Non merita redenzione quella parte di umanità che ritiene legittimo uccidere e mangiare carne di cavallo, il corpo di una creatura la cui bellezza, potenza e mitezza è emblema ed orgoglio della creazione.

(Franco Libero Manco)

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LA VERGOGNA DEI CAVALLI MACELLABILI

di Franco Libero Manco

Ci sono studi universitari, indagini promosse da associazioni animaliste, documenti della Commissione Europea, note del Ministero della Salute Italiano e dei vari Ministeri competenti degli altri paesi europei, note delle Regioni, che evidenziano che i cavalli macellati sono probabilmente di numero maggiore rispetto a quelli macellabili con conseguenze gravissime per la sanità pubblica.

L’industria del cavallo funziona pressappoco così: gli equidi vengono allevati e poi utilizzati per sport per un periodo che può essere da un decimo alla metà della loro vita naturale.

Dopodiché vengono macellati. E se non sono macellabili? Come può un allevatore di cavalli da galoppo ( solo per fare un esempio, in tutti gli sport la situazione è la stessa, solo i tempi sono a volte diversi) mantenere per 30 anni un cavallo che a 2 anni ha già dimostrato di non essere redditizio?

Secondo uno studio del 2008 circa il 40% degli equidi non è adatto allo sport per il quale è stato allevato.

E del 60% che rimane quanti soddisfano le aspettative dell’allevatore? Anche ammettendo che il 60% vadano davvero bene, un allevatore che “produce” 5 cavalli l’anno dovrebbe avere ogni anno 2 cavalli che brucano felicemente l’erba per i restanti 30 anni. Cioè dopo venti anni di attività dovrebbe avere 40 cavalli in pensione perché scartati, più altri 45 a fine carriera (considerando 5 anni di attività) e 15 cavalli in attività.

Risulta credibile a qualcuno?

Può un’attività economica reggersi pagando fieno, mangime e veterinari per 100 cavalli avendone solo 15 che producono reddito? Chiaramente gli 85 cavalli “a riposo” dell’esempio in questione sono stati già macellati da tempo o sono morti in incidenti.

E se non erano macellabili? Si ritiene che sia plausibile che vengano macellati anche gli individui non macellabili, magari con un po’ di “discrezione”.

Pensiamo davvero che i consumi di carne di cavallo di Italia, Francia, Belgio, Germania e Svezia siano in grado di far girare questo macchinario di allevamento, uso e macellazione di milioni e milioni di cavalli?

O forse la quantità di carne di cavallo è più di quanto si dice e, soprattutto, è in parte illegale e a rischio per la salute?

Ma chi si prende la briga di bloccare l’industria Europea (ma anche extraeuropea) del cavallo risolvendo in modo definitivo le innumerevoli falle che questa e altre associazioni e perfino istituzioni hanno segnalato in tutte le sedi possibili e immaginabili?

E che fine fa questa carne di provenienza illegale? Mescolarla alla carne di bovino potrebbe essere una soluzione efficiente, anche se illegale.

Chi vende un prodotto spacciandolo per un altro commette un reato. Chi macella un animale non macellabile commette un reato. Chi falsifica la documentazione commette un altro reato. Chi omette di controllare commette un reato.

Ma se tutte queste personalità criminali lavorano nello stesso settore in apparente sinergia ed è questo modo di lavorare che permette ad un intero settore di non affogare nei propri “rifiuti”, allora significa che quel settore è malato e, benché doveroso, non è sufficiente punire i singoli ma è necessaria una presa di posizione che vada veramente nella direzione di porre fine alla mercificazione della vita (e magari, perché no, ridurre i problemi sanitari da assunzione di carni con residui per chi non ha ancora abbandonato la dieta onnivora).

L'immagine può contenere: 1 persona, cavallo e spazio all'aperto

“Astenetevi, o mortali dal contaminare con vivande nefande i vostri corpi! Vi sono messi, vi sono frutti, che curvano col loro peso i rami e, sulle viti, turgide uve; vi sono dolci verdure e altri prodotti che la fiamma può far graditi e teneri: né il liquido latte manca a voi, né il miele odoroso di fior di timo: a voi offre ricchezze la generosa terra ed alimenti miti e mense vi apparecchia senza stragi né sangue. Oh qual scellerataggine grande è l’affondar viscere  nelle viscere, impinguar l’avido corpo dentro ammassandovi corpi, vivere da essere animato sopra la morte d’altr’esseri animati! Ma davvero fra cotanti beni che la terra, ottima fra le madri, ti regala, niente a te torna gradito fuorché masticare, con feroci denti, brani miserandi di creature lacerate, e imitare l’usanza dei ciclopi?” (Ovidio – Metamorfosi)

 

LA VERGOGNA DEI CAVALLI MACELLABILI