Seneca faceva notate che tra i mangiatori di carne (quindi non vegetariani) si trovano i tiranni, gli organizzatori di eccidi, di faide e guerre fratricide, i mandanti di assassini, gli schiavisti, mentre coloro che si nutrono dei frutti della terra (i vegani) sono caratterizzati da comportamenti miti e socievoli
Da ricordare che in Cina sono quasi inesistenti le leggi a tutela degli animali; che la crudeltà sugli animali non è un reato; che 10.000 orsi, cosiddetti della luna, impazziscono in strettissime gabbie metalliche per la produzione di bile
Rai, Mediaset e le altre emittenti televisive, continuano ad infischiarsene dei risultati scientifici prodotti negli ultimi anni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che denuncia la dannosità del consumo di prodotti carnei da parte della popolazione
Per noi l’insana quanto innaturale abitudine della specie umana di nutrirsi di cadaveri di animali è la causa di tutte le sventure e la condanna non solo a tutte le malattie che ne derivano
Ma quei corpi intrisi di vibrazioni mortali, di cui l’umano avidamente si nutre, reclamano giustizia e precludono la pace e la giustizia tra gli uomini, condannandoli alla malattia e alla violenza.
Questo accade di sicuro in via sperimentatale in Italia-Spagna-America, e di sicuro è già successo e sta succedendo in Cina-Korea-Giappone-Asia, visto che i pazienti spaventati e i loro stessi medici nel panico sono tutti disposti a prescrivere e a sorbire qualunque porcheria possibile ed immaginabile pur di saltarne fuori.
Non è tollerabile che i media spingano, con i loro spot pubblicitari la popolazione a consumare insaccati, carni rosse e lavorate, come prosciutti, mortadelle, carne in scatola, wurstel ecc., pur avendo la certezza statistica e scientifica del danno che producono.
Visto tutto questo ingovernabile caos, appare più che mai evidente che il mondo sta compiendo un ruzzolone all’indietro di 1000 e più anni, dietro i lumi, dietro Napoleone, dietro il Rinascimento, dietro la Magna Charta dei diritti fondamentali, dietro ogni parvenza di civiltà e di sviluppo.