Amici miei… ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere, c’è il latte e il miele odoroso di timo; la terra offre una grande quantità di ricchezze per le quali non si provoca spargimento di sangue o morte. Come potrete pretendere giustizia quando voi stessi sacrificate per crudele ghiottoneria o avidità degli esseri legati a noi da fraterna alleanza?

(Pitagora)

 

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ALIMENTAZIONE CARNEA E IMPATTO SUGLI ECOSISTEMI

di Franco Libero Manco

Nulla come l’alimentazione carnea contribuisce alla distruzione dell’ambiente

Inquinamento. Le coltivazioni a foraggio, per gli animali dall’allevamento, sono trattate con pesticidi, diserbanti, fungicidi, insetticidi, erbicidi, fitofarmaci, che dall’animale passano nel metabolismo di chi consuma prodotti animali e derivati. L’allevamento richiede ingenti quantità di farmaci e sostanze chimiche: fertilizzanti, diserbanti, ormoni, antibiotici ecc.

Ogni anno gli animali consumano 5.000 tonnellate di soli antibiotici che finiscono nelle falde acquifere. L’aria, la terra, i fiumi ed i mari sono contaminati dalle deiezioni degli animali i quali producono escrementi quanto 130 volte l’intero genere umano.

I nitrati che contaminano il terreno e le acque nel corpo umano possono trasformarsi in nitriti, sostanze potenzialmente cancerogene.

A causa dell’inquinamento il mare è in agonia, i ghiacciai si stanno sciogliendo, migliaia di laghi sono biologicamente morti ed altri stanno morendo. 100 milioni di tonnellate di metano viene prodotto ogni anno dagli animali d’allevamento che unitamente all’ammoniaca, derivante dagli escrementi e dagli scarichi delle concerie, causano: piogge acide, riduzione della biodiversità, erosione del terreno, effetto serra.

Ogni giorno si scaricano nell’aria 40 milioni di metri cubi di anidride carbonica. Il biossido di carbonio generato per produrre una sola bistecca è pari alla quantità emessa da un’automobile per 40 km.

Desertificazione e deforestazione, dovute alla distruzione delle terre fertili e delle foreste abbattute principalmente per essere adibite a pascolo, causano l’irrimediabile estinzione di migliaia di specie animali e vegetali e la distruzione della biodiversità;

La desertificazione minaccia un miliardo di persone in 100 paesi del mondo. Un quarto delle terre del pianeta è a rischio di erosione.

Ogni anno si formano 6 milioni di ettari di nuovo deserto. Il 27% del territorio in Italia va incontro a siccità e a fenomeni erosivi. La principale causa di distruzione delle foreste pluviali è il consumo di carne negli USA, a causa di questo miglia di specie animali si estinguono ogni anno.

Le foreste tropicali vengono abbattute ad un ritmo di 14 ettari al minuto: è come se ogni anno venissero rase al suolo 30 città come New York, Tokio, Londra e lasciassero all’addiaccio, senza negozi, farmacie ecc. i loro abitanti. Il 75% della foresta amazzonica è già stata distrutta a causa degli allevamenti di animali da macello.

Ogni hamburger sacrifica 6 metri quadrati di alberi abbattuti e genere l’immissione di 75 chili di gas. Ogni volta che si mangia un hamburger si perdono venti o trenta specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, mammiferi e rettili.

Dopo tre, al massimo cinque anni, il suolo calpestato e divorato da milioni di bovini ed esposto al sole, piogge e vento, diventa sterile e i ruminanti si devono spostare distruggendo altri ettari di foresta: occorrono dai 200 ai 1.000 anni perché quel terreno ritorni fertile.

Il consumo pro capite di carne richiede un uso costante di 1200 mq di terreno a persona.

Carenza di acqua potabile. Una persona su 5 nel mondo non dispone di acqua potabile. L’allevamento intensivo di animali necessita del 70% di acqua in più delle coltivazioni vegetali.

