L’elaborazione di un nuovo progetto di società diventa imperativo. Infatti quando le materie prime e l’energia scarseggeranno, il che è inevitabile, si bloccherà il meccanismo della società dei consumi.
ALIMENTAZIONE CARNEA E FAME NEL MONDO



L’elaborazione di un nuovo progetto di società diventa imperativo. Infatti quando le materie prime e l’energia scarseggeranno, il che è inevitabile, si bloccherà il meccanismo della società dei consumi.

Come si può essere così fuori logica o in mala fede e sostenere che l’umanità abbia la possibilità di tornare a consumare carne di animali allevati allo stato brado?

Chi è compassionevole verso il lombrico non potrà mai nuocere all’essere umano.

Se il popolo chiede violenza, sesso, lusso sfrenato, essi danno violenza, sesso, lusso sfrenato senza curarsi del danno che procurano.

Per coinvolgere il maggior numero di persone e propiziare, prima possibile, un cambiamento sociale significativo a beneficio degli esseri umani, degli animali, delle piante e del pianeta, riteniamo fondamentale favorire la diffusione della cucina più BUONA, salutare, etica e sostenibile che esista

Noi cerchiamo di evidenziare non un reato qualsiasi ma un massacro sistematico di proporzioni apocalittiche: per questo, da qualcuno, siamo considerati estremisti, esaltati, gente da evitare.

Utilizzare i resti di un povero animale allevato e ucciso a vantaggio della specie umana, tirannica e padrona, è inconciliabile con la nostra coscienza animalista

Come può far bene alla nostra salute un prodotto cadaverico, quello della carne e del pesce, altamente putrescibile, acidificante, iperproteico, ricco di colesterolo e grassi saturi riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come cancerogeno?

Il Dott. Vasco Merciadri, tra i più conosciuti medici divulgatori dell’alimentazione vegana, darà testimonianza dei moltissimi casi di guarigione della malattia attraverso il giusto e corretto abbinamento degli alimenti totalmente vegetali.

Da chiarire che la cucina fruttariana non utilizza solo la frutta “dolce” (pere, banane, meloni); ma anche la frutta “grassa” (avocado, olive) e la frutta cosiddetta “ortaggio” (pomodori, peperoni, melanzane, zucca, ecc.)