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SUMMARY:Il pesce fa bene …….a chi lo vende!
DESCRIPTION:Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali\, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore\, siamo tutti colpevoli. (Albert Schweitzer) \nIl pesce fa bene …….a chi lo vende!\nConferenza Dottoressa Sabina Bietolini\, Dottore di Ricerca in Scienze della Salute\, Scienze Naturali e della Nutrizione Umana\, Iridologa\, Naturopata \n \nFormazione universitaria di terzo livello (PhD) all’Università La Sapienza di Roma e ricerca scientifica in Italia e all’estero. Approfondisce le proprie competenze in nutrizione attraverso una laurea specialistica ed una scuola di perfezionamento in Medicina Sistemica. È cofondatrice e consigliere della Società Italiana di Pediatria Funzionale; inoltre\, cofondatrice del Centro Prometeo\, il primo centro in Italia dove la medicina si coniuga con la nutrizione e la cultura vegan. È membro SINU\, ISDE\, AIMES e del Comitato Scientifico di Assovegan. \nSi occupa di alimentazione in oncologia e nutrizione preventiva PreVeg™ per tutte le età\, è terapista Be4Eat e socia ARTOI; si dedica all’alimentazione in gravidanza e allo svezzamento fisiologico insieme ai pediatri Luciano Proietti e Maurizio Conte.  www.nutrirelasalute.eu    www.pediatriafunzionale.eu \nIl pesce fa bene… a chi lo vende\ndi Franco Libero Manco \nEticamente è molto più grave consumare del pesce che carne di animali terricoli. \nMentre con la carne di una mucca o di un maiale si nutrono centinaia di individui per il pesce è necessario sacrificare molti animali e il valore di un animale non è in base alla sua dimensione corporea. \nLa morte del pesce\, in qualunque modo avvenga\, per opera dell’uomo\, è un fatto crudele: le chiazze di sangue delle tonnare o la contorsione dei pesci in agonia nelle reti fanno capire l’intensità di dolore subito dai pesci e quanto disumana sia la pesca. \nSi preferisce credere che il pesce non soffra\, perché non abbiamo la capacità di percepire il loro grido di dolore. \n“Vivi e lascia vivere”\, questa è la legge d’amore che ci distingue dagli animali predatori\, che sono costretti ad uccidere per vivere. \nPer noi non basterà il piacere del nostro palato a giustificare l’uccisione di miliardi di creature in grado di soffrire. \nLasciate stare il mare\, rispettate questo grande e meraviglioso specchio di cristallo\, questo mondo affascinante e misterioso. \nNon violentate le sue creature. \nNoi certo non vorremmo che le creature del mare invadessero la nostra terra e tormentassero le nostre genti\nSmettiamo di massacrare e di mangiare animali: ne beneficeranno anche la nostra salute\, il nostro portafoglio e la nostra coscienza. \nSe un qualsiasi essere vivente non fosse in grado di accusare il dolore\, se non avesse paura della morte si autodistruggerebbe e nulla esisterebbe nel Cosmo. \nIl dolore è ciò che accomuna tutti gli esseri viventi: è come una lancia puntata alla schiena di ogni creatura che la costringe ad evitare la sofferenza e la morte e la sprona ad avanzare sulla via dell’evoluzione acquisendo esperienza\, memorizzando il pericolo e aguzzando l’astuzia in modo da sfuggire al predatore. \nSe noi umani potessimo udire il grido di dolore dei pesci agonizzanti nelle reti un uragano di terrore coprirebbe la faccia della terra e nessuno più oserebbe uccidere o mangiare le creature del mare. \nNelle pergamene del Mar Morto\, scoperte nel 1947\, Gesù dice:\n“Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti?\nLasciate le reti e seguitemi\, farò di voi pescatori di anime”. \nAlcuni animali marini dotati di zampe quando vengono immersi ancora vivi nell’acqua bollente che entra in ogni cavità dell’animale\, oppure arrostiti sulla piastra\, schizzano via come saette. \nSembra che le aragoste siano prive degli analgesici naturali dei mammiferi e quindi che siano ancora più di noi sensibili al dolore. \nAltrettanto tremenda e dolorosa è la morte per asfissia del pesce pescato con le reti: le convulsioni dell’animale che disperatamente cerca di riconquistare il suo ambiente vitale\, sono la più palese manifestazione di dolore. \nLa pesca sportiva\, vero e proprio passatempo per gente stupida\, insensibile e crudele. \nL’amo che viene estratto dalla bocca del pesce che si contorce dallo spasimo e che lacera anche parte della testa è paragonabile ad un arpione conficcato nella bocca di un uomo che viene brutalmente estratto fracassandogli le mandibole\, la fronte ed il cervello per poi somministrargli con un pò d’acqua pochi grammi di ossigeno per prolungare il più possibile la sua vita e quindi la sua agonia. \nLe mattanze delle tonnare: l’orrore che suscita l’enorme chiazza di sangue che\, come una profanazione della vita\, macchia l’azzurro intenso del mare\, fa vergognare di appartenere alla specie umana. \nQuale disumana durezza è necessaria perché si tagli le pinne ad uno squalo e lo si rigetti in acqua? \nE’ come tagliare le gambe ad un essere umano e lasciarlo a dissanguarsi per terra. \nE i pesci uccisi per congelamento? \nE quelli spasimanti in pochi centimetri di acqua nei mercati perché la gentile signora\, o signore\, possa deliziarsi il palato con il corpo di una creatura appena eviscerata da viva? \nNon è forse raccapricciante l’idea degli acquari nei ristoranti in cui il cliente sceglie quale pesce farsi cucinare al momento decidendo vita o morte e sofferenza per una splendida creatura? \nMolti pesci hanno intelligenza pari se non superiore a quella di molti animali terricoli: sono dotati di sistema nervoso e quindi capaci come noi di percepire il dolore. \nIl polpo ha un cervello molto sviluppato\, l’intelligenza del delfino\, che supera quella del cane\, in molte circostanze ha salvato l’uomo da morte sicura\, spesso da un attacco da parte di squali. \nIl pesce è dotato di percezioni sofisticatissime (altro che radar) oltre che di quegli strumenti naturali che rendono capace il suo corpo di estrarre dall’acqua l’ossigeno di cui ha bisogno per vivere. \nIl pesce ragiona\, sente\, vede\, dorme\, gioca\, ha paura e quindi si nasconde. \nL’agilità e la velocità con cui si muove un pesce nel suo ambiente naturale ha qualcosa di affascinante e di prodigioso\nLa perfezione dei suoi occhi in grado di percepire chiaramente nell’acqua\, la complessità delle sue branchie e dei suoi sensori ricettivi ed elaborativi\, la squisita geometria delle sue squame\, la gamma pressoché sconfinata dei suoi colori sgargianti\, vengono per sempre annientate con la morte dell’animale quando viene privato dell’unica sua ricchezza\, la vita\, per un attimo di “piacere” che possono dare le sue carni martoriate. \nRitengo delittuoso raccomandare l’uso del pesce nella nostra dieta. \nSe l’essere umano avesse bisogno di tale sostanza per i suoi processi vitali la specie umana si sarebbe estinta sul nascere. \nInfatti come avrebbero potuto i nostri antenati fruttariani\, (cugini delle scimmie antropoidi) usciti dalla foresta tropicale\, e lo stesso uomo delle caverne\, catturare il pesce con le mani per cibarsene? \nL’elemento acqua non è compatibile con la natura terricola dell’uomo. \nProbabilmente alcuni uomini della preistoria\, solo quelli stanziati lungo i corsi di acqua\, eccezionalmente si nutrirono anche di pesce\, ma coloro che vivevano nell’entroterra come avrebbero potuto sopravvivere? \nLo stesso discorso vale per il latte ed i formaggi da molti “illuminati” nutrizionisti ritenuto indispensabile per la salute umana. \nCome avrebbero potuto gli antenati dell’uomo consumare il latte di un altro animale nel corso dei 5 milioni di anni che precedono l’addomesticamento degli animali se tale pratica risale a non più di 50 mila anni fa? \n\ni pesci contengono grassi saturi in quantità maggiore della stessa carne; il grasso del pesce fa ingrassare allo stesso modo della carne di maiale. Secondo la Food and Drug Administration il mercurio contenuto nel grasso può causare malformazione nei neonati\, danni renali\, deficienza mentale\, cancro;\nil pesce contiene molto colesterolo: gamberi e crostacei ne contengono quasi il doppio rispetto alla carne di manzo;\nil pesce per motivi di sicurezza e gusto deve essere cotto\, la cottura denatura gli Omega 3\, oltre ad inattivare gli enzimi digestivi;\nle raccomandazioni dei nutrizionisti di consumare il pesce almeno 2-3 volte a settimana per garantirsi l’Omega 3 non è sufficiente a garantire il quantitativo necessario. Solo alcuni tipi di pesce contengono modeste quantità di Omega 3 e solo se i pesci sono selvatici o da acquicoltura con pesci che si nutrono di pesci che mangiano alghe;\ni benefici per la salute umana non sono dimostrati o al limite sono trascurabili\, per contro i disastri ambientali causati dalla pesca sono ben documentabili;\nstudi sugli eventuali benefici dell’olio di pesce non hanno dimostrato maggiore utilità nei problemi neurologici\, cancro\, demenza\, malattie autoimmuni\, asma\, sclerosi multipla\, diabete ecc. rispetto agli Omega 3 di derivazione vegetale.\n\n“Occorre mangiare il pesce per l’Omega 3”. Il valore di un alimento è inversamente proporzionale alla sua velocità di decomposizione. \nIl fetore serve a tenerci lontani da certi alimenti: solo questo basterebbe a farci capire che il pesce che vive nel mare non è alimento adatto all’uomo che vive sulla terra. \nIl pesce è tra le sostanze più putrescibili esistenti in natura: basta lasciarlo per qualche ora fuori dal frigo per rendersi conto del fetore\, dovuto alla sua decomposizione e questo rende inservibili gli Omega 3. \nInoltre\, nei pesci spesso si trovano residui di scarichi industriali e fognari\, di pesticidi e metalli pesanti\, come piombo\, mercurio\, cadmio ed altri. \nLa maggior parte dei pesci consumati viene da allevamenti intensivi; nei mangimi vengono aggiunti ormoni ed altri prodotti chimici che servono ad aumentare velocemente il peso dell’animale e a scongiurare epidemie. \nIl mondo vegetale è molto più ricco di Omega 3: il contenuto nelle noci è 4 volte maggiore di quello contenuto nel pesce più ricco\, la sardina fresca; i semi di lino addirittura 10 volte di più. \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:Alimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere
DESCRIPTION:Nell’attività fisica è molto importante il consumo energetico quindi parlando di energia non si può non parlare di alimentazione\, i due aspetti sono correlati. Tra l’altro l’alimentazione e l’attività fisica sono i due pilastri fondamentali di uno stile di vita sano e naturale. \nAlimentazione Vegana e Detox: 2 potenti strumenti di salute e benessere\nMichele Riefoli \nDottore in Scienze Motorie\, Alimentaz. Vegetale Integrale\, Detox\, Dir. Master Veganic Formaz. Nutrizionisti\, Pres. Ass. Ottavo Senso\, Membro Com.to Scient. AVA e AVI Onlus. \nEsperto di educazione alla salute naturale e dei meccanismi fisici e mentali\, è membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, dell’Unione Nazionale Chinesiologi (UNC)\, e del direttivo del Coordinamento Nazionale Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e Spirituale. \nNEWSFOOD.COM INTERVISTA IL DOTT. MICHELE RIEFOLI\nSiamo lieti di presentarvi il Dott. Michele Riefoli\, autore del nuovo libro Mangiar sano e naturale\ncon alimenti vegetali integrali. Nato nel 1958\, diplomato ISEF\, Laureato in Scienze Motorie\, già\nDocente di ruolo di Educazione Fisica nella scuola media superiore; per 5 anni ha svolto mansioni\ndi Docente Referente per l’Educazione alla Salute. Esperto di ginnastica posturale\, propriocettiva e\npsicomotoria\, Michele Riefoli è Chinesiologo e membro dell’Unione Nazionale Chinesiologi\n(U.N.C.)\, ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo® di educazione alla salute naturale\,\nesperto di alimentazione naturale\, creatore e promotore del sistema nutrizionale d’avanguardia da\negli stesso denominato VegAnic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale).\nStudioso di meccanismi fisici e mentali finalizzati all’acquisizione di una maggiore consapevolezza\ndi sé. Egli è anche membro della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana (SSNV)\, insegnante\ndel Metodo Fiorella Rustici® sulle Meccaniche Mentali\, membro del Direttivo Nazionale\nConacreis (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e Comunità di Ricerca Etica\, Interiore e\nSpirituale) – Ente certificatore Aps riconosciuto dallo Stato.\nE’ vice-Presidente dell’Associazione Culturale Coscienza e Salute di Milano ed ideatore di\nprogetti di utilità sociale finanziati dalla Regione Lombardia\, dal Comune di Milano e da diversi\nconsigli di zona\, dal comune di Cernusco s/N e da altri enti pubblici. Tali progetti sono finalizzati\nalla formazione della genitorialità (Famiglie Consapevoli) e al contenimento della dispersione\nscolastica (Imparare divertendosi e Insegnanti Consapevoli). Michele Riefoli è anche autore del\nlibro Il rapporto mente-cibo\, Armando Editore 2005\, scrive articoli su siti e riviste di settore\n(Coscienzasalute.it\, Yoga.it\, Totem\, Re Nudo\, Oltrettutto\, NonCredo…)\, conduce corsi\, seminari\,\nworksop\, stage di disintossicazione (Semidigiuni)\, partecipa come relatore a convegni di livello\nnazionale e come ospite in diverse trasmissioni radio-televisive: Totem (RTL 102\,5)\, Arcipelago\ndel benessere (GRP Television)\, Radio Meneghina\, Eco-Radio…\nPer contattarlo scrivete a: michele.riefoli@coscienzasalute.it ; michele.riefoli@veganic.it\nIn questo nuovo libro\, che sarà presentato dall’autore\, sabato 26 febbraio\, alle ore 16.30\, presso il\nTeatro Pime di Milano\, Michele Riefoli\, con un taglio educativo-scientifico\, ma con un linguaggio\ncomprensibile a tutti\, traccia un percorso di consapevolezza alimentare che\, partendo\ndall’anatomia e dalla fisiologia della digestione e dall’osservazione dei Campanelli d’Allarme\ndel corpo\, porta a comprendere i principi fondamentali dell’Alimentazione Naturale\, Integrale e\nConsapevole a base vegetale ben bilanciata e ben pianificata. Un sistema che a ragione può essere\nconsiderato il più vicino alle esigenze nutrizionali dell’uomo\, almeno a giudicare dalle conferme\nche ci giungono dai più recenti studi scientifici longitudinali e dalle evidenze epidemiologiche.