Si rimanda il problema animali a quando saranno risolti i problemi umani, cioè probabilmente a mai
Il rispetto per gli animali: condizione imprescindibile per un mondo migliore



Si rimanda il problema animali a quando saranno risolti i problemi umani, cioè probabilmente a mai

Considerare la nostra relatività nei confronti del Tutto, il valore anche delle cose più minime, ci aiuterà a considerare la nostra relatività nei confronti del Tutto e a superare l’assurda, anacronistica e perniciosa visione antropocentrica.

La fame nel mondo uccide 24.000 persone ogni giorno perché le popolazioni dei paesi poveri sono costrette a coltivare nelle loro terre alimenti per il bestiame dei paesi ricchi

Mentre i nostri cugini antropoidi sono provvisti di armi naturali (come denti ben appuntiti e potenti mascelle, di cui noi umani siamo sprovvisti, e che in qualche modo giustificherebbe una dieta a volte onnivora), gli esseri umani, fisiologicamente e anatomicamente risultano essere ancora più marcatamente progettati per nutrirsi esclusivamente di frutta, germogli, bacche, semi e radici.

Favorire lo sviluppo di una coscienza umana più giusta e solidale, una mentalità di pace e di disponibilità verso il prossimo

Essere impegnati a favore dei poveri e mangiare la carne equivale a produrre il problema che si intende debellare, dal momento che l’alimentazione carnea è la principale causa della fame nel mondo, oltre che della cattiva salute dell’uomo, dell’inquinamento generale e della distruzione del patrimonio boschivo.
UN ALIMENTO E’ ADATTO ALL’ALIMENTAZIONE UMANA SE E’ COMPATIBILE CON IL NOSTRO ORGANISMO

Noi abbiamo l’obbligo morale di informare sulla realtà che vivono gli animali a causa di chi usa mangiarli: dobbiamo responsabilizzare l’uomo davanti alle sue scelte; deve essere pienamente consapevole che mangiare carne significa condannare uno, cento, mille animali ad una terribile esistenza prima di essere fatti a pezzi e cucinati, ma che di questo un giorno dovrà sicuramente rispondere davanti alla Vita.

Ma ogni grande rivoluzione passa necessariamente attraverso il mutamento del proprio essere, dalle proprie abitudini, del proprio stile di vita: richiede la volontà di uniformarsi a ciò che è buono, giusto, positivo, armonico

La nostra filosofia di vita, la nostra etica vegan, ci porta gradualmente ad escludere anche la pianta nella nostra nutrizione e nutrirci dei frutti della stessa, e questo non è affatto difficile farlo