante donne antispeciste\, supportate naturalmente da tanti maschi\, che iniziano a comunicare fra loro\, fra i turisti della piazza\, con gli animali presenti\, gli uccelli\, cani e gatti\, i cavalli delle botticelle che vi premurerete di liberare subito\, tutta questa marea di gente che parte dal Pantheon che ti ricordo è uno dei famosi nodi\, questa massa di gente dicevo\, che raccoglie per strada altre migliaia di persone che circolano per Roma\, naturalmente il Vaticano e lo Stato Italiano allertati avranno inviato sul posto l’esercito\, polizia\, carabinieri e altre forze speciali\, ma voi determinate e nude\, sì\, tutti nudi avanzerete senza timore\, poichè con il pensiero avrete attraversato i loro caschi e le loro bardature e li avrete convinti in un zot che devono buttare le armi\, spogliarsi e unirsi a noi\, e sì perchè in quell’occasione stai sicuro ci sarò anch’io in compagnia di tanti miei fratelli e sorelle\, andremo tutti insieme verso Corso Vittorio Emanuele\, mentre il gruppo si ingrosserà sempre di più\, attraverseremo il ponte di Castel sant’Angelo e quando saremo su via della Conciliazione\, fra umani e non umani saremo un popolo immenso\, marceremo compatti verso la basilica\, e arrivati sulla piazza del Bernini\, con il suo imponente colonnato\, ci rivolgeremo a quel signore vestito di bianco che si affaccia sempre dalla finestra dicendogli: “Scendi giù\, non ti facciamo niente\, esci fuori con tutti i tuoi seguaci\, non ti toccheremo minimamente\, perchè noi umani come gli animali non conosciamo la vendetta\, ti chiederemo solo di spogliarti come noi e di darci le chiavi del castello\, compresi i sotterranei; \nImmagina la scena\, si vedranno uscire il Papa\, vescovi e cardinali dalla porta della basilica\, con i loro paramenti\, i loro cappelli sempre più appariscenti (i preti si mettono quei lunghi cappelli per sembrare più alti ed imponenti\, patetici)\, avanzeranno verso di noi togliendosi tutti quegli orpelli e si presenteranno nudi come vermi (i vermi sono molto più simpatici)\, vedremo le loro laide fattezze di vecchi rincoglioniti\, i loro corpi flaccidi\, mollicci e incartapecoriti\, si presenteranno nelle loro modeste e squallide persone\, dei piccoli uomini\, dei parassiti che da duemila anni vivono alle nostre spalle\, ma la scena più bella ed elettrizzante sarà quando ad un certo punto\, sopra le loro teste voleranno migliaia e migliaia di nostri fratelli\, volatili di tutte le specie\, i quali simultaneamente scaricheranno su di loro qualche quintale di loro escrementi\, scateneranno l’inferno del guano sulle loro teste\, e noi tutti saremo pronti a riprendere questa scena con i nostri telefonini\, immagini e video che faranno il giro del mondo… \nDopodichè quando tutti i sudici prelati saranno usciti dalle loro rispettive celle\, noi avremo finalmente accesso alle segrete stanze ed ai sotterranei del Vaticano\, porteremo in piazza gli atti di proprietà\, il denaro e tutti i documenti custoditi in quel Santa Sanctorum\, li ammucchieremo al centro del colonnato e daremo fuoco a tutto quell’ammasso di cartacce\, decretando in questo modo la fine della proprietà privata\, e datosi che la basilica di San Pietro è la più grande AGORA’ del pianeta\, potremo comunicare con tutti i nostri fratelli umani e non umani di tutto il mondo\, pensaci\, potremo liberare i milioni e milioni di prigionieri negli allevamenti\, negli zoo\, nei circhi e delfinari\, sarà la più grande rivoluzione della terra\, pensa a milioni e milioni di mucche\, maiali\, oche\, galline\, conigli\, elefanti\, giraffe e tante altre specie\, aggirarsi per le città e i paesi finalmente liberi di fraternizzare con tutti gli umani che incontreranno”.\nTUTTI NUDI A SAN PIETRO!