\nE’ libro interessantissimo\, innovativo e unico nel suo genere\, ricco di preziose informazioni utili a\nsupportare le scelte alimentari di chi vuole ringiovanire e migliorare le prestazioni fisiche e\nmentali in modo naturale\, a tutte le età\, contribuendo al contempo a salvaguardare la salute del\nnostro pianeta e a promuovere una nuova visione etica di stampo biocentrico. E’ un libro che\npotrebbe cambiare il vostro usuale modo di alimentarvi\, ma in senso più ampio\, e\nconseguentemente\, può davvero cambiarvi la vita!\nIl libro Mangiar Sano e Naturale\, parla di cibo e di metabolismo\, prendendo in esame tutte le fonti\nalimentari (frutta\, verdura\, cereali\, legumi\, semi oleosi\, alghe\, latticini\, uova\, carne\, pesce) e\nsvelando su ciascuna di esse pregi e difetti dal punto di vista nutrizionale e\, ove occorre\, da quello\nenergetico\, sfatando i molti miti su cui si basa l’alimentazione moderna a base di cibi animali e i\npregiudizi che ancora oggi circondano quella a base vegetale.\nA questo proposito\, abbiamo rivolto alcune domande all’autore\, per capire meglio il suo punto di\nvista sulle interessanti tematiche da lui esposte.\nPerché essere vegetariani e smettere di mangiare carne\, e soprattutto perché VegAnic? Quali\nsono gli effetti sulla salute dell’alimentazione vegetariana-VegAnic e perché andrebbe\npreferita questa tipologia di alimentazione piuttosto che quella “comune” che include anche\ncarne\, pesce\, formaggi\, ecc.?\nIn Italia consumiamo in media 87 Kg procapite di carne all’anno che corrispondono a 238 grammi\nal giorno. Uno sproposito. Numerosi studi epidemiologici indicano l’urgenza di ridurre\ndrasticamente questi quantitativi a meno della metà (32 Kg/annui che corrispondono a non più di 90\ngrammi al giorno)1\n. Le maggiori istituzioni mondiali preposte alla ricerca e alla cura delle malattie\ntumorali\, cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso spingono da tempo ad adottare regimi\nalimentari basati prevalentemente su cibi vegetali. Un caso? Niente affatto! Sappiamo che i cibi\nvegetali contengono una quantità notevole di fattori protettivi per la salute capaci di contrastare\nmalattie e invecchiamento\, oltre che di dare salute e benessere. Perché insistiamo ad andare nella\ndirezione opposta? Cosa c’è dietro? Perché nella stragrande maggioranza di trasmissioni televisive\nche trattano di cucina e alimentazione vediamo ogni giorno proporre cibi di origine animale\n(principalmente carne e salumi tipici) i primi indiziati di causare più del 50% delle principali\npatologie\, come fossero il meglio dare alle famiglie? Dobbiamo renderci conto che l’alimentazione\nè un businnes mondiale e che gli interessi in gioco sono tali e tanti da impedire di fatto una corretta\ninformazione in questo settore. Comprendere tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione in termini\ndi salute\, ecologia\, economia ed etica sociale significa diventare consapevoli e di conseguenza\ngiungere a fare scelte mirate a proteggere se stessi\, i propri figli e l’intero pianeta dalla stupidità\numana. \nL’alimentazione comune basata sulla carne e sui suoi sottoprodotti è responsabile del 75%\ndei casi di tumori all’intestino nel mondo occidentale\, del 50% dei tumori al seno e alla prostata. \nLe cattive abitudini alimentari che comprendono l’uso smodato di sale\, di olio fritto o cotto e\ncomunque di bassa qualità\, di grassi saturi e di proteine animali\, portano ad un abbassamento del\nlivello di qualità della vita. L’adozione di un regime VegAnic è in grado di contrastare\nefficacemente questa spinta degenerativa\, ed è opportuno adottarla al più presto perché capace di\ngarantire in poco tempo la perfetta regolarità intestinale\, una pelle più sana\, luminosa e giovane\, un\nlivello energetico ottimale\, prestazioni fisiche e mentali superiori. Il sistema VegAnic\, basato\nsull’assunzione prevalente di cibi vegetali come frutta\, ortaggi\, cereali integrali in chicco e\nmoderate quantità di legumi e semi oleosi\, è ricco di tutti i nutrienti essenziali che comprendono\nproteine di alto valore biologico\, minerali e oligoelementi (compresi calcio e ferro)\, acidi grassi\nessenziali omega 6 e omega 3\, carboidrati complessi a basso indice glicemico (che non fanno\ningrassare)\, vitamine a iosa e fibra a non finire. A questo punto io girerei la domanda e mi\nchiederei: perché la gente non adotta questa alimentazione e continua a voler farsi del male?\nOltretutto\, dobbiamo anche renderci conto che adottare un’alimentazione a base prevalentemente\nvegetale concorre a preservare la vita di molti animali che hanno l’unica sfortuna di aver incontrato\nun Uomo avido\, goloso e masochista sul proprio cammino. Miliardi di animali vengono sacrificati\n(per non dire uccisi) ogni anno dall’uomo per soddisfare un non-bisogno e una non-necessità di\nnutrirsi. Non ne faccio una questione ideologica\, ma certamente dobbiamo chiederci se sia etico e\nlegittimo tutta questa strage di innocenti. La nostra è una cultura di tipo antropocentrico\, in cui\nl’uomo si considera all’apice dell’universo e si sente autorizzato a usare tutta la natura per i propri\nbisogni. Ok per i bisogni\, ma dobbiamo considerare legittimo che egli distrugga la vita di altri esseri\n1\nAnthony J McMichael\, John W Powles\, Colin D Butler\, Ricardo Uauy\, Food\, livestock production\, energy\, climate\nchange\, and health\, The Lancet\, September 13\, 2007 http://www.eurekalert.org/images/release_graphics/pdf/EH5.pdf\nsenzienti e l’ambiente anche per i suoi capricci? Non credo sia nemmeno logico. Forse è giunto il\ntempo di fare un salto quantico di coscienza e comportarci di conseguenza.\nQual è la differenza tra la dieta vegetariana o vegana\, e VegAnic?\nInnanzitutto una differenza in termini di approccio. Il sistema VegAnic è un percorso educativo di\nconsapevolezza alimentare in cui si apprende ad osservare ed interpretare correttamente i segnali\ndell’organismo\, definiti “campanelli d’allarme”\, al fine di scegliere un regime alimentare che sia\nconsono alla natura umana\, ma che sia anche “vestito in modo sartoriale” sulle esigenze di\nciascuno. Non si tratta quindi di un approccio semplicemente dietetico\, basato sul calcolo noioso e\nimprobabile di grammi e calorie\, ma sul risveglio dell’istinto naturale e sulla semplificazione del\nprogramma alimentare. \nIn termini di cibo la dieta vegetariana prevede l’eliminazione di carne e derivati\, pesci\, molluschi e\ncrostacei e consente l’utilizzo di latticini e uova\, ma generalmente non fornisce indicazioni\nquantitative sia nell’assunzione di vegetali sia nell’utilizzo di derivati animali ammessi. \nCosì ci sono vegetariani e vegetariani. Per esempio\, potremmo avere una persona vegetariana che beve 2 litri di latte al giorno\, che mangia 4 etti di formaggio\, che assume 10 uova alla settimana e che consuma appena 2 etti fra frutta e verdura al giorno. \nUn vegetariano di questo tipo sarebbe\nassolutamente a rischio perché non adotta una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale. I\nvegani escludono dalla loro dieta anche latticini e uova\, ma anche in questo caso ci sono vegani e\nvegani. Se un vegano mangiasse solo cereali raffinati (pasta bianca\, pane e riso bianco\, orzo\nperlato)\, molti dolci anche se senza latte e uova\, molti fritti\, molta margarina vegetale (piena di\ngrassi trans acidi e idrogenati)\, 10 caffè (tanto è vegetale)\, fumasse sigarette (tanto il tabacco è\nvegetale)\, bevesse 1 litro di vino (tanto l’uva è vegetale) e via dicendo\, avremmo persone che\nadotterebbero un regime alimentare molto squilibrato e dannoso per la salute. Il sistema vegAnic\nfornisce a tutti\, compresi i vegetariani e i vegani\, gli strumenti di riequilibrio e di buona\npianificazione dei pasti. Esso prevede l’utilizzo corposo e massiccio di verdure ed ortaggi (le più\nricche di vitamine e minerali)\, di cereali in chicco o comunque integrali\, di cereali e legumi\ngermogliati molto energizzanti\, e inoltre consiglia la riduzione o l’eliminazione di sostanze tossiche\nvoluttuarie\, l’associazione congrua degli alimenti\, i modi di cottura adeguati\, la pianificazione\noraria dei pasti.\nIl sistema VegAnic ha una componente educativa e rieducativa del gusto e delle abitudini che\nincludono la possibilità di invertire l’ordine di assunzione dei pasti e delle pietanze per proteggere\nlo stomaco e l’intestino da eventuali “sgarri” alimentari. Questo sistema si basa sui seguenti\nprincipi: naturalità (cibo integrale o semi-integrale\, stagionalità\, filiera corta)\, rotazione degli\nalimenti (per evitare intolleranze)\, giusta quantità\, giusta distribuzione dei pasti\, osservazione dei\ncampanelli d’allarme dell’organismo per la prevenzione primaria. Le sembra che abbia elencato\nabbastanza le differenze?\nLei ritiene che mangiare secondo il sistema VegAnic abbia anche un impatto sul pianeta e\nsull’ecosistema. Cosa vuol dire e in quale modo farebbe bene alla terra questo tipo di\nalimentazione?\nL’alimentazione a base vegetale ha un impatto minimo o comunque molto inferiore rispetto a quello\ndella carne e dei troppi cibi animali\, sul pianeta\, gli ecosistemi\, il clima e l’ambiente. Basti solo\npensare che per produrre 50 kg di carne l’animale deve consumare 790 kg di vegetali proteici. Una\nfabbrica che produce al contrario\, cioè in netta perdita\, e che impegna molti ettari di terreno in più\nper produrre mangimi. Ma per garantire la produzione di carne tramite gli allevamenti intensivi\nbisogna mettere in conto un abnorme sfruttamento delle risorse idriche. Una mucca da latte\nconsuma per le sue necessità (bere\, mangiare\, essere accudita e lavata)\, 200 litri di acqua al giorno.\nE’ stato calcolato che per produrre 1 kg di hamburger vengono impiegati 25.000 litri d’acqua a\nfronte dei 1.100-3.000 litri necessari per la produzione di 1 kg di cereali. Rinunciare ad 1 kg di\ncarne significa risparmiare l’acqua per la doccia di una famiglia di 5 persone per un intero anno. Ci\nrendiamo conto?\nLa FAO nel summit di Copenaghen del 2009 ha confermato (quanto emerso già nel 2006) che gli\nallevamenti di carne nel mondo incidono per il 18% nella produzione di gas serra (metano in\nparticolare\, che è il peggiore) responsabili dei cambiamenti climatici del pianeta\, del buco\ndell’ozono e delle relative conseguenze\, a fronte della quota parte di produzione di gas serra dovuto\nall’intero comparto dei trasporti a livello mondiale (auto\, moto\, camion\, navi\, treni e aerei) che non\nsupera il 13%. A questo si aggiunga che per produrre tutta la carne\, che una minoranza del pianeta\nvuole assolutamente mangiare\, porzioni sempre più vaste di foreste equatoriali e boschi vengono\nabbattute per far posto ai pascoli i quali hanno una durata produttiva di soli 5 anni\, dopo di che si\npassa ad abbattere un’altra porzione di foresta. Le piante sono il principale baluardo contro i gas\nserra e vengono abbattute. Abbiamo così un doppio effetto negativo: da una parte immettiamo\nnell’atmosfera gas serra pericolosi e dall’altra eliminiamo il manto forestale che potrebbe\nproteggerci\, il tutto per alimentare l’industria del bestiame. Bingo!\nAggiungiamo a tutto ciò gli effetti dell’inquinamento organico delle falde acquifere dovuto alle\ndeiezioni degli animali e l’inquinamento inorganico dovuto all’uso di concimi chimici \,\nantiparassitari ed anticrittogamici utilizzati in agricoltura a scopo zootecnico. In America il 70% dei\ncereali prodotti è impiegato ad uso animale e\, inoltre\, nell’agricoltura intensiva finalizzata alla\nproduzione di mangime\, con la chimica ci danno dentro. Tutto questo ci fa capire come una\nalimentazione a base di cibi vegetali e possibilmente di produzione naturale o biologica\, o\ncomunque a basso utilizzo della chimica\, non solo salvaguarda la salute dell’organismo\, ma anche\nquella dell’intero pianeta\, dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo: i due beni più preziosi.\nLei scrive che la consapevolezza alimentare e l’evoluzione della coscienza siano collegate.\nCome è possibile che l’alimentazione possa influenzare l’evoluzione della coscienza?\nLa coscienza non è altro che una maggiore sensibilità dello spirito umano nei confronti di un\ndeterminato argomento. Avere una coscienza ecologica significa essere sensibili ai temi della natura\ne dell’ambiente\, avere una coscienza salutista vuol dire possedere una sensibilità nei confronti della\nsalute e del benessere del proprio corpo e della propria mente. La coscienza politica è sensibilità sui\ntemi della gestione della cosa pubblica\, la coscienza animalista sul rispetto degli animali\, la\ncoscienza spirituale su quella delle energie sottili e dell’accrescimento della scala dei valori\, la\ncoscienza sociale ti permette di guardare le cose con gli occhi dei più deboli\, e via dicendo. Poche\ncose come una scelta alimentare consapevole tipo VegAnic è in grado di coinvolgere diversi ambiti\nin cui la coscienza si può sviluppare o esprimere. Ogni volta che mangiamo qualcosa stiamo dando\nun voto alle politiche economiche e alimentari dei governi e delle industrie\, stiamo contribuendo o\nmeno alla nostra salute e a quella del pianeta\, stiamo determinando o meno la sofferenza di animali\nda macello o da allevamento\, stiamo contribuendo o meno alla sofferenza di quei milioni di persone\ndel terzo mondo che ogni anno muoiono di fame. Non è un fatto di coscienza tutto ciò? Inoltre\,\navere un organismo intossicato\, alimentato dal carburante sbagliato\, contribuisce al malessere della\npersona che si riverbera sul suo stato mentale. L’abuso di carne e di cibi animali tende a rendere più\naggressivi\, e quindi ad alterare lo stato di coscienza e di percezione\, stressando l’individuo e\nspingendolo a comportamenti indesiderati. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi\, in equilibrio\ncon la nostra natura\, nella salute e nella gioia di vivere\, all’insegna di valori edificanti per lo spirito.\nPerché è importante ascoltare il corpo\, come lei afferma\, e cosa vuol dire realmente?\nAscoltare le reazioni avverse o non del nostro corpo quando mangiamo qualcosa esercita la capacità\ndi osservazione\, ci aiuta a conoscere e rispettare il nostro organismo\, ci induce a fare scelte più\netiche e sensate\, sviluppa la ragione e contrasta le spinte autolesioniste di alcuni meccanismi\nmentali che spesso si instaurano nelle persone fin dalla prima infanzia o ancor prima dal\nconcepimento. Ascoltare il corpo significa che se quando mangio carne poi mi si blocca l’intestino e\nnon vado di corpo\, metto in relazione di causa-effetto ciò che mi succede e posso decidere di fare\nun cambiamento. Se ogni volta che mangio il sugo della domenica con il soffritto di carne e la\nbraciola di manzo poi ho mal di testa tutto il giorno\, forse ho motivo di cambiare questa abitudine\ninsalubre e chiedere alla mamma un semplice sugo al pomodoro e basilico. Non ne faccio una\nquestione ideologica\, e quindi la stessa attenzione va posta sui cibi vegetali verso cui possiamo\nessere intolleranti. Questa è un’altra differenza del sistema VegAnic rispetto ad altri percorsi. Il\nproblema è che spesso le reazioni avverse possono avvenire anche con ore o giorni di ritardo e\nquesto rende difficoltoso per chi non sa ascoltarsi trovare la relazione di causa-effetto. Non siamo\nabituati ad ascoltarci e ad osservarci. Nel mio libro indico un sistema per imparare a riconoscere i\ncampanelli d’allarme\, ed è un sistema che non è mai stato descritto prima. Chi vuole approfondire\npuò farlo procurandosi il libro e leggendo il capitolo 3.\nQuesto tipo di alimentazione ha controindicazioni o può sviluppare carenze? E’ vero che i\nvegetariani soffrono di problemi legati a carenze proteiche o di altro tipo di privazioni?\nBisogna farsi controllare spesso o fare spesso delle analisi? Se sì\, quali?\nIntanto diciamo che non esiste un’alimentazione perfetta in senso assoluto. Esistono sistemi\nalimentari migliori di altri. Si può andare in carenza con qualsiasi tipo di alimentazione se non si\npianifica bene e se non si fanno controlli per verificare periodicamente lo stato di salute. Le carenze\na cui può andare incontro un vegetariano o un vegano ben informato che conduce un regime\nbilanciato dal punto di vista nutrizionale e ben pianificato\, sono praticamente nulle. Ciononostante i\nvegani dovrebbero controllare almeno una volta all’anno i valori di vitamina B12 che è scarsa nel\nmondo vegetale\, e se è il caso integrare. I valori di calcio\, ferro\, proteine ecc. vanno controllati\, ma\nla mia esperienza di più di 25 anni mi dice che in un regime VegAnic ben condotto\, sono quasi\nsempre nella norma\, fatti salvi eventuali problemi che non hanno a che vedere direttamente con\nl’alimentazione (ciclo mestruale abbondante o alterato\, malattie ereditarie\, ecc..).\nI vegetariani\, così come gli onnivori devono controllare periodicamente i livelli di colesterolo\nperché i cibi animali lo contengono. Gli onnivori devono controllare periodicamente i valori di\ncreatinina e urea per il bilancio dell’azoto e la funzionalità renale\, colesterolo\, transaminasi\nepatiche\, marcatori tumorali\, pressione\, e molte altri esami clinici che qui non ho spazio di elencare\ne argomentare ma che è possibile trovare nel mio libro al capitolo 39. Si è un libro un po’ corposo\nin effetti\, sono 40 capitoli più un’appendice di ricette per cominciare ad applicare il sistema\nVegAnic. Ho cercato di dare un servizio completo trattando veramente di tutto ciò che ruota intorno\nall’alimentazione. Una piccola “enciclopedia”.\nPer tornare alla domanda iniziale\, l’alimentazione VegAnic non ha controindicazioni particolari ed\nè proponibile in tutte le fasce d’età\, dall’infanzia alla vecchiaia\, con i dovuti aggiustamenti e\npersonalizzazioni. L’American Dietetic Association\, una delle più importanti ed autorevoli\norganizzazioni di nutrizionisti del mondo\, nella sua Posizione Ufficiale del 20092\nafferma che “le\ndiete vegetariane correttamente pianificate\, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane\,\nsono salutari\, adeguate dal punto di vista nutrizionale\, e possono conferire benefici per la salute\nnella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono\nappropriate per gli individui in tutti gli stadi del ciclo vitale\, ivi inclusi gravidanza\, allattamento\,\nprima e seconda infanzia\, adolescenza e per gli atleti”. La posizione mi pare sia chiara e che non\nlasci spazio a troppe interpretazioni\, nemmeno quando si riferisce ai bambini e alle mamme in\ngravidanza o allattamento. E come potrebbe essere diversamente? Se un tipo di alimentazione si\nbasa sui cibi più consoni possibili alla natura umana\, come potrebbe questo costituire un maggiore\nrischio rispetto a quei cibi-spazzatura\, di cui si nutre oggi purtroppo la maggioranza delle persone\n(bambini compresi)\, che rappresentano il carburante sbagliato per la nostra autovettura?\nNon a caso il documento citato in un altro passaggio recita: “I professionisti della nutrizione hanno\nla responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi\nverso un regime vegetariano…”. A quanto pare invece\, almeno qui in Italia\, e non solo per i ben\nnoti interessi economici che ruotano attorno alla commercializzazione delle carni e dei loro\nsottoprodotti\, i professionisti della nutrizione (molti medici\, in particolare) hanno la tendenza a\nscoraggiare\, sconsigliare\, ridicolizzare o peggio ancora demonizzare\, le diete a base vegetale\nfacendole apparire addirittura pericolose per la salute\, quando è noto da tempo quanto ciò non sia\nvero. Spero che presto si cambi rotta per il bene di tutti e dei giovani in particolare.\nFONTE: newsfood.com\nDr.$Michele$Riefoli\nChinesiologo*e*Nutrizionista*VegAnic\nVice4presidente*Coscienza*e*Salute\nTel.*02.487.129.63\nwww.veganic.it\nwww.scienzavegetariana.it\nwww.coscienzasalute.it\nmichele.riefoli@veganic.it\nmichele.riefoli@coscienzasalute.it\nIl*mio*nuovo*libro:*http://www.veganic.it/libro4mangiar4sano4e4naturale.php \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:CINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano
DESCRIPTION:Meat the Truth italiano\nIL TUO FUTURO\, E QUELLO DELL’INTERO PIANETA\, NON DIPENDE TANTO DA PROBABILI GUERRE NUCLEARI \nO DA QUALUNQUE CATACLISMA NATURALE MA DA QUELLO CHE OGGI PORTERAI A TAVOLA \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nCINEFORUM IN SEDE AVA Meat the Truth italiano\nDomenica 27 ottobre alle ore 18\,00\, piazza Asti 5/a Roma\,\nproiezione del filmato MEAT THE TRUTH: la verità scomoda sul riscaldamento globale. \nUna toccante e drammatica denuncia di Al Gore premio Nobel per la pace\, sulla situazione cui versa l’intero pianeta\na causa consumo di carne e degli allevamenti intensivi. \nSeguirà libero dibattito sui contenuti. \nA seguire\, pantagruelica spaghettata con insalata\, pane\, vino\, acqua\, olive. \nPartecipazione libera e gratuita. \nIl contributo per chi resta per la cena è di 5 euro. \n  \n \nUna novella: Il piccolo recinto\n\nPomeriggio. Quasi sera. \nI raggi del sole penetrano\, ormai stanchi\, tra i rami dei larici centenari\, infrangendosi sulle acque cristalline di un laghetto montano. Sembra quasi che i rami si immergano per ricevere nutrimento. Fresco. Un leggero vento fa increspare la superficie\, creando\, a tratti\, piccoli movimenti\, delle dimensioni dei miei passi. Passi semplici\, passi dimenticati. Pieghe accennate\, osservate a distanza\, si riflettono su ombre rapide come il vento d’altura. Sono le rondini. Come elettricità\, planano fino a toccare l’acqua. Istanti. Momenti rari\, sognanti. Poi\, si levano in verticale verso il cielo\, puntando in una direzione; Insetti: la loro caccia. Poco distante\, in direzione della conca\, una malga. E un piccolo recinto. Vitelli spaesati\, appena nati\, riposano in quel piccolo recinto. I loro musi\, come quadri dipinti da un pittore bambino\, annoiati\, forse spaventati\, forse di resa. Ma non ne sono sicuro. Mi chiedo il perché ci siano solo cuccioli\, poi comprendo. La malga offre da mangiare ai turisti e\, quale biglietto da visita migliore. Fa piacere vedere delle miniature viventi. Sorridono i bimbi\, i genitori sereni si convincono. La malga è piena di gente distratta. Solo un ragazzo invecchiato\, che mi somiglia\, maledettamente\, se ne sta in disparte\, sui bordi del lago. E’ stranamente triste. Assorto in pensieri più grandi di lui. Molto più grandi. Le voci dei commensali si elevano sopra le piante\, canti e allegria\, urla infantili\,corse verso il piccolo recinto. Fuori\, a duecento metri\, il ragazzo non canta\, si sforza di inseguire le voci di festa ma non riesce. Guarda le rondini. Ali libere e fugaci. Libertà totale senza compromessi. La bocca accenna a un riso\, ma è un istante\, il riso è amaro\, sono secoli che non conosce il dolce dell’acero. Amaro\, come il piccolo recinto. “Dove sono le vostre madri? Piccoli\, indifesi\, lo sentite il profumo dell’erba?”\, pensa il ragazzo con la barba bianca. No\, non lo sentono. Il piccolo recinto è costruito su nuda terra. Canzoni di altri tempi\, fiumi di birra e bambini. Tanti quanto i vitelli. Il ragazzo si alza\, un ultimo sguardo alle rondini\, all’imbrunire\, vuole andare via ma\, le gambe non lo ascoltano. Bloccate ai raggi del sole che si addormentano sul piccolo recinto. Quasi a scaldarlo\, a proteggerlo. Le rondini giovani giocano a un filo d’erba di distanza da altri giovani\, musi che non conoscono quel meraviglioso passatempo. Un tempo che passa tra la gioia infinita e la tristezza millenaria. Finalmente le gambe lo lasciano andare\, è curvo\, un vecchio ragazzo curvo da sensazioni incomprese. Un folle tra le risate\, uno scemo del villaggio che sospira guardando le rondini. E schernito\, piange al piccolo recinto. “Viva la vita!”\, dice il ragazzo\, “Viva la vita a chi può permetterselo”\, ripete in sussurro. \n \nBuio. Quasi notte. \nLe rondini riposano\, stanche dello svago perfetto e armonioso. Gli insetti continuano la ricerca di qualcosa che non comprendo. La malga chiude\, conta i soldi. Tanti. La luna ancora sotto la montagna. I cuccioli di mucca riaccompagnati nella stalla\, soli\, le madri lontane. Anche il vecchio ragazzo è ormai lontano\, piange. Che strano quel ragazzo\, la barba antica\, le lacrime continue. Nessuno può sentirlo: Il sentiero gli tiene compagnia. Cammina. La luna inizia a illuminare i suoi passi. Il sentiero sale\, sale fino alle rocce. Il vecchio ragazzo si volta verso la conca più in basso\, mille metri più giù\, nell’oscurità. Il laghetto rumoreggia\, sembra salutarlo\, ma lui\, non lo sente. Dicono che sia sordo\, altri dicono che sia matto\, ma non è così\, io lo conosco. Non sente da tanto tempo. Non sente il rumore stridulo delle gomme delle automobili\, le campane delle chiese\, i microfoni della comunità. Non sente più. Ma vede lontano quanto il gheppio dietro la cresta. \nVede solo il piccolo recinto… \nFonte: Frecce in Versi \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:I pericoli nell’acqua che beviamo
DESCRIPTION:Serenamente contemplava la corrente del fiume; mai un’acqua gli era tanto piaciuta come questa\, mai aveva sentito così forti e così belli la voce e il significato dell’acqua che passa. Gli pareva che il fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli\, qualcosa ch’egli non sapeva ancora\, qualcosa che aspettava proprio lui.\n(Hermann Hesse) \nI pericoli nell’acqua che beviamo\nDr. Vito Umberto Vavalli\, Ricercatore (ex CNR)\, Formatore (ex LUISS e SDA Bocconi)\, Economista e Manager (ex ENI e Banca UBAE)\, Obiettore di Crescita \n————————————– \n(AdnKronos Salute) – Non sono solamente nei nostri mari ma ormai anche nell’acqua che beviamo\, sia acquistata in bottiglia sia sorgente. \nE’ allarme per le microplastiche su cui l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) chiede ora con urgenza altri dati sul loro impatto sulla salute. \n“Ai livelli attuali e sulla base delle informazioni disponibili – afferma l’Oms – le microplastiche nell’acqua potabile non sembrano rappresentare un rischio per la salute. \nMa dobbiamo saperne di più”. \nDunque\, a seguito della pubblicazione di un’analisi delle ricerche attuali relative alle microplastiche nell’acqua potabile\, l’organizzazione chiede “un’ulteriore valutazione delle microplastiche nell’ambiente e dei loro potenziali impatti sulla salute umana” ma anche “una riduzione dell’inquinamento da plastica a beneficio dell’ambiente e per ridurre l’esposizione dell’uomo”. \n“Abbiamo urgentemente bisogno di saperne di più sull’impatto sulla salute delle microplastiche perché sono ovunque\, anche nella nostra acqua potabile”\, afferma Maria Neira\, direttore del Dipartimento sanità pubblica\, ambiente e determinanti sociali della salute dell’Oms.\n“Secondo l’analisi – si legge in una nota dell’Oms – che riassume le ultime conoscenze sulle microplastiche nell’acqua potabile\, è improbabile che le microplastiche superiori a 150 micrometri vengano assorbite nel corpo umano e l’assorbimento di particelle più piccole dovrebbe essere limitato. \nL’assorbimento e la distribuzione di particelle microplastiche molto piccole\, comprese quelle di dimensioni nano\, possono tuttavia essere più elevate\, sebbene i dati siano estremamente limitati. \nSono necessarie ulteriori ricerche per ottenere una valutazione più accurata dell’esposizione alle microplastiche e dei loro potenziali impatti sulla salute umana”. \n“Questi includono lo sviluppo di metodi standard per misurare le particelle di microplastica in acqua; ulteriori studi sulle fonti e sulla presenza di microplastiche in acqua dolce; e l’efficacia di diversi processi di trattamento”\, continua l’Organizzazione. \nL’Oms raccomanda ai fornitori di acqua potabile e ai regolatori di “dare la priorità alla rimozione di agenti patogeni microbici e sostanze chimiche che sono rischi noti per la salute umana\, come quelli che causano mortali malattie diarroiche”. \n“Ciò ha un doppio vantaggio – spiegano gli esperti – i sistemi di trattamento delle acque reflue e delle acque potabili che trattano il contenuto fecale e i prodotti chimici sono efficaci anche nella rimozione delle microplastiche. \nIl trattamento delle acque reflue può rimuovere oltre il 90% delle microplastiche dalle acque reflue\, con la massima rimozione proveniente dal trattamento terziario come la filtrazione. \nIl trattamento convenzionale dell’acqua potabile può rimuovere particelle più piccole di un micrometro”. \nUna parte significativa della popolazione mondiale – avverte infine l’Oms – attualmente non beneficia di un adeguato trattamento delle acque e delle acque reflue. \nAffrontando il problema dell’esposizione umana all’acqua contaminata con materiali fecali\, le comunità possono affrontare contemporaneamente le preoccupazioni relative alle microplastiche”. \n  \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:Cena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo
DESCRIPTION:“Finché un animale sarà abbandonato nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un animale sarà oltraggiato\, nessuno sarà al riparo dalla violenza. Finché un animale sarà recluso\, nessun uomo sarà libero” \n(Franco Libero Manco) \nLeggi condividi e diffondi: PROGETTO PACE NEL MONDO – EDUCARE L’UMANITA’ ALLA PACE di Franco Libero Manco \nVisita il nostro sito Associazione Vegan Animalista \nMetti “Mi piace” sulla pagina Facebook del presidente Franco Libero Manco \nMetti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook AVA Associazione Vegan Animalista \nVieni a trovarci presso la nostra sede di Roma in Piazza Asti\, 5/A siamo aperti tutti i giorni dalle ore dodici alle diciotto \nIscriviti alla nostra Newsletter \nVisiona iscriviti e condividi le nostre videoconferenze dal nostro canale Youtube \n Iscriviti ai nostri gruppi su Facebook: \nAVA Associazione Vegan Animalista \nSupporta Agripunk e tutti i Rifugi di Animali Liberi \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del quindici giugno su Facebook: \nMarcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi\nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nPartecipa\, condividi e metti “Mi piace” all’ evento del venticinque giugno su Facebook: https://www.facebook.com/events/411335103045357/?active_tab=about \n  \nCena Benefit per Agripunk: vegan nel mondo\nMartedì 25 giugno 2019 presso l’Ava Associazione Vegan Animalista\, Piazza Asti 5/A Roma\, diamo inizio alle nostre cene benefit a favore dei rifugi di animali liberi e salvati dalla sofferenza. \nAbbiamo scelto di essere partecipi come singoli cittadini e come Associazione\, per realizzare il sogno di numerosi attivisti che hanno trasformato la loro vita lottando ogni giorno per salvare quella di animali innocenti che sarebbero divenuti cibo\nAbbiamo scelto primo fra tutti il rifugio Agripunk Onlus\, con il quale svolgeremo anche una serata in gemellaggio in occasione dell’ evento Agripunk open week! che si terrà invece dal 24 al 30 giugno\, raccontandovi la sua storia\, quella di Desiree e David\, due attivisti che hanno riscattato i capannoni dell’ex allevamento Amadori\, e quella di tutti gli animali umani e non che sono ospitati nel rifugio\, al quale sarà devoluto in beneficenza il ricavato della cena. \nIl rifugio per animali liberi Agripunk ha una storia lunga e travagliata\, situato nella vallata incontaminata su di un terreno di ben ventisei ettari in località Ambra in provincia di Arezzo \n  \nNell’immediato dopoguerra gli americani costruirono sette enormi e cupi capannoni adibiti ad un allevamento intensivo di tacchini: questo vero e proprio lager era stato concepito per sfamare le migliaia di soldati americani stanziati nel nostro paese nelle varie basi militari costruite allo scopo di difenderci dall’invasione dell’armata sovietica. \nSuccessivamente l’allevamento fu rilevato da mister “Parola di Francesco Amadori”\, il quale ha continuato imperterrito e per decenni ancora ad ammassare ed allevare tacchini fino al fatidico anno 2014\, quando finalmente David e la sua compagna Desirèe\, aiutati da tanti altri amici sono riusciti a far chiudere questo nefando stabilimento. \nDa allora questo luogo è stato trasformato in un rifugio di animali liberi di scorazzare e vivere in armonia con la natura\nUna storia a lieto fine\, ma Agripunk ha bisogno dell’aiuto di tutti noi per restare in piedi.\n“Più siamo meglio è!” Parola di tutti noi che crediamo nel sogno di Agripunk.\nUna cena speciale che non solo ci farà scoprire la realtà del rifugio\, ma anche la cucina vegana spagnola: un viaggio culinario che ci farà assaporare deliziose pietanze cruelty free\, preparate da due chef di eccezione: Antonella Tomassini e Zeno Malgeri \nAntonella Tomassini\, esperta di cucina naturale e senza derivati animali\, food blogger\, veg chef\, collaboratrice dei magazine online ilvegano.it e vegamami.it\, autrice del libro Pianeta Vegan\, riflessioni e ricette per un mondo cruelty free\, edito da Mediterranee e Micio e i suoi a-mici\, un romanzo animalista\, il cui ricavato è devoluto in beneficienza all’ Associazione D.I.A.NA che si occupa della sterilizzazione e delle cure veterinarie dei randagini. \nZeno Malgeri\, chef per passione\, amante della cucina tradizionale e internazionale\, con notevole esperienza acquisita nelle migliori cucine di ristoranti del mondo accanto a maestri di fama sia europei che americani.\nUn menu\, ricco di colori e sapori.\nVegan nel mondo: sapori di Spagna. \nTapas:\n(frittelle di olive\, rotolini di peperoni\, bruschette saporite\, stufato di ceci alla sivigliana\, tortina di ceci alle patate\, fabada\, conosciuta come zuppa di fave) \nPrimi:\n(Gazpacho e ajoblanco\, paella di verdure) \nSecondi:\n(Melanzane ripiene ed el pisto\, la famosa peperonata spagnola con contorno di patatas brava) \nDolci:\n(Crema catalana\, churros e paparajotes\, foglie di limone fritte in una pastella aromatizzata con zucchero e cannella) \nIl tutto sarà servito con fresca sangria realizzata con frutta di stagione.\nIl costo della cena spagnola è di € 20\,00\nNecessaria la prenotazione.\nPer maggiori info: 339/4914120 o 350/0865177 \n\nQuindici giugno apri le gabbie\, distruggi i guinzagli! \n(Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi)\nPortiamo i semi per gli uccelli e per la terra… liberiamo gli uccelli dalle gabbie e diamo loro da mangiare in piazza Esedra quel giorno dovranno svolazzare sopra le nostre teste migliaia e migliaia di uccelli\, e i cani che saranno presenti in piazza dovranno essere tutti senza guinzaglio!\nCitazioni\, poesie e ricette incorniciate su cornici speciali (Piccole grandi opere ideate da grandi geni\, la maggior parte vegani)\nPensate alla terribile energia concentrata in ogni prodotto vegetale. Sotterrate una ghianda e un’esplosione si produce dando origine a una quercia. Sotterrate invece un montone e non ne risulta che decomposizione e putridume.\nSe tu hai una mela e io ho una mela\, e ce le scambiamo\, tu e io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea\, e ce le scambiamo\, allora ognuno di noi avrà due idee.\n(George Bernard Shaw) \n(Antonella (Il Vegano.it\, Zeno chef internazionale\, Corrado produttore delle Ceciotte)… Sulla pagina face book il riassunto in post\n(https://www.facebook.com/nino.malgeri) \n“Risalendo all’origine dell’Essere\, si trova una eguaglianza fra tutte le sensibilità. Il dolore ha per tutti la stessa origine: esso produce\, in tutti gli Esseri\, gli stessi strazi con la stessa intensità. Dal dolore\, l’uomo può anche difendersi\, ha le leggi fatte da lui\, ha tutte le risorse della terra. Ma l’animale non ha nulla: null’altro che la sua povertà\, la sua umiltà\, il suo bisogno di tenerezza\, la sua preghiera\, inascoltata\, che non lo si faccia soffrire. L’animale è alla mercé di tutte le viltà. E’ debole\, disarmato\, perseguitato e l’uomo è il suo carnefice”\n(René Guénon\, filosofo)\n#maketheconnection #attivismocoerente\nNon dimentichiamo mai che la vittima non è il boia che ammazza o che\, per fasullo e menzognero atto di apparente magnanimità\, risparmia una Vita. Gli Animali sono le sole\, vere ed assolute vittime di una società malata e crudele.\nTanto sono abbietti aguzzino i vivisettori\, i cacciatori\, gli addetti negli allevamenti per animali da pelliccia\, i circensi\, gli operatori negli allevamenti intensivi e così all’infinito quanto lo sono i macellai e coloro che trasportano gli Animali verso l’Inferno e il loro Cimitero (i mattatoi). Costoro possono scegliere\, gli Animali #NO!\nA morire non è il carnefice. E’ l’Animale\, sempre e soltanto Lui.\nNoi non ci pieghiamo al sistema\, ma lo combattiamo! \nAnimal Liberation Front (ALF) è il nome usato dall’organizzazione animalista.\nOrigini\nL’Animal Liberation Front ovvero Fronte per la Liberazione degli Animali si costituisce nel 1976 in Inghilterra\, Da cellule Anarchiche\, già dall’inizio degli anni ottanta rivendica azioni negli Stati Uniti ed in Europa\, con il simbolo della A cerchiata. (A) A.L.F.\nPer suscitare clamore tra l’opinione pubblica\, l’ALF inizia a commettere azioni dirette\, quali liberazione degli animali dagli allevamenti\, stabulari o laboratori\, danneggiamenti nei centri farmaceutici\, ospedali ed università\, il danneggiamento delle strutture di aziende il cui profitto\, secondo i membri dell’ALF\, sarebbe legato ad attività di sfruttamento degli animali o del loro lavoro.\nLo scopo dell’ALF\, secondo l’ALF medesima risulta essere: “causare deliberatamente perdite finanziarie a coloro i quali sono ritenuti colpevoli di attuare procedure di sfruttamento degli animali\, con il ricorso al danneggiamento e alla distruzione della proprietà.”; Nel lungo termine\, l’ALF si propone di causare il fallimento finanziario delle imprese che perseguono o ottengono il loro profitto tramite uso o sfruttamento degli animali in qualunque sua forma (es. apicoltori che ottengono miele e altri prodotti dalle arnie attraverso il lavoro delle api); L’ALF dichiara inoltre che gli attivisti operano autonomamente ed anonimamente in piccoli gruppi (definiti cellule) o individualmente.\nGli obiettivi principali che l’ALF dichiara di perseguire risultano essere:\n« Infliggere un danno economico a coloro che traggono profitto dal tormento e dallo sfruttamento degli animali\nLiberare gli animali dai luoghi di abuso\, come laboratori\, industrie\, allevamenti di animali da pelliccia ecc. e sistemarli in luoghi di pace dove possano vivere le loro vite naturali\, liberi dalle sofferenze\nRivelare l’orrore e le atrocità commesse contro gli animali dietro le porte chiuse\, usando azioni dirette non violente e liberazioni\nPrendere tutte le necessarie precauzioni per evitare di arrecare danno ad animali\, umani e non\nOgni gruppo di persone o persone singole che sono vegani e fanno azioni in accordo con le linee guida dell’ALF hanno il diritto di sentirsi parte dell’ALF\nIl teorico dell’ALF era Barry Horne\, uno spazzino che decise di dedicare la propria vita ai diritti degli animali. Catturato e condannato a 18 anni di carcere per terrorismo in seguito ad alcuni atti di sabotaggio e danneggiamento nei confronti di macellerie e pelliccerie e illeciti tra cui il furto di pollame da un allevamento avicolo e 36 beagles all’università di Oxford\, muore in seguito ai ripetuti scioperi della fame a cui si sottopone per richiamare l’attenzione di Tony Blair\, Primo Ministro dell’Inghilterra\, sulle condizioni degli animali nei laboratori e negli allevamenti. \nA oggi sulla pagina face book dell’evento: Partecipanti: 647 • Persone interessate: 4508\nParticipate\, mettete “Mi piace “ e invitate amici\, cercheremo di aggiornare questi dati quotidianamente…\nMARCIA PER IL CLIMA E CONTRO GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI\nVi aspettiamo!!!\nElenco Pullman ed eventi di Carpooling per la Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi del 15 giugno a Roma\nPer chi volesse creare un evento da altre zone scrivere a pullman15giu@animalamnesty.it.