Le sorgenti si stanno esaurendo a causa della eccessiva domanda rispetto alla loro capacità di rigenerarsi. Per produrre 1 kg di carne si consumano 50.000 litri di acqua mentre per produrre 1 kg di cereali sono sufficienti 200 litri di acqua.

L’acqua che una persona onnivora consuma in un mese è sufficiente ad un vegetariano per un anno. Si risparmia più acqua rinunciando ad una bistecca che fare la doccia per un anno.

Esaurimento delle fonti di energia. Lindustria della carne in Occidente assorbe un terzo dell’intera energia disponibile esponendo i paesi industrializzati ad un probabile collasso funzionale.

Ambiente ed economia sono legati dalle risorse della terra: se qualcuno consuma di più c’è qualcun’altro che è costretto a digiunare.

Solo il 20% dell’energia totale utilizzata in agricoltura è destinata a produrre vegetali consumati dall’uomo, il restante 80% viene consumato dagli animali. Per produrre carne di maiale si consuma 15 volte più energia di quanto occorre per produrre frutta e verdura.

Se tutti gli umani adottassero una dieta onnivora la durata delle riserve petrolifere mondiali sarebbero di 13 anni, mentre se si adottasse una dieta vegetariana la durata sarebbe di 260 anni.

Un solo hamburger assorbe energia quanto una lampada che illumina una stanza per 100 ore. Occorrono 78 calorie di combustibile fossile per produrre una sola caloria di proteine della carne, mentre le calorie necessarie per produrre una caloria di proteina della soia sono soltanto 2.

I soli bovini consumano proteine vegetali quanto il fabbisogno calorico di 7 miliardi di persone. Il costo di un chilo di proteina di frumento è di 6,6 dollari, mentre il costo di un chilo di una proteina di carne è di 67 dollari. Occorrono 21 kg di proteine animali per produrre 1 kg di proteine vegetali.

Ogni anno bovini, suini e polli allevati per l’alimentazione umana consumano 145 milioni di tonnellate di cereali e soia, di questi solo 21 milioni di tonnellate si trasformano in cibo, il resto, 124 milioni di tonnellate, vanno perse.

Le percentuali degli elementi nutritivi perduti a causa degli allevamenti sono: proteine: 90%; carboidrati: 99%; fibre: 100%.

Un ettaro di terreno può produrre in un anno 2500 kg di proteine vegetali oppure 200 kg di proteine animali. La dieta carnea fa consumare 8-10 volte più sostanze di quella vegetariana.

Se non ci fossero i vegetariani il patrimonio naturale subirebbe una minaccia mortale: l’adozione su vasta scala della dieta a base di carne porterebbe il pianeta ad una fine immediata.

L’allevamento di animali da carne comporta un insostenibile spreco di risorse naturali

Su un ettaro di terra, nello stesso periodo di tempo, si possono produrre: 1.000 kg di ciliegie, 2.000 kg di fagiolini, 4.000 kg di mele, 6.000 kg di carote, 8.000 kg di patate, 10.000 kg di pomodori, 12.000 kg di sedano, oppure…50 kg di carne di manzo.

Per produrre un solo kg di carne di manzo vengono consumati e distrutti: 50.000 litri di acqua, 3 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di foresta.

Per una sola bistecca da 500 calorie un manzo ne deve assorbirne 5.000 dall’erba che ne ha 50.000: il 99% delle calorie vanno perdute. A questi bisogna aggiungere l’iperbolica cifra delle spese sanitarie per curare le malattie dovute agli effetti della carne e dall’inquinamento dell’aria, della terra, del mare, delle falde acquifere, del buco nell’ozono, delle piogge acide, della desertificazione ecc..

A questi bisogna aggiungere la sofferenza e la morte per fame delle popolazioni in via di sviluppo dovute alla sottrazione del 70% delle terre dei contadini acquistate per pochi spiccioli dalle grosse banche e dalle multinazionali agroalimentari per destinarle a pascolo o a coltivazioni di monocolture.

A questi bisogna aggiungere l’estinzione, irrevocabile dalla faccia della terra per tutti i millenni che verranno, di un’infinità di specie di vegetali e animali.

Insomma un chilo di carne è prodotto a scapito di una foresta bruciata, di un territorio eroso, di un fiume disseccato, di un mare avvelenato, di milioni di tonnellate di inquinanti rilasciati nell’atmosfera.

PER SALVARE IL PIANETA OCCORRE UNA COSA SEMPLICE E FACILE DA ATTUARSI: ESSERE VEGETARIANI: NE BENEFICERA’ L’AMBIENTE, LA NOSTRA SALUTE, LA NOSTRA COSCIENZA E LA NOSTRA ECONOMIA

In sintonia con l’insegnamento di Giovanni Paolo II, e Benedetto XVI, i quali più volte ci hanno richiamato sul fatto che la crisi ecologica mondiale è un problema etico, pensiamo che sia giunto il tempo di compiere scelte radicali che mettano al primo posto il rispetto e l’amore verso tutto il creato.

L’alimentazione vegetariana ben strutturata può contribuire a ridurre il disastro ambientale e risparmiare risorse per le generazioni future.

Per esempio, a livello mondiale, il 50% dei cereali viene utilizzato per l’alimentazione animale. In Europa il 77% dei cereali è cibo per gli animali da allevamento, negli USA l’87% e nei paesi poveri il 18%. Nel mondo solo il 10% della soia è destinato all’alimentazione umana.

Per quanto concerne l’efficienza di conversione, è utile sapere che 157 milioni di tonnellate di cereali e legumi forniscono circa 28 milioni di tonnellate di carne.

È stato calcolato che gli alimenti sottratti al consumo umano (124 milioni di tonnellate), convertiti in denaro (20 miliardi di dollari), avrebbero potuto garantire un piatto di cibo per ogni abitante del pianeta per un anno. Notevole è anche l’impiego di acqua per la produzione di carne.

Per avere un chilogrammo di carne di manzo si consumano 100.000 litri di acqua, per produrre 1 kg di soia ne occorrono solo 2.000 litri.

 Per produrre un kg di carne un animale deve nutrirsi di un numero enorme di piante.

Secondo dati epidemiologici i vegani godono di salute migliore rispetto agli onnivori. La dieta vegan e’ in grado di ridurre considerevolmente l’incidenza di numerose patologie, in primo luogo quelle cardiache e tumorali che sono le prime cause di morte nei paesi industrializzati.

L’88% della foresta amazzonica, il 70% delle zone del Costa Rica e del Panama, un quarto delle foreste del centro America  sono già state abbattute per essere adibiti a coltivazione di monocolture e pascoli per animali.

In molti casi il miele sottratto dagli alveari viene sostituito con sciroppo di zucchero e, non essendo esso l’equivalente adeguato della dieta naturale, espone le api a diverse malattie e quindi abbassa la loro durata di vita.

Il professore di Entomologia, Ecologia e Agricoltura presso la Carnell University (Ithaca, New York), autore di circa 900 articoli scientifici e di 20 testi, uno dei principali esperti mondiali in sostenibilità e in valutazione di impatto ambientale, di che l’agricoltura industriale ad elevata tecnologia è fortemente inefficiente, rispetto alle forme agricole preindustriali, perché consuma molta più energia di quanta ne produce.

Che la produzione di carne tramite gli allevamenti è altamente controproducente.

Le proteine somministrate ai manzi e agli altri animali in foraggio e cereali. Un animale produce 50 kg di proteine consumando circa 800 proteine vegetali.

 

L'immagine può contenere: cielo, spazio all'aperto e natura

“È nel cuore che risiede il principio e la fine d’ogni cosa” (Lev Tolstoj)

“E’ tempo, per noi, di capire che la nostra salvezza non sta nel proseguire lungo la strada che abbiamo percorso finora, bensì nel riconoscere che abbiamo percorso una strada sbagliata e siamo finiti in un pantano”

(Lev Tolstoj)

“La bellezza attira, la bruttezza respinge. Che significa questo? Significa che dobbiamo cercare la bellezza e sfuggire la bruttezza? No, significa che dobbiamo cercare quello che dà come conseguenza la bellezza, e fuggire quello che dà come conseguenza la bruttezza: cercare di essere buoni, aiutare, servire le creature e gli uomini, e fuggire quello che fa male alle creature e agli uomini.

La conseguenza di questo sarà la bellezza. Quando tutti saranno buoni, tutto sarà bello”

“<<Non Uccidere>> non si applica all’omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell’uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai” (Lev Tolstoj)
#animamudi #maketheconnection
#liberitutti #antispecismo

Non esistono problemi irrisolvibili.

Non dovremmo neppure fare grande fatica ad individuare le soluzioni. In verità, loro sono ben delineate e definite, proprio davanti ai nostri occhi.

Non da oggi, ma da secoli, moltissimi secoli ormai.

Dovremmo avere solo l’umiltà di fermarci ad ascoltare le voci di Grandi Uomini uguali in tutto e per tutto a noi: nessun santo e nessun semidio, ma nostri simili che hanno saputo armonizzare Sensibilità e Raziocinio, facendoli confluire in un unico Talento.

Tantissime Anime nel corso della Storia (fin da quella più antica e remota) hanno visto quello che a noi oggi sembra confuso come il ricordo sfocato di un sogno.

Forse erano dei visionari, ma certamente erano svegli e lucidi tanto quanto noi siamo assopiti e brancolanti nelle tenebre più fitte.

Non c’è nulla da escogitare. C’è solo da guardare alla parte migliore dell’Umanità ed ascoltare quello che ci sussurra. Le risposte sono qui, sono sempre state qui.

Non le distinguiamo perché viviamo in un’epoca di oscurantismo in cui la libertà è solo un’illusione che ci viene concessa.

Ci stanno spegnendo il cuore e il cervello e non ce ne rendiamo conto. Perché menti pensanti e cuori pulsanti ed empatici sono pericolosi per il Potere che agisce meglio ed indisturbato se ogni barlume di umanità è soffocato e represso.

Per il Potere noi siamo come un cervo da immobilizzare e rendere innocuo. Noi siamo le prede e lui il cacciatore.

E come un cacciatore senza scrupoli ci punta addosso il fucile per uccidere e smembrare ogni nostra capacità critica che ci faccia aprire gli occhi e “vedere”.

Ci stanno facendo credere che la libertà sia reale. Invece ci vogliono massificare e rendere innocui automi asserviti e riconoscenti alle menzogne che ci propinano.

La Consapevolezza e la Coscienza di sé/noi stessi sono lo strumento più efficace e rivoluzionario di cui disponiamo per rimanere svegli e guardinghi.

Le soluzioni esistono, ma vengono taciute da chi ci comanda (non ci governa, badate bene!). Noi siamo le prede da cacciare, noi siamo i vitelli da schiavizzare negli allevamenti fino alla morte.

E’ così che il Sistema ci ha trasformato da vittime in carnefici. Non è forse questo il destino che riserviamo agli Animali? Con una differenza gigantesca: loro non possono difendersi, noi sì.

Ma se non siamo in grado di fermare il Male prodotto dall’Uomo corrotto, come possiamo difendere e lottare per i nostri Fratelli Animali?

Il nostro destino è indissolubilmente legato al loro: se anche una sola Creatura è schiava, nessuno è libero.

La libertà non è umana o animale. La libertà si conuga con il concetto di Rispetto Antispecista.

Non dimentichiamo mai che il Sole sorge sempre ad Est.

– Il Nostro Canto Libero –

ALIMENTAZIONE CARNEA E IMPATTO SUGLI ECOSISTEMI
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