MASS-MEDIA: MORTE DEL LIBERO ARBITRIO

Io ne sono certo, vinceremo la nostra battaglia, è solo questione di tempo, sia perché alle nostre spalle e nel nostro cuore stanno le anime ed il pensiero dei grandi maestri di ogni tempo e paese, e sia perché l’evoluzione di tutti gli esseri è una realtà inarrestabile che i più infernali meccanismi del potere possono solo ritardare, ma mai annullare del tutto

E SE GLI ANIMALI FACESSERO A NOI QUELLO CHE NOI FACCIAMO LORO?

Da millenni noi esseri umani sfruttiamo sistematicamente gli animali, tormentandoli in ogni modo, coinvolgendoli in tutte le nostre losche situazioni belliche, uccidendoli nei mattatoi, nei boschi, nei mari, costringendoli a lavorare per noi come schiavi, e oggi sperimentando su di loro ogni tecnica chirurgica, ogni medicinale, ogni veleno, ogni cosmetico, ogni prodotto chimico,  rubando loro non solo la libertà, il loro manto, il loro latte, le loro uova, il loro miele, ma anche il loro unico bene, la vita.  

INCOERENZA E IRRESPONSABILITA’ UMANA

INCOERENZA E IRRESPONSABILITA’  UMANA

Tutto io posso giustificare dell’uomo, ogni debolezza, ogni vizio, ogni aberrazione, ma l’indifferenza verso la distruzione di una vita, per un proprio, degradante, piacere è un fatto che disonora la natura degli uomini, perché la morte è una realtà irrevocabile, e dimostra che l’uomo non è ancora pronto per un futuro più degno.

IMPEGNO A FAVORE DEGLI ANIMALI? PER IL PRETE RISORSE SOTTRATTE AGLI UMANI

IMPEGNO A FAVORE DEGLI ANIMALI? PER IL PRETE RISORSE SOTTRATTE AGLI UMANI

Se l’essere umano resta incapace di percepire il valore della vita in tutte le sue manifestazioni, se resta insensibile al dolore degli animali, se resta autorizzato a sfruttare i più deboli, qualunque principio risulta positivamente inefficace nei confronti anche dell’uomo e lo rende incapace di porre le basi per un mondo migliore.

Insensibilità, cancro dell’anima

Insensibilità, cancro dell’anima

Considero il principale nemico della civiltà umana l’insensibilità del cuore, l’indifferenza verso la sofferenza altrui, l’incapacità di condividere le altrui necessità vitali, di dar valore alla vita in tutte le sue multiformi manifestazioni. Considero la mancanza di compassione il vero cancro del genere umano, ciò che maggiormente preclude la realizzazione personale e quella di una società civile più giusta, democratica, evoluta.