\nPer le associazioni che vogliono aderire scrivere a adesioni15giu@animalamnesry.it\nPULLMAN:\nNapoli e Salerno https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl\nPiemonte e Liguria\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl\nCesena e Fano\nhttps://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl\nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl\nCARPOOLING:\nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/\nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/\nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/\nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/\nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/\nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \nVenite a Roma il 15 giugno!!! \nA Roma il quindici giugno Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi… (scritto il 29 settembre 2018 in occasione della giornata mondiale contro lo specismo a Roma)… \nDi solito sono riservato schivo refrattario e poco propenso a parlare della mia persona\, ma gli accadimenti di queste ultime settimane\, parliamo del crollo del ponte Morandi a Genova con i 43 morti\, quindici feriti più o meno gravi e oltre 600 sfollati\, e la colpa di questa immane tragedia ricade interamente sulle spalle di una famiglia infame\, la famiglia Benetton (Guarda caso di questa tragedia se ne parla sempre meno…)\, ebbene sì questi criminali oltre a sfruttare ed uccidere migliaia e migliaia di pecore per la produzione delle loro maledette maglie e pullover\, oltre a sfruttare centinaia e centinaia di bambini nei paesi del terzo mondo\, questi signori si sono appropriati di uno dei beni più preziosi di proprietà dello Stato\, cioè nostra\, la Società Autostrade SPA\, la società Autrostrade è stata venduta ai Benetton per un tozzo di pane\,e i Benetton non dovendo costruire più niente\, hanno automatizzato tutti i caselli licenziando la maggior parte dei dipendenti e da vent’anni non fanno neanche le manutenzioni\, stanno guadagnando profitti enormi alle nostre spalle\, bisogna dire anche che le autostrade erano state costruite con un patto fra i governi e gli italiani\, il patto era che quando fossero state abbattute le spese per la loro costruzione\, avremmo finito di pagare i pedaggi\, come succede da anni in Germania\, invece questi farabutti come Prodi\, D’Alema e anche Berlusconi\, Salvini\, Bossi in cambio di qualche misera tangente hanno regalato la società autostrade ai fratelli Benetton\, chi sono i fratelli Benetton? Earth Riot ha realizzato diversi servizi su questi criminali nostrani\, ed Ernesto Melappioni amico e poeta ha pubblicato recentemente una lettera aperta di un noto attivista pacifista argentino indirizzata proprio a loro: LETTERA APERTA DI ADOLFO PEREZ ESQUIVAL (attivista pacifista argentino) a LUCIANO BENETTON \, qui invece trovate i post dei servizi realizzati da Earth Riot sulle attività di questi pseudo imprenditori: Ponti d’oro di Alessandra Daniele \, ABC Maps – Autostrade Benetton Cremonini \, Le domande di un ponte Ascanio Celestini\, attore \, e qui il post dell’amico poeta e scrittore Olmo Vallisnera sullo sfruttamento dei minori nel terzo mondo da parte dei Benetton e di tante altre multinazionali Schiavitù minorile: Imran cronaca di una morte annunciata ;\nBoicottiamo Benetton e tutte queste putride multinazionali sfruttatrici\, non compriamo nemmeno un pedalino nei loro squallidi e tristi negozi!!!\nGli accadimenti descritti dicevo\, mi riportano al 23 settembre 2017\, esattamente un anno addietro\, era un sabato mattina\, eravamo un gruppo di persone riunite presso il Forte Prenestino Centro Sociale Occupato a Roma\, si discuteva proprio della famiglia Benetton e delle efferatezze perpetrate da questi banditi nei confronti della comunità Mapuche in Patagonia; \nVoglio precisare che nei confronti della famigerata cinica e infame famiglia Benetton ho una sviscerata e folle avversione\, durante il dibattito nel quale si parlava appunto delle atrocità e nefandezze compiute da questa trucida famiglia nei confronti del popolo Mapuche mi sono talmente alterato parlando di questi loschi figuri che mi è venuto un infarto\, sono crollato come una pera cotta\, fortunatamente fra le amiche che partecipavano al dibattito vi era una ragazza di professione infermiera (non ne conosco il nome ma non la ringrazierò mai abbastanza)\, la quale in attesa che arrivasse l’ambulanza mi ha praticato un massaggio cardiaco e credo che questa operazione abbia contribuito a salvarmi la vita\, ricoverato d’urgenza in ospedale e sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico durante il quale mi sono state applicate tre valvole cardiache (Ebbene sì sono diventato un uomo bionico…)\, sono rimasto quattro giorni in coma ed ho rischiato di rimanerci secco\, durante questi quattro giorni e quattro notti dei quali non ricordo assolutamente nulla\, il primario che mi ha operato diceva alle amiche che mi avevano assistito ed a mio figlio\, a mio fratello ed alla mia ex moglie che probabilmente non sarei sopravvissuto\, e se ce l’avessi fatta a non morire\, sarei rimasto come un vegetale\, poichè era trascorso troppo tempo dall’infarto a quando mi hanno operato ed il sangue bloccato alle coronarie non aveva avuto la possibilità di affluire al cervello\, nonostante le pessime previsioni del primario sono qui vivo vegeto e deambulante\, anche se credo di essere rimasto un pò frastornato e leggermente toccato nel cervello\, sono convinto che la mia salvezza sia dipesa sia dal massaggio cardiaco che dall’intervento in ospedale\, ma anche per la condivisione di tante persone che mi hanno pensato in quei quattro giorni\, poichè dovete sapere che l’evento è stato ripreso e mandato su Facebbok dalle amiche presenti\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Lara Vicovaro\, e Francesca di Restiamo Animali nei confronti delle quali la mia gratitudine sarà perenne\, il fatto di aver condiviso il video in rete ha reso possibile che centinaia di persone abbiano contemporaneamente pensato alla mia persona e credo che questo grande pensiero mi abbia tirato fuori dagli oscuri inferi nei quali ero precipitato\, Telepatia? io credo di si\, non datemi del matto\, più avanti vorrei esprimere meglio questo concetto\, devo anche ringraziare mio figlio che appena ricevuta la notizia si è precipitato dalla Spagna dove lavorava per potermi assistere\, ringrazio mio fratello Rocco Malgeri che è partito in fretta e furia da Torino e che si è prodigato per la mia incolumità\, anche la mia ex moglie è venuta a trovarmi\, ringrazio anche Marina Barioglio e Andrea Malgeri Selvatico Lapis per la loro vicinanza\, non finirò mai di ringraziare Olmo Vallisnera per le sue appassionate parole di conforto\, e le tante altre amiche che mi sono state vicino\, credo che questo infortunio dipenda da quello che abitualmente facevo nella mia precedente vita\, per oltre quarant’anni mi sono abbuffato di animali a derivati\, ed il mio più grande rimpianto è di non aver aperto gli occhi prima\, questo attacco cardiaco è dipeso soprattutto dalla mia alimentazione folle e degenerata\, i grassi animali erano talmente tanti e distribuiti all’interno delle pareti delle mie coronarie che è bastata un’alterazione parecchio esagitata per farmi crollare a terra privo di sensi; \nRammento che appena ripreso dal coma\, aperti gli occhi ho avuto come un flash\, intorno a me c’erano mio figlio\, mio fratello\, Silvietta\, Lara\, Francesca e Barbara\, mi guardavano tutti dall’alto sorridendomi\, nemmeno loro credevano che mi sarei mai svegliato\, figuratevi i dottori i quali non si capacitavano alla vista del quasi cadavere tornato in vita\, il primo particolare che ho rammentato è stata la cena benefit per Agripunk i cui fondatori sono David Agripunk Panchetti e Desirèe Agripunk Manzato\, Agripunk è uno dei tanti rifugi per animali supportato dal nostro gruppo Canapa e Vegan per I Rifugi per Animali Liberi che era stata programmata e svolta la sera di venerdì 22 settembre\, e l’amica Liliana Di Vito che insieme al marito e alla figlia mi hanno riaccompagnato a casa\, poi il buio più assoluto\, da sabato mattina a martedì sera è come se mi avessero cancellato dalla memoria questi quattro giorni\, una nera lavagna\, buio pesto come la pece…\nDurante la convalescenza che è stata particolarmente lunga ho dovuto combattere con gli addetti alla ristorazione per farmi dare solo piatti vegani\, ricordo inoltre di aver avuto incubi e deliri durante tutto il periodo di ricovero\, incubi sugli eccidi delle multinazionali sugli umani e sugli animali\, visioni di animali che parlavano con me incoraggiandomi e augurandomi di guarire presto\, di questo periodo\, ricordo anche come ho fatto impazzire le infermiere con le mie richieste più assurde\, tipo che dovevo assolutamente alzarmi dal letto ed andare a dar da mangiare agli animali che erano venuti a visitarmi durante la notte\, maiali\, asini\, mucche e cavalli\, faccio presente che mi trovavo nel reparto di Terapia Intensiva\, intubato\, con le flebo e con una quindicina di sensori attaccati al petto collegati ai computer che mi monitoravano ventiquattr’ore su ventiquattro\, mi hanno talmente imbottito di pasticche e medicinali che adesso ogni volta che starnutisco guarisco qualcuno. \nFinito il periodo di monitoraggio durato quindici giorni\, mi hanno staccato i sensori e dal reparto Terapia Intensiva mi hanno caricato sull’ambulanza che mi avrebbe portato presso una clinica convenzionata dove avrei dovuto iniziare la fase di riabilitazione\, questo secondo passaggio durato circa un mese e mezzo\, mi ha permesso di iniziare a deambulare\, ho cominciato a fare i primi passi come un neonato\, ricordo ancora che anche in questa clinica deliravo e spesso di notte mi aggiravo fra le corsie e i corridoi del reparto con un piatto della cena che non avevo consumato alla ricerca degli animali che mi avevano visitato nella mia follia\, per dar loro da mangiare\, ricordo le infermiere che mi riportavano al mio lettino\, guardandomi come si guarda un povero pazzo\, ho rischiato più di una volta di essere legato in una camicia di forza e di essere rinchiuso in una di quelle celle imbottite tipo quelle dove veniva rinchiuso Jack Nicholson nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo\, fortunatamente il giorno successivo mi ritrovava pimpante e allegro e i dottori si rendevano conto che ero perfettamente in grado di intendere e di volere\, infatti chiacchieravo e scherzavo simpaticamente con tutti e chiamavo l’infermiera che mi portava le giornaliere pasticche\, la mia pusher di fiducia; \nFinita questa seconda fase\, mio fratello è venuto a prendermi per portarmi presso la sua abitazione a Torino\, durante il viaggio in macchina gli ho raccontato i particolari della vicenda dei quali lui era all’oscuro;\nSono rimasto in Piemonte circa quattro mesi e all’inizio della primavera\, ai primi di aprile ho voluto trasferirmi in Calabria\, in Aspromonte\, nel triangolo fra Platì\, San Luca e Santa Cristina D’Aspromonte\, ero d’accordo con una cara e fidatissima amica che l’avrei raggiunta in questi luoghi\, e arrivato a Platì\, Carmela\, questo il suo nome\, una signora di circa sessant’anni ben portati\, lucida e arzilla come una ragazzina\, insieme con lei ci siamo inerpicati su per le montagne\, fino ad un vecchio ricovero di pastori abbandonato ma in buono stato\, in questo luogo incastonato fra il massiccio montuoso dell’Aspromonte\, inaccessibile e solitario in mezzo ai boschi (i luoghi resi famosi negli anni 70/80 per i sequestri di persona per intenderci) ed una grande\, vasta e verdeggiante vallata con accanto un ruscello dalle acque limpide e spumeggianti avrei trascorso tutto il periodo estivo\, d’accordo con Carmela che mi avrebbe fatto visita quotidianamente portandomi qualcosa da mettere sotto i denti\, qualche libro e le batterie ricaricate per il PC\, mi preparavo alle sane\, lunghe e rilassanti passeggiate in mezzo ai boschi\, non immaginavo che di lì a qualche giorno avrei fatto uno strabiliante incontro che avrebbe sconvolto significativamente la mia vita (come se non fosse già sconvolta)\, un personaggio di nome Bastiano; \nAncora adesso dopo quasi un anno dall’intervento sono qui a leccarmi le ferite come i nostri fratelli animali… \nEd eccomi in questo luogo sperduto ed isolato a cercare di riprendermi dal collasso cardiaco dal quale sono emerso\, cammino molto\, faccio lunghe e corroboranti passeggiate tutti i giorni\, fra larici\, Tassi e Aceri percorrendo sentieri inesplorati\, e anfratti incontaminati\, sperando di incontrare qualche specie autoctona\, una volpe\, una marmotta\, una lepre\, veder volare una poiana\, un merlo\, un picchio\, un fringuello\, invece l’individuo che ho incontrato qualche giorno dopo il mio arrivo mi ha lasciato leggermente sconcertato. \nErano già alcuni giorni che mi trovavo in Aspromonte\, dopo la passeggiata mi distendevo al fresco sotto l’ombra di un pioppo\, leggevo l’ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon\, “Il labirinto degli spiriti”\, sentivo intorno a me come una presenza\, ma guardandomi intorno non vedevo anima viva\, dopo un pò all’improvviso vedo spuntare da dietro un albero ad una cinquantina di metri da dove stavo seduto qualcosa di familiare\, si materializzava così all’improvviso l’incontro ravvicinato del terzo tipo\, era un asino\, bardato con sella redini e finimenti\, mi guardava ma non si avvicinava\, era sospettoso e furtivo\, allora io con cautela\, tanta prudenza e circospezione ho cercato di avvicinarmi\, ma lui arretrava schivo e pauroso\, allora con un lampo di genio mi sono diretto verso casa\, ho recuperato alcune carote e mi sono riavvicinato al somaro mostrandoiele\, doveva essere molto affamato\, poichè vinta ogni esitazione mi si avvicinò e delicatamente addentò una delle carote\, gli feci cenno di seguirmi e lui forse sollevato dal mio comportamento bonario mi seguì\, ci accomodammo al fresco sotto l’ombra dell’albero dove ero seduto in precedenza\, e mentre lui finiva di mangiare le carote\, io molto delicatamente ma con fermezza cominciai a levargli dal groppone la sella e successivamente anche le briglia\, il morso e le redini\, in tal modo\, finalmente alleggerito e sfamato\, mi pose un lungo ed accurato sguardo con i suoi grandi occhioni e mentre anch’io lo guardavo sentii una voce dentro di me che diceva: \n“Mi chiamo Bastiano\, sono giorni che ti osservo ma non osavo avvicinarmi perchè temevo che tu come tutti gli umani mi volessi schiavizzare un’altra volta\, sono appena scappato da una fattoria dove per anni e anni mi hanno sfruttato e sottomesso a forza di botte e vessazioni\, per costringermi a trasportare enormi e pesanti fardelli\, ma un giorno approfittando della distrazione del mio aguzzino sono riuscito a scappare e non ho nessuna intenzione di tornare sotto le grinfie di un qualsiasi umano\, mi sono avvicinato a te spinto soprattutto dalla fame\, sento comunque dal tuo odore che non ti cibi di animali e credo che io possa fidarmi di te”.