Nel 1650 la Compagnia di Gesù possedeva una quantità di schiavi tale da impressionare gli stessi portoghesi
COLONIALISMO, SCHIAVISMO E CRISTIANIZZAZIONE FORZATA



Nel 1650 la Compagnia di Gesù possedeva una quantità di schiavi tale da impressionare gli stessi portoghesi

Dentro il riquadro
del mio piccolo giardino
ho incontrato
minuti esseri tra l’erba
e leggere fragranze
di petali novelli

La carne o il pesce sono agli antipodi dall’avere le caratteristiche per essere considerati adatti all’alimentazione umana. Un pezzo di carne, allo stato naturale, sanguinolenta e sempre in via di putrefazione, è quanto di più ripugnante e inadatto all’alimentazione umana.

Il disprezzo del minuto, del piccolo, dell’indifeso testimonia la mancanza di percezione dell’armonia che tutto pervade e questo lascia l’individuo nell’ignoranza e nell’incapacità di apprezzare e valorizzare lo stupefacente valore della vita e di conseguenza l’incapacità di aprirsi all’amore anche verso gli esseri umani.

La nostra causa procederà inevitabilmente, è nell’ordine evolutivo delle cose, nonostante la deludente realtà che a volte anche i migliori, dopo un primo entusiastico approccio, dimenticano la causa e si eclissano per motivi forse non sempre condivisibili. Questo significa non aver capito l’importanza della nostra missione che a mio avviso è più grande dei nostri interessi personali, di ogni progetto, di ogni affetto.

La vera salute è la sintesi dell’armonia
tra la mente, serena, aperta alla conoscenza,
il corpo, attivo, libero da tossine
e lo spirito proteso verso il divino

non solo non è necessario ricorrere a prodotti animali per assicurarsi la salute, come conferma l’ottimo stato di benessere dei vegani, ma che i prodotti cadaverici degli animali sono dannosi per la salute umana, per l’ambiente, l’economia, il terzo mondo.

il consumo di sola frutta assicura a noi umani il quantitativo di proteine, grassi e carboidrati di cui abbiamo bisogno giornalmente?

La paura della chiesa è che dando valore all’animale l’uomo perda la sua centralità di creatura privilegiata. Invece aprendosi a tale realtà l’uomo acquisisce la vera visione della vita e sviluppa maggiore compassione responsabilità verso il creato.

l’importante è non turbare il sonno della popolazione che non intende rinunciare ai piaceri della tavola, ma soprattutto non mettere in pericolo le cospicue prebende elargite dalle lobby zootecniche e agroalimentari, delle grandi industrie di allevatori e macellatori che devono pur lavorare, anche a costo di una pandemia planetaria.