… E a piazza Esedra sempre a Roma speriamo di organizzare l’anteprima\, immaginate il signore vestito di bianco che esce dai portoni del Vaticano seguito dai prelati e frattaglie cattoliche varie e dall’alto i nostri amici pennuti scacazzano sulle loro riverite capocce e sui loro ridicoli paramenti\, qualche quintalata di guano \nIn conclusione Bastiano mi ricorda un altro grande personaggio della storia\, Martin Luther King ed il suo celebre slogan\n“I HAVE A DREAM” \nSono passati 55 anni dal celebre discorso “I have a dream” che Martin Luther King tenne a Washington il 28 agosto del 1963. Un discorso sulla lotta e sull’emancipazione degli oppressi che risulta\, oggi\, ancora di estrema attualità. \nCosì Bastiano si congeda:\nI have a dream\, io ho il sogno che insieme alla liberazione umana si possa finalmente realizzare la liberazione animale. (Senza liberazione umana non puo’ fiorire quella animale e viceversa… cit. Olmo)\n(https://ninomalgeri.blogspot.com/…/a-roma-il-29-settembre-g…) \nElena Gianini Belotti scrisse oltre cinquant’anni fa un libro che si intitolava “Dalla parte delle Bambine” un libro che racconta come vivevano le donne in Italia a quell’epoca\, in questo articolo Penny l’autrice\, racconta uno spaccato della situazione delle donne ai giorni nostri…\n(https://raiawadunia.com/la-lista-delle-ragazze-bombabili/) \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/cena-benefit-per-agripunk-vegan-nel-mondo/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190615T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190615T180000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190604T125615Z
LAST-MODIFIED:20190604T125616Z
UID:3270-1560610800-1560621600@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi a Roma!
DESCRIPTION:Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi a Roma!\nIl 2035 sarà\, a detta di molti scienziati\, l’anno del punto di non ritorno; il momento in cui non sarà più possibile invertire il cambiamento climatico in atto. \nDa allora\, potremo solo assistere impotenti alla fine della Terra come l’abbiamo conosciuta fin qui. \nAbbiamo ancora pochi anni per invertire la rotta in maniera drastica e permettere che su questo pianeta ci possa essere un futuro per la specie umana e le migliaia di specie animali che oggi lo popolano\nI governi non solo non stanno prendendo nessuna iniziativa per fermare il disastro in atto\, ma continuano a sovvenzionare le attività più impattanti e distruttive\, relativamente all’ecosistema. \nGli allevamenti intensivi ricevono ogni anno decine di miliardi di euro di finanziamento e sono responsabili del 20% dell’inquinamento che tutti i giorni ammala il nostro pianeta\nE’ di qualche giorno fa l’approvazione\, da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo\, della riforma della Pac (Politica Agricola Comune) che non contempla il taglio dei finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi\, così come proposto dalla Commissione Ambiente. \nSimilmente\, non sarà neppure limitata la densità degli animali allevati nelle aziende beneficiarie dei fondi comunitari. \nE il benessere animale non sarà considerato un criterio dirimente per l’erogazione dei finanziamenti. \nCome si può parlare di ridurre l’avvelenamento della Terra e fermare i cambiamenti climatici se si continua a destinare risorse economiche pressoché illimitate proprio alle cause di questo disastro?\nServono atti concreti immediati. Serve interrompere i finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi per sostenere attività con un impatto ambientale basso o nullo. \nEsistono migliaia di esempi virtuosi che sono però lasciati ai margini\, mentre le risorse economiche provenienti dai governi sono destinate a multinazionali\, le cui attività creano inquinamento e devastazione. \nInfatti\, sempre in sede di approvazione della Pac europea\, è stata respinta la proposta di aumentare la quota di fondi da destinare a modelli di agricoltura ecosostenibile. \nEsiste\, però\, anche la responsabilità morale dei consumatori che dovrebbero mettere in atto quei comportamenti virtuosi\, atti