IMPEGNO A FAVORE DEGLI ANIMALI? PER IL PRETE RISORSE SOTTRATTE AGLI UMANI

IMPEGNO A FAVORE DEGLI ANIMALI? PER IL PRETE RISORSE SOTTRATTE AGLI UMANI

Se l’essere umano resta incapace di percepire il valore della vita in tutte le sue manifestazioni, se resta insensibile al dolore degli animali, se resta autorizzato a sfruttare i più deboli, qualunque principio risulta positivamente inefficace nei confronti anche dell’uomo e lo rende incapace di porre le basi per un mondo migliore.

GENTE SENZA PIETA’ ALCUNA

GENTE SENZA PIETA’ ALCUNA

Ma ciò che mi sconvolge, che mi fa impazzire, che devasta il mio equilibrio e valica ogni mia possibile giustificazione è che tutto questo avviene con l’avallo, la giustificazione e la benedizione di santa romana chiesa, delle religioni specialmente di ceppo ebraico e di ogni altra religione o educatore religioso che ne fa parte. Ed io ne provo vergogna e orrore ad essere della stessa specie di coloro giustificano questo stato di cose. L’uomo non ha ancora i titoli per essere considerato tale.

Insensibilità, cancro dell’anima

Insensibilità, cancro dell’anima

Considero il principale nemico della civiltà umana l’insensibilità del cuore, l’indifferenza verso la sofferenza altrui, l’incapacità di condividere le altrui necessità vitali, di dar valore alla vita in tutte le sue multiformi manifestazioni. Considero la mancanza di compassione il vero cancro del genere umano, ciò che maggiormente preclude la realizzazione personale e quella di una società civile più giusta, democratica, evoluta.

Le colpe dei grandi sistemi

Le colpe dei grandi sistemi

La colpa dello Stato sta nell’aver disatteso il suo vero compito: quello della formazione della coscienza morale dei suoi cittadini, di favorire lo sviluppo dei valori fondamentali della vita (civili, morali e spirituali), di essere strumento di vera cultura, di infondere il valore delle virtù, del retto vivere, dell’onestà, della fraterna collaborazione, della responsabilità del singolo verso il destino comune, del dialogo come soluzione ad ogni controversia personale e collettiva.

POETIZZANDO IN SEDE AVA

POETIZZANDO IN SEDE AVA

Fagli una carezza, prima di ucciderlo E quando inerme e intriso di terrore l’animale sarà nelle tue mani,prima di togliergli il respiro, la luce, la vita,guarda l’innocenza nei suoi occhi,senti il caldo tepore del suo corpo,