\nQueste parole mi rimbombavano nel cervello e non riuscivo a capire come fosse possibile che io potessi “sentire” quello che diceva l’animale\, probabilmente lui aveva captato il mio pensiero e facendo una smorfia che a me parve un sorriso a trentadue denti\, continuò a parlarmi nella mente:\n“Nemmeno io capisco come mai tu riesca a “sentire” quello che ti dico\, di solito voi umani non riuscite neanche a percepire minimamente i nostri pensieri\, ma credo che a te sia successo qualcosa che ti permette di insinuarti nel mio cervello\, nel passato voi avevate la capacità di comunicare telepaticamente\, ma a forza di ingurgitare animali e derivati\, il vostro cervello si è talmente atrofizzato che a malapena riuscite a comunicare verbalmente\, ed alle volte ci riuscite pure male”.\nMeditando e riflettendo a fondo\, pensai che l’unica spiegazione possibile per quello strano e intrigante fenomeno\, ci fosse un collegamento con il mio collasso cardiaco dell’anno precedente\, la mancanza di ossigeno al mio cervello deve aver aperto dei pertugi all’interno della cervice in modo che io possa percepire alcuni pensieri di altre creature\, Bastiano mi guardava e credo che seguisse i miei ragionamenti\, infatti subito dopo decretò che probabilmente fosse accaduto quello che stavo pensando e dal momento che potevamo comunicare col pensiero\, ci siamo talmente emozionati che non riuscivamo a pensare alcunchè. \nBastiano è tornato a trovarmi quasi tutti i giorni\, abbiamo approfittato di questa singolare opportunità di poter comunicare raccontandoci le nostre vicissitudini. \nBastiano è un somaro molto assennato e pieno di buonsenso\, a differenza del comune pensiero che gli asini sono ignoranti e cocciuti\, lui mi dimostra quotidianamente che sia lui che quelli della sua specie sono dotati di una grande e considerevole massa cerebrale\, elabora teorie e ragionamenti che mi lasciano di stucco\, conosce a menadito la storia del pianeta terra\, storia che gli è stata tramandata dai suoi antenati\, e mentre passeggiamo fianco a fianco in mezzo ai boschi\, discetta anche di temi filosofici e sociali\, elabora delle dotte ed erudite disquisizioni su grandi personaggi come Bakunin\, Proudhon\, Emma Goldman\, Errico Malatesta\, ed anche Murray Bookchin\, Daniel Guerin\, Colin Ward e Noam Chomsky\, poichè\, mi dice\, ha sempre seguito con attenzione i movimenti anarchici\, gli unici movimenti di noi umani che si avvicinano al modo di pensare dei nostri fratelli animali\, se poi gli anarchici sono anche antispecisti\, si raggiunge quasi il pensiero animale\, un grande saggio\, Bastiano! \nBastiano Somaro Saggio\, il giorno in cui abbiamo fatto amicizia\nPasseggiando fra gli alberi del bosco\, a un certo punto\, sgranocchiando un ravanello\, Bastiano mi racconta qualche aneddoto che circola fra i suoi simili\, naturalmente tutti loro di qualsiasi specie siano comunicano telepaticamente e si raccontano le loro storie\, mi racconta per esempio che le zanzare che tanto ci danno fastidio durante i mesi caldi\, sono le avanguardie degli animali\, mandati da loro stessi a punzecchiarci\, un piccolo e microscopico tentativo di cercare di fermare l’olocausto animale\, infatti questi simpatici insetti cercano di colpire soprattutto le persone che emanano gli odori di grassi animali\, chi si ciba di vegetali riceverà comunque qualche punturina\, ma viene graziato dai loro temibili assalti\, e nonostante l’uomo abbia inventato i peggiori sistemi per sbarazzarsene come gli insetticidi\, la citronella e gli schiaffi\, questi simpatici anofeli continuano a riprodursi a miliardi;\nMi dice anche che i preti hanno il terrore che si avvicini nelle chiese qualsiasi specie animale\, anche un piccolo cane o un grazioso gatto\, hanno la fobia degli animali\, la loro paura è dovuta dalla convinzione che se un giorno degli animali venissero a contatto con una donna o una bambina vegana all’interno della chiesa\, potrebbe nascere una comunicazione telepatica fra loro\, e questo i preti non possono assolutamente permetterselo\, si sgretolerebbe in un attimo tutta la loro autorità ed il loro carisma;\nBastiano mi chiede inoltre se sono al corrente che sempre i preti e tutti gli uomini religiosi hanno una paura fottuta delle donne\, e del perchè le donne siano perseguitate e sottomesse in tutti gli angoli del mondo comunque e a prescindere\, e nonostante la mattanza delle donne in qualsiasi epoca\, le uccisioni\, le torture\, la santa Inquisizione\, le milioni e milioni di donne morte in tutte le guerre\, (In Cina tuttora le bambine appena nate vengono uccise per una barbara usanza)\, la natura fa si che le donne siano sempre più numerose degli uomini\, per la salvaguardia della specie\, e che di questo argomento me ne parlerà in maniera approfondita quando saremo al nostro eremo\, mi dice anche che ha notato il mio gruppo Facebbok (Un sistema arcaico\, obsoleto e antiquato di comunicare\, quello dei social e di Internet in generale\, se pensi che l’essere umano ha sempre avuto il bisogno di comunicare con gli altri abitanti del pianeta\, e mentre una volta lo faceva tranquillamente col pensiero\, adesso deve accontentarsi di questi miseri surrogati della telepatia\, compresi telefoni e telefonini) e ha notato che sia nel gruppo che sulla mia bacheca siano presenti soprattutto donne\, e che la maggior parte di loro sia vegana\, mi dice anche di tenermi a stretto contatto con tutte queste donne\, soprattutto con le sciamane\, cioè quelle donne che da anni si battono per la liberazione animale: Marina Kodros\, Barbara Carrie Balsamo Badu\, Silvietta Antispecista\, Rossana Mianulli\, Pasqualina Bonifacio\, Chiara Sgro\, Barbara Mugnai\, Cristina Puozzo\, Rita Ciatti\, Serena Vecchio\, Tamara Granelli\, Maria Grazia Ruisi\, Daniela Pelosi\, Anin Nitilu\, Myriam Jael Riboldi\, Valentina Kesi\, Mary Christine Polzonite\, Paola Fisichella\, Maria Del Pilar\, Paola V Casini\, Samanta Jain\, Sonia Raimondi\, Silvia Montevecchi\, Eloise Cotronei\, Silvia Scantamburlo e tante tante altre donne che non posso menzionare perchè Facebook non me lo permette ma che cercherò di contattare per salutarle personalmente; \nUn giorno ero immerso nella lettura del libro di Zafon\, sento alle mie spalle un leggero nitrito\, ed ecco sopraggiungere Bastiano\, mi guarda con il sorriso sornione che ormai ho imparato a conoscere e mi chiede: “Vedo che ti piace leggere\, e dal momento che anch’io ho una certa passione per la lettura vorrei sapere chi sono i tuoi autori preferiti”.\nGli snocciolai alcuni nomi: Isabel Allende\, Marcela Serao\, Jorge Amado\, Mark Twain\, Louis Sepulveda\, Gabriel García Márquez\, Paco Ignazio Taibo II\, Pino Cacucci\, Stefano Benni\, Umberto Eco\, Daniel Pennac\, Albert Camus\, George bernard Shaw\, Carlos Ruiz Zafon e tanti altri visibili sul blog: Elenco degli scrittori preferiti… \nLui appizzando le sue enormi orecchie mi dice che fra le sue colte e sapienti conoscenze letterarie\, ama citare una frase di Umberto Eco: “Chi non legge\, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele\, quando Renzo sposò Lucia\, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. \nE a proposito di questa sontuosa frase aggiunse: “Ti piacerebbe tornare indietro di appena duemila anni? Vorrei farti fare un viaggio a ritroso nel tempo”. \nEd ecco \nLa Storia secondo Bastiano il Saggio… \nPremetto che quello che ti racconterò è del tutto opinabile e più o meno veritiero\, ma anche probabile plausibile e verosimile\, tutto questo mi è stato tramandato dai miei avi\, è stato raccontato da padre a figlio\, e comunque\, d’altronde\, come puoi pretendere la certezza assoluta delle mie informazioni\, sono solo un povero somaro e voi umani per secoli mi avete sempre paragonato al deficiente e ignorante di turno\, ti ricordo che a scuola nelle vostre aule la mia figura era sempre dietro la lavagna… \nInizio facendoti un’altra domanda\, ti sei mai chiesto come mai la basilica di San Pietro sia proprio lì dove è stata costruita? E le altre basiliche presenti a Roma\, Santa Maria Maggiore\, San Giovanni e Santa Croce in Gerusalemme\, come mai si trovano in quei luoghi? (Vedendo Roma dall’alto è possibile verificare che le ultime tre basiliche sono collegate fra loro\, Santa Maria Maggiore è collegata con via Santa Croce in Gerusalemme e guarda l’omonima chiesa\, la quale a sua volta è collegata con via Carlo Felice e guarda la basilica di San Giovanni\, quest’ultima è collegata con via Merulana e guarda Santa Maria Maggiore\, un perfetto triangolo insomma\, e tutte e tre le basiliche sono guardate a vista oltretevere dal cupolone di San Pietro\, inquietante eh?); \nPer rispondere a queste domande voglio parlarti di un certo Ernst Hartmann\, un geofisico e rabdomante del secolo scorso\, il quale sosteneva che l’intero pianeta terra è percorso da una miriade di Reticoli magnetici\, e che sulla superficie terrestre vi siano delle concentrazioni di queste onde magnetiche\, queste concentrazioni vengono chiamate “Nodi di hartmann”\, (Qui e qui trovi alcune notizie su queste farneticazioni più o meno veritiere)\, ma mentre questo pallido dilettante era convinto che questi luoghi potessero generare delle geopatie\, cioè delle malattie sull’uomo\, noi animali invece sappiamo che esistono dei luoghi speciali su tutto il globo terrestre\, e le basiliche di cui parlavo prima sono strettamente collegate; \nDevi sapere caro amico\, continua Bastiano\, che esattamente prima dell’anno duemila il pianeta terra era popolato\, naturalmente dagli abitanti che esistono tuttora\, esclusi i miei fratelli delle migliaia di specie che con l’intervento dell’uomo si sono estinte\, l’essere umano era uno dei tanti abitanti\, una delle tante specie\, vivevamo tutti in armonia e voi umani non eravate invasivi come adesso\, d’altronde eravate circa sette/ottocento milioni in tutto il pianeta\, le vostre comunità erano gestite dalle donne\, le quali avevano fra le tante anche la facoltà di conoscere le piante e le loro proprietà balsamiche e curative\, giravate nudi come noi\, passavate la maggior parte del tempo a contemplare la natura\, e a copulare\, lavoravate qualche oretta al giorno per le vostre abitazioni e il vostro sostentamento\, non esisteva il denaro nè tanto meno il concetto stesso della proprietà privata\, e il TUTTO ERA DI TUTTI! le donne inoltre periodicamente organizzavano degli incontri fra voi umani e noi non umani nelle AGORA’\, lo spazio pubblico e di riunione che esisteva più o meno al centro di ogni collettività umana\, durante questi incontri noi e voi comunicavamo con il pensiero e ci raccontavamo le nostre rispettive esperienze e ci scambiavamo consigli e suggerimenti sulle nostre vicissitudini quotidiane\, come noi anche voi non conoscevate la violenza\, la gelosia\, l’invidia\, l’ipocrisia e tutte le altre nefandezze umane che avete acquisito in tempi successivi\, queste AGORA’ erano i luoghi deputati alle nostre comunicazioni telepatiche; \nIntorno all’anno duemila (periodo puramente indicativo)\, proprio nel luogo dove ora sorge Roma e proprio dove è stata costruita qualche secolo dopo la basilica di San Pietro\, alcuni uomini gelosi delle facoltà delle donne della comunità\, durante una di queste riunioni fra noi e voi umani\, attaccarono la piazza da più punti\, uccisero quasi tutte le donne\, solo alcune furono fatte prigioniere\, uccisero tutti gli animali che in quel momento erano presenti\, da quel giorno in poi i maschi che avevano compiuto quell’efferato massacro\, hanno continuato imperterriti a trucidare donne ed animali\, ebbene sì caro fratello\, tutto è cominciato da Roma Caput Mundi\, in pratica dal periodo del Matriarcato\, dove le donne erano la guida spirituale e carismatica delle comunità\, si affacciava e si profilava brutalmente il periodo più cupo\, truce e tenebroso che la vostra specie abbia mai concepito\, il Patriarcato\, il dominio del maschio sulle donne e lo sfruttamento degli animali di tutte le specie; \nNaturalmente quello appena descritto è solo l’inizio delle efferatezze che sarebbero continuate\, questi maschi proseguirono la loro mattanza di donne ed animali fino a che raggiunsero la completa padronanza di tutta la comunità dell’antica Roma (La storia ti racconta di Romolo e Remo\, non credere a queste colossali panzane buone solo per i poveri gonzi creduloni…)\, all’inizio di queste stragi\, i maschi già pensavano a come circuire le masse di persone che stavano man mano conquistando\, e credo che si siano inventati più di una religione\, nemmeno io caro amico nonostante le notizie ricevute dai miei antenati sono in grado di dirti da quando affinarono e aggiustarono il tiro fino a giungere alla religione cattolica\, ma questo dettaglio è indifferente se pensiamo che tutti questi accadimenti si perdono ormai nella notte dei tempi; \nSi presume che ci siano voluti circa tre secoli per affinare questa religione infatti anche la vostra storia ufficiale parla della NASCITA DEL PAPATO\, l’idea del Papato\, nasce con Callisto I (217-222)\, che sostenne il primato del vescovo di Roma\, il quale\, essendo successore di S. Pietro e vicario di Cristo in terra\, aveva il diritto di vita e di morte su tutti i sudditi.