Il mondo ha un disperato bisogno di delicatezza, di intensità e di entusiasmo; non certo di freddezza e di distacco.
DPCM VIETA ANCHE FIERE CON ANIMALI: DIVIETO SEMPRE, NON SOLO IN EMERGENZA BOICOTTIAMO I CIRCHI



Il mondo ha un disperato bisogno di delicatezza, di intensità e di entusiasmo; non certo di freddezza e di distacco.

La natura ci sta dando una ennesima lezione e speriamo che non arrivi quella definitiva.

Benedette siano le nazioni che trattano benignamente e favorevolmente gli animali, che compatiscono le loro miserie e i loro dolori. Maledette siano le nazioni che li trattano crudelmente, che li tirannizzano, che amano spargere il loro sangue, che sono avide di mangiare la loro carne

Tramite geolocalizzatori si è visto che la sterna artica, un uccellino di appena 100 grammi ha percorso ininterrottamente in volo 96 mila chilometri.

La colpa dei mezzi di informazione di massa sta nell’essere al servizio delle multinazionali che condizionano la cultura, la scienza e la politica

La questione animale meriterebbe di essere finalmente affrontata da angolature nuove. Devono essere accantonate quelle riflessioni che muovono, seppur inconsciamente e con genuinità, sempre e comunque da quella visione antropocentrica (specista) che tanto aborrono e che deve essere, invece, assolutamente scardinata una volta per tutte.

Alla dieta vegana è necessario abbinare il movimento, la costante attività fisica, la pratica della respirazione profonda di aria pulita, il contatto con la natura, i pensieri positivi, la fede verso un ideale superiore da servire.

Gli effetti di un prodotto dannoso non si manifestano quasi mai immediatamente perché dipende dalla dose e dalla capacità di resistenza dell’organismo

L’importante è che nessuno si senta in colpa per non turbare il sonno della massa dormiente (funzionale al sistema) condizionata dalla cultura dominante propinata dai grandi centri di potere il cui solo interesse è il guadagno e perpetuare questo stato di cose

Passeranno generazioni prima che emerga la vera civiltà, prima che sia geneticamente sradicata dalla natura umana la propensione al sopruso, all’ingiustizia, alla violenza, alla sopraffazione.