a ridurre al minimo la propria impronta ecologica\nTra questi\, l’eliminazione o la riduzione drastica del consumo di carne è indubbiamente quello in grado di dare più risultati. \nA tal proposito\, si registra la proposta della parlamentare britannica Caroline Lucas\, di tassare la carne per ridurne il consumo\, proprio per contrastare il cambiamento climatico. \nNonostante l’idea abbia sollevato numerose proteste da parte\, soprattutto\, di chi sostiene la lobby degli allevatori\, è positivo il fatto che qualcuno che occupa posizioni apicali nei governi\, inizi a sentire come impellente l’emergenza clima. \nDare forza a queste posizioni è uno degli obiettivi di questa marcia\nFacciamoci sentire perché vogliamo un futuro per il pianeta\, dove gli esseri umani possano finalmente vivere in simbiosi con esso e con tutti i suoi abitanti. \nVogliamo invertire la rotta per far sì che le nuove generazioni possano vivere in un luogo come l’abbiamo conosciuto fin qui. \nVogliamo farlo ora perché non avremo altre possibilità. \nFermiamo gli allevamenti intensivi\, fermiamo il cambiamento climatico!\nPer adesioni scrivete a adesioni15giu@animalamnesty.it \nPer organizzare autobus pullman15giu@animalamnesty.it \nELENCO PULLMAN \nNapoli https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl \nCesena https://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl \nLiguria e Piemonte\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl \nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl \n  \nCARPOOLING: \nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/ \nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/ \nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/ \nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/ \nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/ \nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \n \nAnche se fa caldo non tosate il vostro cane! \nTosare il cane\, pensando che in tal modo soffrirà meno il caldo o che diminuirà la presenza di peli sparsi in casa è un grosso errore che può danneggiare l’animale\, invece che arrecargli beneficio. \nSebbene infatti anche i cani abbiano ghiandole sudoripare (collocate prevalentemente sui polpastrelli e nelle orecchie) il principale meccanismo di regolazione termica consiste nell’inspirare aria con il naso ed espellerla dalla bocca\, ansimando.\n \nTagliare il pelo non favorisce quindi in alcun modo la sudorazione (che i cani non hanno)\, ma anzi elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura e di protezione dai parassiti e dai raggi solari.\n \nSolo alcune razze particolari\, avendo un pelo molto soggetto a formare nodi (che se non pettinati e curati rischiano di causare dermatiti e irritazioni a causa della sporcizia accumulata in essi) possono avere benefici da un taglio che ne accorci il mantello e sono Maltese\, Barboncino\, Yorkshire\, Pechinese\, Shih Tzu e simili.\n \nAssolutamente da non fare invece a cani nordici e primitivi\, cani da pastore e bovari\, cani da cerca e da acqua\, cani con fitto sottopelo\, cani con pelo bianco o corto.\n \nOvviamente il miglior modo per non far accaldare il cane di qualunque razza esso sia è di non costringerlo ad uscire o ad avere attività nelle ore più calde della giornata e lasciargli sempre a disposizione una ciotola colma di acqua fresca. \nAnimal Amnesty \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/marcia-per-il-clima-e-contro-gli-allevamenti-intensivi-a-roma/
CATEGORIES:Eventi AVA 2019
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20190409T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20190409T200000
DTSTAMP:20260417T202856
CREATED:20190401T131348Z
LAST-MODIFIED:20190405T081902Z
UID:2920-1554832800-1554840000@associazionevegananimalista.it
SUMMARY:POETIZZANDO IN SEDE AVA