\nQuello che è certo è che da un punto in poi della storia abbiamo la religione cattolica che impera sulle prime conquiste dei territori intorno Roma\, conquiste operate sempre con gli stessi sistemi\, stragi\, stupri\, devastazioni\, uccisioni di donne e di animali\, saccheggi e raccolta di prigionieri da ridurre in schiavitù\, e soprattutto occupazione permanente delle AGORA’\, dove successivamente vengono erette le chiese ed altri luoghi di culto;\nSeguirono le conquiste successive di altri territori\, per avere un’idea di quante terre furono conquistate in quel periodo\, parliamo di qualche secolo\, basta andare su via dei Fori imperiali a Roma\, dove su una enorme parete a ridosso dei Fori\, giganteggiano delle imponenti mappe geografiche in marmo\, dove si evidenziano le varie occupazione dei territori\, si comincia da un puntino indicante Roma fino all’ultima mappa dove si vede tutta l’Europa assoggettata all’Impero Romano\, naturalmente la storia vi racconta che tutto l’Impero è stato costruito dai vari imperatori che si sono succeduti nel corso dei secoli\, ma se pensi a questi regnanti come a dei moderni amministratori delegati delle multinazionali\, avrai il quadro completo\, questi regnanti non erano altro che mercenari al servizio della chiesa cattolica\, e quando verso l’anno mille gran parte dell’Europa venne conquistata\, sempre con gli stessi sistemi\, distruzione delle etnie presenti\, uccisione metodica delle donne e degli altri abitanti e schiavitù per i superstiti e naturalmente uccisione di migliaia e migliaia di animali\, poichè nel frattempo questi criminali avevano iniziato a far credere ai loro adepti che l’uomo è sempre stato cacciatore ed era giusto ammazzare gli animali per nutrirsi di queste povere bestiole\, sempre animali buoni e mansueti che non avevano fatto mai del male a nessuno; \nA questo punto siamo intorno all’anno mille\, il Papa per poter controllare questi enormi territori si avvalse sempre di mercenari fidatissimi e quando intorno all’anno millecento lo reputò necessario emise la famosa Bolla Papale\, credo che sia stato un certo Bonifacio VIII\, il quale scrisse più o meno testualmente: Datosi che Dio ha creato il mondo\, e io sono il rappresentante di Dio sulla terra\, la terra è mia e ne faccio quello che mi pare;\nUna volta avuto il controllo di gran parte d’Europa\, il Vaticano rifacendosi alla succitata Bolla Papale\, destinò i vari territori ai quali erano stati dati dei nomi ed erano ormai considerati degli Stati a se stanti\, a quelli che voi oggi chiamate monarchi\, e così\, il Portogallo ebbe il suo re\, e poi la Spagna\, la Francia\, l’Imperatore Ottomano e l’Imperatore Austro – Ungarico\, e il regno d’Inghilterra\, mentre in Italia\, oltre al monarca assoluto cioè il Papa\, per non farvi mancare nulla\, avevate anche un’altra famiglia regnante\, i Savoia\, famiglia che voi credete di aver esiliato dopo il famoso referendum monarchia/Repubblica dell’anno 1946\, ma che ha continuato a regnare incontrastata fino ad oggi con il nome della famiglia Agnelli;\nCompletata anche questa fase e distribuite le terre che poi a loro volta venivano suddivise fra Conti\, Baroni e Marchesi\, e frazionate ancora fra Vassalli\, Valvassini\, il Padrone del Mondo fece accordi con i regnanti dei territori limitrofi\, cioè lo Zar di tutte le Russie\, l’Imperatore cinese e con i religiosi mussulmani\, l’imperativo di questi accordi era la lotta feroce contro le donne e lo sfruttamento degli animali\, questo è sempre stato il loro obiettivo\, pensaci\, tutti maschi che hanno un terrore folle delle donne\, pertanto credimi amico mio\, questi personaggi vestiti con le sottane hanno continuato a tenervi sotto un feroce controllo poggiandosi su due pilastri fondamentali per loro: La sottomissione delle donne e lo sfruttamento degli animali\, e dovevano tenere le popolazioni sempre sotto controllo inducendole a cibarsi di animali\, in maniera che non potessero mai mettersi in contatto telepatico\, perchè credimi\, noi animali quando abbiamo verificato che le carneficina nei nostri confronti continuava in maniera feroce e sistematica\, abbiamo interrotto completamente i contatti fra noi e voi umani; \nUna volta completata la conquista di quella che viene definita la vecchia Europa\, iniziarono i viaggi con navi sempre più grandi e minacciose\, il Papa diede ordine ai vari sovrani di assoggettare diverse parti dell’Africa e successivamente ordinò al re di Spagna e al re del Portogallo la conquista di tutto il Sud America e ai monarchi inglesi e irlandesi la conquista del Nord America\, ci sono voluti circa cinque secoli per assoggettare le popolazioni di questi vastissimi territori\, si stima che per conquistare le Americhe\, i lanzichenecchi di questi farabutti abbiano massacrato circa duecento milioni di indigeni\, nel frattempo il Vaticano non stava certo con le mani in mano\, infatti scatenò una delle più feroci crudeli ed efferate sevizie sulle donne\, questa operazione sanguinaria venne chiamata Santa Inquisizione\, in pratica per oltre cinque secoli dal 1100 al 1600\, le donne vennero perseguitate\, torturate seviziate e messe al rogo\, con l’accusa ufficiale di stregoneria\, ma molto più prosaicamente vennero estirpate loro le conoscenze sulle piante officinali e sulle metodologie curative naturali\, conoscenze che se un giorno riuscissimo a penetrare nei sotterranei del Vaticano troveremmo lì rinchiuse e custodite; \nE veniamo ai giorni nostri\, amico mio\, il pianeta è quasi interamente assoggettato\, voi umani seguendo i dettami delle varie religioni in primis il Vaticano siete cresciuti e vi siete moltiplicati\, siete ormai sei miliardi e mezzo\, le vere piattole i veri parassiti del pianeta\, noi animali non comunichiamo più con voi col pensiero ormai da diversi secoli\, tranne che con alcuni popoli che ancora resistono all’avanzata dell’uomo bianco\, i Mapuche in Patagonia\, gli Indios in alcune parti dell’Amazzonia\, gli Aborigeni australiani e qualche altro piccolo gruppo di abitanti fra Indonesia India e Filippine; \nBisogna anche precisare che è nell’ultimo secolo che siete diventati così tanti\, fino al 1800 il pianeta terra contava circa un miliardo e mezzo di abitanti umani\, dalla rivoluzione industriale in poi siete cresciuti esponenzialmente\, ma sempre con gli stessi sistemi\, sottomissione delle donne e sfruttamento degli animali\, e pensa la genialità dei preti\, per tenervi sempre sottomessi\, si sono inventate due strategie geniali\, la confessione\, cioè la delazione spontanea e la FAMIGLIA\, la famiglia l’istituzione più terrificante che l’animo umano del maschio predatore abbia concepito dall’inizio del patriarcato\, in pratica ha permesso a milioni di maschi suoi seguaci di assoggettare per sempre le donne\, ingabbiarle\, incatenarle e renderle schiave a vita\, diabolico e geniale; \nVengo alla conclusione del mio panegirico\, amico mio\, i monarchi ed il Papa che comunque è un monarca anche lui\, anzi è lui il principale protagonista di questa storia\, i monarchi e le loro famiglie\, dicevo\, imperano sul mondo intero\, pensaci\, non si fanno mai vedere\, abitano nei loro impenetrabili ed esclusivi castelli (Pensa alla Città del Vaticano\, non è un enorme castello dove il Papa è il monarca assoluto?)\, quando si hanno loro notizie è perchè hanno organizzato degli eventi mondani\, ultimo della serie il futile e micragnoso matrimonio dell’erede alla corona inglese\, con la regina e i suoi improbabili cappellini\, girano per il mondo con i loro elicotteri e jet personali\, sono a conoscenza e controllano tutte le più avanzate tecnologie\, si incontrano periodicamente nelle loro fortezze per decidere come spartirsi i territori e dove organizzare le guerre\, ripeto sono loro i veri responsabili degli eccidi di donne e di miliardi e miliardi di individui senzienti che sono i miei simili\, sono i monarchi della terra\, e se ci pensi sono un’infinitesima parte di voi umani\, in tutto con le loro famiglie saranno nemmeno cento milioni\, e si arrogano il diritto di comandare il mondo intero\, naturalmente loro controllano le banche\, le maggiori industrie\, sono proprietari di immensi patrimoni e terreni e immobili\, i banchieri\, gli amministratori delegati delle mega industrie\, i politici e i dittatori che loro hanno distribuito in tutti i gangli del pianeta\, rispondono ai loro ordini (Simpatiche le notizie di questi gruppi di illuminati\, Gruppo Bilderberg\, Aspen Institute\, e tanti altri gruppi più o meno occulti\, anche loro sono agli ordini dei suddetti monarchi)\, pertanto non farti grandi illusioni caro mio\, è veramente difficile anche solo scalfirli\, \nPensaci\, le multinazionali dell’alimentazione e del farmaco prime al mondo per fatturati\, seguite dall’industria delle armi e da quella del petrolio\, queste quattro organizzazioni criminali sono i peggiori pusher del pianeta\, vi inducono a mangiare carne e derivati nonostante il vostro organismo sia frugivoro\, i grassi animali danno dipendenza\, vi rendono aggressivi e violenti\, e vi riducono a malati perenni\, guerre devastazioni e gli eccidi più efferati vengono accettati da miliardi di persone… \nLo blocco e cerco di controbattere: “Ma non abbiamo nessuna speranza? Nemmeno con la paura che da qui a qualche anno anche loro verranno decimati dalle devastazioni ambientali dei quali già da adesso si vedono le avvisaglie? Oppure dalle guerre nucleari che da un momento all’altro potrebbero scatenare?” \nMi guarda e sorride con quel suo sorriso cavallino e mi dice: ” Mio caro\, loro si tramandano le notizie e le più importanti informazioni da secoli\, di padre in figlio\, tutti maschi\, se ci pensi\, tutte le monarchie hanno come legge indissolubile che i regni e i beni delle dinastie vanno al maschio del casato\, le donne non hanno nessun diritto di eredità\, ti pare che loro che stanno avanti di cinquant’anni rispetto a voi umili e miseri mortali non abbiano già pensato ad eventuali disastri planetari come tu hai previsto? Loro hanno già costruito dei tunnel giganteschi sotto i loro castelli\, hanno edificato interi palazzi sotterranei e staranno certamente stivando tonnellate di cibi congelati che basteranno per il loro sostentamento almeno per qualche decennio\, e dove all’occorrenza potranno rifugiarsi all’approssimarsi di qualsiasi catastrofe; \n“Non abbiamo più scampo” – Dico io – “Dobbiamo rassegnarci a questa perenne schiavitù e al vostro inevitabile ed ineluttabile sacrificio?” \nMi riguarda\, ed un ghigno mefistofelico si disegna sul suo volto asinino\, e avvicinandosi mi sussurra: ” Un modo ci sarebbe per rivoltare quello che sembra ormai il nostro triste destino\, pensa ai grandi illuminati della storia\, ai filosofi\, agli uomini di cultura e di scienza di ogni tempo e paese a partire dai Veda\, da Krisna\, Zoroastro\, Buddaha\, Pitagora\, Platone\, Teofrasto\, Plotino\, Plutarco\, Socrate\, Seneca\, Porfirio\, Orazio\, Ovidio\, Plinio e poi Leonardo da Vinci\, Schopenhauer\, Schweitzer\, Tolstoj ecc. ecc. per arrivare fino a noi con Gandhi\, Einstein\, Capitini\, Tom Regan\, Peter Singer\, Umberto Veronesi ed un esercito di studiosi e personalità contemporanee del mondo della scienza\, dell’arte\, dello spettacolo\, dello sport. Tra questi ultimi vale la pena ricordare Dave Scott\, Miles\, Deriaz\, Zanella\, Venturato\, Maiorca\, Crooks\, Lewis ecc. Insomma il meglio dell’umanità che era stato ed è vegetariano\, ed in qualche caso anche acerrimo nemico della chiesa cattolica\, tutti in ottima salute e alcuni vissuti fino a quasi cent’anni. E voglio porre l’attenzione su Michelangelo Buonarroti e soprattutto Gian Lorenzo Bernini\, questi due geni hanno vissuto per molti anni a Roma\, al servizio dei Papi\, e dal momento che erano dei veri personaggi geniali\, mentre eseguivano le opere commissionate dai Papi\, hanno distribuito fra i vari loro capolavori dei segnali da tramandare ai posteri\, recanti informazioni basilari per poter combattere contro i regnanti\, segnali che ad occhio nudo era difficile decifrare\, figurati come potevano arrivarci questi mediocri uomini di chiesa\, questi segni sono arrivati fino a noi e sono visibili su diverse opere di questi grandi artisti\, soprattutto a Roma\, basta aver l’occhio allenato e un minimo di studi su di loro per arrivarci\, e una volta individuati questi segni si possono mettere in pratica delle misure per contrastare e cercare di rovesciare queste putride famiglie”. \nAllora chiedo: “Ma una volta individuati i segni\, come si può proseguire nell’opera di conquista della nostra libertà se i famosi nodi di cui parlavi all’inizio\, i “Nodi di Hartmann” cioè le AGORA’\, sono stati tutti indistintamente conquistati dalla chiesa cattolica che ci ha costruito sopra le varie chiese e cattedrali in tutto il pianeta\, e dove non ci sono loro ci sono le chiese delle altre religioni\, come possiamo noi trovare dei luoghi dove un giorno forse potremmo comunicare con voi e così dimostrare al mondo intero che è possibile smantellare questa enorme gigantesca immensa e smisurata menzogna questo sporco e viscido raggiro che va avanti da secoli?” \nBastiano a questo punto quasi con le lacrime agli occhi mi dice: ” La maniera di ovviare a queste sopraffazioni ci sarebbe\, voi umani avete già creato qualcosa di simile alle famose AGORA’ di cui parlavo all’inizio\, e sono i luoghi magici e particolari chiamati santuari o Rifugi per Animali Liberi\, pensaci\, solo in Italia\, dove tutto è cominciato esistono già una trentina di queste realtà\, devi individuare il segno che i geni del passato hanno lasciato e cercare di riproporli all’interno dei rifugi\, i quali sono già predisposti\, ci abitano da anni tanti animali di diverse specie\, i custodi umani di questi luoghi già ci parlano con loro\, serve solo un’ultima spintarella per far si che noi possiamo iniziare a parlare con voi con il pensiero\, ti immagini\, se ci riuscite a varcare la soglia della telepatia\, immagina un giorno a Roma\, una manifestazione come questa contro lo specismo del 29 settembre prossimo\, tante donne antispeciste\, supportate naturalmente da tanti maschi\, che iniziano a comunicare fra loro\, fra i turisti della piazza\, con gli animali presenti\, gli uccelli\, cani e gatti\, i cavalli delle botticelle che vi premurerete di liberare subito\, tutta questa marea di gente che parte dal Pantheon che ti ricordo è uno dei famosi nodi\, questa massa di gente dicevo\, che raccoglie per strada altre migliaia di persone che circolano per Roma\, naturalmente il Vaticano e lo Stato Italiano allertati avranno inviato sul posto l’esercito\, polizia\, carabinieri e altre forze speciali\, ma voi determinate e nude\, sì\, tutti nudi avanzerete senza timore\, poichè con il pensiero avrete attraversato i loro caschi e le loro bardature e li avrete convinti in un zot che devono buttare le armi\, spogliarsi e unirsi a noi\, e