Se la coscienza umana fosse più giusta, più sensibile, fraterna, solidale, capace di condividere le necessità vitali dell’altro, tutti i problemi del mondo si risolverebbero.
PERCHE’ SONO DIVENTATO VEGETARIANO



Se la coscienza umana fosse più giusta, più sensibile, fraterna, solidale, capace di condividere le necessità vitali dell’altro, tutti i problemi del mondo si risolverebbero.

Credo che l’umanità sia proiettata verso l’alimentazione consapevole, responsabile, attenta, capace di comparare l’attuale alimentazione industriale, quanto innaturale, con quella stabilita per noi da Madre Natura e verificare se l’attuale stato di cose ci ha portato danni o benefici.

Se non è servito a farci capire che dobbiamo bandire dalle nostre tavole alimenti pregni di disperazione, di sporcizia, di malattie, di farmaci; che la causa è da ricercare nella nostra coscienza capace di convivere con l’orrore dei mattatoi allora tutto questo sarà stato inutile.

In natura la violenza è il mezzo attraverso il quale ogni essere vivente si procaccia il cibo di cui ha bisogno, quasi sempre a danno di altri esseri viventi dei quali si nutre, al punto che se gli animali cessassero di aggredirsi a vicenda si spezzerebbe l’ordine naturale delle cose e nulla potrebbe esistere.

Se da una parte c’è chi in modo martellante ripete che è necessario consumare latte e formaggi per assicurare il calcio al nostro organismo, dall’altra c’è chi sostiene che siano proprio i latticini la causa dell’osteoporosi, e così via.

Quando si scende a compromessi con la propria coscienza per un minuto di piacere gastronomico si tradiscono gli ideali in cui si crede perché manca l’ardore, la volontà ed il coraggio di superare il ristretto mondo personale e uniformarsi a ciò che è giusto, e benefico, invece a ciò che fa piacere alla gola.

La cosa più efficace, ma anche la più facile, è sensibilizzare i bambini verso la condizione degli animali. Con la dovuta delicatezza e senza urtare la loro sensibilità infantile, invitarli a guardare agli animali come a degli esseri fatti come noi con una forma fisica diversa

Molti chiedono rispetto e amore per gli animali ma pochi si pongono il problema del perché gli animali sono considerati oggetti ad uso e consumo dell’uomo.

La colpa dello Stato sta nell’aver disatteso il suo vero compito: quello della formazione della coscienza morale dei suoi cittadini, di favorire lo sviluppo dei valori fondamentali della vita (civili, morali e spirituali)

Crediamo che da ciò che mangia si determina il destino di un uomo e di un popolo, che l’alimentazione sia in grado di condizionare i nostri pensieri, la nostra coscienza e il nostro progresso sociale e spirituale.