Abbuffatevi di bellezza ogni volta che vi è possibile, perché rifiutarla sarebbe un’ingiuria in questo mondo fin troppo spesso orribile.

Silvia Bandini

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IL BENESSERE DEGLI ANIMALI DESTINATI ALLA MACELLAZIONE: UNA PRESA PER I FONDELLI

di Franco Libero Manco

Oltre ad essere trattati brutalmente da rozzi garzoni durante l’inferno dell’allevamento intensivo e  l’orrore della macellazione, gli animali destinati a diventare pasto per gli umani subiscono il calvario dei lunghi viaggi senza cibo e senza acqua nei camion blindati, al ghiaccio dell’inverno o sotto il sole rovente dell’estate, prima di giungere sul luogo del patibolo.

E’ drammatico vivere in una società in cui si chiede che al  condannato a morte (per il piacere della massa) gli sia concesso il diritto di non essere flagellato prima dell’esecuzione, che è come protestare se viene preso a calci prima di essere trucidato. Magra consolazione per l’animale essere trattato bene in galera prima di essere ucciso.

Vige il patetico concetto “Se un animale deve essere ucciso almeno non facciamolo soffrire”. Come se l’essere umano, ipocrita di una profondità abissale, fosse costretto ad uccidere gli animali. La domanda è: perché deve essere ucciso? E le risposte sono due: prima: E’ necessario perché mi piace la carne; seconda motivazione: La carne è necessaria alla nostra salute. Ora, siccome l’eccellente salute di tutti coloro che non mangiano animali conferma che la carne non è affatto necessaria alla nostra salute (anzi è solo dannosa) resta come prima ipotesi “Non intendo rinunciare al piacere della carne, anche se questo causa la loro uccisione”.

Sono certo che quanti auspicano il BENESSERE DELL’ANIMALE, e giustamente protestano per impedire un ulteriore un’inutile supplizio a tutti gli animali allevati e poi macellati, non usano mangiare la carne: perché in questo caso protesterebbero contro se stessi e sarebbero i mandanti di questi delitti.

“Il valore di una vita non si misura nella sua utilità per gli altri, ma nel suo immenso, insostituibile valore dell’essere la vita che è.”

Myriam Jael Riboldi

IL BENESSERE DEGLI ANIMALI DESTINATI ALLA MACELLAZIONE: UNA PRESA PER I FONDELLI