Se non c’è un cambio di tendenza, se non c’è una vera volontà politica di un acculturamento universale ai valori fondamentali della vita continueremo ad assistere ad un progressivo decadimento delle qualità civili, morali e spirituali della società umana e tutti ne pagheremo le conseguenze, compresi, purtroppo, anche gli animali.
Partendo da Nazca fino ad arrivare in Egitto, passando da Perù, Bolivia e Messico, va alla ricerca di una connessione, un legame, tra mappe, miti e opere architettoniche, lasciateci da popolazioni geograficamente lontane le une dalle altre e con una preparazione culturale, tecnologica e ingegneristica apparentemente non così avanzata da poter realizzare tali opere.
Partendo da Nazca fino ad arrivare in Egitto, passando da Perù, Bolivia e Messico, va alla ricerca di una connessione, un legame, tra mappe, miti e opere architettoniche, lasciateci da popolazioni geograficamente lontane le une dalle altre e con una preparazione culturale, tecnologica e ingegneristica apparentemente non così avanzata da poter realizzare tali opere.
Come può far bene alla nostra salute un prodotto cadaverico, quello della carne e del pesce, altamente putrescibile, acidificante, iperproteico, ricco di colesterolo e grassi saturi riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come cancerogeno?
Noi combattiamo contro il male supremo del carnivorismo come ciò che disumanizza l’uomo, che lo rende malato nel corpo, che lo assoggetta mentalmente al potere dei forti e lo condanna al degrado morale, al genocidio spirituale, ad un futuro di desolazione e senza speranza.
Il Dott. Vasco Merciadri, tra i più conosciuti medici divulgatori dell’alimentazione vegana, darà testimonianza dei moltissimi casi di guarigione della malattia attraverso il giusto e corretto abbinamento degli alimenti totalmente vegetali.
Da chiarire che la cucina fruttariana non utilizza solo la frutta “dolce” (pere, banane, meloni); ma anche la frutta “grassa” (avocado, olive) e la frutta cosiddetta “ortaggio” (pomodori, peperoni, melanzane, zucca, ecc.)
L’animale va rispettato semplicemente perché è giusto farlo, perché è un imperativo morale, perché è un dovere per una società che si considera civile, perché questa è la condizione affinché l’umanità si liberi della nefasta concezione del debole sacrificato a vantaggio del forte, con i tremendi effetti consequenziali anche sulla dimensione umana.
Molti problemi che affliggono l’umanità – la fame per gran parte della popolazione mondiale, l’obesità sempre più diffusa nel mondo occidentale, malattie, allergie e intolleranze – hanno origine da quello che quotidianamente ingeriamo.
Ho fatto volontariato in Africa per anni. Ho avuto ed ho ancora oggi esperienza decennale in medicina tradizionale e naturale. La diffusione della filosofia vegan è un punto fermo della mia vita, che mi piace allargare al concetto di non violenza.