DESCRIPTION:  \nFranco Libero Manco\, presidente del Movimento dell’Amore Universale\, dell’Associazione Vegan Animalista e del Forum Vegetariano. \nComplessivamente ha stampato e pubblicato dieci testi a carattere etico\, spirituale\, filosofico\, poetico\, antropologico: L’uomo essenziale; Il cuore e l’anima\, Crisalide\, Il terzo polo\, Pensieri e massime\, Lotta all’antropocentrismo\, Innamorato di Dio\, Fiori stellari\, Il grande enigma\, Biocentrismo\, l’alba della nuova civiltà umana. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli a carattere etico\, salutistico e antropologico. \nPresenta: \nPOETIZZANDO IN SEDE AVA\nMartedì 9 aprile alle ore 18\,00 serata di poesia. \nFranco Libero Manco leggerà alcune delle sue più significative poesie in tema universalista. \nI partecipanti possono leggere poesie proprie o di altri autori. \nDopo è prevista una cena sociale vegan. \nPer chi resta il contributo è di 10 euro. \nIngresso libero. \nPer info: tel. 333 9633050 \n  \nAssociazione Vegan Animalista Onlus \nIL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA \n  \nVEGAMIND: \nautodifesa psicosociale. \n Viviamo in tempi bui: il Medioevo era una giornata assolata\, in confronto alle nubi di autoritarismo tecnocratico che incombono su di noi! Dall’avvento del Capitalismo industriale\, abbiamo incessantemente brutalizzato piante e animali\, con disastrose conseguenze ecologiche ed etiche. Si rende quindi più che mai necessario prendere coscienza degli errori che sin qui abbiamo commesso\, rendendoci complici del consumismo capitalistico\, per arrivare a sostituirlo con un nuovo modello di società. \nIn questo incontro vi parlerò di AUTODIFESA PSICOSOCIALE\, ovvero di come tutelare voi stessi\, e nei limiti del possibile anche ogni altro essere vivente\, dalle tossiche menzogne del Sistema. Fermare e poi invertire il processo di robotizzazione in atto è tanto un diritto quanto un dovere di ogni autentico essere umano; ci vogliono sempre più stupidi e feroci: insensibili con i più deboli\, sottomessi verso la (loro) autorità. A noi quindi l’arduo compito di rompere i fili dei burattinai\, tornando così ad avere la dignità di esseri liberi ed eticamente pensanti! \nDOVE: presso l’Associazione AVA\, in Piazza Asti 5/a (Roma). \nQUANDO: il 4 Aprile 2019\, dalle 18.00 alle 20.00–20.30. \n  \n Carissimi\, vi ricordo la prossima assemblea annuale AVA che si terrà giorno di martedì 9 aprile alle ore 8\,00 e\, mancando il numero legale\, alle ore 17\,00 dello stesso giorno presso la sede operativa AVA di piazza Asti 5/a\, per deliberare sul seguente ordine del giorno: \n–        Approvazione del bilancio consuntivo anno 2017; \n–        Approvazione del bilancio preventivo anno 2018; \n–        Nomina delle cariche istituzionali; \n–        – Varie ed eventuali. \nConsiderata l’importanza dell’incontro siete pregati di non mancare. \nIl presidente Franco Libero Manco \n\nFRANCO LIBERO MANCO – PRIMA DI UCCIDERLO\nFagli una carezza\, prima di ucciderlo \nE quando inerme e intriso di terrore\nl’animale sarà nelle tue mani\,\nprima di togliergli il respiro\, la luce\, la vita\,\nguarda l’innocenza nei suoi occhi\,\nsenti il caldo tepore del suo corpo\,\naccarezza il suo manto villoso\,\nle sue morbide piume\,\nle sue squame lucenti; \nfa che almeno una sola volta\nabbia dall’uomo una carezza\,\npoi reprimi in te ogni compassione\,\nogni senso di colpa\ne affonda la lama nelle sue viscere.\nNon badare alle sue grida\,\nignora le sue convulsioni\,\nnon t’infastidisca la vista del suo sangue\, \nsolo dagli il tempo di dire addio\nai prati fecondi\nal cielo sublime\nal mare profondo\ne poi fallo a pezzi\, cucinalo e mangialo\,\nse ne hai il coraggio. \nShare on: WhatsApp
URL:https://associazionevegananimalista.it/event/poetizzando-in-sede-ava/
CATEGORIES:Conferenze AVA 2019,Eventi AVA 2019
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://associazionevegananimalista.it/wp-content/uploads/2019/03/agnelli2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR