Devo condurvi davanti alla carta geografica e dirvi: quì fu assassinato l’amore?
L’ANGOSCIA DEL DOPOGUERRA



Devo condurvi davanti alla carta geografica e dirvi: quì fu assassinato l’amore?

L’uomo guarda con ripugnanza, con ribrezzo e sgomento il cadavere di un essere umano, gli suscita paura, timore, ma il cadavere di un animale non solo non gli provoca repulsione e spavento ma lo mangia dopo averlo sezionato e cucinato.

E’ come se degli esseri alieni sperimentassero su di noi le loro armi.

La serata è a sfondo di beneficenza il cui ricavato sarà interamente utilizzato
per i progetti e l’attività dell’AVA

Cambiare le nostre abitudini quotidiane non è poi così difficile.

Per coinvolgere il maggior numero di persone e propiziare, prima possibile, un cambiamento sociale significativo a beneficio degli esseri umani, degli animali, delle piante e del pianeta, riteniamo fondamentale favorire la diffusione della cucina più BUONA, salutare, etica e sostenibile che esista

Utilizzare i resti di un povero animale allevato e ucciso a vantaggio della specie umana, tirannica e padrona, è inconciliabile con la nostra coscienza animalista

La vera salute è la sintesi dell’armonia tra la mente, serena, aperta alla conoscenza, il corpo, attivo, libero da tossine e lo spirito proteso verso il divino
(flm)

Partendo da Nazca fino ad arrivare in Egitto, passando da Perù, Bolivia e Messico, va alla ricerca di una connessione, un legame, tra mappe, miti e opere architettoniche, lasciateci da popolazioni geograficamente lontane le une dalle altre e con una preparazione culturale, tecnologica e ingegneristica apparentemente non così avanzata da poter realizzare tali opere.

L’animale va rispettato semplicemente perché è giusto farlo, perché è un imperativo morale, perché è un dovere per una società che si considera civile, perché questa è la condizione affinché l’umanità si liberi della nefasta concezione del debole sacrificato a vantaggio del forte, con i tremendi effetti consequenziali anche sulla dimensione umana.