sì perchè in quell’occasione stai sicuro ci sarò anch’io in compagnia di tanti miei fratelli e sorelle\, andremo tutti insieme verso Corso Vittorio Emanuele\, mentre il gruppo si ingrosserà sempre di più\, attraverseremo il ponte di Castel sant’Angelo e quando saremo su via della Conciliazione\, fra umani e non umani saremo un popolo immenso\, marceremo compatti verso la basilica\, e arrivati sulla piazza del Bernini\, con il suo imponente colonnato\, ci rivolgeremo a quel signore vestito di bianco che si affaccia sempre dalla finestra dicendogli: “Scendi giù\, non ti facciamo niente\, esci fuori con tutti i tuoi seguaci\, non ti toccheremo minimamente\, perchè noi umani come gli animali non conosciamo la vendetta\, ti chiederemo solo di spogliarti come noi e di darci le chiavi del castello\, compresi i sotterranei; \nImmagina la scena\, si vedranno uscire il Papa\, vescovi e cardinali dalla porta della basilica\, con i loro paramenti\, i loro cappelli sempre più appariscenti (i preti si mettono quei lunghi cappelli per sembrare più alti ed imponenti\, patetici)\, avanzeranno verso di noi togliendosi tutti quegli orpelli e si presenteranno nudi come vermi (i vermi sono molto più simpatici)\, vedremo le loro laide fattezze di vecchi rincoglioniti\, i loro corpi flaccidi\, mollicci e incartapecoriti\, si presenteranno nelle loro modeste e squallide persone\, dei piccoli uomini\, dei parassiti che da duemila anni vivono alle nostre spalle\, ma la scena più bella ed elettrizzante sarà quando ad un certo punto\, sopra le loro teste voleranno migliaia e migliaia di nostri fratelli\, volatili di tutte le specie\, i quali simultaneamente scaricheranno su di loro qualche quintale di loro escrementi\, scateneranno l’inferno del guano sulle loro teste\, e noi tutti saremo pronti a riprendere questa scena con i nostri telefonini\, immagini e video che faranno il giro del mondo… \nDopodichè quando tutti i sudici prelati saranno usciti dalle loro rispettive celle\, noi avremo finalmente accesso alle segrete stanze ed ai sotterranei del Vaticano\, porteremo in piazza gli atti di proprietà\, il denaro e tutti i documenti custoditi in quel Santa Sanctorum\, li ammucchieremo al centro del colonnato e daremo fuoco a tutto quell’ammasso di cartacce\, decretando in questo modo la fine della proprietà privata\, e datosi che la basilica di San Pietro è la più grande AGORA’ del pianeta\, potremo comunicare con tutti i nostri fratelli umani e non umani di tutto il mondo\, pensaci\, potremo liberare i milioni e milioni di prigionieri negli allevamenti\, negli zoo\, nei circhi e delfinari\, sarà la più grande rivoluzione della terra\, pensa a milioni e milioni di mucche\, maiali\, oche\, galline\, conigli\, elefanti\, giraffe e tante altre specie\, aggirarsi per le città e i paesi finalmente liberi di fraternizzare con tutti gli umani che incontreranno”.\nTUTTI NUDI A SAN PIETRO!… E a piazza Esedra sempre a Roma speriamo di organizzare l’anteprima\, immaginate il signore vestito di bianco che esce dai portoni del Vaticano seguito dai prelati e frattaglie cattoliche varie e dall’alto i nostri amici pennuti scacazzano sulle loro riverite capocce e sui loro ridicoli paramenti\, qualche quintalata di guano \nIn conclusione Bastiano mi ricorda un altro grande personaggio della storia\, Martin Luther King ed il suo celebre slogan\n“I HAVE A DREAM” \nSono passati 55 anni dal celebre discorso “I have a dream” che Martin Luther King tenne a Washington il 28 agosto del 1963. Un discorso sulla lotta e sull’emancipazione degli oppressi che risulta\, oggi\, ancora di estrema attualità. \nCosì Bastiano si congeda:\nI have a dream\, io ho il sogno che insieme alla liberazione umana si possa finalmente realizzare la liberazione animale. (Senza liberazione umana non puo’ fiorire quella animale e viceversa… cit. Olmo)\n(https://ninomalgeri.blogspot.com/…/a-roma-il-29-settembre-g…) \nElena Gianini Belotti scrisse oltre cinquant’anni fa un libro che si intitolava “Dalla parte delle Bambine” un libro che racconta come vivevano le donne in Italia a quell’epoca\, in questo articolo Penny l’autrice\, racconta uno spaccato della situazione delle donne ai giorni nostri…\n(https://raiawadunia.com/la-lista-delle-ragazze-bombabili/) \nShare on: WhatsApp
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DESCRIPTION:Marcia per il clima e contro gli allevamenti intensivi a Roma!\nIl 2035 sarà\, a detta di molti scienziati\, l’anno del punto di non ritorno; il momento in cui non sarà più possibile invertire il cambiamento climatico in atto. \nDa allora\, potremo solo assistere impotenti alla fine della Terra come l’abbiamo conosciuta fin qui. \nAbbiamo ancora pochi anni per invertire la rotta in maniera drastica e permettere che su questo pianeta ci possa essere un futuro per la specie umana e le migliaia di specie animali che oggi lo popolano\nI governi non solo non stanno prendendo nessuna iniziativa per fermare il disastro in atto\, ma continuano a sovvenzionare le attività più impattanti e distruttive\, relativamente all’ecosistema. \nGli allevamenti intensivi ricevono ogni anno decine di miliardi di euro di finanziamento e sono responsabili del 20% dell’inquinamento che tutti i giorni ammala il nostro pianeta\nE’ di qualche giorno fa l’approvazione\, da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo\, della riforma della Pac (Politica Agricola Comune) che non contempla il taglio dei finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi\, così come proposto dalla Commissione Ambiente. \nSimilmente\, non sarà neppure limitata la densità degli animali allevati nelle aziende beneficiarie dei fondi comunitari. \nE il benessere animale non sarà considerato un criterio dirimente per l’erogazione dei finanziamenti. \nCome si può parlare di ridurre l’avvelenamento della Terra e fermare i cambiamenti climatici se si continua a destinare risorse economiche pressoché illimitate proprio alle cause di questo disastro?\nServono atti concreti immediati. Serve interrompere i finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi per sostenere attività con un impatto ambientale basso o nullo. \nEsistono migliaia di esempi virtuosi che sono però lasciati ai margini\, mentre le risorse economiche provenienti dai governi sono destinate a multinazionali\, le cui attività creano inquinamento e devastazione. \nInfatti\, sempre in sede di approvazione della Pac europea\, è stata respinta la proposta di aumentare la quota di fondi da destinare a modelli di agricoltura ecosostenibile. \nEsiste\, però\, anche la responsabilità morale dei consumatori che dovrebbero mettere in atto quei comportamenti virtuosi\, atti a ridurre al minimo la propria impronta ecologica\nTra questi\, l’eliminazione o la riduzione drastica del consumo di carne è indubbiamente quello in grado di dare più risultati. \nA tal proposito\, si registra la proposta della parlamentare britannica Caroline Lucas\, di tassare la carne per ridurne il consumo\, proprio per contrastare il cambiamento climatico. \nNonostante l’idea abbia sollevato numerose proteste da parte\, soprattutto\, di chi sostiene la lobby degli allevatori\, è positivo il fatto che qualcuno che occupa posizioni apicali nei governi\, inizi a sentire come impellente l’emergenza clima. \nDare forza a queste posizioni è uno degli obiettivi di questa marcia\nFacciamoci sentire perché vogliamo un futuro per il pianeta\, dove gli esseri umani possano finalmente vivere in simbiosi con esso e con tutti i suoi abitanti. \nVogliamo invertire la rotta per far sì che le nuove generazioni possano vivere in un luogo come l’abbiamo conosciuto fin qui. \nVogliamo farlo ora perché non avremo altre possibilità. \nFermiamo gli allevamenti intensivi\, fermiamo il cambiamento climatico!\nPer adesioni scrivete a adesioni15giu@animalamnesty.it \nPer organizzare autobus pullman15giu@animalamnesty.it \nELENCO PULLMAN \nNapoli https://www.facebook.com/events/316750932355525/?ti=cl \nCesena https://www.facebook.com/events/454502475354828/?ti=cl \nLiguria e Piemonte\nhttps://www.facebook.com/events/1094585550729291/?ti=cl \nMilano (con tappe)\nhttps://www.facebook.com/events/2379117292377815/?ti=cl \n  \nCARPOOLING: \nFirenze\nhttps://www.facebook.com/events/449882549094302/ \nBologna\nhttps://www.facebook.com/events/421208935380696/ \nTorino\nhttps://www.facebook.com/events/456050898271741/ \nMilano\nhttps://www.facebook.com/events/330983537566437/ \nGenova\nhttps://www.facebook.com/events/2243806762503527/ \nAbruzzo\nhttps://www.facebook.com/events/682490605541051/ \n \nAnche se fa caldo non tosate il vostro cane! \nTosare il cane\, pensando che in tal modo soffrirà meno il caldo o che diminuirà la presenza di peli sparsi in casa è un grosso errore che può danneggiare l’animale\, invece che arrecargli beneficio. \nSebbene infatti anche i cani abbiano ghiandole sudoripare (collocate prevalentemente sui polpastrelli e nelle orecchie) il principale meccanismo di regolazione termica consiste nell’inspirare aria con il naso ed espellerla dalla bocca\, ansimando.\n \nTagliare il pelo non favorisce quindi in alcun modo la sudorazione (che i cani non hanno)\, ma anzi elimina un prezioso strumento di conservazione della temperatura e di protezione dai parassiti e dai raggi solari.\n \nSolo alcune razze particolari\, avendo un pelo molto soggetto a formare nodi (che se non pettinati e curati rischiano di causare dermatiti e irritazioni a causa della sporcizia accumulata in essi) possono avere benefici da un taglio che ne accorci il mantello e sono Maltese\, Barboncino\, Yorkshire\, Pechinese\, Shih Tzu e simili.\n \nAssolutamente da non fare invece a cani nordici e primitivi\, cani da pastore e bovari\, cani da cerca e da acqua\, cani con fitto sottopelo\, cani con pelo bianco o corto.\n \nOvviamente il miglior modo per non far accaldare il cane di qualunque razza esso sia è di non costringerlo ad uscire o ad avere attività nelle ore più calde della giornata e lasciargli sempre a disposizione una ciotola colma di acqua fresca. \nAnimal Amnesty \nShare on: WhatsApp
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SUMMARY:POETIZZANDO IN SEDE AVA
DESCRIPTION:  \nFranco Libero Manco\, presidente del Movimento dell’Amore Universale\, dell’Associazione Vegan Animalista e del Forum Vegetariano. \nComplessivamente ha stampato e pubblicato dieci testi a carattere etico\, spirituale\, filosofico\, poetico\, antropologico: L’uomo essenziale; Il cuore e l’anima\, Crisalide\, Il terzo polo\, Pensieri e massime\, Lotta all’antropocentrismo\, Innamorato di Dio\, Fiori stellari\, Il grande enigma\, Biocentrismo\, l’alba della nuova civiltà umana. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli a carattere etico\, salutistico e antropologico. \nPresenta: \nPOETIZZANDO IN SEDE AVA\nMartedì 9 aprile alle ore 18\,00 serata di poesia. \nFranco Libero Manco leggerà alcune delle sue più significative poesie in tema universalista. \nI partecipanti possono leggere poesie proprie o di altri autori. \nDopo è prevista una cena sociale vegan. \nPer chi resta il contributo è di 10 euro. \nIngresso libero. \nPer info: tel. 333 9633050 \n  \nAssociazione Vegan Animalista Onlus \nIL DESTINO DI UN POPOLO DIPENDE DA COSA MANGIA \n  \nVEGAMIND: \nautodifesa psicosociale. \n Viviamo in tempi bui: il Medioevo era una giornata assolata\, in confronto alle nubi di autoritarismo tecnocratico che incombono su di noi! Dall’avvento del Capitalismo industriale\, abbiamo incessantemente brutalizzato piante e animali\, con disastrose conseguenze ecologiche ed etiche. Si rende quindi più che mai necessario prendere coscienza degli errori che sin qui abbiamo commesso\, rendendoci complici del consumismo capitalistico\, per arrivare a sostituirlo con un nuovo modello di società. \nIn questo incontro vi parlerò di AUTODIFESA PSICOSOCIALE\, ovvero di come tutelare voi stessi\, e nei limiti del possibile anche ogni altro essere vivente\, dalle tossiche menzogne del Sistema. Fermare e poi invertire il processo di robotizzazione in atto è tanto un diritto quanto un dovere di ogni autentico essere umano; ci vogliono sempre più stupidi e feroci: insensibili con i più deboli\, sottomessi verso la (loro) autorità. A noi quindi l’arduo compito di rompere i fili dei burattinai\, tornando così ad avere la dignità di esseri liberi ed eticamente pensanti! \nDOVE: presso l’Associazione AVA\, in Piazza Asti 5/a (Roma). \nQUANDO: il 4 Aprile 2019\, dalle 18.00 alle 20.00–20.30. \n  \n Carissimi\, vi ricordo la prossima assemblea annuale AVA che si terrà giorno di martedì 9 aprile alle ore 8\,00 e\, mancando il numero legale\, alle ore 17\,00 dello stesso giorno presso la sede operativa AVA di piazza Asti 5/a\, per deliberare sul seguente ordine del giorno: \n–        Approvazione del bilancio consuntivo anno 2017; \n–        Approvazione del bilancio preventivo anno 2018; \n–        Nomina delle cariche istituzionali; \n–        – Varie ed eventuali. \nConsiderata l’importanza dell’incontro siete pregati di non mancare. \nIl presidente Franco Libero Manco \n\nFRANCO LIBERO MANCO – PRIMA DI UCCIDERLO\nFagli una carezza\, prima di ucciderlo \nE quando inerme e intriso di terrore\nl’animale sarà nelle tue mani\,\nprima di togliergli il respiro\, la luce\, la vita\,\nguarda l’innocenza nei suoi occhi\,\nsenti il caldo tepore del suo corpo\,\naccarezza il suo manto villoso\,\nle sue morbide piume\,\nle sue squame lucenti; \nfa che almeno una sola volta\nabbia dall’uomo una carezza\,\npoi reprimi in te ogni compassione\,\nogni senso di colpa\ne affonda la lama nelle sue viscere.\nNon badare alle sue grida\,\nignora le sue convulsioni\,\nnon t’infastidisca la vista del suo sangue\, \nsolo dagli il tempo di dire addio\nai prati fecondi\nal cielo sublime\nal mare profondo\ne poi fallo a pezzi\, cucinalo e mangialo\,\nse ne hai il coraggio. \nShare on: WhatsApp
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