Noi cerchiamo di evidenziare non un reato qualsiasi ma un massacro sistematico di proporzioni apocalittiche: per questo, da qualcuno, siamo considerati estremisti, esaltati, gente da evitare.
ESTREMISMO VEGAN



Noi cerchiamo di evidenziare non un reato qualsiasi ma un massacro sistematico di proporzioni apocalittiche: per questo, da qualcuno, siamo considerati estremisti, esaltati, gente da evitare.

Utilizzare i resti di un povero animale allevato e ucciso a vantaggio della specie umana, tirannica e padrona, è inconciliabile con la nostra coscienza animalista

La vera salute è la sintesi dell’armonia tra la mente, serena, aperta alla conoscenza, il corpo, attivo, libero da tossine e lo spirito proteso verso il divino
(flm)

Se non c’è un cambio di tendenza, se non c’è una vera volontà politica di un acculturamento universale ai valori fondamentali della vita continueremo ad assistere ad un progressivo decadimento delle qualità civili, morali e spirituali della società umana e tutti ne pagheremo le conseguenze, compresi, purtroppo, anche gli animali.

Come può far bene alla nostra salute un prodotto cadaverico, quello della carne e del pesce, altamente putrescibile, acidificante, iperproteico, ricco di colesterolo e grassi saturi riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come cancerogeno?

Noi combattiamo contro il male supremo del carnivorismo come ciò che disumanizza l’uomo, che lo rende malato nel corpo, che lo assoggetta mentalmente al potere dei forti e lo condanna al degrado morale, al genocidio spirituale, ad un futuro di desolazione e senza speranza.

Il Dott. Vasco Merciadri, tra i più conosciuti medici divulgatori dell’alimentazione vegana, darà testimonianza dei moltissimi casi di guarigione della malattia attraverso il giusto e corretto abbinamento degli alimenti totalmente vegetali.

Da chiarire che la cucina fruttariana non utilizza solo la frutta “dolce” (pere, banane, meloni); ma anche la frutta “grassa” (avocado, olive) e la frutta cosiddetta “ortaggio” (pomodori, peperoni, melanzane, zucca, ecc.)

L’animale va rispettato semplicemente perché è giusto farlo, perché è un imperativo morale, perché è un dovere per una società che si considera civile, perché questa è la condizione affinché l’umanità si liberi della nefasta concezione del debole sacrificato a vantaggio del forte, con i tremendi effetti consequenziali anche sulla dimensione umana.

Ho fatto volontariato in Africa per anni. Ho avuto ed ho ancora oggi esperienza decennale in medicina tradizionale e naturale. La diffusione della filosofia vegan è un punto fermo della mia vita, che mi piace allargare al concetto di non violenza.